Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
HOME | FORUM | ATTI PUBBLICI | FILMATI | CONTATTI
  •  
  • Solo per oggi dedicherò dieci minuti a qualche buona lettura ricordando che come il cibo è necessario al corpo, così la lettura all’anima.

    Papa Giovanni XXIII

< maggio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Titolo
Appuntamenti (3)
Archivio redazionali (40)
Consigli Comunali (85)
Interpellanze (8)
Lettere al Sindaco (2)
Redazionale (63)
Terzi (23)

Ultimi commenti:
BRAVE PERSONE NON FA RIMA CON BRAVO POLITICO
21/05/2019 @ 14:48:58
Di RIMEE
Paulon é una brava persona. L'ho votato però..Non capisco il suo percorso p...
19/05/2019 @ 16:07:32
Di Perché?
imbarazzante direi....
06/05/2019 @ 10:15:50
Di che imbarazzo
Sindaco che usa la responsabilità territoriale come sgabello per i suoi lib...
20/04/2019 @ 14:14:21
Di mobiliere
Mirko Paulon candidato alle europee con il partito +europa quello della bon...
20/04/2019 @ 10:45:01
Di Z
Maggioranza a pezzi.. Chi rimane?Qualcuno mi aggiorna?
30/03/2019 @ 10:17:45
Di Domanda?
Uno degli obbiettivi del gruppo di tavereriocittà era proprio la garanzia c...
28/02/2019 @ 11:24:57
Di ardua sentenza
ero alla riunione dei genitori ieri sera all'asilo. Ci è stato promesso che...
27/02/2019 @ 13:06:45
Di tutti in consiglio
SE L'ASILO BORELLA CHIUDE, IL SINDACO SI DEVE DIMETTERE. ALTRIMENTI SARA' F...
26/02/2019 @ 09:58:52
Di SINDACO DIMETTITI
Le responsabilità di questo sindaco e questa giunta sono enormi.Se L'Asilo ...
25/02/2019 @ 21:21:01
Di Editore deluso
asilo borella Rischio chiusura. Spero che il sindaco si dimetta
25/02/2019 @ 15:33:15
Di via sindaco
EffettivamenteUltimamente Non si vede niente...
23/02/2019 @ 19:54:21
Di Anonimo
assolutamente sì. Torna Rossella salvaci da questo pantano!!!
21/02/2019 @ 11:08:47
Di aiuto
rossella radice sindaco
05/02/2019 @ 16:09:42
Di i rosseliani
SILENZIO TOTALE DI INCAPACITA' AMMINISTRATIVA E PROGETTUALE. UN VERO FLOP Q...
13/11/2018 @ 08:48:49
Di FLOP
Ma esistete ancora?
09/11/2018 @ 10:51:55
Di Anonimo
andate a casaa
01/09/2018 @ 16:36:24
Di un costruttore
Niente di che , un colpo di caldo. Tutto rientrato.
16/08/2018 @ 22:45:12
Di Anonimo
C'è qualcuno che mi può spiegare cortesemente cos'è successo al consiglio? ...
07/08/2018 @ 16:54:22
Di Mi spiegate?
Una cosa è essere (forse) una stampella, altro è tenere fede al mandato da ...
26/07/2018 @ 14:22:10
Di Anonimo
leggo oggi sulla provincia le notizie sul consiglio...Noto con dispiacere c...
26/07/2018 @ 09:39:28
Di tristezza
ma è vero che il consiglio è saltato ieri? Dal Leo non si parla d'altro.......
25/07/2018 @ 08:59:13
Di paulon a casa
CENTRO CIVICO ALLO SBANDO COME TUTTO IL RESTO. TI ASPETTAVI QUALCOSA DI DIV...
16/07/2018 @ 08:35:35
Di TRE ANNI E POI BASTA
Scusate se scrivo in questo blog volevo fare un plauso a questa amministraz...
04/07/2018 @ 20:47:05
Di Anonimo
Paulon è ancora sindaco di Tavernerio? Mi appare piu' che altro il vice di ...
27/02/2018 @ 14:30:07
Di sindaco si o no?

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati



//

\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 13/05/2011 @ 13:30:29, in Terzi, linkato 2066 volte)
 Il Sindaco Giovanni Rossini
Maggio 2011


Cari Concittadini
Fra qualche giorno finisce la mia esperienza di amministratore pubblico. Sono passati ben 5 anni da quando sono stato delegato a  gestire il Paese. Il compito di traghettare,  insieme ai miei stimati compagni di viaggio,  l’Amministrazione di questa nostra Tavernerio verso lidi più tranquilli è stato gravoso ma anche pieno di soddisfazioni per i risultati ottenuti.  Se dovessi tuttavia ripercorrere questo cammino direi di aver avuto parecchia  incoscienza nell’accettare l’incarico in quanto ero preparato e motivato  ad affrontare le diverse situazioni ma assolutamente all’oscuro del quanto che si doveva  sistemare.
Comunque ora Vi posso assicurare  che il Comune – con indirizzi di sana gestione amministrativa – può guardare al futuro con sufficiente serenità.
Con l’auspicio  che i prossimi amministratori colgano questa particolarità positiva e si dispongano al governo del territorio responsabilmente, tralasciando i personalismi, mi piace ricordare con quest’ultimo scritto i traguardi  più significativi che il mio gruppo “ Nuova Tavernerio “ ha raggiunto per il bene della nostra comunità. Sembrerà  forse un riassunto di situazioni e cose fatte  ma rispecchia il finale  di una Amministrazione impegnativa e difficile e l’inizio “certo” di un cammino nuovo.
 
Alle persone meno attente, ed in particolare a qualcuno dei vecchi amministratori, i problemi legati alla finanza erano sembrati semplici perché non erano così evidenti nelle rappresentazioni del bilancio del Comune; nascevano infatti principalmente dall’utilizzo delle famose  convenzioni con Service 24. Per inciso vorrei ricordare che “  nel lontano 2006  “Vi fotografai la situazione contabile del Comune mettendo ben in evidenza i debiti accumulati attraverso una gestione esternalizzata di tutte le funzioni operative proprie dell’Ente. Il Comune aveva debiti nei riguardi di Service 24 a fronte di convenzioni relative alle manutenzioni del territorio e dei beni comunali per 1.826.000,00 euro. Queste convenzioni che prevedevano limiti di spesa annui per ca. 722.000,00 euro -  soldi che non bastavano mai - ,  sono state portate con fatica alla scadenza naturale per non  incidere sul problema occupazionale della società.
Ora tutti i servizi sono resi internamente dal personale comunale ovvero, quando necessario, attraverso gare di appalto. Questo non vuol dire che i lavori che vengono programmati e realizzati  non costano ma in questo modo si  rende direttamente  responsabile della spesa l’Amministratore.
Ad oggi Vi assicuro che tutto quanto è sistemato o normalizzato attraverso cessioni di credito che impegnano ancora il Comune per la sola parte riguardante lo squilibrio dei conti dell’acquedotto. Mi chiederete di che cosa parliamo. Riassumo quanto già pubblicato sul Bilancio Sociale di Mandato distribuito a tutti Voi alla fine del 2009.
Il nostro servizio acqua ha costi molto elevati dovuti in particolare al costo dell’energia elettrica (sollevamento dell’acqua con pompe fino agli invasi di distribuzione) e alla fognatura. Causa l’impossibilità per legge di adeguare le tariffe idriche, annualmente dobbiamo ripianare uno sbilancio tra entrate da tariffe e costi di gestione di ca. 200/250.000,00 euro. Dove troviamo queste cifre ? Dal bilancio del Comune che si forma con il contributo dei versamenti diretti ed indiretti dei cittadini. Ma allora non sarebbe più semplice aumentare le tariffe facendo pagare di più quelli che consumano di più ? Lascio a Voi dare una risposta.  Comunque per tornare ai conti, il ripiano è stato diluito con scadenze dal dicembre 2011 al maggio 2014 
 
Avevamo da dirimere la vicenda gas metano: trattativa risolta attraverso lodo arbitrale costato al Comune per rifondere i danni a Metano Nord  ca. 1.000.000,00 di euro + spese legali, accumulate dal 2003, per ca. 268.000,00 euro. Buona parte di queste pendenze sono state pagate attingendo alla cassa ed altre sono state pianificate per il dicembre 2011 e 2012.
 
Il nostro Ente deve incassare da E.ON, società subentrata a Metano Nord nel trasporto del gas, ca. 850.000 euro che la società non  vuol riconoscere completamente; per recuperare tale cifra nei mesi scorsi è stata  attivata una causa civile patrocinata dal Servizio Legale della Provincia. Dopo queste ulteriori difficoltà, abbiamo risolto il contratto con E.On e indetto nuova gara di appalto con assegnazione del servizio a ACSM-AGAM
 
E’ stata chiusa definitivamente nel dicembre 2010 la società AB Borella Spa, in liquidazione dal 2008 ,  con assegnazione al Comune di terreni  per un valore di 889.000,00 euro a pareggio - a valori di perizia -  di mutui  contratti  in occasione della costituzione della società. Mutui ancora da pagare ratealmente fino al 2040 per  ca. 591.000,00 euro oltre interessi.
Volendo giudicare questa iniziativa possiamo dire che  la passata amministrazione è stata incauta nel porla in atto per tre particolari motivi:
. perché non  supportata in embrione da un corretto piano finanziario che già  poteva far
  intravedere la sua antieconomicità e quindi inutilità;
. perché  i servizi che rendeva già venivano dati dal Comune a costi più contenuti
. perché lo scopo sociale era  già largamente superato dagli eventi.
 
E’ stato messo in liquidazione, in ossequio alla legge finanziaria 2011, il Consorzio di Polizia riportando 3 vigili in Comune. Questa soluzione pare più gradita a Voi tutti per la costante presenza sul territorio degli agenti. Da non sottovalutare l’invarianza del costo del personale rispetto ai versamenti in precedenza fatti al Consorzio.
 
Sul versante invece delle opere compiute  ricordo le più significative:
.la completa acquisizione del poliambulatorio € 100.000,00 (costo totale  280.000,00 euro )
.il completamento del cimitero di Solzago :   €. 300.000,00
.la copertura della scuola e degli edifici comunali : €. 640.000,00
.la sistemazione della palestra scolastica: € 180.000,00
.la condotta idrica di Rovascio: € 140.000,00
.la costruzione della nuova ala scolastica: € 1.100.000,00
.il rifacimento completo del riscaldamento del plesso: € 800.000,00
.la sistemazione/asfaltature/sottoservizi di parecchie vie e piazze:   € 600.000,00
.altre ancora in corso e già finanziate : € 150.000,00
.illuminazioni e varie, già aggiudicate, da iniziare : €  120.000,00
.la videosorveglianza del territorio: € 200.000,00
 
Giunto a questo punto concludo la mia inattesa esperienza politica. E’ noto che non mi sono ricandidato  anche se ho avuto notevoli pressioni per farlo. Il cammino di amministratore pubblico  richiede presenza costante per affrontare e risolvere sollecitamente tutti i problemi quotidiani;  ritengo che i mandati debbano avere vita breve per mantenere alto l’entusiasmo della carica. Ho fatto con tutti Voi il mio pezzetto di strada cercando di aggiustare le buche senza crearne.
Alla fine non  mi rimane che ringraziare.
In primo luogo i miei consiglieri per la pazienza, le ansie e le soddisfazioni che hanno con me condiviso, il gruppo che mi ha sostenuto, i volontari che hanno prestato gratuitamente la loro opera a vantaggio del bene comune, le associazioni per la condivisione di progetti formativi e di svago, il segretario comunale e tutti i dipendenti.
Infine  tutti Voi  per i consigli, i suggerimenti e le critiche che hanno contribuito a migliorare il percorso amministrativo. Spero di essere stato all’altezza della situazione.
Auguro a tutti buona convivenza  e  ai prossimi amministratori un fruttuoso mandato.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 12/05/2011 @ 18:57:14, in Redazionale, linkato 2421 volte)
dr Francesco Agostinelli

La serata di presentazione della nostra lista Tavernerio Città mi è sembrata veramente positiva.

La partecipazione è stata notevole e tutto si è svolto in modo sereno.

Due cose mi hanno dato particolare soddisfazione:
i complimenti per il programma che è stato apprezzato per concretezza e semplicità, tolti tutti i giri di parole sulle intenzioni di carattere programmatico ect. etc. emerge quello che veramente conta, le idee;
e poi il dialogo sereno costruttivo con la dott.sa Radice Rossella della lista «Tavernerio … il nostro paese» con la quale mi sembra siamo riusciti a trovare una comunione di intenti su un futuro rapporto tra maggioranza ed opposizione improntato su canoni di civiltà politica.

Do atto alla dott.sa Rossella Radice di essere riuscita a superare le remore che sempre vi sono nell’incontrate un concorrente su un campo non proprio.

Unico rammarico la mancata partecipazione del dott. Cosimo Prete della lista Nuova Tavernerio.

Ringrazio i candidati consiglieri della lista Tavernerio Città, il dott. David D’Ambrosio in rappresentanza dell’UDC per le belle parole di incoraggiamento e del taglio dell’intervento assolutamente in linea con lo spirito della serata, ringrazio infine tutti coloro che sono intervenuti ed in particolare la Dott.sa Rossella Radice per il suo contributo.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (17)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 11/05/2011 @ 21:55:16, in Redazionale, linkato 1668 volte)
Incontro pubblico del 10 maggio 2011 - Auditorium
Intervento di Fabio Rossini

Nel nostro programma uno dei punti qualificanti (e direi il più importante per costi e impegno richiesto) è la costruzione di un nuovo asilo.
Perché costruire un nuovo asilo?
I motivi sono i seguenti:

1) La scuola materna Bagliacca di Tavernerio non sono più sufficienti ad accogliere tutte le richieste di iscrizione del territorio comunale. Infatti dei 120 alunni che frequentano la Scuola materna di Tavernerio, una ventina di alunni sono stati dislocati presso la Scuola Don Lorenzo Milani. Ma la situazione sarebbe drammatica se non ci fosse la Scuola materna Angelo Borella di Solzago, che soddisfa una sessantina di richieste. L’incremento abitativo prevedibile nei prossimi anni a seguito della spinta edilizia prevista dall’ultimo piano regolatore, farà aumentare ulteriormente il numero di richieste di iscrizione e questo aggraverà ulteriormente l’insufficienza della risposta degli asili Bagliacca e Borella.

2) Le strutture dei due asili Bagliacca e Borella sono inadeguate dal punto di vista della normativa vigente.
L’asilo Bagliacca ha 50 anni ed è inadeguato dal punto di vista degli spazi che offre: anche dopo il recente ampliamento degli spazi a disposizione, non ha una palestra: lo spazio aggiunto qualche anno fa, doveva infatti assicurare la presenza di uno spazio di soggiorno comune, ma manca tuttora uno spazio per la palestra. La palestrina di antica memoria situata al piano superiore non è assolutamente adatta a tale scopo ( infatti fu pensato qualche anno fa, prima del progetto per il nuovo edificio comunale, di adibire tali spazi ad ampliamento di quelli del Municipio, progetto poi abbandonato per i motivi detti). Le strutture esistenti poi presentano gravi carenze in materia di sicurezza, come i serramenti e le porte anti-incendio.
L’asilo Borella è di costruzione ancora più antica: gli spazi sono ancora più limitati, alcune classi sono dislocate al piano superiore che è privo di scale di sicurezza.

Di fronte a tali carenze di capienza e di adeguatezza strutturale, sarebbe irrazionale intraprendere lavori di ampliamento e adeguamento strutturale. Perché tali interventi dovrebbero essere portati su entrambe le strutture ( nessuna delle due sarebbe in grado di supplire comunque anche per l’altra), mantenendo questo antico antieconomico dualismo di servizi.

Il problema dei costi di gestione. E’ naturale che la gestione di una unica struttura nuova sarebbe più economica della gestione di due strutture vecchie. I conti in tal senso richiedono uno studio che ora non esiste e che sarebbe parte integrante del lavoro che andrà fatto.
Esiste però un aspetto importante per quanto riguarda il risparmio che si otterrebbe unificando le due strutture in un’ unica struttura comunale. In questa ipotesi, il personale insegnante e ausiliario della struttura sarebbe tutto a carico dello Stato. Si otterrebbe pertanto un forte risparmio dalla unificazione perché il personale dell’asilo Borella non sarebbe più a carico dell’Ente. Da tale risparmio, da quantificare, potrebbe essere sostenuto almeno in parte l’onere di un mutuo per la costruzione.

I rapporti tra i due Enti.
E’ ovvio che la realizzazione di tale progetto sottintende una stretta collaborazione tra Comune e Fondazione Borella. Collaborazione che , al di là dei campanilismi di storica memoria, si è sviluppata ormai da anni, attraverso la stipula di una convenzione che prevede un sostanzioso contributo economico da parte del Comune alla Fondazione, in cambio del ruolo che Essa svolge nel coprire appunto un servizio di interesse comunale. Tale collaborazione poi si è rafforzata con la istituzione di una Società per azioni tra Comune e Fondazione, con capitale paritario, con lo scopo di gestire i servizi sociali e costruire la casa di riposo. Il progetto è caduto per volontà della Amministrazione uscente che non ha voluto perseguire la mission prevista dallo Statuto della Società e che ha pertanto liquidato la Società. Il capitale attuale della Fondazione, dopo la rivalutazione dei beni immobili prevista dalla revisione del Piano Regolatore, si aggira intorno a 5 milioni, patrimonio che in ogni caso dovrebbe consentire di affrontare l’ operazione con sufficiente serenità.

Le risorse necessarie.
Fermo restando che anche questo problema sarà da affrontare in modo preciso a tempo debito, si può già da ora tratteggiare un cammino percorribile: Una volta prevista la dismissione dell’asilo Bagliacca, la sua alienazione potrebbe costituire un punto di partenza.
Qualora il nuovo complesso fosse edificato sul terreno standard della cascina San Bartolomeo, già sede prevista della casa di riposo e ora tornato di proprietà del Comune, il terreno necessario non graverebbe sui costi . Altra risorsa potrebbe essere l’attuale edificio dell’asilo Borella, prevedendo una eventuale struttura più dimensionata come sede della Fondazione . Infine Le risorse mancanti sarebbero ottenute accendendo un mutuo i cui oneri in quota parte potrebbero essere sostenuti dai risparmi ottenuti sul personale dell’asilo Borella.

La sede
L’asilo Bagliacca, chiuso tra le case, non ha spazi utilizzabili, a meno di perdere tutti gli spazi esterni, per altro di forma poco idonea. L’asilo Borella possiede spazi più ampi e potrebbe essere la sede unica.
I terreni della cascina San Bartolomeo sono estesissimi , già di proprietà comunale e potrebbero offrire molte possibilità.
Aggiungo, ma non è argomento della sera e neppure del programma, che l’ubicazione all’interno del terreno San Bartolomeo, un domani più o meno utopico ,vista l’evoluzione politica del nostro Comune, potrebbe inserirsi nel progetto unitario casa di riposo-scuola materna che era già stato previsto al momento della istituzione, poi non capìta, della società Angelo Borella: un comparto unitario per massimizzare le risorse e per evitare la ghettizzazione degli anziani.

L’asilo nido
Presso l’asilo Borella ha sede un asilo nido. Esso è ubicato al piano superiore e pertanto presenta quelle inadeguatezze strutturali che sono state descritte anche per la scuola materna ( assenza di scale di sicurezza) .
Inoltre i posti offerti sono limitati per motivi di spazio. Anche l’asilo nido Borella , come la scuola materna Borella, gode di una convenzione col Comune di Tavernerio al quale sono riservati alcuni posti a prezzo agevolato, dietro pagamento del contributo corrispondente alla differenza col prezzo pieno.
Sarebbe interessante proseguire questo servizio in un ambito strutturale nuovo, adeguato, magari con una offerta di posti più adeguata alle richieste.
Ovvio che questo servizio andrebbe pensato all’interno del nuovo complesso.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 11/05/2011 @ 21:46:25, in Redazionale, linkato 1570 volte)
Incontro pubblico 10 maggio 2011 - Auditorium
Intervento di Fabio Rossini


In questo momento , che vede in campagna elettorale tre candidati sindaci, vorrei proporre loro un tema  molto importante che riguarda il rispetto della democrazia nella vita amministrativa del comune. Il tema è molto importante soprattutto per le minoranze, per le quali è vitale poter  utilizzare i canali istituzionali di partecipazione alla vita amministrativa. Quando si parla di partecipazione democratica delle minoranze,  qualcuno ( in  particolare, naturalmente, chi si trova in maggioranza)  potrà pensare che ciò significhi aprire  le porte ad una opposizione precostituita, al boicottaggio, alla perdita di tempo, in ultima analisi al rallentamento e all’insabbiamento del progetto politico della maggioranza pro tempore. Se in qualche occasione  partecipazione minoritaria può avere avuto solo questo significato, è invece da sottolineare con forza l’importanza anche della critica nel buon svolgimento della vita democratica. Ma  soprattutto è importante l’apporto costruttivo che le minoranze possono dare alla buona gestione della cosa comune: chi ha detto che la minoranza può solo criticare la maggioranza? E’ davvero inconcepibile che la minoranza  possa anche fare proposte intelligenti e concordare con la maggioranza percorsi di lavoro perfettamente compatibili con le esigenze della maggioranza? Nel pieno rispetto  dei rispettivi ruoli istituzionali.
L’atteggiamento della amministrazione uscente è stato improntato ad una sostanziale chiusura alla partecipazione democratica delle minoranze. Lo si è visto a vari livelli tra i quali  sottolineiamo:
1)  la mancata convocazione dei capigruppo.
La riunione periodica dei capigruppo ha lo scopo di mettere al corrente i capigruppo dei progetti in corso di sviluppo all’interno della Amministrazione, e recepirne i commenti e le proposte, oltre alle critiche. Durante questo mandato elettorale,  tali convocazioni, dopo la prima per altro male organizzata e inconcludente, non si sono mai verificate.
Vorremmo  a tal proposito conoscere quale tipo di impegno sarà preso in tale senso dai candidati Sindaci.
2) la censura operata sugli organi  di divulgazione istituzionale del Comune. 
In occasione della consultazione dei  portatori di interesse ( rappresentanti di associazioni, parrocchie, scuole o enti di rilevanza sociale) nella stesura del Bilancio Sociale di Mandato, il parere espresso da Taverneriocittà non venne pubblicato in quanto giudicato non pertinente. Esso conteneva un giudizio ampiamente documentato,negativo, ma che diritto ha il Sindaco di giudicare un parere di una minoranza e soprattutto di  censurarlo?
3) la  discriminazione nella composizione della Assemblea dei soci della Fondazione Angelo Borella
La Fondazione Angelo Borella gestisce la Scuola dell’Infanzia di Solzago. Essa era socio della Società Angelo Borella (ora liquidata dalla Amministrazione uscente), ed è dotata di un capitale sociale importante di circa 5 milioni. E’ amministrata da un consiglio di amministrazione di quattro persone e da un’assemblea dei soci che lo elegge. Nel 2006 l’entrata di numerosi soci nella Assemblea, molti facenti capo a Taverneriocittà, fu bloccata con ogni mezzo ricorrendo a espedienti legali. Il Sindaco partecipo’ alla farsa per poi chiedere la esclusione delle sua figura dal Consiglio di Amministrazione, di cui il Sindaco fa parte per statuto come  membro di diritto. Non è questa la sede di ricostruire tutti gli umilianti passaggi di questa esclusione “politica” di persone di Solzago che potevano cambiare col loro voto la composizione del CDA della Fondazione. Basta però ricordare che al loro posto vennero accolte le domande di adesione di molte altre persone  della cerchia degli amministratori uscenti.
Ai candidati Sindaci sottoponiamo questo episodio non per riproporre delle persone  e neppure per rivendicare le discriminazioni subite. Vogliamo invece che essi siano ben consapevoli delle problematiche  connesse con la Fondazione Angelo Borella: sebbene la Fondazione sia infatti un Ente privato giuridicamente, essa di fatto è per Statuto un Ente di interesse pubblico .
Infatti essa
1)  gestisce una Scuola di Infanzia non alternativa alla Scuola comunale (L’asilo comunale non è in grado di ospitare tutti i bambini del Comune di Tavernerio),
2) possiede un patrimonio ingente  derivante dalla liquidazione della Società Angelo Borella (che era composta da due soci: il Comune di Tavernerio e la Fondazione Angelo Borella)
3) riceve  contributi sostanziosi annuali dal Comune di Tavernerio.

Chiediamo  pertanto  al futuro Sindaco di riconsiderare l’intero comparto tenendone presente la valenza pubblica e quindi il suo pensiero sulla correttezza democratica della gestione e sul  suo ruolo istituzionale all’interno del CDA.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (10)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 05/05/2011 @ 21:28:13, in Redazionale, linkato 1951 volte)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (9)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 02/05/2011 @ 14:32:12, in Redazionale, linkato 2010 volte)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (8)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 02/05/2011 @ 14:30:57, in Redazionale, linkato 2015 volte)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (23)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 02/05/2011 @ 14:29:52, in Redazionale, linkato 1870 volte)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (6)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 30/04/2011 @ 17:18:58, in Redazionale, linkato 7068 volte)



LISTA N. 2




un voto ai progetti


CANDIDATO SINDACO

FRANCESCO AGOSTINELLI


CANDIDATI CONSIGLIERI

Fabio Rossini
Flavio Brambilla
Natale Butti detto Dario
Roberto Colombo
Antonio Rubin
Anna Marin
Claudio Ostinelli
Fabio Brenna
Andrea Avanzi
Ugo Angelo Magri




Indicare un programma elettorale è ricercare un consenso.
Crediamo che tale consenso debba compiersi sulle idee, sui progetti.
Perché tutte le persone possano con il voto e la partecipazione, oltre a lavorare per migliori servizi, sentirsi portatrici di un progetto da tenere da pensare, da sviluppare. Da amare.
Scegliendo così, già nel loro pensarsi, di divenire più generose e libere.
Questi progetti contribuirebbero a tutti gli sforzi da continuare a dedicare per la valorizzazione del patrimonio comunale, per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Alcune realizzazioni sono già parte integrante della vita della comunità (centri civici, possesso e disponibilità della piattaforma ecologica, possesso delle rete di distribuzione del metano, centri sportivi, plesso del polo scolastico, poliambulatorio), altre ancora mancano all’appello, come un palazzo comunale correttamente dimensionato, un ufficio postale adeguato, una proposta comune organica per la vita quotidiana di coloro che affrontano la terza età. Questi elementi di cultura civica continueranno a restare come domande poste all’intelligente responsabilità di chi vuole mettersi al servizio della comunità.

Giova tenerli sempre presenti.
Giova studiare e proporre progetti.
Giova tenere sempre pensieri da pensare.

 

i Cittadini sono invitati il
10 maggio alle ore 21 in Auditorium
al dibattito pubblico fra i tre candidati Sindaci

Articolo (p)Link Commenti Commenti (179)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 29/04/2011 @ 14:55:47, in Consigli Comunali, linkato 2818 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDI' 3-05-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE  ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM  COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1. ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO ESERCIZIO 2010.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (22)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 28/11/2010 @ 10:06:30, in Consigli Comunali, linkato 2083 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDI' 30-11-2010 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE  ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM  COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1. VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.
2. SCIOGLIMENTO DEL CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE ALTA BRIANZA CON SEDE AD ORSENIGO.
3. RICOGNIZIONE DELLE SOCIETA' PARTECIPATE AI SENSI DELL'ART. 3 COMMI 27-33, DELLA LEGGE N. 244/2007 (LEGGE FINANZIARIA 2008) E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (34)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 11/11/2010 @ 19:20:31, in Consigli Comunali, linkato 1356 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDI' 16-11-2010 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE  ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM  COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1 RISPOSTA AD INTERPELLANZA DELLE MINORANZE CONSILIARI IN DATA 30.09.2010 PROT. 12181.
2 APPROVAZIONE ATTI PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E CASSA.
3 RINEGOZIAZIONE DEI PRESTITI CONCESSI DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI ATTUALMENTE IN AMMORTAMENTO.
4 APPROVAZIONE ATTI PER L'AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI RISCOSSIONE, ACCERTAMENTO E LIQUIDAZIONE DELL'IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' E DEI DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI.
5 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI POLIZIA MORTUARIA. APPROVAZIONE.
6 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO. MODIFICHE ED INTEGRAZIONI.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 29/09/2010 @ 19:00:40, in Redazionale, linkato 3660 volte)


La scorsa estate è stato pubblicato il volume “Tavernerio - Toponomastica storica”, scritto da Rita Pellegrini, appassionata concittadina che ha dedicato molti anni di ricerca e studio alla realizzazione di tale importante documento sul nostro paese.
La prima parte del libro, dalla quale è tratto il breve testo sotto riportato, contiene precisi profili storici relativi agli abitati di Tavernerio, Solzago e Ponzate, mentre la seconda   consiste in una dettagliata indagine sull’origine ed il significato dei nomi dei luoghi del nostro territorio (toponomastica). Completano l’opera numerose fotografie storiche, pazientemente raccolte da Sergio Gatti attraverso ricerche capillari ottenendo il contributo di molti cittadini del luogo, che hanno messo a disposizione i propri ricordi di famiglia.
L’ultima parte dell’opera, ma non per questo meno interessante, è costituita da una serie di mappe inedite ed appositamente realizzate da Flavio Maesani, sulle quali si collocano i toponimi descritti nel testo.

"Le vicende trascorse di Tavernerio e Solzago ci inducono a tracciare un quadro storico comune dei due paesi, i quali costituirono per molti secoli un'unica entità civile e che vennero separati amministrativamente soltanto dopo la metà del Settecento. Le prime testimonianze cartacee dei loro nomi risalgono al secolo decimosecondo. Di Solzago troviamo notizia in una pergamena del 1143 relativa ad una permuta di immobili effettuata tra la chiesa comasca di S. Giovanni in Atrio da una parte ed Aldo Aiani con Crescenzo Ferrari, entrambi de loco Sulzago, dall'altra. A cinquant'anni dopo (1193) risale invece la prima citazione nota di Tavernerio, fatta a proposito del suo castello, il Castrum Tabernarii.
Riguardo all'origine etimologica dei nomi dei nostri paesi, si è già sostenuto da più parti che Tavernerio sarebbe termine ricollegantesi al latino Tabernarius e che troverebbe quindi la propria radice nel sostantivo taberna, nel senso di bottega. Migliore proposta interpretativa non è stata fino ad ora avanzata e noi accoglieremo tale ipotesi, retta anche dall'osservazione che il luogo poteva costituire alle sue origini una via di sosta lungo la strada che già in epoca romana collegava Bergamo e Como. In Solzago, come per tutti i toponimi con desinenza gallica -acus, si può riconoscere una forma aggettivale del nome gentilizio Sulcius o Saltius. Alternativamente è proponibile un accostamento con la forma caledoniana Solusach, che ha significato di luminoso ed indicherebbe pertanto la felice esposizione del paese alla luce solare. [...]
Il nome di Ponzate, che si vuole etimologicamente derivare da una forma aggettivale del gentilizio romano o dalla voce latina Pontiuspons (ponte), si trova citato per la prima volta nel 1193 a proposito del già nominato Castrum Tabernarii, di cui il governo comasco ordinò in quell'anno l'ampliamento. Fra gli uomini che avrebbero costituito manovalanza nell'opera programmata erano compresi anche quelli di Ponzate e di Casina. Quest'ultima località costituisce oggi, insieme a Chiassino, una delle due frazioni ponzatesi, ma nel medioevo veniva spesso nominata in modo esplicito e distinto da Ponzate, forse anche a causa del fatto che, rispetto al nucleo abitato del comune di riferimento, si trova geograficamente decentrata."


Informazioni bibliografiche


Titolo    Tavernerio toponomastica storica
Autore    Rita Pellegrini
Editore    Arti Grafiche Sampietro sas
ISBN    8887672261, 9788887672268

Per acquistare il volume contattare il numero 031 301897
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 23/09/2010 @ 21:16:54, in Consigli Comunali, linkato 2578 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MERCOLEDI 29 SETTEMBRE 2010 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1 SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART. 193 D.LGS. 267 DEL 18/08/2000).
2 VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.
3 PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO DENOMINATO "P.A. N. 21-22-23". ESAME OSSERVAZIONE ED APPROVAZIONE DEFINITIVA.
4 PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO DENOMINATO "CA' FRANCA". ESAME EVENTUALI OSSERVAZIONI ED APPROVAZIONE DEFINITIVA.
5 PRESENTAZIONE RELAZIONE SERVIZI SOCIALI ANNO 2009.

Tavernerio, 22 settembre 2010
Articolo (p)Link Commenti Commenti (49)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 22/07/2010 @ 21:49:28, in Consigli Comunali, linkato 2920 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MERCOLEDI 28 luglio 2010 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1 RATIFICA DELIBERAZIONE D'URGENZA ADOTTATA DALLA GIUNTA COMUNALE CON ATTO N. 78 DEL 06.07.2010 CON OGGETTO: "VARIAZIONI IN VIA D'URGENZA AL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2010".
2 VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.
3 PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO DENOMINATO "P.A. N. 21 - 22 - 23". ADOZIONE.
4 PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO DENOMINATO "CA' FRANCA". ADOZIONE.

Tavernerio, 21 luglio 2010
Articolo (p)Link Commenti Commenti (52)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 24/05/2010 @ 15:57:13, in Consigli Comunali, linkato 2149 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDI' 20-05-2010 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE  ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM  COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1 ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO ESERCIZIO 2009.
2 VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010.
3 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO. APPROVAZIONE.
4 ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI AREE DESTINATE A PARCHEGGIO PUBBLICO SITE IN VIA ROMA.



Articolo (p)Link Commenti Commenti (25)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 17/04/2010 @ 12:10:18, in Terzi, linkato 8731 volte)
Da Italia Oggi del 14 aprile 2010

ESTERO - LE NOTIZIE MAI LETTE IN ITALIA
da Berlino Roberto Giardina


A Meppen, in Sassonia, il primo Seniorendorf: 44 villette intorno a un centro commerciale e sociale - Affitti mensili da 470 a un massimo di 670 euro al mese

L'hanno battezzato Seniorendorf, il paese degli anziani, o Gerentopolis, come preferiscono quelli che hanno fatto studi classici. È il primo villaggio per pensionati in Germania, dalle parti di Meppen, in Bassa Sassonia. Per il momento 44 villette, intorno a un centro commerciale e sociale, ma le previsioni sono di una rapida espansione.

In città, gli anziani, single o in coppia, sono spesso prigionieri nel loro appartamento. A meno che non decidano di trasferirsi in un Heim, un residence per anziani, ben diverso dai nostri ricoveri, almeno per chi ha mezzi a sufficienza. Molti ci pensano per tempo, e si acquistano una o due stanze in un Heim, che affittano fino al momento che decidono di non poter più vivere da soli.

Una signora di mia conoscenza ha liquidato la casa, si è tenuta i mobili che entrano in due stanze, e si è ritirata in un Heim. Vecchia? «Certo che no», spiega. «Mio marito è morto, mi sono trovata sola nella nostra villa in un bel quartiere non centrale. I miei vicini erano tutti giovani con bambini. Di che parlare? Nell'Heim ho trovato gente della mia età, siamo attivi, andiamo a teatro insieme, o organizziamo gite, alla sera guardiamo la tv o giochiamo a carte. Il cibo è studiato a seconda delle diete necessarie, l'assistenza medica è garantita».

Hans-Dietrich Vogel, l'ex capo dei socialdemocratici, a 81 anni si è ritirato in un Altersheim di Monaco, insieme con la moglie Liselotte: tre stanze, 81 mq al 12esimo piano. «Siamo entrambi attivi e in buona salute», dichiara, «ma è meglio pensare per tempo a quel che ci attende». Vogel si può concedere un «ritiro» di lusso.

L'idea del Seniorendorf è di Josef Wulf, 65 anni. «Ma ci verrò a vivere tra cinque anni, per il momento mi sento in piena forma», assicura. Il centro che ha costruito è alla portata di tutte le borse, da 470 euro per il bungalow più semplice a un massimo di 670 al mese. Ma Wulf consiglia di acquistare una villetta già ai quarantenni: una buona assicurazione per il futuro.

In Germania cominciano ad arrivare i pensionati d'Europa, soprattutto dall'Italia. Il tempo non sarà granché, ma il fisco è meno severo per chi ha smesso di lavorare. Basta prendere la residenza a Berlino, o altrove, cercare un commercialista, e chiedere di pagare le tasse al Finanzamt.

Un tempo le pensioni qui erano esenti dalle tasse, poi dopo la caduta del Muro si è avuto bisogno di soldi, e si sono stretti i freni. Ora la pensione è esente al 50% dell'imponibile, e con le detrazioni fisse si finisce per pagare un quarto o un quinto rispetto all'Italia. Ma per chi arriva adesso, la quota si restringerà progressivamente di anno in anno. E il vantaggio sparirà fra trent'anni. Credo che tutti si augurino di arrivare a pagare al fisco il 100%.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (56)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 15/03/2010 @ 15:41:06, in Redazionale, linkato 2001 volte)
protocollo Comunale 10580 del 1 ottobre 2009

Trasmissione via mail a bilanciosociale@comunetavernerio.co.it

3. Involuzione della presenza nel tessuto sociale ed educativo


Incapacità di gestione del Angelo Borella Spa:
la gestione della spa di servizi alla persona rappresenta il marchio di scarsa sensibilità e incapacità progettuale di questa amministrazione.
4 anni per non riuscire a capire cosa e come fare con le risorse precedentemente  messe a disposizione, eliminando servizi ai più deboli, senza comprenderne le potenzialità economiche, di servizio civico e di creazione di posti di lavoro.
La recentissima difficoltà dei comuni vicini di dare risposte accettabili in ambiti specifici dei servizi sociali avrebbe dato, come già stato per i rifiuti, e in parte per la sicurezza e l’acqua, la possibilità di cominciare a costruire i contorni di un quadro contabile sostenibile.
Per un Ente locale Il punto non è ovviamente dare servizi ai cittadini se questi servizi sono “economicamente possibili”, ma creare condizioni patrimoniali che permettano una conto economico che “crei servizio”, soprattutto a favore di chi ha più bisogno.
Oltre a questa critica di fondo che marchia questo bilancio sociale come un risultato poco “civile” e sicuramente “molto superficiale”, c’è anche il peggiorativo di non essere in un lustro riusciti comunque  a sistemare  l’insieme  della società dandogli nuovi e definitivi equilibri, anche nella sua liquidazione. Incapacità di comprensione unita a incapacità amministrativa e societaria.

Nodo irrisolto scuola dell’infanzia e nido:
si riportano asetticamente i numeri dei frequentanti le strutture della scuola d’infanzia e del nido.
Come accennato nelle premesse non si tratta tanto di riempire dei fogli con numeri, ne tanto meno di avere comunque qualcosa da dire sull’argomento.
In questo campo nulla è stato fatto, ne una riflessione seria, ne uno studio di fattibilità neppure una lettura ragionata di due strutture che hanno secoli di vita, privi della possibilità di essere messi a norma, privi di sicurezza nel controllo degli accessi, privi della possibilità di un reale piano di offerta formativa dedicata.
Questo tema, decisamente prioritario, dimostra ulteriormente il carattere anoressico di questa conduzione amministrativa.

Ritorno ad una politica autoreferenziale dell’Assessorato:
il ritorno all’interpretazione dell’assessorato ai servizi sociali come espressione personale dell’Assessore con strumenti come le delibere di Giunta per rispondere ai problemi della comunità e un assistente sociale che dovrebbe riassumere competenze amministrative, legali, educative, riabilitative, cliniche, sindacali, in tema di integrazione e accoglienza, di lotta all’alcolismo, di mediazione famigliare, di assegnazione di contributi, di gestione delle dinamiche legata agli alloggi. Competenze che ovviamente non può possedere.
Il risultato è un ritorno ad una politica sociale del tutto marginale per i cittadini, fatta di riflettori puntati sulla discrezionalità personale, che ha anche avuto qualche inciampo penale e molti li rischia continuamente.


Il giudizio che viene dai dati e dagli atti amministrativi, dalla Corte dei Conti, dai Revisori dei Conti e dall’analisi dei servizi appare improntato a rilevare una scarsissima capacità propositiva, una superficialità nello sviluppo delle dinamiche esistenti e nella proposta di un paino d’insieme organico, incisivo, contabilmente corretto e legittimo.
L’incremento di beni e servizi appare davvero complessivamente vicino allo zero, quando non addirittura negativo.

Il Consigliere di Taverneriocittà
Giovanni Aiani
Articolo (p)Link Commenti Commenti (21)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 15/03/2010 @ 15:38:48, in Redazionale, linkato 3967 volte)
protocollo Comunale 10580 del 1 ottobre 2009

Trasmissione via mail a bilanciosociale@comunetavernerio.co.it


2. Involuzione amministrativa e di governance


Gli organismi di “corredo” (gli enti partecipati) non sono stati aumentati e neppure sviluppati:
L’amministrazione si è ritrovata strumenti che non ha provato a conoscere e utilizzare, ne tanto meno a sviluppare: la rete dei Centri Civici, il trattamento dei rifiuti, la gestione dell’acqua, il Consorzio di Polizia, il Poliambulatorio, Comodepour.
In tutti questi casi si è arretrati ad una conduzione minimale, vicina alla chiusura e sempre abbandonando alla gestione “privata discrezionale” il funzionamento delle stesse.
Solo nel Consorzio di Polizia si è ospitato un nuovo socio, mentre del “bacino di Service 24” non si è saputo coinvolgere altri Enti nei servizi come quello idrico per esempio, stante l’inerzia di fatto dell’Ato.
I risultati sono stati  negativi in termini di prestazioni e di risultato economico.
Ulteriore riprova di nessun progresso amministrativo e di politica dei servizi.

L’offerta infrastrutturale è rimasta ferma (Nuovo palazzo comunale, Nuova tesoreria e Banca, nuovi Uffici Postali, archivio Comunale, magazzino logistico per le manutenzioni).
L’immobilismo si è poi espresso in un disimpegno totale su compiti Istituzionali (Archivio Comunale) e di potenziamento (Nuova Posta) lasciando il posto a piccoli aggiustamenti di facciata senza poter sfruttare le opportunità economiche e logistiche di una offerta nuova per i cittadini.
In questo senso questi anni amministrativi sono stati caratterizzati da un immobilismo progettuale di contenuti che ha riportato l’Ente locale in una posizione marginale rispetto alla creazione di infrastrutture da mettere al servizio della comunità.

Il Consigliere di Taverneriocittà
Giovanni Aiani
Articolo (p)Link Commenti Commenti (50)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 15/03/2010 @ 15:11:28, in Redazionale, linkato 3192 volte)

protocollo Comunale 10580 del 1 ottobre 2009

Trasmissione via mail a bilanciosociale@comunetavernerio.co.it

Premesse:
  1. Il bilancio sociale non è una illustrazione diretta delle condizioni dei servizi pubblici locali presenti sul territorio a favore della popolazione in un dato momento. Essi infatti possono essere stati resi presenti  o precedentemente”predisposti”  da altri soggetti. Il bilancio sociale di una amministrazione evidenza l’ ”incremento di beni e servizi” favoriti dal lavoro amministrativo, quando e là dove questo incremento c’è stato.
  2. Conseguentemente il bilancio sociale non è neppure l’illustrazione di come e se è stato realizzato un programma elettorale: il programma elettorale potrebbe essere stato mal concepito. E’ il rilevo dell’incremento di una “crescita civica” delle condizioni complessive di vita, non solamente economica.
  3. Presentare un bilancio sociale che non evidenzia chiaramente i “plus” e i “minus” è di per se stesso un atto puramente retorico indice di poca comprensione dello strumento utilizzato, peggio rivela incoscienza amministrativa. E’ uno strumento facoltativo nell’adozione, non certo nel merito dell’utilizzo. Certamente non è l’“allegato” di una campagna elettorale o del “ Giornalino Comunale” nella sezione “ il Sindaco e gli Assessori comunicano”.

Esiste quindi una prima critica di fondo sull’insieme della presentazione dei dati predisposta e qui proposta, che non mettono in risalto se, dove e come sia stato posto in essere una presa di vantaggio civica.
Nonostante questo, in modo non diretto, si possono ricavare indicazioni “ plus- minus” dall’analisi dei dati proposti nella “bozza”.

1. Involuzione nella gestione della ricchezza e degli strumenti finanziari

a. Aumento considerevole della pressione tributaria: nel quinquennio un aumento del prelievo complessivo per la sola addizionale comunale IRPEF di oltre un milione di euro, indice di una incapacità a governare la spesa corrente affidandosi ad automatismi di prelievo sui redditi.

b. Disattenzione tariffaria:
la gestione di quella idrica rappresenta l’incapacità di utilizzare i margini possibili per condurre il servizio in pareggio: il solo disavanzo idrico supera gli incrementi avuti con l’aumento dell’addizionale IRPEF, questo dimostra incapacità di gestione dei costi dei servizi che devono tendere al pareggio (vedi Tia).
Le condizioni per un riequilibrio dei conti idrici ci sono da anni in Service 24spa, ma questa amministrazione non ha saputo fare le relative messe a punto.
La stessa situazione c’era per la Tassa Rifiuti Solidi Urbani fino al 1996. La creazione della società e della piattaforma ha permesso di avere il pareggio di un servizio industriale diversamente dalla soluzione precedente, indiscutibilmente inaccettabile.

c. Appesantimento spesa corrente comunale:
la spesa corrente comunale annuale è aumenta di un milione di euro, segno evidente che non solo non ci sono stati risparmi di spesa corrente (incapacità organizzativa), ma che l’aumento dei costi non ha dato aumento di prestazioni e  servizi.
Indice davvero di una modello di gestione delle risorse assolutamente tornato agli anni ’90 con costante aumento della spesa senza controllo.
E un dato allarmante che rischia di diventare difficilmente comprimibile nei prossimi anni.

d. Mutui aggiunti a spesa corrente:
Gli ottimistici intendimenti di aumentare la spesa in conto capitale per contenere la spesa corrente appaiono qui decisamente fallimentari.
Nessuna opera pubblica significativa è stata iniziata a fronte di un indebitamento eccessivo, non rispettoso del patto di stabilità, oggetto di richiamo della Corte dei Conti e dell’organo di Revisione interno.
Il bilancio di previsione 2009 largamente inattendibile e giunto ad una progressiva asfissia operativa dimostra questa involuzione del modello finanziario avvenuta in questi anni.

e. Inerzia patrimoniale e disattenzione alla rendita. Appiattimento sugli Oneri e i Piani Integrati.
Le “ammissioni di rivalutazione del patrimonio” operate nel corso dei bilanci ha preso nota contabile degli incrementi apportati delle attività che hanno preceduto questa esperienza amministrativa, registrandone i significativi aumenti.
Nonostante questo mancano ancora all’appello diversi cespiti “trascurati” come ad esempio il complesso di oltre 20 appartamenti delle “Case Rosse”, l’acquisita rete del metano, il reale valore della piattaforma.
Per quanto riguarda poi la rendita di un patrimonio del valore reale che si avvicina ai 20 milioni di euro, siamo a percentuali che sfiorano a mala pena l’uno percento, soprattutto grazie all’affitto delle piattaforma ecologica, che questa amministrazione nulla ha fatto per potenziare e salvaguardare.
Il ricorso pesante alla monetizzazione degli oneri (procedura totalmente sprovvista di strumenti reali di controllo da parte dell’Ente) ed all’incapacità di proposta attiva sui Piani integrati (quelli sviluppati sono stati ereditati) ha privato l’Ente di risorse e di iniziativa partendo dall’importante opportunità del governo del territorio.

Appare evidente una involuzione di questi anni verso una conduzione superficiale e “astensionista” che ha ricondotto la gestione finanziaria della “cosa pubblica” a puro strumento referenziale verso se stessa senza continuare l’intento fecondatore ereditato.
Questo sicuramente il dato macroeconomico risultate che ha cercato di riportare la conduzione economica e finanziaria dentro schemi superati e non più attendibili. I dati complessivi certificati e i richiami della Corte dei Conti ne sono puntuale conferma.

Il Consigliere di Taverneriocittà
Giovanni Aiani
Articolo (p)Link Commenti Commenti (47)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 31/12/2009 @ 14:30:15, in Terzi, linkato 2635 volte)
di SHULIM VOGELMANN

Quel ragazzo senza braccia sul treno dell'indifferenza CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po' tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia. Sì, senza braccia, con due moncherini fatti di tre dita che spuntano dalle spalle. È salito sul treno con le sue forze. Posa la borsa a tracolla per terra con enorme sforzo del collo e la spinge con i piedi sotto al sedile. Crolla sulla poltrona. Dietro agli spessi occhiali da miope tutta la sua sofferenza fisica e psichica per un gesto così semplice per gli altri: salire sul treno. Profondi respiri per calmare i battiti del cuore. Avrà massimo trent'anni. Si parte. Poco prima della stazione di (...) passa il controllore. Una ragazza di venticinque anni truccata con molta cura e una divisa inappuntabile. Raggiunto il ragazzo senza braccia gli chiede il biglietto. Questi, articolando le parole con grande difficoltà, riesce a mormorare una frase sconnessa: "No biglietto, no fatto in tempo, handicap, handicap". Con la bocca (il collo si piega innaturalmente, le vene si gonfiano, il volto gli diventa paonazzo) tira fuori dal taschino un mazzetto di soldi. Sono la cifra esatta per fare il biglietto. Il controllore li conta e con tono burocratico dice al ragazzo che non bastano perché fare il biglietto in treno costa, in questo caso, cinquanta euro di più. < Il ragazzo farfugliando le dice di non avere altri soldi, di non poter pagare nessun sovrapprezzo, e con la voce incrinata dal pianto per l'umiliazione ripete "Handicap, handicap". I passeggeri del vagone, me compreso, seguono la scena trattenendo il respiro, molti con lo sguardo piantato a terra, senza nemmeno il coraggio di guardare. A questo punto, la ragazza diventa più dura e si rivolge al ragazzo con un tono sprezzante, come se si trattasse di un criminale; negli occhi ha uno sguardo accusatorio che sbatte in faccia a quel povero disgraziato. Per difendersi il giovane cerca di scrivere qualcosa per comunicare ciò che non riesce a dire; con la bocca prende la penna dal taschino e cerca di scrivere sul tavolino qualcosa. La ragazza gli prende la penna e lo rimprovera severamente dicendogli che non si scrive sui tavolini del treno. Nel vagone è calato un silenzio gelato. Vorrei intervenire, eppure sono bloccato. La ragazza decide di risolvere la questione in altro modo e in ossequio alla procedura appresa al corso per controllori provetti si dirige a passi decisi in cerca del capotreno. Con la sua uscita di scena i viaggiatori riprendono a respirare, e tutti speriamo che la storia finisca lì: una riprovevole parentesi, una vergogna senza coda, che il controllore lasci perdere e si dedichi a controllare i biglietti al resto del treno. Invece no.

Tornano in due. Questa volta però, prima che raggiungano il giovane disabile, dal mio posto blocco controllore e capotreno e sottovoce faccio presente che data la situazione particolare forse è il caso di affrontare la cosa con un po' più di compassione. Al che la ragazza, apparentemente punta nel vivo, con aria acida mi spiega che sta compiendo il suo dovere, che ci sono delle regole da far rispettare, che la responsabilità è sua e io non c'entro niente. Il capotreno interviene e mi chiede qual è il mio problema. Gli riepilogo la situazione. Ascoltata la mia "deposizione", il capotreno, anche lui sulla trentina, stabilisce che se il giovane non aveva fatto in tempo a fare il biglietto la colpa era sua e che comunque in stazione ci sono le macchinette self service. Sì, avete capito bene: a suo parere la soluzione giusta sarebbe stata la macchinetta self service. "Ma non ha braccia! Come faceva a usare la macchinetta self service?" chiedo al capotreno che con la sua logica burocratica mi risponde: "C'è l'assistenza". "Certo, sempre pieno di assistenti delle Ferrovie dello Stato accanto alle macchinette self service" ribatto io, e aggiungo che le regole sono valide solo quando fa comodo perché durante l'andata l'Eurostar con prenotazione obbligatoria era pieno zeppo di gente in piedi senza biglietto e il controllore non è nemmeno passato a controllare il biglietti. "E lo sa perché?" ho concluso. "Perché quelle persone le braccia ce l'avevano...".

Nel frattempo tutti i passeggeri che seguono l'evolversi della vicenda restano muti. Il capotreno procede oltre e raggiunto il ragazzo ripercorre tutta la procedura, con pari indifferenza, pari imperturbabilità. Con una differenza, probabilmente frutto del suo ruolo di capotreno: la sua decisione sarà esecutiva. Il ragazzo deve scendere dal treno, farsi un biglietto per il successivo treno diretto a Roma e salire su quello. Ma il giovane, saputa questa cosa, con lo sguardo disorientato, sudato per la paura, inizia a scuotere la testa e tutto il corpo nel tentativo disperato di spiegarsi; spiegazione espressa con la solita esplicita, evidente parola: handicap. La risposta del capotreno è pronta: "Voi (voi chi?) pensate che siamo razzisti, ma noi qui non discriminiamo nessuno, noi facciamo soltanto il nostro lavoro, anzi, siamo il contrario del razzismo!". E detto questo, su consiglio della ragazza controllore, si procede alla fase B: la polizia ferroviaria. Siamo arrivati alla stazione di (...). Sul treno salgono due agenti. Due signori tranquilli di mezza età. Nessuna aggressività nell'espressione del viso o nell'incedere. Devono essere abituati a casi di passeggeri senza biglietto che non vogliono pagare. Si dirigono verso il giovane disabile e come lo vedono uno di loro alza le mani al cielo e ad alta voce esclama: "Ah, questi, con questi non ci puoi fare nulla altrimenti succede un casino! Questi hanno sempre ragione, questi non li puoi toccare". Dopodiché si consultano con il capotreno e la ragazza controllore e viene deciso che il ragazzo scenderà dal treno, un terzo controllore prenderà i soldi del disabile e gli farà il biglietto per il treno successivo, però senza posto assicurato: si dovrà sedere nel vagone ristorante. Il giovane disabile, totalmente in balia degli eventi, ormai non tenta più di parlare, ma probabilmente capisce che gli sarà consentito proseguire il viaggio nel vagone ristorante e allora sollevato, con l'impeto di chi è scampato a un pericolo, di chi vede svanire la minaccia, si piega in avanti e bacia la mano del capotreno.

Epilogo della storia. Fatto scendere il disabile dal treno, prima che la polizia abbandoni il vagone, la ragazza controllore chiede ai poliziotti di annotarsi le mie generalità. Meravigliato, le chiedo per quale motivo. "Perché mi hai offesa". "Ti ho forse detto parolacce? Ti ho impedito di fare il tuo lavoro?" le domando sempre più incredulo. Risposta: "Mi hai detto che sono maleducata". Mi alzo e prendo la patente. Mentre un poliziotto si annota i miei dati su un foglio chiedo alla ragazza di dirmi il suo nome per sapere con chi ho avuto il piacere di interloquire. Lei, dopo un attimo di disorientamento, con tono soddisfatto, mi risponde che non è tenuta a dare i propri dati e mi dice che se voglio posso annotarmi il numero del treno. Allora chiedo un riferimento ai poliziotti e anche loro si rifiutano e mi consigliano di segnarmi semplicemente: Polizia ferroviaria di (...). Avrei naturalmente voluto dire molte cose, ma la signora seduta accanto a me mi sussurra di non dire niente, e io decido di seguire il consiglio rimettendomi a sedere. Poliziotti e controllori abbandonano il vagone e il treno riparte. Le parole della mia vicina di posto sono state le uniche parole di solidarietà che ho sentito in tutta questa brutta storia. Per il resto, sono rimasti tutti fermi, in silenzio, a osservare.

L'autore è scrittore ed editore

(30 dicembre 2010) da Repubblica.it
Articolo (p)Link Commenti Commenti (4)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 28/11/2009 @ 16:32:40, in Consigli Comunali, linkato 3689 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO LUNEDI' 30 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO



1 COMUNICAZIONI DEL SINDACO

2 VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009

3 REGOLAMENTO SULLA GESTIONE CENTRI COMUNALI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI. APPROVAZIONE

4 PROROGA DI UN ANNO DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DEPURAZIONE DEGLI SCARICHI CIVILI ED INDUSTRIALI DELLA CONVALLE COMASCA ALLA SOCIETA' COMODEPUR S.P.A.



Articolo (p)Link Commenti Commenti (48)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 21/11/2009 @ 16:46:48, in Redazionale, linkato 3802 volte)
Nelle prossime settimane arriverà, presumibilmente in ogni casa, un “voluminoso” documento redatto dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale.
E’ un fatto di notevole importanza che risponde ad una possibilità offerta dalla legge e rappresenta, insieme ai contenuti del sito comunale pubblicato su Internet, il primo sforzo di rendicontazione sintetica delle scelte operate in nome del bene pubblico.
Ci permetteremo di parlarne qui, per provare a capire cosa dovrebbe evidenziare ed esporre questo documento predisposto in nome dei cittadini, per informali, pagato con le risorse dei cittadini.
Perché forse mentre qualcuno ammazza, incendia e getta bombe molotov, è fondamentale capire sinteticamente cosa l’Amministrazione Comunale ha fatto in questi anni.
Ci facciamo aiutare dalla definizione contenuta nelle “ Direttiva 17 febbraio 2006 a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri” ed indirizzata anche a tutti i Comuni dì’Italia. Dal paragrafo quarto:


4. INDICAZIONI OPERATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE


I. Significato e contenuti del bilancio sociale

Il bilancio sociale serve a rendere conto ai cittadini in modo trasparente e chiaro di cosa fa l’amministrazione per loro. Rispetto al bilancio tradizionale, che riporta dati economico-finanziari difficilmente comprensibili dal cittadino, il bilancio sociale deve dunque rendere trasparenti e comprensibili le priorità e gli obiettivi dell’amministrazione, gli interventi realizzati e programmati, e i risultati raggiunti.

Gli elementi che caratterizzano il bilancio sociale sono:


• la volontarietà;

• la resa del conto degli impegni, dei risultati e degli effetti sociali prodotti;

• l’individuazione e la costruzione di un dialogo con i portatori d’interesse.


Per meglio comprendere ancora leggeremo anche quanto osservato del Ministero Dell’interno nelle LINEE GUIDA PER LA RENDICONTAZIONE SOCIALE NEGLI ENTI LOCALI. Testo approvato il 7 giugno 2007. Capitolo secondo paragrafo 9:


Tra gli strumenti di responsabilità sociale il Bilancio Sociale rappresenta l’esito di un processo e non un documento fine a se stesso: “Il bilancio sociale è l’esito di un processo con cui l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato”.


Sinteticamente possiamo dire che è uno strumento per capire cosa una Amministrazione Pubblica, nel nostro caso l’Amministrazione Comunale, ha fatto di “nuovo” nel suo mandato. Spiega quanto ha prelevato di imposte, come le ha spese, che servizi ha potenziato, quali sostituiti, quali creati ex novo per i più svantaggiati, per l’ambiente, per la sicurezza, del il patrimonio pubblico, per la scuola e gli asili, per il tessuto produttivo, per le risorse idriche.

Invitiamo tutti ad andare a leggere la bozza di “Bilancio Sociale” che si può leggere sul sito comunale (www.comune.tavernerio.co.it) che appare, per ora, un compitino delle vacanze, pieno di foto colorate e tanti numeri ammucchiati. Un numero speciale del “giornalino comunale”. Ma sicuramente è una prima stesura. Nell’edizione finale siamo certi si avrà cura di tenere conto delle raccomandazioni istituzionali sopra citate.




Articolo (p)Link Commenti Commenti (36)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 04/11/2009 @ 18:18:06, in Terzi, linkato 2785 volte)




OGGETTO: SERVICE 24 S.P.A. – AFFIDAMENTO BANCARIO.



LA GIUNTA COMUNALE



ACQUISITI i pareri preventivamente resi sulla proposta della presente deliberazione dal competente Responsabile del servizio, ai sensi dell’art. 49, comma 1, del decreto legislativo 267/2000;


PREMESSO che questo Ente, in conformità a quanto stabilito dall’art. 113 del D. L.vo 267/2000, ha stipulato con Service 24 S.p.A. Divisione Servizi apposite convenzioni, come segue:

  • ¬ servizi manutentivi e vari. Scadenza convenzioni 31/12/2008;
  • ¬ affidamento diretto del servizio idrico integrato. Scadenza convenzione 31/12/2010;


CONSIDERATO che con delibera in data 17/07/2009 del Consiglio di Amministrazione della Società Service 24 S.p.A., al fine di far fronte alle esigenze di liquidità della Divisione Servizi a fronte dei crediti vantati nei confronti del Comune di Tavernerio, è stato richiesto un anticipo sull’importo nominale di € 483.719,49.= (euro quattrocentottantatremilasettecentodiciannove/49);


CONSIDERATO, altresì, che per tale operazione la suddetta Società ha interpellato l’Istituto Bancario CARIPARMA CREDIT AGRICOLE – Filiale di Tavernerio – che si è resa disponibile all’anticipazione dietro preciso impegno da parte dell’Amministrazione Comunale al rimborso della somma totale;


DATO ATTO che in caso di accettazione della richiesta di finanziamento il Comune provvederà ad effettuare il pagamento in n. 10 rate semestrali, di importo equivalente, a partire dal 30/06/2010;


VISTO il vigente regolamento comunale sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi;


VISTO il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali del 18.8.2000 n. 267;


Ad unanimità di voti resi nei modi e nelle forme di legge,


D E L I B E R A


  1. di attestare, per le motivazioni indicate nelle premesse, la situazione creditoria di Service 24 S.P.A. nei confronti del Comune di Tavernerio di € 483.719,49.= (euro quattrocentottantatremilasettecentodiciannove/49);
  2. di assumere specifico impegno al rimborso del finanziamento;
  3. di dare atto che in caso di accettazione della richiesta di finanziamento il Comune di Tavernerio provvederà al pagamento dell’importo anticipato in n. 10 rate semestrali, di importo equivalente, a partire dal 30/06/2010;
  4. di dare atto, altresì, che in caso di avvenuta deliberazione favorevole da parte dell’Istituto Bancario CARIPARMA CREDIT AGRICOLE seguirà una delibera di Giunta Comunale per le determinazioni in merito alle condizioni che saranno prospettate;
  5. di trasmettere copia della presente deliberazione all’Istituto Bancario CARIPARMA CREDIT AGRICOLE – Filiale di Tavernerio – nonché alla Società Service 24 S.p.A.,
  6. di rendere il presente provvedimento immediatamente eseguibile con votazione separata ed unanime, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del decreto legislativo 267/2000.





Articolo (p)Link Commenti Commenti (25)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 25/09/2009 @ 19:05:26, in Consigli Comunali, linkato 5175 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDI' 29 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO



1 SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART. 193 D.LGS. N.267 DEL 18/08/2000).

2 VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009.

3 CONVENZIONE PER L'ESPLETAMENTO ASSOCIATO DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA. MODIFICHE E DETERMINAZIONI.

4 INDIRIZZI E CRITERI PER INCARICHI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA.

5 AZIONI STRAORDINARIE PER LO SVILUPPO E LA QUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ED URBANISTICO DELLA LOMBARDIA. LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 16.07.2009. DETERMINAZIONI.

Tavernerio, 22 settembre 2009

Articolo (p)Link Commenti Commenti (114)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9
Cerca per parola chiave
 



Titolo




23/05/2019 @ 10:03:42
script eseguito in 375 ms

info@taverneriocitta.it

 

 Taverneriocittà © Copyright 2003 - 2019 Tutti i diritti riservati. powered by dBlog CMS ® Open Source