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  • Solo per oggi dedicherò dieci minuti a qualche buona lettura ricordando che come il cibo è necessario al corpo, così la lettura all’anima.

    Papa Giovanni XXIII

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Di aaa

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\\ : Storico : Redazionale (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 08/03/2017 @ 22:45:43, in Redazionale, linkato 551 volte)


Col passaggio da I.P.A.B. ( Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza) a Fondazione, il ragguardevole patrimonio dell'Asilo Angelo Borella è diventato oggetto di tassazione. Questo ha comportato, in assenza di un adeguato piano di valorizzazione, l'erosione di parte del patrimonio stesso per far fronte agli obblighi fiscali e in misura minore alla spesa corrente. Per tali motivi il bilancio economico dell'Ente è e continuerà ad essere fortemente in passivo portando alla chiusura dell'Ente.

Ma è questa la prospettiva che sosteniamo?
Se non lo è, si pone la necessità di una sollecita e profonda riflessione sul destino dell'Asilo Borella e sui provvedimenti da mettere in atto al fine di evitarne la soppressione e favorirne il rilancio.

Una vocazione sociale

L'Asilo infantile "Rag. Angelo Borella" è sorto per iniziativa del Comm. Giuseppe Borella, della Nobil Casa Crivelli Visconti, del Parroco don Mirocleto Spaini, coadiuvati da altre benemerite persone, ed ha cominciato a funzionare nell'anno 1915.
Come si evince dallo Statuto della Fondazione, ( Artt. 3-4) l'Ente persegue esclusivamente finalità di utilità sociale con esclusione di ogni scopo di lucro e cioè:
  1. Accogliere e custodire i bambini in età prescolare prioritariamente di Tavernerio. Provvedere in collaborazione con le famiglie alla loro educazione fisica morale ed intellettuale. Provvedere alla organizzazione e alla gestione di eventuali ulteriori servizi integrativi e diversificati a favore dell'infanzia.
  2. Intervenire a sostegno e sviluppo di attività finalizzate a soddisfare i bisogni di carattere sociale e socio-assistenziale della comunità locale.
  3. Intervenire a sostegno dei problemi della terza età, in particolare promuovendo l'assistenza di anziani in via prioritaria con difficoltà familiari, ambientali ed economiche anche mediante:
  • la realizzazione di strutture di accoglienza per anziani, in compartecipazione con gli Enti pubblici territoriali e altre Istituzioni pubbliche e private
  • la realizzazione di servizi integrativi o alternativi al ricovero
  • programmi di reinserimento e di aggregazione sociale degli anziani.

Da questi elementi emerge chiaramente che l'Asilo Borella è nato nel cuore della Comunità locale per volontà di un benefattore e del Parroco della Comunità stessa e che le sue finalità sono l'accoglienza e l'assistenza delle fasce deboli della popolazione locale quali quella dell'infanzia e degli anziani, e in generale andare incontro ai bisogni socio-assistenziali della Comunità.

Da queste osservazione nascono tre considerazioni importanti:
  1. La Fondazione, pur essendo un Ente di diritto privato, è a tutti gli effetti un Ente a chiara vocazione pubblica, concepito e tuttora vissuto dalla Comunità come strumento di promozione sociale. Lo statuto originario prevedeva infatti la presenza di un rappresentante della Amministrazione comunale all'interno del Consiglio di Amministrazione dell'Asilo.
  2. Il Comune di Tavernerio è profondamente coinvolto nel destino di questo Ente che rappresenta l'espressione di una parte importante della sua popolazione.
  3. In tale ottica la Fondazione Asilo Angelo Borella, proprio per la sua vocazione statutaria, se rilanciata e integrata nei servizi sociali ed educativi del Comune, potrebbe far compiere ad essi un decisivo salto qualitativo, divenendone di fatto un potente strumento di promozione sociale sia nel campo della scuola materna e della prima infanzia sia in quello della assistenza alla terza età.
 
Di Admin (del 04/11/2016 @ 22:44:42, in Redazionale, linkato 234 volte)


Il giorno 1 novembre Tina Anselmi ci ha lasciato.

Prima donna ministro della Repubblica Italiana, fautrice della legge sulle pari opportunità, artefice insieme ad altri della nascita del Sistema Sanitario Nazionale, presidente della Commissione d’inchiesta sulla P2.
La sua biografia parla da sola.

Il mio non è solo un tributo alla donna, sicuramente precursore delle lotte per la parità di genere, ma soprattutto alla sua visione della politica.
Politica vista come servizio alla gente, come costruzione di strumenti per migliorare la qualità della vita, come leva per proiettarci in un futuro migliore.
Ora diamo per scontato quello che persone della sua caratura ci hanno lasciato in eredità, ma per ottenerlo è stato necessario avere una visione globale dei problemi, capacità di analisi e sintesi e conoscenza di situazioni e strumenti.

Questo modo di affrontare i problemi non va perso, va vissuto, sempre, anche adesso, a tutti i livelli della politica, anche e soprattutto a livello amministrativo locale, dove le necessità della comunità sono più vicine e tangibili.

Ciao Tina, grazie.
Grazie per il tuo esempio, grazie per quello che hai fatto, grazie a chi come te ha saputo costruire.
Grazie a chi saprà ancora mettersi al servizio della gente, anche controcorrente, non per ottenere o apparire, ma per la costruzione del futuro.


Elena Vercelli
 
Di Admin (del 13/10/2016 @ 09:48:28, in Redazionale, linkato 1098 volte)


E' tempo di tornare a fare politica. E' tempo che la politica abbia dignità, iniziativa. Onestà.
Nelle prossime settimane la Fondazione Angelo Borella chiederà ai Soci Sostenitori di eleggere un Consiglio di Amministrazione.
Potrebbe aprirsi un fecondo periodo di politica amministrativa.
I segnali che raccogliamo sono invece deboli, pasticciati, senz'anima.
Chissà se è vera la leggenda metropolitana dello struzzo che infila la testa sotto la sabbia per non vedere.
Chissà se la stessa leggenda metropolitana prevede che gli struzzi si insabbino anche a gruppi.
Beh, si intravedono molte terga e poche teste.

Eppure molti sussurrano di doveri economici non onorati, di operazioni condotte senza nulla comunicare in modo trasparente, di redazione di bilanci quanto meno poco comprensibili.

Eppure è certo che per la Fondazione ci sia una voragine debitoria e che non ci sia un vero progetto credibile di intervento. Anche Rossella Radice in Consiglio Comunale sembrava allarmata nel presentare un'interpellanza per la minoranza.

Nelle prossime settimane verranno chiamati i Soci Sostenitori. Ma i giornalisti non ne parleranno.
Chissà se la leggenda metropolitana prevede anche la possibilità delle 3 “S”. Soci Sostenitori Struzzi.

Chissà.
Anche perché sembrerebbe che da via Provinciale, sul tabellone a led, il termometro cominci a segnare l'arrivo del freddo.
 
Di Admin (del 27/07/2016 @ 22:20:01, in Redazionale, linkato 374 volte)


Nel Consiglio Comunale del 14 luglio il Sindaco, Mirko Paulon, ha inteso, tra le altre cose, proporre deleghe ai consiglieri.
Ha dichiarato di voler incaricare la dott.ssa Elena Vercelli, dei rapporti con Service 24spa, incarico in parte già formalizzato.

Non è una prebenda.
Crediamo sia una scelta meditata e cauta.
La politica amministrativa di Tavernerio ha scelto nel passato, non senza qualche difficoltà, un forte impegno patrimoniale, indirizzando il recupero, la cura ed i proventi delle proprietà pubbliche al servizio della comunità.

Questo è stato ottenuto, per fare un esempio, con la battaglia legale per il riconoscimento definitivo dell'impianto di distribuzione del gas metano come proprietà del Comune di Tavernerio.
Grazie all’impegno profuso e nonostante le spese sostenute per ottenere questo risultato, oggi questa proprietà rende qualche milione di euro ad ogni quinquennio amministrativo dei diversi sindaci che si succedono.

La convinzione che occorra mettere, con cura e rispetto, il territorio, le sue risorse e i beni pubblici al servizio di tutti rimane lettera sterile se non riesce a tradursi in strumenti concreti, incisivi, quotidiani che diano forma e percorso alla condivisione reale di risorse e servizi.

Service 24 spa è nata per questo.
Deve essere orientata sempre più dalla parte dei cittadini, del corretto uso delle risorse e del territorio.
E' un esempio: ma è anche un modello.

Una riflessione puntuale e quotidiana che si trasformi in indirizzo, controllo e proposta riguardo ai temi che Service 24spa è chiamata a trattare fa parte di quella cosciente volontà per dare forma e percorso alla condivisione reale di risorse e servizi.

La dott.ssa Elena Vercelli interpreterà la formalizzazione di questo incarico con atti responsabili di servizio per poter consegnare, al Sindaco ed agli amministratori, quegli elementi circostanziati per un utilizzo sempre più rivolto al servizio di tutti.
 
Di Admin (del 22/06/2016 @ 22:14:58, in Redazionale, linkato 1917 volte)




Rinnovare la vita amministrativa di una comunità passa principalmente attraverso il riconsegnare alla comunità stessa la fiducia all'autodeterminazione.
Questa disposizione è inizialmente la scelta democratica, tra i cittadini, dei rappresentati considerati in grado di servire il bisogno di tutti.
La storia, anche locale, dimostra che la democrazia rappresentativa non deve però far ritenere agli eletti di potersi richiudere in modo solitario.

Le Commissioni Consiliari Permanenti sono lo strumento legittimo per comporre questa apertura di ascolto della comunità, con il dovere di prendere decisioni chiare e coraggiose da parte del Sindaco, della Giunta, del Consiglio Comunale.

Spesso questa sinergia non riesce a svilupparsi, con il conseguente rischio di inaridimento della missione amministrativa.
E' un lavoro impegnativo, serio, di corresponsabilità della vita politica amministrativa comune.
E' una richiesta di coinvolgimento di ogni componente della comunità.
E' garanzia di controllo di tutti sugli indirizzi e sulle scelte amministrative.
E' filtro trasparente posto a prevenire interessi particolaristici e ambizioni di singoli.

Le Commissioni Consiliari sono “Permanenti”.
Hanno cioè il carattere strutturale, hanno la stessa durata del mandato elettorale.
Sono accessorie ed organiche, trattano i contenuti delle scelte significative apportando approfondimenti e orientamenti.

Le Commissioni Consiliari Permanenti sono una scelta di convinzione democratica e un laboratorio costante di elaborazione.
Un compito per il coordinamento dell'Esecutivo ed un dovere di responsabilità per i Consiglieri.

La lettura del regolamento libera forte la fragranza di uno strumento trascurato e da aggiornare.
Ma, oltre agli aspetti redazionali, è soltanto il responsabile amore per la comunità portato dalle donne e dagli uomini di un popolo, che può scrivere contenuti realmente appropriati, ad impastare farina di alimento al bene comune.

http://www.comune.tavernerio.co.it/zf/index.php/atti-generali/
 
Di Admin (del 06/06/2016 @ 23:02:06, in Redazionale, linkato 2589 volte)




Oggi pomeriggio Mirko Paulon è stato proclamato sindaco di Tavernerio.
La lista PROGETTO COMUNE PER TAVERNERIO, supportata anche da PD e Tavernerio Città, ha ottenuto 1432 voti pari al 56,3%.
Ringraziamo i cittadini di Tavernerio per il risultato molto positivo e per la fiducia accordata al nostro candidato Elena Vercelli.
 
Di Admin (del 03/06/2016 @ 22:23:07, in Redazionale, linkato 477 volte)


Si voterà nella SOLA giornata di DOMENICA 5 GIUGNO, dalle ore 7 alle ore 23.
La Lista Civica “Progetto Comune per Tavernerio”, supportata da Tavernerio Città, sarà la LISTA 1 e quindi comparirà AL PRIMO POSTO sulla scheda elettorale.

Oltre a fare una croce sul simbolo, si potranno esprimere UNA o anche DUE preferenze.
Nel caso di DUE preferenze, dovranno essere indicati i cognomi di UN UOMO e UNA DONNA, cioè di due candidati di sesso diverso.


IL VOTO PER TAVERNERIO CITTA'
 
Di Admin (del 03/06/2016 @ 12:05:21, in Redazionale, linkato 20505 volte)
SI RIPROPONE, PER LA SUA ATTUALITA’, L’ARTICOLO PUBBLICATO SUL BLOG IL 13/09/2007 «ROSARIO».

 

L’episodio del Centro Civico Rosario Livatino chiuso, rappresenta la dimostrazione, non isolata, che la rete sociale deve essere alimentata, amministrata e potenziata. Altrimenti scompare.
In questo settembre, dopo due giorni, si percepiscono anche i mugugni per gli spazi della mensa dell’Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani. Insufficienti. 
Progettati per essere ‘a norma’, cioè secondo l’intelligenza del riprodursi intelligente dei servizi alle persone, per un massimo di 150/160 persone e intasato a volte con numeri superiori alle 220 unità. Fuori dai canoni di sicurezza.
E la chiusura dei contributi alla mensa dei poveri, a quella dei malati terminali, la chiusura ad agosto dell’asilo e del nido, l’insufficienza del sistema di trasporto.
La società Angelo Borella e la Fondazione omonima ferme, inermi, con ingenti risorse senza guida e senza progetti. 
Le strade che peggiorano lasciate ad una manutenzione minimale, senza prospettive.
Un cimitero che da luogo della memoria si trasforma in dovere anagrafico. 
Perché non puoi sostare fuori, con una fontana e un faggio. 
Perché delle vite passate non c’è utilità e disponibilità di bilancio.

Si erano messi nomi importanti a disseminare questo Comune: Giorgio Perlasca, Rosario Livatino, don Lorenzo Milani, ma anche Aldo Rossini, Angelo Benzoni, Vittorio Rognoni. 
Don Lorenzo Beretta.

Ma i nomi non sono amuleti, non sono nemmeno la scusa per fare un’alborellata. 
Non sono la finta di ricoprirsi di intelligenza.
I nomi vogliono ricordare una vita spesa per il servizio alla comunità, per il respiro immenso sopra e oltre. Un oltre a cui non si risponde mettendo parenti e amici a gestire il bar del Centro Livatino.
A dirigere società a capitale pubblico. O fondazioni.
Non perché questo sia abbietto e banale. E nemmeno perché gli incapaci rubacchiano e lasciano andare le cose ‘alla malora’.

Ci sono laghi di metano gelato su Marte. Con cui si risolverebbe per millenni il problema dell’energia sulla terra. L’energia c’è. Viene prima di noi. Prima dei nostri conti correnti, prima delle assicurazioni sulla vita, prima e oltre i nostri giorni.

Gli uomini, quelli che stanno fuori dal Rosario Livatino, quelli che si accalcano in mensa, quelli che non hanno privacy in ambulatorio, quelli che non sono assistiti all’Hospice, quelli della mensa del povero, quelli che vanno in piattaforma, quelli che viaggiano sulla navetta Virgilio, quelli trasportati da AB negli ospedali e nelle scuole, quelli piccoli affidati dai tribunali dei minori e dimenticati nel cassetto, quelli che dormono in compagnia di una bottiglia mezza vuota, quelli che invecchiano con paura, questi uomini, hanno un nome.

E il nome è la loro anima, la loro dignità. I desideri, i progetti.
I figli.

Forse è difficile far quadrare i bilanci, forse occorre lavorare perché si riconosca sempre l’indispensabilità del cammino. Ma non c’è un’altra strada. Se la politica, anche quella amministrativa, basta ai quattro impiegati pubblici e al gruppetto di pagliacci della politica, va ostacolata, criticata, abbattuta. 
E la P38 ha già fallito. Così come le cariche della polizia e il regime di ‘Colonnelli’.

Perché all’anima degli uomini può parlare solo il nome di altri uomini.

Il consigliere di Taverneriocittà

 
Di Admin (del 02/06/2016 @ 22:43:06, in Redazionale, linkato 438 volte)


Intervento di riqualificazione e mantenimento area verde – Cimitero di Tavernerio


All'ombra de' cipressi e dentro l'urne
confortate di pianto è forse il sonno
della morte men duro? …

Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi?

(Ugo Foscolo, I Sepolcri)

E’ nella cura dei cimiteri che si valuta la civiltà di un popolo. Ugo Foscolo, ne I Sepolcri, lo aveva inteso perfettamente: una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere.
Perfino il feroce Achille, che ha giurato a Ettore morente di lasciare il suo corpo in pasto alle belve feroci, finisce per piegarsi davanti alle lacrime di Priamo e restituisce al vecchio re di Troia il cadavere, perché questi possa dare al figlio delle degne esequie.
Per il rispetto dei nostri defunti non possiamo lasciare nell’incuria parti della struttura cimiteriali. L’incuria di una parte è l’incuria dell’intero.
Non è da società civile lasciare incolta un’area destinata a prato, con rozzi paletti usati come supporto di squallidi cartelli riportanti il regolamento comunale.
Riteniamo indispensabile, per il rispetto dei defunti e del luogo, la riqualificazione ed il mantenimento dell’area a verde ubicata presso i due filari dei nuovi colombari dell’ampliamento del Cimitero del Comune di Tavernerio.
In considerazione dello stato attuale dei luoghi, ovvero area mancante di manutenzione con fondo privo di manto erboso e con cartelli segnaletici delle regole cimiteriali precari, si propone un intervento di:
  • pulizia e preparazione del terreno;
  • realizzazione di impianto di irrigazione automatico, comprensivo di centralina di attivazione automatica a batteria e con numero adeguato di dispositivi dispersori;
  • stesura di tappeto erboso in rotoli;
  • posizionamento di nr. 2 pannelli espositivi in vetro da affissare a muro con l’indicazione delle regole/normative cimiteriali.
Considerata la presenza all’interno dell’aiuola di idonea presa acqua e pozzetto con linea elettrica (per eventuale alimentazione della centralina) non necessiteranno scavi e/o demolizioni con successivi ripristini per l’effettuazione dei collegamenti all’impianto di irrigazione alle linee esistenti.Il lavoro proposto potrà essere realizzato interamente e direttamente dai cantonieri comunali, senza ulteriori spese aggiuntive
Ma, già sentiamo nell’aria la solita obiezione: “non abbiamo soldi”. Il costo complessivo dell’intervento di riqualificazione previsto è di € 1.250,00 IVA compresa. Tavernerio non si può permettere questa spesa?


Area oggetto dell'intervento
 
Di Admin (del 01/06/2016 @ 23:47:10, in Redazionale, linkato 476 volte)




“Se poni una questione di sostanza, senza dare troppa importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma.”

“Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili.”

“Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.”

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

Giovanni Falcone

VERITA’ ASSIOMATICA

Tavernerio necessita di una nuova sede del Comune. Lo impone la legge. Nell’attuale palazzo municipale, tanto caro, ma tanto vecchio, ci sono insormontabili barriere architettoniche. Non c’è spazio per il riordino dell’archivio municipale. Non c’è spazio per alcuni uffici essenziali. Non c’è spazio adeguato, secondo gli standard correnti, per chi vi lavora. Non c’è spazio per le riunioni del Consiglio comunale.

Tavernerio ha la possibilità di avere una nuova sede del Comune. Sede adeguata per il Comune e centro propulsivo di aggregazione con una Piazza, un Ufficio Postale adeguato, una Banca. Comodi, facili ed accessibili sia per chi va a piedi sia per chi va in macchina.

Tavernerio necessita solo di uno sforzo per far prevalere il “dominio” della ragione sul “dominio” della neofobia.

Cambiare richiede energia, forza di volontà, determinazione e voglia di perseverare perché a volte, di fronte ad alcune difficoltà, la tentazione di tornare indietro può annullare i propositi di cambiamento.

Cambiare chiede intelligenza. Intelligenza per superare il timore che ogni novità ci porta turbando la nostra tranquillità, sconvolgendo i nostri abituali parametri di giudizio, le nostre cosiddette “certezze”. Intelligenza per renderci consapevoli che la realtà che ci circonda è infinitamente più ricca, feconda e allo stesso tempo mutevole della modesta rappresentazione che ce ne facciamo ogni istante. Intelligenza per cogliere il nuovo, mettendo in discussione gli schemi con cui siamo usi comprendere la realtà e cataloghiamo il mondo.

A volte la ragione si offusca, poi le persone intelligenti hanno il sopravvento e la ragione trionfa.
 
Di Admin (del 30/05/2016 @ 22:41:52, in Redazionale, linkato 420 volte)


In data 20/05/16 si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale dell’attuale amministrazione. Riteniamo utile rilevare alcune precisazioni ed alcune cose non dette.
1)
Il Revisore dei conti segnala valori per € 2.300.000,00 “di difficile individuazione”. A domanda, il Sindaco passa la parola alla responsabile amministrativa che dice di non sapere di cosa si tratti perché non ha ancora approfondito l’argomento, ma non c’è problema. Il problema è che il Revisore è nuovo e, quindi, … Quindi cosa? Quindi la contabilità non è leggibile. E noi ce ne siamo accorti solo perché è arrivato un Revisore nuovo e, soprattutto, noi stessi non la sappiamo leggere visto che non abbiamo saputo dare risposta immediata alla domanda di chiarimento?
Osserviamo, inoltre, che se un Revisore scrive che una posta contabile è “di difficile individuazione” vuol dire che non vuole metterci in difficoltà, ma, tradotto in linguaggio comune, significa che si tratta di una contabilità inattendibile.
2)
Ancora una volta, come già nel precedente Consiglio, ci viene detto che nessuno si è preoccupato di effettuare una verifica nei conti di Service 24. Visto che ormai non abbiamo più un nostro rappresentante in Società, forse sarebbe il caso di guardare un po’ meglio i conti, così come fa la buona massaia quando va a fare la spesa. Prende lo scontrino e lo controlla attentamente. E si tratta di una spesa di qualche decina di euro. In Service 24 noi si pagano al buio i conti di una società che nel 2014, prima dell’entrata di Erba e Brunate, ha mosso oltre 3 milioni di euro.
3)
A domanda circa i vantaggi che offre l’entrata di Erba e Brunate in Service 24, si risponde che c’è già stato un vantaggio immediato che ha consentito di ridurre la tariffa e si spera in vantaggi futuri. Si spera. Così come si spera che la raccolta porta a porta del vetro porti vantaggi. In un’amministrazione dell’effimero, si vive di speranze.
Noi “si spera” che la prossima amministrazione ci porti delle precise proiezioni, fatte di numeri e supportate da precise analisi, non di speranze. E, per amore della verità, si ricorda che la riduzione della tariffa è dovuta solo in piccola parte dalla ripartizione delle spese generali su Erba, ma è dovuta soprattutto ad una revisione contabile degli accantonamenti del fondo crediti di dubbia esigibilità ed al pagamento di quanto dovuto a Tavernerio, pagamento che, alla fine, sarà di molto inferiore al valore “rapinato” al nostro comune, con il beneplacito dei nostri Amministratori.

Di cose da dire ce ne sarebbero ancora, ma temiamo la noia del lettore che invitiamo a votare correttamente per una Amministrazione capace ed attenta.
 
Di Admin (del 29/05/2016 @ 23:15:35, in Redazionale, linkato 419 volte)


IL VOTO PER TAVERNERIO CITTA'

VERCELLI

Il Comune di Tavernerio spende per acquisto di energia elettrica circa 500.000,00 euro all’anno per il riscaldamento delle scuole e l'alimentazione delle pompe dell’acquedotto.
Disponendo di spazi adatti, per ubicazione e dimensione, con un adeguato impianto ad energia solare e modulando la tempistica di funzionamento nelle ore diurne delle pompe dell’acquedotto, questo costo può essere ridotto quasi a zero.
Occorre una precisa capacità progettuale per individuare il corretto dimensionamento, valutare e minimizzare l’impatto dell’intervento nel rispetto paesaggistico-ambientale e proporre la formula migliore di investimento, che può essere affrontato con capitale proprio, ricorrendo ad un mutuo, o a capitale privato, pronto ad investire sull’energia solare in cambio di un adeguato ritorno economico che il progetto assicura con ridotti margini di rischio.
Tavernerio dispone di spazi adatti, per ubicazione e dimensione, e la nostra lista e le persone che la sostengono dispongono al loro interno di consolidate capacità professionali per una corretta progettazione, gestione e controllo dell’opera.


La stazione di pompaggio di bosco d'Azara
 
Di Admin (del 28/05/2016 @ 23:05:53, in Redazionale, linkato 435 volte)


Sartoris chi era costui?

Il progetto risale agli anni 1992-1995 ed è firmato dall'arch. Alberto Sartoris che l'ha realizzato con la collaborazione dell'arch. Alfredo Lazzaroni. L'edifico progettato doveva diventare una palazzina multifunzionale per conto della "Tessitura Serica Bagliacca S.p.A."
Come si vede dall'assonometria dell'edificio, si riconoscono gli stilemi dell'architettura razionalista, corrente che ha influenzato l'architettura del novecento e continua ad ispirare quella contemporanea. Sartoris (1901-1998) a partire dagli anni '20 svolse in Italia e all'estero (specie in Svizzera) una intensa attività teorico-propagandistica della cultura razionalista legata al neoplasticismo olandese di "De Stijl", contribuendo a diffonderla nel nostro paese in un periodo, quello fascista, in cui i principi di modernità e internazionalismo non erano visti di buon occhio. Collaborò tra l'altro con Giuseppe Terragni (autore della casa del fascio di Como, ora sede della Guardia di Finanza). Già alla luce di queste osservazioni sommarie ci sembra che più che di un "rudere", si dovrebbe parlare di un "gioiellino" carico di valore artistico e storico, degno di attenzione e rispetto. Un progetto intelligente, rispettoso dello stile originario e delle esigenze architettoniche e funzionali attuali potrebbe portare al completamento di un edificio di grande prestigio.

Oggi, maggio 2016

Siamo convinti che la realizzazione del progetto di sistemazione dell'area Bagliacca e del nuovo Municipio non possa più essere rimandata. Essa proietterebbe i suoi effetti su di un arco temporale di almeno 40 anni.
Con piacere abbiamo appreso che la lista "Progetto Comune per Tavernerio", che il nostro gruppo affianca, abbia inserito questo punto nel suo programma elettorale.
Le ipotesi di progetto per il nuovo centro paese verranno presentate nell’incontro di chiusura della campagna elettorale il giorno 2 giugno alle ore 21 in Auditorium.


L'architetto Alberto Sartoris (1901-1998)


La struttura del nuovo Comune da una ripresa aerea
 
Di Admin (del 26/05/2016 @ 23:48:15, in Redazionale, linkato 409 volte)


Fulcro di un intervento urbanistico

La chiusura della ditta Bagliacca ha liberato spazi che consentono un intervento urbanistico di portata storica per Tavernerio: creare una nuova "vera" piazza, nuovo centro del paese, centrata sul nuovo palazzo comunale, in continuità con il Centro Civico e il complesso scolastico, da un lato, e la Chiesa nuova dall'altro: si formerebbe un asse pedonale Centro Civico-Scuola-Municipio-Chiesa. Un sovrappasso pedonale metterebbe in sicurezza l'attraversamento della Provinciale.

Politica sociale

La nuova piazza/centro prevede l'inserimento di centri commerciali (si parlava della Coop in particolare) per riscoprire il valore socializzante dell'andare a "fare la spesa" a piedi. Ma il nuovo edificio comunale potrebbe ospitare il nuovo Ufficio Postale, dotato di spazi, accessibilità e sicurezza adeguati e di una Banca. Entrambi gli Istituti si erano mostrati interessati alla proposta. Gli affitti corrisposti al Comune entrerebbero nel bilancio economico dell'operazione. Inutile sottolineare la comodità per il cittadino di avere Municipio Posta e Banca nello stesso edificio, negozi e servizi sanitari a distanza di pochi passi. Inutile sottolineare il valore simbolico di "casa comune" che la presenza del Municipio conferirebbe alla piazza.

Realizzazione

L'area Bagliacca è stata acquistata da un privato. All'interno di questa area è presente l'area di 2949 mq sulla quale insiste la struttura al rustico di 2100 mq di proprietà del Comune. La sistemazione dell'intero comparto richiederà quindi la stesura di un progetto a due mani (piano integrato) nel quale dovranno essere contemperate le esigenze dei suoi proprietari. Sarà fondamentale ottenere da parte del Comune il rispetto del progetto urbanistico sopra descritto e il rispetto dell'integrità del nuovo edificio municipale. Dopo tutto all'Amministrazione non mancano gli strumenti (basti pensare a quelli urbanistici) per "negoziare" con l'impresa costruttrice un progetto adeguato.



Assonometria del nuovo edificio comunale
piano seminterrato: 702 mq
piano terra: 702 mq
primo piano: 702 mq
terreno di pertinenza: 2247 mq


Il nuovo Municipio in Via Perlasca


 
Di Admin (del 23/05/2016 @ 15:05:29, in Redazionale, linkato 425 volte)


IL VOTO PER TAVERNERIO CITTA'




VERCELLI

IL NUOVO MUNICIPIO: NUOVO CENTRO DEL PAESE

Nella lista degli interventi effettuati da Tavernerio Città manca un frammento non proprio trascurabile: l'acquisto avvenuto nel 2001 del rustico di Via Perlasca come futura sede del Municipio di Tavernerio.
L'argomento è poco conosciuto dalla gente, ma immancabilmente nei momenti "caldi" dell'agone politico c'è sempre qualcuno che spolvera il vecchio adagio del "rudere" come sinonimo di un progetto brutto e inutile.
Ma quali furono i motivi per cui fu fatta questa scelta in realtà lungimirante?

Necessità di una nuova sede del Municipio.

L'età ormai centenaria dell'attuale edificio municipale ne spiega la sua ben nota inadeguatezza: spazi angusti, spesso ricavati da successive superfetazioni, insufficienti per ospitare i servizi necessari [l'ufficio per le relazioni col pubblico (URP), gli uffici della vigilanza, l'ufficio tributi].
Ormai inutilizzabile l'archivio comunale colmo di documenti già da tempo non più catalogati e in parte dislocati in altra sede a Solzago, con i prevedibili problemi di gestione e sicurezza che una tale situazione comporta in assoluto dispregio della normativa vigente che pone precisi obblighi conservativi ai comuni (Art. 30 del D. Lgs 22 gennaio 2004, n. 42). Una memoria vitale, dal punto di vista umano, politico, storico e legale, della vita comunitaria, che corre il pericolo di venire irrimediabilmente dispersa (magari anche interessatamente).
L'edificio attuale è poi privo della sala del Consiglio Comunale, organismo nomade ospitato ora dal Centro Civico, ora dall'Auditorium. A questo si aggiunga che l'attuale edificio non risponde alla normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche essendo privo di ascensori per l'accesso al primo piano.

 
Di Admin (del 20/05/2016 @ 22:56:08, in Redazionale, linkato 402 volte)

L’Aventino, uno dei sette colli su cui venne fondata Roma, fu tradizionalmente sede dei plebei e, su questo colle, secondo la storia romana, si ritiravano i plebei nei periodi di acuto conflitto con i patrizi.
Da qui prese nome la “secessione dell’Aventino”, quando, il 13 giugno 1924, i parlamentari dell’opposizione decisero di abbandonare i lavori parlamentari finché il governo non avesse chiarito la propria posizione sulla scomparsa di Giacomo Matteotti.
Quanto poco fu efficace la “secessione” e quanto invece l’assenza dell’opposizione lasciò spazio al governo per affossare definitivamente la democrazia è fatto noto a tutti.
Quanto l’opposizione intelligente e costruttiva di Tavernerio Città, prima con il Sindaco Giovanni Rossini poi con il Sindaco Rossella Radice, sia stata resa inutile dalla protervia delle maggioranze è anche questo fatto noto a tutti.
La possibilità per Tavernerio Città di proporsi come lista in grado di esprimere il Sindaco non è al momento attuabile.
Per non restare sterilmente isolata “sull’Aventino”, per contribuire a migliorare costruttivamente la qualità della vita dei cittadini, Tavernerio Città ha riscontrato nel programma proposto da «Progetto Comune per Tavernerio» alcuni punti comuni e molti condivisibili e, ritenendo di essere in grado di poter portare le proprie competenze a favore del Comune senza pretese di “governare”, ha deciso di sostenere il candidato sindaco Mirko Paulon che, anche con il contributo di Tavernerio Città, sarà il prossimo Sindaco di Tavernerio.


Non facciamo come loro
 
Di Admin (del 19/05/2016 @ 17:27:00, in Redazionale, linkato 344 volte)


Tavernerio Città, per evitare commenti acrimoniosi coperti dall’anonimato che potrebbero turbare la dovuta serenità che deve contraddistinguere l’agone elettorale, ha deciso di sospendere, fino al 6 giugno, l’accesso ai commenti.
Chi desiderasse vedere pubblicato un proprio commento lo potrà fare inviandolo, firmato, a: info@taverneriocitta.it.
 
Di Admin (del 12/05/2016 @ 22:22:10, in Redazionale, linkato 2630 volte)







Lista Progetto Comune per Tavernerio

Paulon Mirko – candidato Sindaco

Candidati

Trombetta Federica
Bianchi Alessandro
Casartelli Doriana
Casartelli Teodolindo detto Teo
Molinaro Oriana
Gatti Claudio
Selvini Francesca
Gatti Simone
Vercelli Elena
Lazzaroni Paolo
Pozzoli Paolo
Sorrentini Alfonso

Una lista di giovani, non soltanto per età anagrafica, quanto per forza propulsiva che sa esprimere passione e slancio nell’organizzazione sociale, preparata a difendersi dai cattivi maestri delle passate generazioni, mettendo in gioco il proprio giudizio e il proprio cuore.
Una lista di giovani con un programma ambizioso in cui Tavernerio Città si riconosce, così come si riconosce in un gruppo che si propone di vivere in un modo nuovo, mettendo al centro la persona e gli ideali che ci aiutano a valorizzare la persona, spendendosi per la realizzazione di una umanità diversa fatta di rapporti veri, gratuiti per dare inizio ad un mondo nuovo.
A questa lista, sicuramente vittoriosa, mettiamo a disposizione l’esperienza del gruppo Tavernerio Città suggerendo una sana lettura, che ci riporta ai tempi della scuola aiutandoci a riflettere.

Nihil igitur adferunt qui in re gerenda versari senectutem negant, similisque sunt ut si qui gubernatorem in navigando nihil agere dicano, cum alii malos scandant, alii per foros cursent, alii sentinam exhauriant, ille autem clavum tenens quietus sedeat in puppi, non faciat ea quae iuvenes.
At vero multo malora et meliora facit. Non viribus aut velocitate aut celeritate corporum res magnae gerunt, sed consilio, auctoritate, sententia; quibus non modo non orbari sed etiam augeri senectus solet.

(Cicerone, De Senectute)

Nulla dunque portano a sostegno coloro che affermano che la vecchiaia non può prendere parte alla vita pubblica, e sono simili a chi dicesse che il timoniere non fa nulla durante la navigazione, perché alcuni si arrampicano sugli alberi, altri corrono per il ponte, altri svuotano la sentina, egli invece se ne sta tranquillo seduto a poppa reggendo il timone.
Non fa le cose che fanno i giovani, ma molte di più e di migliori: le cose importanti non vengono compiute con le forze, la rapidità o l’agilità del corpo, ma col senno, l’autorità, la capacità di giudizio, di cui la vecchiaia di solito non solo non si priva, anzi si arricchisce.
(traduzione di Luigi Chiosi)
 
Di Admin (del 07/05/2016 @ 22:28:25, in Redazionale, linkato 1533 volte)


Tavernerio Città condivide il programma di Progetto Comune per Tavernerio con l’intento di mettere la propria esperienza al servizio dei più giovani che, carichi di entusiasmo e ricchi di energia, si accingono a governare il Paese.
Per proporci come supporto alla politica amministrativa del paese, così come si fa quando ci si propone per lavorare in un’azienda, ricordiamo a coloro che non ci conoscono e a chi ha dimenticato, talune opere che alcuni componenti di Tavernerio Città hanno saputo realizzare in passato.

  • Costituzione di Service 24 S.p.A.
  • Conclusione della piattaforma di Urago e creazione delle pese e degli accessi
 
  • Riappropriazione della rete metano
  • Creazione da zero del sistema di telecontrollo dell’acquedotto
  • Gestione professionale dell’acquedotto
  • Trasformazione della IPAB Rag. Angelo Borella in Fondazione, affinché non passasse sotto il controllo della Regione
  • Apertura del Centro Rosario Livatino
  • Costruzione a nuovo di 50 colombari per il cimitero di Ponzate
  • Creazione della stazione di compensazione acquedotto per Urago
 
  • Illuminazione del campo di calcio Angelo Borella
  • Illuminazione del campo di calcio di Rovascio e sostituzione delle recinzioni
  • Realizzazione di un nuovo snodo per l'ingresso protetto degli autobus all’interno dell'Istituto don Milani
  • Prima risistemazione del cimitero di Solzago
  • Realizzazione del by pass per le acque meteoriche provenienti da Urago
  • Realizzazione della nuova mensa dell’Istituto Scolastico Don Milani
  • Realizzazione della nuova Piazza di Ponzate


  • Riapertura del Centro Civico di Solzago


  • Riapertura dell'Auditorium
  • Rifacimento coperture in amianto Istituto don Milani
  • Rifacimento della tribuna del campo di calcio Angelo Borella
  • Rifacimento e creazione doppia linea di carico Serbatoio Saveriani
  • Rifacimento serbatoio di Ponzate
  • Sistemazione a rustico del piano primo Asilo Bagliacca
  • Sostituzione integrale delle pompe di rilancio avampozzo bosco d'Azzara
  • Costruzione del Poliambulatorio “Aldo Rossini”


  • Realizzazione del Centro di Accoglienza “Don Renzo Beretta” nel parco della Casarga
  • Realizzazione del nuovo parcheggio in Piazza Borella


  • Creazione del Comando di Polizia Municipale con 9 effettivi
  • Collocazione del Ponte dei Bottini e sistemazione del percorso verde
  • Gestione professionale della manutenzione del patrimonio comunale
Compiaciuti e soddisfatti delle nostre opere? Assolutamente no, ma pieni di voglia e di energia di fare di più e di meglio al servizio del paese. Ce la faremo? Sicuramente sì, perché, come disse Papa Leone X nel luglio 1517, chi ha fatto trenta può fare trentuno!
 
Di Admin (del 03/05/2016 @ 22:20:40, in Redazionale, linkato 1742 volte)


In una democrazia le minoranze non sono soltanto utili, ma addirittura indispensabili. E’ una verità sacrosanta che non vogliamo di certo mettere in discussione, ma è altrettanto vero che la nostra funzione di minoranza nel Comune di Tavernerio non ha trovato nessun ascolto, nemmeno minimo.
Con l’obbiettivo di rappresentare al meglio gli interessi del nostro paese e della nostra comunità, abbiamo più volte approvato quanto proposto dalla maggioranza, senza che ciò fosse preso in considerazione e abbiamo più volte espresso il nostro dissenso e formulato dei suggerimenti o proposte alternative, senza mai avere un riscontro positivo.
La maggioranza non ha fatto nulla di quanto noi abbiamo proposto per creare occupazione, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, per reperire risorse. La maggioranza non è intervenuta per correggere errori che hanno danneggiato pesantemente Tavernerio nonostante le nostre interpellanze ed il nostro esposto alla Corte dei Conti del 13/06/14, per ora senza risposta.
  • Inutile è stato segnalare, con interpellanza del 25/11/13, che l’operazione Service 24, così come è stata condotta, ha privato Tavernerio di un controllo diretto su quanto avviene nel proprio territorio, ha penalizzato il Comune di almeno 63.806,00 euro, è stata condotta con atti di discutibile legittimità che potrebbero, nel tempo, costare molto caro ai cittadini.
  • Inutile la segnalazione dell’assurda e costosa costituzione di una nuova Società per la gestione dell’acquedotto dei Comuni di Tavernerio, Lipomo e Montorfano che dovranno confluire nella società Como Acqua costituita in ambito ATO.
  • Inutile è stata l’interpellanza del 30/04/13 riguardante la Fondazione Borella che si arrabatta senza un piano organico di conduzione, senza che il Comune tenti di intervenire.
  • Inutile è stata la segnalazione che la liquidazione della Angelo Borella S.p.A., così come provato dall’intervento dell’Agenzie delle Entrate, ha penalizzato fortemente il Comune.
  • Inutile è stato ogni tentativo di migliorare la stesura del P.G.T.
  • Inutile segnalare l’intervento vessatorio nella determinazione dell’addizionale Comunale Irpef 2012.
Tavernerio Città ha svolto la funzione di minoranza con interventi utili, ma che l’insensibilità amministrativa dell’attuale amministrazione, ha reso inutili.
 
Di Admin (del 06/10/2014 @ 21:08:29, in Redazionale, linkato 27054 volte)
ON.LE PROCURA REGIONALE
PRESSO LA SEZIONE GIURISDIZIONALE CORTE DEI CONTI
PER LA REGIONE LOMBARDIA

VIA MARINA 5 – 20121 MILANO (MI)

RICORSO

I sottoscritti:

Sig. Agostinelli Francesco, nato a Benevento (BN), il 01/02/1966, e domiciliato ai fini del presente ricorso presso il proprio studio, sito in Como alla Via Morazzone 21 (tel 031 26 10 05 – mail certificata: agostinelli@pec.it), in qualità di Consigliere del Comune di Tavernerio (CO), in rappresentanza della lista civica Tavernerio Città;
Sig. Princiotta Cariddi Antonino, nato a Piratino (ME il 15.01.1947 e residente in Lipomo alla Via Cadorna 226(tel.031281192–mail:antoninoprinciotta@hotmail.it), domiciliato ai fini della presente pratica presso il proprio indirizzo di residenza, in qualità di Consigliere del Comune di Lipomo (CO), in rappresentanza della lista civica L’Idea Lipomo Democratica,
Sig. Cantaluppi Alessio, nato a Como (CO) il 10.06.1984 e residente in Lipomo (CO) alla Via Volta 179 (tel 340 2363111 – mail: alessio.cantaluppi@gmail.com) domiciliato ai fini della presente pratica presso il proprio indirizzo di residenza, in qualità di Consigliere del Comune di Lipomo (CO), in rappresentanza della lista civica L’Idea Lipomo Democratica,

CONTRO

il Comune di Tavernerio (CO) in persona del Sindaco pro-tempore con sede in Tavernerio (CO) alla Via Provinciale n. 45;
il Comune di Lipomo (CO) in persona del Sindaco pro-tempore con sede in Lipomo (CO) alla Via Cantaluppi n. 294;

AVVERSO

La delibera del Consiglio Comunale di Tavernerio n. 36 del 31/10/2013 [Allegato 1];
La delibera del Consiglio Comunale di Tavernerio n. 40 del 14/11/2013[Allegato 2];
La delibera di Consiglio Comunale di Lipomo n.38 del 11/11/2013 [Allegato 11];

con le quali dette amministrazioni hanno approvato la  scissione della società Service 24 S.p.A. in due società: la Service 24 Ambiente S.r.l. e la Service 24 Idrico S.r.l.


PREMESSO IN FATTO

Per il Comune di Tavernerio

A.1 – CONSIGLIO COMUNALE DI TAVERNERIO DEL 31/10/2013.

Il giorno 31/10/2013 il Sindaco pro-tempore del Comune di Tavernerio (CO) convocava il Consiglio Comunale per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

"SERVICE 24 S.P.A." - APPROVAZIONE DI PROGETTO DI SCISSIONE PARZIALE NON PROPORZIONALE E ASIMMETRICA MEDIANTE TRASFERIMENTO DI PARTE DEL SUO PATRIMONIO A SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA DI NUOVA COSTITUZIONE ("SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L."). TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ "SERVICE 24 S.P.A."DA S.P.A. A S.R.L. E MODIFICA DELLA DENOMINAZIONE” 

Nel corso della seduta l’Ass. Redenti Gianvittorio illustrava l’operazione di scissione contenuta nel documento denominato “PROGETTO DI SCISSIONE PARZIALE NON PROPORZIONALE” [Allegato 3] avente ad oggetto la società SERVICE 24 S.p.a..
La società Service 24 S.p.A. è partecipata da vari comuni tra cui il Comune di Tavernerio e gestisce il servizio rifiuti (tramite il ramo d’azienda denominato “divisione ambiente”) ed il servizio idrico (tramite il ramo d’azienda denominato “divisione servizi”).
L’operazione di scissione societaria viene giustificata sulla base delle seguenti motivazioni riportate in sintesi:

L’art. 14 comma 32 del D.L. n. 78 del 2010 impone la messa in liquidazione delle società partecipate pubbliche. Tale disposizione non si applica alle società che abbiano partecipazioni proporzionali al numero di abitanti e costituite da Comuni la cui popolazione superi i 30.000 abitanti[allegato 3 pag. 3 e 4];

L’ imminente riorganizzazione del servizio idrico, con la costituzione di un organismo sovracomunale per la questione integrata del servizio denominato A.T.O., impone la separazione della gestione rifiuti dalla gestione del servizio idrico [allegato 3 pag. 3]; 


Al fine di rispettare quanto disposto dall’art. 14 del D.L. 78/2010 viene proposto di ripartire le quote sociali in base al numero di abitanti dei diversi comuni e di separare la gestione del servizio idrico in previsione di un imminente costituzione dell’A.T.O..

Senza entrare nel merito delle scelte politiche operate dell’Amministrazione pare doveroso, comunque, fare due considerazioni:

Un emendamento all’art. 15 della legge di Stabilità in discussione al Senato proponeva l’abrogazione dell’intera normativa in materia di riorganizzazione delle partecipate pubbliche [allegato 8];
La riorganizzazione del servizio idrico ed il conferimento all’A.T.O. avverrà con la costituzione di una ulteriore società partecipata, la COMO ACQUA S.r.l., secondo le direttive dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Como [allegato 9]. Procedendo con la scissione della società Service 24 S.p.A. il Comune di Tavernerio si troverà in futuro a possedere  addirittura tre partecipate, due derivanti dalla scissione della Service 24 S.p.a. (la SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L. e la SERVICE 24 IDRICO S.R.L.) ed una terza (la COMO ACQUA S.R.L.) imposta dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Como. Il tutto con buona pace delle politiche di contenimento della spesa pubblica.

Fatte queste dovute premesse l’operazione di scissione portata all’attenzione del Consiglio Comunale si prefigurava come segue [allegato 3 da pag. 4 a pag. 8]:
Prima dell’operazione di scissione una società:

COMUNI SOCI

CAPITALE SOCIALE

%

Albavilla

2.066,00

2

Albese con Cassano

2.066,00

2

Capiago Intimiano

2.066,00

2

Lipomo

31.713,10

30,7

Montorfano

31.661,45

30,65

Orsenigo

2.066,00

2

Tavernerio

31.661,45

30,65

TOTALE CAPITALE SOCIALE

103.300,00

100


Dopo l’operazione di scissione due società e quote attribuite in base al numero di abitanti:

SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L

GESTIONE RIFIUTI 

(DIVISIONE AMBIENTE)

SERVICE 24 IDRICO S.R.L.

GESTIONE ACQUEDOTTI (DIVISIONE SERVIZI)

COMUNI SOCI CAPITALE SOCIALE 

%

Albavilla 16.988 18,97

Albese con Cassano 11.447 12,78

Capiago Intimiano 14.932 16,67

Lipomo 15.831 17,68

Montorfano 7.291 8,14

Orsenigo 7.350 8,20

Tavernerio 15.722 17,56

TOTALE 89.561 100


COMUNI SOCI CAPITALE SOCIALE %

Lipomo 5.591 40,69

Orsenigo 2.596 18,90

Tavernerio 5.552 40,41

TOTALE 13.739 100


Il progetto di scissione non prevedeva conguagli in denaro. [Allegato 3 pag. 9 paragrafo 3.3].

Durante la discussione del Consiglio Comunale si chiedeva come fosse possibile che il Comune di Tavernerio perdesse  una quota di capitale sociale di euro 10.387,00 senza alcun corrispettivo o conguaglio in denaro.

Il capitale sociale del Comune di Tavernerio prima della scissione era:

CAPITALE SOCIALE

QUOTE SOCIETARIE DETENUTE

 

 

   A) 31.661,45 

SERVICE 24 S.p.A. 



Dopo la scissione sarebbe stato:

CAPITALE SOCIALE

QUOTE SOCIETARIE DETENUTE

     15.722,00 

SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L

      5.552,00 

SERVICE 24 IDRICO S.R.L.

B) 21.274,00

TOTALE



Con una differenza di:

C) = A)-B)

       10.387,45 

PERDITA DI CAPITALE



Veniva argomentato dall’Amministrazione che, in realtà, il Comune di Tavernerio avrebbe percepito un corrispettivo, nel corso dei cinque esercizi successivi alla scissione, grazie ad una scrittura privata da stipularsi in separata sede.
Si chiedeva a questo punto che venissero prodotti in Consiglio Comunale:

1) La scrittura privata che definiva le somme di spettanza al Comune di Tavernerio in quanto parte essenziale dell’accordo;
2) Eventuali perizie di stima della società Service 24 S.p.A. per valutare se la somma assegnata con la scrittura privata fosse congrua [allegato 4 verbale].

Viste le richieste di integrazione la decisione sulla scissione societaria veniva rinviata.


A.2 – CONSIGLIO COMUNALE DI TAVERNERIO DEL 14/11/2013.

Il giorno 14/11/2013 il Sindaco pro-tempore del Comune di Tavernerio convocava il Consiglio Comunale per discutere e deliberare sul medesimo progetto di scissione della Service 24 S.p.A. di cui al Consiglio precedente.

Gli allegati venivano integrati con:
 
SCRITTURA PRIVATA tra i comuni partecipanti la società Service 24 S.p.A., per il riparto delle spese sostenute in fase di costituzione, da stipularsi in separata sede, con un importo a favore del Comune di Tavernerio di euro 63.806,00[allegato 5 pag.5];
Bozza di Verbale dell’Assemblea dei Soci della Società Service 24 S.p.A. per dare attuazione alla scrittura privata di cui sopra [allegato 6];
Relazione di stima di ramo d’azienda per la gestione rifiuti (divisione ambiente) della Service 24 S.p.A. contenente una valutazione economica di euro 965.000,00 [allegato 7];

Al termine della discussione il progetto di scissione veniva approvato a maggioranza [allegato 10].

***
Per il comune di Lipomo

A.3 – CONSIGLIO COMUNALE DI LIPOMO DEL 11/11/2013.


Il giorno 11/11/2013 il Sindaco pro-tempore del Comune di Lipomo convocava il Consiglio Comunale per discutere e deliberare sul progetto di scissione della Service 24 S.p.A. e precisamente:

"SERVICE 24 S.P.A." - APPROVAZIONE DI PROGETTO DI SCISSIONE PARZIALE NON PROPORZIONALE E ASIMMETRICA MEDIANTE TRASFERIMENTO DI PARTE DEL SUO PATRIMONIO A SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA DI NUOVA COSTITUZIONE ("SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L."). TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETÀ "SERVICE 24 S.P.A."DA S.P.A. A S.R.L. E MODIFICA DELLA DENOMINAZIONE” 

Al termine della discussione il progetto di scissione veniva approvato a maggioranza [allegato 11].


Tanto premesso in fatto, le delibere di approvazione del progetto di scissione devono ritenersi illegittime e tali vanno dichiarate, ad ogni conseguenziale effetto, per i seguenti:

MOTIVI

Per il Comune di Tavernerio e la delibera n. 40 del 14/11/2013 [Allegato 2]:

B.1 – VIOLAZIONE DELL’ART. 2506 COMMA 2 DEL CODICE CIVILE: NELLE OPERAZIONI DI SCISSIONE SOCIETARIA È VIETATO UN CONGUAGLIO IN DENARO SUPERIORE AL 10% DEL VALORE NOMINALE DELLE AZIONI ATTRIBUITE.


La delibera di Consiglio Comunale del Comune di Tavernerio 14/11/2013 è viziata da un evidente contraddizione:
da una parte, nel progetto di scissione, viene affermato che non vi sono conguagli in denaro, dall’altra, con una singolare scrittura privata tra i soci, si definiscono le somme da dare e da ricevere per riallineare le spese di costituzione alle nuove percentuali di partecipazione.
Il tutto senza versamenti diretti ma dando mandato alla stessa società Service 24 S.p.A. di fare le opportune compensazioni monetarie.
Nella bozza di delibera dell’Assemblea dei Soci della società Service 24 S.p.A. i soci pattuiscono testualmente di:

“ … operare una delegazione di pagamento a favore della Service 24 delle proprie ragioni di debito/credito come tra di loro pattuite e in precedenza evidenziate, incaricando il Presidente del Consiglio di Amministrazione pro tempore di recepire con idonei criteri gli importi indicati in premessa negli esercizi 2014-2018”
[bozza di delibera allegato 6].

Emerge in modo evidente una stretta connessione tra l’ operazione di scissione societaria ed il riparto delle spese di costituzione, in quanto il riparto di dette somme è stato argomento introdotto dalla stessa Amministrazione nella persona dell’Ass. Redenti Gianvittorio nel corso della discussione del Consiglio Comunale del 30/10/2013:
“… a Tavernerio spetterebbe un rimborso di circa 12.000 euro per 5 anni, con una diminuzione dei costi …” [Allegato 4 pag. 2].
Per di più, nel Consiglio Comunale del 14/11/2013, la scrittura privata è stata addirittura inserita come allegato alla delibera a farne quindi corpo unico.
Essendo evidente che le due operazioni sono collegate si configura violazione dell’art. 2506 comma 2 del Codice Civile il quale, nel caso di scissioni, consente:

“un conguaglio in denaro, purchè non superiore al dieci per cento del valore nominale delle azioni o quote attribuite”

Il valore nominale complessivo delle quote della Service 24 S.p.A. ammonta ad euro 103.300,00 ed il 10% risulta essere euro 10.330,00.
Il Comune di Tavernerio dovrebbe ricevere, a mezzo il citato sistema di compensazione dei crediti, la somma di euro 63.806,00 in cinque anni, importo ben superiore a quanto previsto per legge.
La norma del codice civile è di carattere imperativo e quindi inderogabile dalle parti, il legislatore nella sua formulazione vuole evitare che si utilizzi artatamente la scissione societaria per operare in realtà una cessione di quote, operazione questa che ha ben differenti profili civilistici e fiscali.

B.2 – DANNO PATRIMONIALE AL COMUNE DI TAVERNERIO IN QUANTO LA SOMMA ASSEGNATA DI EURO 63.806,00 A MEZZO SCRITTURA PRIVATA È INFERIORE AL VALORE PERIZIATO.

Come evidenziato al punto A.2 delle premesse in fatto, ai  documenti allegati alla delibera di Consiglio Comunale del 14/11/2013, si trova una perizia di stima del ramo aziendale della gestione rifiuti (divisione ambiente) destinato a confluire SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L..

Nel suo lavoro il perito giunge alle seguenti conclusioni:

Il valore della divisione ambiente, e quindi della SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L. che la rileva integralmente, viene determinato in euro 965.000,00 [allegato 7 pag.30];

Il valore della divisione servizi per la gestione acquedotti, e quindi della SERVICE 24 IDRICO S.R.L. che la rileva integralmente, è da ritenersi pari a zero svolgendo essa:

“ … un servizio di cui non beneficiano tutti i soci e che di fatto ha un impatto zero sulla redditività perché in ogni caso il conto economico divisionale è sempre in pareggio mediante copertura da parte degli utenti del disavanzo generato. Pertanto è possibile ritenere che a livello reddituale l’impatto dell’attività divisionale sia nullo (quanto a ricavi e costi) e analogamente lo sarà anche la gestione patrimoniale …” [allegato 7 pag. 7]

Considerando i valori periziati di cui sopra, la proprietà del Comune di Tavernerio subisce la seguente variazione:

Prima della scissione:

SERVICE 24 S.p.A.

GESTIONE RIFIUTI (DIVISIONE AMBIENTE)

GESTIONE ACQUEDOTTI (DIVISIONE SERVIZI)






VALORE ECONOMICO TOTALE

% DI PARTECIPAZIONE

VALORE ECONOMICO DI TAVENERIO

 

GESTIONE RIFIUTI (DIVISIONE AMBIENTE)

965.000,00

30,65

295.772,50

GESTIONE ACQUEDOTTI (DIVISIONE SERVIZI)

0,00

30,65

-

VALORE ECONOMICO TOTALE DI TAVENERIO



295.772,50



Dopo l’operazione di scissione:

SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L


SERVICE 24 IDRICO S.R.L.

GESTIONE RIFIUTI 


GESTIONE ACQUEDOTTI 

(DIVISIONE AMBIENTE)


(DIVISIONE SERVIZI)















VALORE ECONOMICO TOTALE

% DI PARTECIPAZIONE

VALORE ECONOMICO DI TAVENERIO


VALORE ECONOMICO TOTALE

% DI PARTECIPAZIONE

VALORE ECONOMICO DI TAVERNERIO

 


 

965.000,00

17,56

169.454,00


0,00

40,41

-










Per un valore complessivo dopo l’operazione quindi di euro 169.454.00.

La differenza tra la quota iniziale di euro 295.772,50 e quella finale di euro 169.454,00 è di euro 126.318,50.
Dedotta la somma di euro 63.806,00, che il Comune dovrebbe percepire come minori costi, residua una differenza a danno del Comune di Tavernerio di euro 62.512,50.
Se poi le motivazione di cui al punto B.1 non dovessero sussistere, e quindi non ci fosse connessione tra la scissione ed il riequilibrio delle spese di costituzione, il danno patrimoniale sarebbe di euro 126.318,50.

***

Per il Comune di Lipomo ed la delibera n. 38 del 11/11/2013 [Allegato 11]:

B.3 – VIOLAZIONE DELL’ART. 2506 COMMA 2 DEL CODICE CIVILE: NELLE OPERAZIONI DI SCISSIONE SOCIETARIA È VIETATO UN CONGUAGLIO IN DENARO SUPERIORE AL 10% DEL VALORE NOMINALE DELLE AZIONI ATTRIBUITE.

Il Sindaco pro-tempore del Comune di Lipomo portava in approvazione comunale unicamente il progetto di scissione della società Service 24 S.p.A. (e relativi allegati), senza integrare la documentazione con la perizia di valutazione di ramo d’azienda, la scrittura privata di riparto delle spese di costituzione e la bozza di verbale di assemblea per dare attuazione alla scrittura privata di cui si è trattato al  punto B.1 di cui sopra.
Si ritiene che tali documenti contengano elementi di fondamentale importanza per poter valutare correttamente il  contenuto economico dell’intera operazione.
E’ singolare che i consiglieri del Comune di Lipomo, non ne abbiano potuto discutere in Consiglio ed anzi ne abbiano preso visione solo con la pubblicazione della delibera del Comune di Tavernerio del 14/11/2013.
Valutando in modo organico il progetto di scissione, la perizia di valutazione, la scrittura privata e la bozza di verbale è evidente la violazione del comma 2 dell’art. 2506 del Codice civile.
Devono pertanto ritenersi valide, anche per il Comune di Lipomo, le motivazione di illegittimità in materia di conguaglio in denaro, esposte per il Comune di Tavernerio, al precedente punto B1 e che pertanto sono da intendersi qui integralmente riportate.

B.4 – DANNO PATRIMONIALE AL COMUNE DI LIPOMO IN QUANTO LA SOMMA ASSEGNATA DI EURO 56.296,00 A MEZZO SCRITTURA PRIVATA È INFERIORE AL VALORE PERIZIATO.

In considerazione del fatto che per il Comune di Lipomo valgono le stesse motivazioni esposte al punto B.2, per il Comune di Tavernerio, la proprietà del Comune di Lipomo subisce la seguente variazione:


Prima della scissione:

SERVICE 24 S.p.A.

GESTIONE RIFIUTI (DIVISIONE AMBIENTE)

GESTIONE ACQUEDOTTI (DIVISIONE SERVIZI)






VALORE ECONOMICO TOTALE

% DI PARTECIPAZIONE

VALORE ECONOMICO DI LIPOMO

 

GESTIONE RIFIUTI (DIVISIONE AMBIENTE)

965.000,00

30,70

296.255,00


GESTIONE ACQUEDOTTI (DIVISIONE SERVIZI)

0,00

30,70

-

VALORE ECONOMICO TOTALE DI TAVENERIO



296.255,00





Dopo l’operazione di scissione:

SERVICE 24 AMBIENTE S.R.L


SERVICE 24 IDRICO S.R.L.

GESTIONE RIFIUTI 


GESTIONE ACQUEDOTTI 

(DIVISIONE AMBIENTE)


(DIVISIONE SERVIZI)















VALORE ECONOMICO TOTALE

% DI PARTECIPAZIONE

VALORE ECONOMICO DI LIPOMO


VALORE ECONOMICO TOTALE

% DI PARTECIPAZIONE

VALORE ECONOMICO DI LIPOMO

 


 

965.000,00

17,68


170.612,00



0,00

40,69

-




Per un valore complessivo dopo l’operazione quindi di euro 170.612,00.

La differenza tra la quota iniziale di euro 296.255,00 e quella finale di euro 170.612,00 è di euro 125.643,00.
Dedotta la somma di euro 69.347,00 che il Comune dovrebbe percepire come minori costi, residua una differenza a danno del Comune di Lipomo di euro 56.296,00.
Se poi le motivazione di cui al punto B.1 e B.3 non dovessero sussistere, e quindi non ci fosse connessione tra la scissione ed il riequilibrio delle spese di costituzione, il danno patrimoniale sarebbe di euro 125.643,00.

Tutto ciò premesso i ricorrenti così

CHIEDONO

Che codesta On.le Procura voglia verificare le circostanze sopra esposte ed adottare le iniziative che riterrà più opportune al fine di:
elidere l’illegittimità della delibera in data 14.11.2013 ed evitare il danno conseguente per il Comune di Tavernerio;
elidere l’illegittimità della delibera in data 11.11.2013 ed evitare il danno conseguente per il Comune di Lipomo;

Con osservanza.


Si producono i seguenti atti:

1) Delibera del Consiglio Comunale di Tavernerio n. 36 del 31/10/2013;
2) Delibera del Consiglio Comunale di Tavernerio n. 40 del 14/11/2013;
3) Progetto di scissione parziale non proporzionale della società Service 24 S.p.A.;
4) Verbale degli interventi della delibera del Consiglio Comunale di Tavernerio n. 36 del 31/10/2013;
5) Scrittura privata tra i Comuni soci della Service 24 S.p.A. per il riparto delle spese di costituzione;
6) Bozza di verbale di assemblea dei soci della Service 24 S.p.A. per attuare il riparto delle spese di costituzione;
7) Relazione di stima di ramo d’azienda della Service 24 S.p.A.;
8) Interpellanza gruppo politico Tavernerio Città in materia di abrogazione della normativa sul riordino delle partecipate pubbliche;
9) Direttive della Provincia di Como – Ufficio d’Ambito sulla costituzione di nuova società per la gestione del servizio idrico;
10) Verbale degli interventi della delibera del Consiglio Comunale di Tavernerio n. 40 del 14/11/2013;
11) Verbale delibera di Consiglio Comunale di Lipomo n.38 del 11/11/2013;
12) Documenti di riconoscimento scriventi e delega alla presentazione del presente ricorso.

Como, addì 13.06.2014.


Dr. Francesco Agostinelli


Dr. Antonino Cariddi Princiotta


Dr. Alessio Cantaluppi
 
Di Admin (del 03/09/2014 @ 13:48:55, in Redazionale, linkato 1333 volte)
Il dottor Enrico Casartelli ci ha lasciato.
E' stato un buon medico e uno stimato Sindaco di Tavernerio. Gli siamo stati compagni di strada per un tratto, poi, come spesso accade in politica, le nostre strade si sono allontanate e siamo diventati avversari per un lungo periodo. Da ultimo pero' ci sembra che per lui come per noi l'inimicizia si fosse stemperata e la contesa ridimensionata come sempre accade quando, trascorso il tempo, le cose si guardano sotto una luce diversa e piu' oggettiva.
Ora la morte, forse l'unica cosa vera, autentica e disinteressata che ci tocca fare nella nostra vita, azzera del tutto il contatore delle asprezze.
Ciao, Enrico, alla fine si è lottato umilmente per lo stesso fine, cioe' il bene della nostra gente. Nessuno ha vinto. Tu sei arrivato prima alla verita'.
 
Di Admin (del 19/01/2013 @ 11:37:14, in Redazionale, linkato 2931 volte)

Il Piano di Governo del Territorio (di seguito P.G.T) ha  sostituito, in Lombardia, il Piano Regolatore Generale, ed ha la funzione di definire l’assetto del territorio a livello comunale.
Esso è pertanto uno degli atti amministrativi più rilevanti dell’amministrazione comunale, essendo destinato ad incidere profondamente sulla fisionomia urbanistica del paese e sulle sue prospettive di sviluppo.

E’ lo strumento con cui vengono fatte scelte strategiche sul futuro urbanistico delle aree pubbliche e private.
L’attuale amministrazione ha ereditato il P.G.T in una fase già avanzata di perfezionamento, erano infatti già state fatte due pratiche di Valutazione Ambientale Strategica (di seguito V.A.S.).
Lo stato di fatto del P.G.T. mostrava una evidente mancata valorizzazione delle aree a vocazione pubblica, soprattutto per l’area “Lessi” che era stata acquisita dalla liquidazione della società Angelo Borella S.p.A.
Su questa area semplicemente non è stato sviluppato alcun progetto.
Un anno fa c’era ancora tempo per rimediare, anche se un tale tipo di variazione avrebbe richiesto una ulteriore VAS e probabilmente avrebbe creato preoccupazioni per la ristrettezza dei tempi di approvazione, ma avrebbe portato un valore importante aggiunto per il Comune ed il paese.
Si è optato  invece di non fare alcuna scelta e di lasciare che le cose seguissero la strada già segnata.
Senza una decisione  politica il destino di questa area è rimasto in balia degli eventi e di scelte estemporanee ed improbabili: inizialmente nel bilancio di previsione 2012 ne era prevista la cessione, successivamente, nelle rettifiche di bilancio 2012, si è rinunciato alla cessione, poi nell’ultima sessione di Consiglio Comunale di dicembre 2012 il Sindaco ha comunicato che una delle ipotesi di valorizzazione dell’area Lessi potrebbe essere quello di costruirci una casa di riposo.
E’ veramente sorprendente che a poco tempo dalla chiusura della società partecipata Angelo Borella S.p.A., il cui scopo era quello di costruire e gestire il Villaggio della Terza Età, venga riproposta la stessa idea.
Vi sono poi forti preoccupazioni sulle proprietà della Fondazione Borella, che, con il PGT approvato, hanno subito importanti svalutazioni e, visto lo stato in cui si trova la Fondazione, oggetto già di interpellanza comunale, si corre il rischio di manovre di carattere speculativo sui suoi beni patrimoniali, oltreché il possibile venir meno della capacità finanziaria della stessa.
E’ per queste mancate scelte che non si può condividere il lavoro fatto.
 
Di Admin (del 13/12/2012 @ 07:18:48, in Redazionale, linkato 2461 volte)
Oggi la Guardia di Finanza controlla più di prima le attività produttive e commerciali. I comuni aumentano le addizionali I.r.p.e.f. e calcano la mano sull’I.M.U..
L’esazione delle somme dovute è affidata a sistemi costosi che usano il pignoramento. Forse si ridiscuterà delle fasce di esenzione del cittadino nella sanità. Insomma correttamente si cerca di eliminare disfunzioni e furberie.
E alla Fondazione Borella? Ci sono comunicazioni? Qualcuno controlla? Come vanno le cose?
Se un cittadino avesse una società, anche solo per gestire il suo patrimonio di diversi milioni di euro, la chiuderebbe per intestarsi i beni personalmente?
Bhe, ognuno fa quello che preferisce. Si ma con la roba sua non con quella di tutti, si potrebbe osservare subito. Ma stiamo sul pezzo, nel merito delle cose.
La prima domanda che si dovrebbe fare è: mi conviene? Perchè se non mi conviene, e lo faccio, sono un pessimo amministratore e forse dovrei farmi dare una mano o affidare la conduzione ad altri.
Per farla breve e diretta: la Fondazione Angelo Borella, Via Cesare Battisti, 22 Tavernerio, possedeva una sua società Angelo Borella S.p.a. Alla fine era rimasto nella S.p.a. solo il patrimonio di diversi milioni di euro. La Fondazione controllando la S.p.a. poteva benissimo gestirlo direttamente: vendere, comprare, costruire. Poteva fare tutto liberamente con il solo costo di un amministratore unico che poteva anche solo fare il minimo vitale in attesa di un progetto di valorizzazione.
Ebbene cosa è avvenuto? Storie d’altri tempi. Di prima del motore.
Metti insieme due geni della finanza come l’ex Sindaco Gianni Rossini e l’onnipresente Presidente Renato Olivieri (presidente da 9 anni ininterrottamente: punta il record di Formigoni?)e cosa ti fanno?
Chiudono la società e intestano i beni al Comune e alla Fondazione. Geniale.  Si dirà hanno risparmiato i soldini per tenere la società aperta. Non per risparmiare l’I.M.U. quella la fondazione deve continuare a pagarla.
Va bene, ma quanto hanno speso dei soldi della fondazione per farlo? Avranno valutato per il meglio si direbbe.
Insomma spesi per l’operazione di liquidazione (a giudicare dal valore dei terreni assegnati) 300.000 euro, 600 milioni del vecchie lire. Per una azione inutile.
Spettacolare!!! E nessuno dice nulla su questo modo di amministrare? E continuano ad amministrare ancora? Si sussurra che si ricandideranno a gennaio 2013 per altri 3 anni (dopo averne già fatti 9). Scommettiamo che lo faranno?
Ah ci si dimenticava: ogni anno si dividono quasi 20.000 euro di compensi.
Storie d’altri tempi. Di prima del motore.
 
Di Admin (del 28/07/2012 @ 08:57:14, in Redazionale, linkato 3104 volte)
Il bilancio di previsione è, da sempre, lo strumento principale con cui una amministrazione progetta le opere e reperisce le risorse.
Tutto lo sforzo di questo bilancio 2012, dell’amministrazione Rossella Radice, è rivolto a compensare con aumenti di imposte la presunta riduzione dei contributi statali, senza introdurre nessuna nuova opera di rilevo.
Due gli strumenti utilizzati per aumentare le imposte: la nuova IMU e l’aumento dell’addizionale Comunale Irpef.
Due sistemi semplici da applicare al costo di accettare inevitabili situazioni di disuguaglianza.
L’IMU ad esempio, nel tassare il patrimonio pone sullo stesso piano una famiglia che è piena proprietaria di un immobile con un’altra famiglia che l’immobile lo ha appena comprato con un mutuo, entrambe sono proprietarie, ma la seconda ha una capacità contributiva molto inferiore alla prima.
Ancora più evidente è l’effetto negativo dell’addizionale Comunale Irpef, aumentata al 7,5 per mille su tutte le categorie di reddito (il valore massimo consentito è l’8 per mille).
Senza alcun correttivo di progressività essa colpisce allo stesso modo coloro che a guadagnano più di 100 mila euro all’anno e quelli, la maggior parte, che guadagnano tra i 7.500 e 33.500 annui.
Completa il quadro del reperimento delle risorse l’ipotesi di cessione dell’area su cui insiste la Cascina San Bartolomeo.
Un’area ricevuta dal comune al valore di perizia di 834.072,00 e che si prevede di cedere, se tutto va bene, allo stesso prezzo di acquisizione.
Se veramente si concludesse in questo modo si otterrebbe un duplice risultato negativo: rivendere allo stesso prezzo un bene ricevuto sul quale si sta lavorando con il Piano di Governo del Territorio con buona probabilità di vedere aumentare il valore del bene e perdere un’occasione di sviluppo di servizi per la comunità.
Nulla infine per quanto riguarda il recupero di evasione. Certo non potranno essere grandi cifre, ma indicare uno zero assoluto sembra quasi una resa ancora prima di cominciare.
Il tema di fondo è sempre lo stesso: il patto di stabilità come giustificazione per la mancanza di risorse e per non fare le opere anche se ci sono i soldi.
Le opere sono sempre state fatte, basta essere attenti alle possibilità che il sistema giuridico legittimamente mette a disposizione.
Nell’ultimo decennio sono state utilizzate le società partecipate ed i contratti di leasing, oggi, che questi strumenti sono legislativamente in parte superati, se ne presentano altri come, ad esempio, il Project Financing.
Un bilancio dove le uniche scelte sono di quanto aumentare le tasse per compensare la riduzione dei trasferimenti statali è un bilancio dove non c’è politica, ma semplice esercizio matematico per fare quadrare le partite, alcune delle quali ancora provvisorie.
E per questi motivi che tale bilancio non può essere approvato.
 
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27/06/2017 @ 00:25:43
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