Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
HOME | FORUM | ATTI PUBBLICI | FILMATI | CONTATTI
  •  
  • Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro. E' quello il punto al quale si deve arrivare.

    F. Kafka

< dicembre 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
             

Titolo
Appuntamenti (3)
Archivio redazionali (40)
Consigli Comunali (82)
Interpellanze (8)
Lettere al Sindaco (2)
Redazionale (63)
Terzi (23)

Ultimi commenti:
E con questo siamo al terzo sindaco incompetente di fila....poveri noi
05/12/2017 @ 11:51:16
Di Siamo messi male
errata corrige:21 ANNI DOPO.1 ANI parlava di fortuna. Che ne la signora ne ...
03/12/2017 @ 10:31:39
Di mandil a cà.
Repubblica. £ dicembre 2017LA MULTA SBAGLIATA CHE LO STATO ANNULLA 1 ANI DO...
03/12/2017 @ 10:27:18
Di Ul sindik pastrugnun
Forse solo perchè il provvedimento è superficiale, incompleto e non conside...
29/11/2017 @ 21:49:14
Di Ul sindik
Si è astenuta perché ha capito che il punto all'ordine del giorno presuppon...
29/11/2017 @ 13:59:09
Di brava vercelli
Ohibò, che succede? La Vercelli si è astenuta dal voto al punto 3... differ...
29/11/2017 @ 10:44:25
Di Che succede?
Non sarà mai troppo presto quando si deciderà di cacciare questo sindaco ci...
13/11/2017 @ 22:47:54
Di anagrafe dei cialtroni: nr 501
Ho visto sulla Provincia la foto della visita del Vescovo a Villa S.Maria, ...
13/11/2017 @ 14:05:33
Di Che brutta figura!
Però ad organizzare i concerti sono bravi, dai
12/11/2017 @ 10:57:18
Di Musica maestro
Non temere questi sono fasulli su tutti e guidati da un ragazzino presuntuo...
10/11/2017 @ 23:17:56
Di Raccolta differenziata
Chi sono quegli incompetenti e per conto di chi lavorano, che hanno bloccat...
10/11/2017 @ 22:14:40
Di Anonimo
Sono eccessivamente improvvisati e incompetenti.Guidati da un sindaco ridic...
10/11/2017 @ 12:36:32
Di Ul pastrugnun
Direi di sì. A casa questi incompetenti!!!!
08/11/2017 @ 08:08:07
Di a casa
E quindi? Ora di mandare a casa questi incompetenti?
06/11/2017 @ 12:46:39
Di È questa la soluzione?
.....Si è dimenticato/A una cosa...
04/11/2017 @ 16:28:57
Di Manca anche la carta igienica...
Peccato che la scuola è allo sbando..Pasta scottaRumore assordanteNumero di...
03/11/2017 @ 21:41:48
Di Chi dobbiamo ringraziare?
...perché concentrare cosi fortemente elementari, medie e asilo (anche di A...
29/10/2017 @ 10:01:02
Di Adailton Paguretti
Come mai alcune classi della scuola devono fare ginnastica al centro civico...
28/10/2017 @ 09:37:58
Di Strano..
Meravigliosa pulizia del paese. Peccato che nel giro di 3 giorni abbiano sv...
26/10/2017 @ 08:26:27
Di va beh
Oggi via Roma pulizia tombini.Pulizia ben operata dagli operatori.Iniziativ...
20/10/2017 @ 13:02:41
Di Giovanni Aiani
Giovanni ha tentato di indorarci la pillola ma credo che i piu' abbiano int...
04/10/2017 @ 14:15:45
Di si
Leggendo commento n. 6 si desume il ruolo e soprattutto il peso politico di...
03/10/2017 @ 20:59:14
Di Pari a ZERO
Oh! Come mi pento di aver votato e chiesto ad amici di votare questa squadr...
03/10/2017 @ 15:34:57
Di Analizzando
"Se le guerre del Ventesimo secolo sono state combattute per il petrolio, q...
30/09/2017 @ 14:29:12
Di aaa
non sono d'accordo su un voto a favore e un impegno verso un organo di cont...
28/09/2017 @ 08:52:46
Di svegliatevi

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati



//

\\ : Storico : Interpellanze (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 02/12/2013 @ 22:20:10, in Interpellanze, linkato 4732 volte)
Oggetto: Service 24 S.p.A. operazione di scissione non proporzionale.

In relazione al progetto di scissione non proporzionale della società Service 24 S.p.A. si apprende dalla stampa specializzata (il sole 24 ore del 24 novembre 2013 pag. 4) che un emendamento all’articolo 15 della Legge di Stabilità in corso di approvazione al Senato comporterebbe l’abrogazione dell’intera normativa in materia di cessione obbligatoria di partecipate comunali.
Alla luce di quanto sopra si chiede quale siano le intenzioni di questa Amministrazione sull’argomento in oggetto.


Oggetto: problematiche di ordine pubblico.

Da diverse fonti vengono segnalati tentativi di effrazione ad abitazioni private e problemi di sicurezza nel comune di Tavernerio ed in quelli limitrofi.
Si chiede di conoscere quali siano le intenzioni di questa amministrazione in merito alla politica di tutela della sicurezza sul territorio.
Si chiede di conoscere quali azioni intenda intraprendere questa Amministrazione per risolvere in modo strutturale la mancanza di controllo del territorio causata anche dalla chiusura del consorzio di polizia.

Con Ossequio.

Il Capogruppo
Dott. Francesco Agostinelli
 
Di Admin (del 02/05/2013 @ 22:32:15, in Interpellanze, linkato 6720 volte)


GRUPPO CONSILIARE TAVERNERIO CITTA’

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI TAVERNERIO


Oggetto: interpellanza sull’operazione di liquidazione della società Angelo Borella S.p.A. e sull’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate di Como numero 20111T000590000 recante un maggior imponibile di euro 705.825,00.

Premesso
a)  che, in data 10 aprile 2003, con atto del Notaio Varrica Carmelo (Rep. 50.734 – Racc. 13.440), il Comune di Tavernerio (di seguito indicato anche con il termine Comune o Amministrazione) e L’ I.P.A.B. Asilo Infantile Rag. Angelo Borella (di seguito indicata anche con il temine Fondazione) hanno costituito la Società Angelo Borella S.p.A., [Allegato1];
b)  che , ai sensi dell’art. 5 del citato atto costitutivo, il capitale sociale è stato assunto e sottoscritto dai soci nel seguente modo:
- il comune di Tavernerio per una quota di euro 1.025.00,00, pari al 50% del Capitale Sociale;
- l’Asilo Infantile Rag. Angelo Borella per una quota di euro 1.025.000,00, pari al 50% del Capitale Sociale [Allegato 1 pag.2];
c)  che, ai sensi dell’articolo 3 dello statuto, la società Angelo Borella S.p.A. aveva per oggetto sociale: “…l’esercizio e la gestione di servizi pubblici che abbiano per oggetto la produzione di beni ed attività per realizzare fini sociali e promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali, in conformità a quanto dispone l’art. 112 del D. Lgs 18 agosto 2000, n 267, con particolare attenzione all’infanzia, mediante la gestione di scuola materna e asilo nido; alla terza età, mediante la gestione di un centro polifunzionale per anziani; alle fasce di popolazione disagiate, mediante la gestione delle attività proprie dei servizi sociali…”;
d)  che, in data 14 ottobre 2003, con atto del Notaio Varrica Carmelo (Rep. 51.103 – Racc. 13.655) [Allegato 2] l’I.P.A.B. Asilo infantile si è trasformato nella Fondazione Asilo Angelo Borella ed è stata iscritta, a seguito di delibera della Regione Lombardia n. 15872 del 30 dicembre 2003, al Registro delle Persone Giuridiche Private tenuto dalla Regione Lombardia il 31 dicembre 2003 con il numero 1788 [Allegato 3];
e)  che la società Angelo Borella S.p.a. ha iniziato la sua attività in data 01 ottobre 2003 [Allegato 4 pag. 8] ed ha ottenuto i seguenti risultati di esercizio:
- BILANCIO AL 31/12/2003 -35.468,00 [Allegato 5];
- BILANCIO AL 31/12/2004 -23.290,00 [Allegato 5];
- BILANCIO AL 31/12/2005 -295.128,00 [Allegato 6];
- BILANCIO AL 31/12/2006 -336.753,00 [Allegato 6];
- BILANCIO AL 31/12/2007 -237.105,00 [Allegato 7];
f)  che, in data 12 novembre 2008 con atto del notaio Caspani Massimo [Repertorio 54421/20929] la società è stata messa in liquidazione [Allegato 4 pag.11];
g)  che durante la fase di liquidazione sono stati ottenuti i seguenti risultati economici;
- BILANCIO AL 31/12/2008 + 57.930,00 [Allegato 7];
- BILANCIO AL 31/12/2009 -120.506,51 [Allegato 8 pag.23];
- BILANCIO AL 22/12/2010 -133.067,84 [Allegato 8 pag.23]
 h)  che la società ha ultimato la liquidazione in data 22 ottobre 2010 distribuendo ai soci un valore netto di euro 1.784.596,12 di cui euro 889.072,00 al Comune ed euro 895.524,12 alla Fondazione [Allegato 8 pag.3]
 i)  che durante il Consiglio Comunale del 21 dicembre 2010 che ha deciso lo scioglimento della società [Allegato 9], il dott. Aiani Giovanni, Consigliere di Minoranza del Gruppo Consiliare “Tavernerio Città”, ha espresso seri dubbi sul valore attribuito ai terreni assegnati ai soci in fase di liquidazione. Per completezza si riporta il passaggio che interessa:
 “… il consigliere Aiani chiede di seguito notizie se è stato fatto interpello all’Agenzia delle Entrate sugli importi fiscali da pagare; le perplessità sono piuttosto importanti visto che in delibera viene indicato che a seguito delle assegnazioni non risultano né crediti né debiti. Infatti l’Agenzia” potrebbe esperire accertamento “per via dei diversi valori dei lotti a seguito di diversa vocazione es. lotto B edificatorio, circa 30.000mq per totali 834.000, così come per i lotti della Fondazione, es vicino Gnocchetto, potrebbero essere considerati con diversa imposizione fiscale e quindi esporre il Consiglio, magari tra un paio d’anni, a rideterminare la perizia per i maggiori debiti. Per tali motivi la delibera, dal punto di vista della valutazione, qualche dubbio lo lascia proprio in ordine ad eventuali interventi dell’Ufficio delle Entrate… ”
l)  che in data 23 gennaio 2013 l’Agenzia delle Entrate di Como ha notificato al comune di Tavernerio l’ avviso di accertamento numero 20111T000590000, recante un maggior valore dei beni attribuiti in fase di liquidazione della Borella S.p.A. per euro 705.825,00 e maggiori imposte per euro 123.448,00 e sanzioni per euro 123.448,00 di cui i Comune di Tavernerio è responsabile in solido con la Fondazione Asilo Angelo Borella [allegato 10];
considerato
che la società Angelo Borella S.p.A. è nata sulla base dei seguenti presupposti:
- sia il Comune di Tavernerio sia la Fondazione Borella hanno sempre avuto una innegabile funzione di servizio alla comunità e questo a prescindere dal mero profilo “pubblico” o “privato”, questa distinzione formali non cambia la natura di Enti che sono posti al servizio della comunità di Tavernerio;
- sia il Comune di Tavernerio, per vincoli di carattere burocratico, sia la Fondazione, per carenze di carattere organizzativo, hanno avuto difficoltà a gestire in modo efficiente il proprio consistente patrimonio immobiliare
 - vista la comunanza di scopo è parso conveniente razionalizzare la gestione creando una società la cui struttura “immobiliare”, opportunamente valorizzata, fosse messa a disposizione del Comune e della Fondazione per il perseguimento del bene comune;
- l’inserimento nello statuto della società di funzioni sociali quali la gestione dell’asilo e dei servizi sociali rappresentava il modo mettere il patrimonio immobiliare al servizio della vocazione sociale, comune ad entrambi gli Enti.
Tutto quanto sopra premesso e considerato,
A) IN RELAZIONE ALLA PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE DELLA SOCIETÀ ANGELO BORELLA S.P.A.:
si chiede:
1)  che l’Amministrazione spieghi come abbia potuto la società Angelo Borella S.p.A., costituita con un capitale di euro 2.050.000,00 e che ha avuto perdite da bilancio, dal 2003 al 2010, per euro 1.123.388,35, distribuire ai soci beni per un valore di euro 1.784.596,12 con un maggior valore rispetto al dato contabile di euro 857.984,47.
La natura di tale differenza può dipendere dai seguenti motivi:
- Valori non corretti nella perizia iniziale di conferimento;
- Valori non corretti nei bilanci di esercizio;
- Valori non corretti nella perizia finale di liquidazione o nel bilancio finale di liquidazione;
- Presenza di un incremento del valore patrimoniale della società, tra la data di conferimento e quella di liquidazione, che legittimamente non è stato iscritto nei bilanci di esercizio dal 2003 al 2010 in ottemperanza ai principi contabili i quali vietano di iscrivere a bilancio le plusvalenze non realizzate;
2) che l’Amministrazione fornisca un conteggio preciso, nel caso in cui fossero accertate plusvalenze patrimoniali emerse solo in fase di liquidazione, del risultato economico di tutto il periodo di esistenza della Società Angelo Borella S.p.a..
Se fosse vero che vi sono state plusvalenze non contabilizzate per euro 857.984,47, la perdita complessiva della società sarebbe non di euro 1.123.388,35 bensì di euro 265.403,88 (valore comunque tutto da verificare visto che l’accertamento, ancora non definitivo dell’Agenzia delle Entrate di Como, evidenzia un maggior valore di euro 705.825,00 il quale porterebbe addirittura la società in utile!) ;
3) che l’Amministrazione dia conto in dettaglio di tutti i costi generati dalla procedura di liquidazione.
Alla luce dei due punti precedenti il totale dei costi sostenuti per sole imposte indirette da parte della Fondazione, pari ad euro 219.204,00, e la perdita generata dalla procedura di liquidazione al 22 dicembre 2010 euro 133.068,00, sono addirittura superiori alla perdita della società ricalcolata come sopra, con il paradosso che per coprire una perdita societaria di 265.403,88 (generata in sette anni per erogare servizi sociali sulla comunità ed ancora provvisorio visto l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate) se ne sarebbero spesi in due anni più di 300.000,00, di cui buona parte finiti in imposte e tasse versate allo Stato.
4) che l’Amministrazione si esprima sulla necessità di sostenere un costo così elevato per la chiusura della società.
Il giudizio viene chiesto tenuto conto dei seguenti elementi:
- una volta ridotto al minimo l’operatività della società (considerando le imposte comunali una partita di giro) con quanto speso dal Comune e dalla Fondazione per la liquidazione si sarebbe potuto mantenere in vita la società per alcuni decenni.
Si sarebbe potuto conservare uno strumento importante per le future amministrazioni, le quali, anche se non avessero voluto realizzare il villaggio della terza età di cui si allega lo studio di fattibilità [Allegato 11], avrebbero potuto perlomeno raggiungere il risultato di tutelare adeguatamente i beni patrimoniali della comunità di Tavernerio. Con quali obiettivi si è deciso liquidare la società ed assegnare i beni patrimoniali ai soci? Se lo scopo era vendere, valorizzare o semplicemente conservare gli asset patrimoniali lo si poteva benissimo fare con l’esistente organismo societario adeguatamente ristrutturato. Si è deciso di eliminare lo strumento, ma i problemi che si era cercato di risolvere con la creazione della società Angelo Borella S.p.a., ovviamente, quelli sono rimasti con una situazione che è ormai evidente e particolarmente preoccupante: la Fondazione, per finanziare l’operazione di liquidazione, si è indebitata a tal punto da non riuscire a pagare neanche l’I.M.U. al Comune di Tavernerio. L’unica prospettiva della Fondazione è quella di sopravvivere, sempre che l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate non le dia il colpo di grazia, tentando di vendere, speriamo non svendere, i propri beni patrimoniali. Il Comune, che ha avuto in assegnazione l’area denominata “Lessi” , con lo strumento societario avrebbe potuto fare qualsiasi operazione di valorizzazione o alienazione usufruendo della maggiore snellezza amministrativa tipica delle società di capitali. La decisione di liquidare lo strumento societario non solo non ha risolo i problemi di fondo, ma ne ha creati di altri, come ad esempio l’intervento dell’Agenzia delle Entrate in sede di controllo del valore di trasferimento dei beni ani soci.
B) IN RELAZIONE ALL’AVVISO DI ACCERTAMENTO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE DI COMO NUMERO 20111T000590000:
si chiede
1) che l’Amministrazione riferisca, sentito anche il parere del Revisore del Comune, sull’esistenza di un potenziale rischio di ulteriori accertamenti.
Si chiede di valutare le ripercussioni sul Comune di Tavernerio nel caso in cui l’avviso di accertamento, emesso ai fini delle imposte indirette, fosse, anche parzialmente, recepito ai fini delle imposte dirette e se tale eventualità possa creare per il Comune la necessità di stanziare poste di bilancio a copertura del potenziale rischio;
2) che l’Amministrazione disponga un supplemento di perizia sui beni assegnati ai soci in sede di liquidazione della società Angelo Borella S.p.A..
Visto la notevole differenza tra la perizia di liquidazione e quanto accertato dell’Agenzia delle Entrate è necessario verificare, a questo punto, la consistenza di tutti o beni oggetto della liquidazione e questo a prescindere dal risultato della procedura di accertamento con adesione o contenzioso, che potrebbero essere attivati dalla Fondazione per definire l’avviso di accertamento. E’ del tutto evidente, infatti, che nel rapporto con l’Agenzia delle Entrate, la Fondazione, soggetto obbligato principale, avrà come unico obiettivo quello di minimizzare la pretesa erariale, mentre l’interesse del Comune di Tavernerio è quello di determinare la reale consistenza dei beni assegnati a Fondazione al fine di comprendere se vi sia stato un eventuale danno per il Comune.
3) di conoscere quali atti intenda adottare questa Amministrazione, a tutela del pubblico interesse, nel caso in cui l’avviso dell’Agenzia delle Entrate risulti anche in minima parte fondato.
Il maggior valore determinato dall’Agenzia delle Entrate è infatti riferito unicamente ai beni assegnati al socio privato e quindi a discapito della quota assegnata al Comune;
Tavernerio, addì 30 aprile 2013.
Il Consigliere
Dott. Francesco Agostinelli
 
Di Admin (del 30/11/2012 @ 17:45:10, in Interpellanze, linkato 3726 volte)

Consiglio Comunale 29 Novembre 2012

Premesso:

  • -  che le tavole istitutive della fondazione in oggetto attribuiscono alla stessa una chiara vocazione pubblica di “servizio alla comunità”;

  • -  che attualmente la fondazione coinvolge direttamente ed indirettamente un indotto complessivo di circa un centinaio di persone;

  • -  che il Comune di Tavernerio sottoscrive, con tale fondazione, convenzioni per il sostegno economico dell’importante ruolo che la stessa svolge nella scuola dell’infanzia e del nido, per un numero significativo di bambini del territorio;

  • -  che la fondazione possiede la qualifica di “scuola paritaria” ricevendo, quindi, fondi pubblici;

  • -  che il nuovo statuto della fondazione, per estromette il Comune di Tavernerio da qualsiasi forma di presenza diretta nel consiglio di amministrazione della fondazione;

  • -  che la comunicazione circa i meccanismi di nomina e i compensi degli amministratori, come del resto la redazione e i contenuti dei bilanci, di tale ente è sostanzialmente sconosciuta alla maggioranza dei cittadini di Tavernerio a cui le tavole istitutive

indirizzano i servizi e i benefici del patrimonio della fondazione;

          si interpella il Sindaco per chiedere: 

1)di poter conoscere quali siano gli indirizzi dell’Amministrazione circa la continuazione della sottoscrizione di convenzioni con la fondazione, per quanti anni e a quali importi;

2)di poter conoscere il calcolo degli importi e lo stato dei pagamenti circa l’I.M.U. che eventualmente la fondazione deve alle casse comunali;

3)di poter conoscere in Consiglio Comunale i sistemi di elezione degli amministratori, da quanti mandati amministrano e con che risultati, per un’ adeguata tutela delle somme pubbliche erogate;

4)di rendere pubblici, con lo strumento del Consiglio Comunale, gli attuali valori patrimoniali della fondazione, gli elementi rilevanti del bilancio, i risultati economici degli ultimi esercizi e la relazione del C.d.A. al fine di verificare se la fondazione abbia la capacità finanziaria di adempiere alla proprie obbligazioni;

5)se l’amministrazione intende assicurare adeguata e diffusa comunicazione del bilanci della fondazione ai cittadini;

6)di poter conoscere in dettaglio, in Consiglio Comunale, il trattamento riservato al patrimonio della fondazione nel prossimo P.G.T., con particolare riferimento ad un’ analisi che evidenzi incrementi e decrementi di valore di un patrimonio che appartiene alla comunità locale;

7)di poter disporre di una relazione tecnica sull’idoneità degli attuali edifici, sia della fondazione che di eventuali altri asili nido territoriali, come quelli di proprietà comunale, dove attualmente si sviluppa la politica scolastica della

prima infanzia e del nido. La costante presenza del personale e dei minori, non può far dimenticare che la responsabilità didattica è comunque in capo alla direzione dell’Istituto comprensivo, quella sanitaria all’A.s.l., mentre la vigilanza sugli edifici è a carico dell’ente comunale.

Con ossequio. Como, addì 29.11.2012. 
                    IN CONSIGLIERE                DR FRANCESCO AGOSTINELLI 
 
Di Admin (del 30/03/2007 @ 19:45:16, in Interpellanze, linkato 3590 volte)

 

Consiglio Comunale 29 marzo 2007



Approfondimento sui contenuti dell’applicazione della Tariffa Igiene Ambientale. Bilancio revisionale 2007. 



In relazione ai compiti relativi al proprio mandato, in relazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale all’art.9 comma primo e all’art.14 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale il gruppo di minoranza Taverneriocittà presenta la presente interpellanza chiedendone la discussione nel prossimo Consiglio Comunale.

In fatto.
Al punto 3.7 dell’Analisi dei Programmi e Progetti, per quanto riguarda il progetto nr. 33 del programma 9, territorio e ambiente della relazione revisionale allegata al Bilancio 2007, è stato indicato come il servizio sia stato interamente affidato alla partecipata Service 24 spa, senza specificare, nemmeno con allegato, nessun contenuto per gli andamenti della raccolta e dell’utilizzo delle risorse relative.

In diritto

La Cassazione a sezioni unite con Sentenza 3 maggio 2005 n. 9096 ha stabilito:

(...)

"Nella visione "tradizionale" le società per azioni (anche quando le loro azioni sono possedute da enti pubblici) costituiscono istituzioni private che operano secondo le modalità e con gli strumenti degli enti privati.
Questa impostazione è stata travolta attraverso le così dette "privatizzazioni"; con la "privatizzazione" è così accaduto che alcuni servizi pubblici -pur ritenuti "essenziali"- siano affidati a società per azioni le cui quote sono di pertinenza prevalente, se non esclusiva, di enti pubblici (cfr. art. 22 legge 142/1990, ora art. 115 e segg. D.Legs 267/2000)
La giurisprudenza ha così dovuto prendere atto della esistenza di società per azioni che costituiscono "istituzione pubblica"; e quindi ha affermato che la gestione di queste società è sottoposta alla giurisdizione della Corte dei Conti.

Questo indica che è competenza diretta del Consiglio Comunale dare indirizzo, vigilare, rendicontare, assicurare ampia comunicazione sulle dinamiche di svolgimento del servizio pubblico affidato. Quindi non più e non solo in quando azionista della partecipata, ma in quando responsabile del servizio.
Ci si dovrebbe attendere quindi negli strumenti contabili e finanziari, quindi anche nel Bilancio di previsione, di trovare materiale analitico che permetta di estrinsecare le forme di indirizzo, vigilanza e comunicazione.

Si chiede:

1. se la Giunta intende inserire un’analisi di reporting e di programmazione per il sistema di Igiene Ambientale, nella redazione dei futuri strumenti contabili di programmazione e rendicontazione distribuendo ai consiglieri l’ultimo bilancio corrispondente approvato dalla partecipata;
2. di conoscere la situazione tariffaria, in confronto con gli altri Enti Locali in particolare il capoluogo di provincia;
3. di conoscere la misura della copertura di costi in relazione alla raccolta tariffaria e delle spese generali della partecipata;
4. di conoscere se La T.I.A. è elaborata anche per la copertura dei costi sostenuti direttamente dall’Amministrazione Comunale in tema di igiene ambientale, e se la partecipata ristorni quindi questi importi al bilancio comunale. 
Si indicano, a solo titolo di esempio, la conduzione e la pulizia dei cimiteri, delle aree a verde, la pulizia di piazze e strade.
5. di conoscere se la piattaforma di Urago risulti essere adeguata alla situazione attuale di conferimento del bacino, e quale è la situazione prevista nel prossimo triennio;
6. di conoscere il rapporto costo/benefici della raccolta differenziata porta a porta;
7. di conoscere se, disponendo ognuno di una accesso informatizzato, si stanno studiando incentivi per il conferimento diretto dei rifiuti differenziati in piattaforma e quindi ottenere un risparmio sul servizio di raccolta domiciliare, riversando i benefici direttamente sui cittadini;
8. di conoscere se si sta sviluppando una “carta dei servizi” legata ai servizi ambientali ed al funzionamento della piattaforma;
9. di conoscere quanto i diversi Comuni del bacino pagano per l’utilizzo della piattaforma, e se questi importi tengono conto anche del “carico ambientale” che l’area inevitabilmente sconta, sollevando gli stessi comuni del bacino da deprezzamenti territoriali e paesaggistici analoghi.
Questo anche in relazione al fatto che le compartecipazioni, anche associate, di liquidazione dei costi di realizzazione degli impianti si fanno di anno in anno meno rilevanti, mentre il carico ambientale tende ad aumentare.



Il consigliere di minoranza 
Per Taverneriocittà
Giovanni Aiani



Tavernerio, 29 marzo 2007

 
Di Admin (del 30/03/2007 @ 19:43:54, in Interpellanze, linkato 2607 volte)

 

Consiglio Comunale 29 marzo 2007



Approfondimento sui contenuti del piano tariffario predisposto in sede di bilancio revisionale 2007.



In relazione ai compiti relativi al proprio mandato, in relazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale all’art.9 comma primo e all’art.14 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale il gruppo di minoranza Taverneriocittà presenta la presente interpellanza chiedendone la discussione nel prossimo Consiglio Comunale.


In fatto.
Al punto 3.2 dell’Analisi delle Risorse, per quanto riguarda i Proventi Extratributari della relazione revisionale allegata al Bilancio 2007 sono indicati valori e strutturazioni delle tariffe approvate dalla Giunta Comunale nr. 21, 27 febbraio 2007.


Si chiede per quanto riguarda la refezione scolastica:

1. di conoscere sulla base di quali dati sono state operate queste scelte;
2. di conoscere se il prezzo applicato ad ogni pasto appare congruo e in che misura copra i costi effettivi;
3. in particolare di conoscere i gettiti per la scuola dell’infanzia delle due strutture presenti sul territorio , una comunale l’altra paritaria, previsti per l’anno 2007;
4. di conoscere raffronti nel triennio 2004-2006 delle entrate, evidenziandone i meccanismi di applicazione;
5. di sapere se i costi applicati alle due strutture sono da ritenersi sostanzialmente identici o se persistano oggi delle disuguaglianze di trattamento economico per i frequentanti le due strutture;
6. di conoscere la dinamica triennale dei gettiti, e la dimensione delle entrate in relazione alle presenze, evidenziando l’incasso per utente e mettendole a confronto.


Il consigliere di minoranza 
Per Taverneriocittà
Giovanni Aiani




Tavernerio, 29 marzo 2007

 
Di Admin (del 30/03/2007 @ 19:42:35, in Interpellanze, linkato 2692 volte)

 

Consiglio Comunale 29 marzo 2007



Approfondimento sui contenuti del funzionamento della Polizia Locale. Bilancio revisionale 2007. 



In relazione ai compiti relativi al proprio mandato, in relazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale all’art.9 comma primo e all’art.14 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale il gruppo di minoranza Taverneriocittà presenta la presente interpellanza chiedendone la discussione nel prossimo Consiglio Comunale.

In fatto.
Al punto 3.4 dell’Analisi dei Programmi e Progetti, per quanto riguarda il progetto nr. 1 del programma 3, polizia locale della relazione revisionale allegata al Bilancio 2007, è stato indicato come il servizio sia stato interamente affidato al Consorzio “Alta Brianza”, senza specificare, nemmeno con allegato, nessun contenuto per gli andamenti della raccolta e dell’utilizzo delle risorse relative.

In diritto
La Cassazione a sezioni unite con Sentenza 3 maggio 2005 n. 9096 ha stabilito:
(...)
"Nella visione "tradizionale" le società per azioni (anche quando le loro azioni sono possedute da enti pubblici) costituiscono istituzioni private che operano secondo le modalità e con gli strumenti degli enti privati.
Questa impostazione è stata travolta attraverso le così dette "privatizzazioni"; con la "privatizzazione" è così accaduto che alcuni servizi pubblici -pur ritenuti "essenziali"- siano affidati a società per azioni le cui quote sono di pertinenza prevalente, se non esclusiva, di enti pubblici (cfr. art. 22 legge 142/1990, ora art. 115 e segg. D.Legs 267/2000)
La giurisprudenza ha così dovuto prendere atto della esistenza di società per azioni che costituiscono "istituzione pubblica"; e quindi ha affermato che la gestione di queste società è sottoposta alla giurisdizione della Corte dei Conti.

Questo indica che è competenza diretta del Consiglio Comunale dare indirizzo, vigilare, rendicontare, assicurare ampia comunicazione sulle dinamiche di svolgimento del servizio pubblico affidato. Quindi non più e non solo in quando azionista della partecipata, ma in quando responsabile del servizio.
Ci si dovrebbe attendere quindi negli strumenti contabili e finanziari, quindi anche nel Bilancio di previsione, di trovare materiale analitico che permetta di estrinsecare le forme di indirizzo, vigilanza e comunicazione.

Si chiede:
1. se la Giunta intende inserire un’analisi di reporting e di programmazione per il sistema sicurezza sviluppato tramite il Consorzio, nella redazione dei futuri strumenti contabili di programmazione e rendicontazione distribuendo ai consiglieri l’ultimo bilancio corrispondente approvato;
2. di conoscere la situazione della raccolta delle sanzioni, in confronto agli altri Enti Locali partecipanti al Consorzio;
3. di conoscere la misura della copertura di costi tramite sanzioni e delle spese generali addebitati dal Consorzio;
4. di conoscere se il Consorzio si è dato competenza anche per il controllo dei cantieri all’interno delle direttive generali regionali, fissate anche nel quadro della legge regionale 14 aprile 2003 n. 4;

Il consigliere di minoranza 
Per Taverneriocittà
Giovanni Aiani


Tavernerio, 29 marzo 2007

 
Di Admin (del 30/03/2007 @ 19:40:01, in Interpellanze, linkato 2650 volte)

 

Consiglio Comunale 29 marzo 2007



Approfondimento sui contenuti del piano tariffario predisposto in sede di bilancio revisionale 2007. Il servizio Idrico Integrato.



In relazione ai compiti relativi al proprio mandato, in relazione a quanto previsto dallo Statuto Comunale all’art.9 comma primo e all’art.14 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale il gruppo di minoranza Taverneriocittà presenta la presente interpellanza chiedendone la discussione nel prossimo Consiglio Comunale.

In fatto.
Al punto 3.2 dell’Analisi delle Risorse, per quanto riguarda i Proventi Extratributari della relazione revisionale allegata al Bilancio 2007 è stato indicato come per il servizio Idrico Integrato esista un affidamento alla partecipata Service 24 spa, senza specificare, nemmeno con allegato, nessun contenuto per gli andamenti della raccolta e dell’utilizzo delle risorse relative.

In diritto
La Cassazione a sezioni unite con Sentenza 3 maggio 2005 n. 9096 ha stabilito:
(...)
"Nella visione "tradizionale" le società per azioni (anche quando le loro azioni sono possedute da enti pubblici) costituiscono istituzioni private che operano secondo le modalità e con gli strumenti degli enti privati.
Questa impostazione è stata travolta attraverso le così dette "privatizzazioni"; con la "privatizzazione" è così accaduto che alcuni servizi pubblici -pur ritenuti "essenziali"- siano affidati a società per azioni le cui quote sono di pertinenza prevalente, se non esclusiva, di enti pubblici (cfr. art. 22 legge 142/1990, ora art. 115 e segg. D.Legs 267/2000)
La giurisprudenza ha così dovuto prendere atto della esistenza di società per azioni che costituiscono "istituzione pubblica"; e quindi ha affermato che la gestione di queste società è sottoposta alla giurisdizione della Corte dei Conti.


Questo indica che è competenza diretta del Consiglio Comunale dare indirizzo, vigilare, rendicontare, assicurare ampia comunicazione sulle dinamiche di svolgimento del servizio pubblico affidato. Quindi non più e non solo in quando azionista della partecipata, ma in quando responsabile del servizio.
Ci si dovrebbe attendere quindi negli strumenti contabili e finanziari, quindi anche nel Bilancio di previsione, di trovare materiale analitico che permetta di estrinsecare le forme di indirizzo, vigilanza e comunicazione.

Si chiede:

1. se la Giunta intende inserire un’analisi di reporting e di programmazione per il sistema idrico integrato, nella redazione dei futuri strumenti contabili di programmazione e rendicontazione;
2. di conoscere la situazione tariffaria, in confronto con gli altri Enti Locali in particolare il capoluogo di provincia;
3. di conoscere le strategie che si intendo adottare per salvaguardare gli enormi investimenti, anche organizzativi, sostenuti dal Comune di Tavernerio negli anni pregressi;
4. di conoscere contenuti, modalità e tempi previsti per il passaggio alla gestione consortile del sistema Idrico Integrato;

Il consigliere di minoranza 
Per Taverneriocittà
Giovanni Aiani


Tavernerio, 29 marzo 2007

 
Di Admin (del 09/12/2006 @ 11:20:30, in Interpellanze, linkato 7237 volte)

 

                                                                      Egregio
                                                                      Sindaco di Tavernerio
                                                                      Gianni Rossini

Interpellanza, inviata a mezzo posta elettronica alla mail ufficio.ragioneria@interbusiness.it e pubblicata sul blog www.taverneriocitta.it.

Compare all’Albo pretorio del comune di Tavernerio un “pubblico avviso” a firma del Presidente sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Angelo Borella.

Le sarei grato andasse a verificare gli atti del Consiglio uscente, Consiglio di cui Lei ha cominciato a far parte per norma statutaria, dopo la Sua elezione. 
Mi rivolgo a Lei con convinzione, in quanto Sindaco e quindi garante dei diritti di tutti i cittadini, prima di rivolgermi ancora alle autorità di controllo, come previsto dal Codice Civile.
L’operato del Consiglio tutto e soprattutto del Presidente Renato Olivieri lascia discriminati ed umiliati i cittadini di questa comunità.
Umiliati per l’inettitudine e l’inefficienza mostrata.
In tre anni la Fondazione non ha fatto nulla, se non dividersi i compensi.
Discriminati per aver visto accettare con delibera di consiglio di amministrazione come nuovi soci mogli e parenti (la moglie del Presidente, i figli del Vice-Presidente, parenti dell’attuale vice-sindaco, consiglieri che siedono nei banchi della sua maggioranza).
Discriminati per aver visto nel contempo rifiutate altre richieste di cittadini di Tavernerio, esclusi con atto unilaterale e motivato in modo generico, impreciso e fortemente discriminatorio.
Umiliati perché l’Ente morale Angelo Borella ha una storia centenaria, fatta di servizio agli ultimi e non è accettabile che si trasformi in una gestione privata di pochi incapaci.
Umiliati perché si confonde la maggioranza dei voti con i mezzucci per reggerla, senza avere rispetto dello stato di diritto, del progetto e delle tavole di fondazione.
Discriminati perché lo Statuto non è rispettato: vorrei rileggesse i tempi di convocazione per le elezioni del nuovo Consiglio all’art. 14 dello Statuto.
Discriminati perché non siamo riusciti ad ottenere copie delle delibere pubbliche chieste al Consiglio, anche in sede di assemblea dell’albo dei sostenitori.
Umiliati perché vediamo ora richiesti i nomi per il nuovo consiglio e non esiste a tutt’oggi un regolamento per l’elezione da discutere con l’albo dei sostenitori.
Regolamento espressamente previsto dal comma a dell’art. 8 dello Statuto.
Umiliati perché sinora costretti a doverci rivolgere alla Direzione Affari Istituzionali presso la Regione Lombardia in Via Fabio Filzi 22, Milano, non disponendo di attenzione dal Consiglio della Fondazione.

Scusi se suggeriamo di consultare un legale o un tecnico societario, che Lei ha già incaricato per gli affari generali del Comune di Tavernerio, per sentirne un parere.

Da parte nostra consideriamo l’attuale procedura seguita dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione illegittima e quindi nulla, perché viziata da diverse violazioni in fatto e in diritto.
Informeremo continuamente chi vorrebbe vedere tornare a governare intelligenza e saggezza.

Siamo certi che Lei risponderà con attenzione a queste osservazioni e garantirà un percorso per l’elezione del nuovo Consiglio in modo realmente democratico e nel rispetto della normativa vigente.

Il Consigliere di minoranza per Taverneriocittà

 

 
Pagine: 1
Cerca per parola chiave
 



Titolo




15/12/2017 @ 01:49:06
script eseguito in 875 ms

info@taverneriocitta.it

 

 Taverneriocittà © Copyright 2003 - 2017 Tutti i diritti riservati. powered by dBlog CMS ® Open Source