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  • Solo per oggi mi farò un programma; forse non lo seguirò a puntino, ma lo farò e mi guarderò da due malanni: la fretta e l’indecisione.

    Papa Giovanni XXIII

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Le responsabilità di questo sindaco e questa giunta sono enormi.Se L'Asilo ...
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asilo borella Rischio chiusura. Spero che il sindaco si dimetta
25/02/2019 @ 15:33:15
Di via sindaco
EffettivamenteUltimamente Non si vede niente...
23/02/2019 @ 19:54:21
Di Anonimo
assolutamente sì. Torna Rossella salvaci da questo pantano!!!
21/02/2019 @ 11:08:47
Di aiuto
rossella radice sindaco
05/02/2019 @ 16:09:42
Di i rosseliani
SILENZIO TOTALE DI INCAPACITA' AMMINISTRATIVA E PROGETTUALE. UN VERO FLOP Q...
13/11/2018 @ 08:48:49
Di FLOP
Ma esistete ancora?
09/11/2018 @ 10:51:55
Di Anonimo
andate a casaa
01/09/2018 @ 16:36:24
Di un costruttore
Niente di che , un colpo di caldo. Tutto rientrato.
16/08/2018 @ 22:45:12
Di Anonimo

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati



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\\ : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 23/11/2012 @ 15:44:14, in Consigli Comunali, linkato 2589 volte)
SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDÌ 29-11-2012 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.


ORDINE DEL GIORNO

  1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 10263 DEL 28/09/2012
  2. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 10264 DEL 28/09/2012
  3. ACCORDO TRANSATTIVO CONTROVERSIA TRA ENEL RETE GAS S.P.A. GIA' EON /COMUNE DI TAVERNERIO. PROVVEDIMENTI
  4. VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012
  5. ESTINZIONE ANTICIPATA MUTUI CASSA DEPOSITI E PRESTITI
  6. APPROVAZIONE DEL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO PER L'ANNO SCOLASTICO 2012/2013
  7. PROROGA AL 31/12/2013 PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DEPURAZIONE SCARICHI CIVILI E INDUSTRIALI DELLA CONVALLE COMASCA ALLA SOCIETA' COMODEPUR S.P.A.
  8. CONVENZIONE GESTIONE SERVIZIO IDRICO CON LA SOCIETA' SERVICE 24 S.P.A.. APPROVAZIONE PROROGA TECNICA FINO AL 31/12/2013
  9. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
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Di Admin (del 24/09/2012 @ 15:36:35, in Consigli Comunali, linkato 4935 volte)

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDÌ 27-09-2012 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.


ORDINE DEL GIORNO

  1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 8271 DEL 27/07/2012
  2. SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART. 193 D.LGS. 267 DEL 18/08/2000)
  3. VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012
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Di Admin (del 28/07/2012 @ 08:57:14, in Redazionale, linkato 3556 volte)
Il bilancio di previsione è, da sempre, lo strumento principale con cui una amministrazione progetta le opere e reperisce le risorse.
Tutto lo sforzo di questo bilancio 2012, dell’amministrazione Rossella Radice, è rivolto a compensare con aumenti di imposte la presunta riduzione dei contributi statali, senza introdurre nessuna nuova opera di rilevo.
Due gli strumenti utilizzati per aumentare le imposte: la nuova IMU e l’aumento dell’addizionale Comunale Irpef.
Due sistemi semplici da applicare al costo di accettare inevitabili situazioni di disuguaglianza.
L’IMU ad esempio, nel tassare il patrimonio pone sullo stesso piano una famiglia che è piena proprietaria di un immobile con un’altra famiglia che l’immobile lo ha appena comprato con un mutuo, entrambe sono proprietarie, ma la seconda ha una capacità contributiva molto inferiore alla prima.
Ancora più evidente è l’effetto negativo dell’addizionale Comunale Irpef, aumentata al 7,5 per mille su tutte le categorie di reddito (il valore massimo consentito è l’8 per mille).
Senza alcun correttivo di progressività essa colpisce allo stesso modo coloro che a guadagnano più di 100 mila euro all’anno e quelli, la maggior parte, che guadagnano tra i 7.500 e 33.500 annui.
Completa il quadro del reperimento delle risorse l’ipotesi di cessione dell’area su cui insiste la Cascina San Bartolomeo.
Un’area ricevuta dal comune al valore di perizia di 834.072,00 e che si prevede di cedere, se tutto va bene, allo stesso prezzo di acquisizione.
Se veramente si concludesse in questo modo si otterrebbe un duplice risultato negativo: rivendere allo stesso prezzo un bene ricevuto sul quale si sta lavorando con il Piano di Governo del Territorio con buona probabilità di vedere aumentare il valore del bene e perdere un’occasione di sviluppo di servizi per la comunità.
Nulla infine per quanto riguarda il recupero di evasione. Certo non potranno essere grandi cifre, ma indicare uno zero assoluto sembra quasi una resa ancora prima di cominciare.
Il tema di fondo è sempre lo stesso: il patto di stabilità come giustificazione per la mancanza di risorse e per non fare le opere anche se ci sono i soldi.
Le opere sono sempre state fatte, basta essere attenti alle possibilità che il sistema giuridico legittimamente mette a disposizione.
Nell’ultimo decennio sono state utilizzate le società partecipate ed i contratti di leasing, oggi, che questi strumenti sono legislativamente in parte superati, se ne presentano altri come, ad esempio, il Project Financing.
Un bilancio dove le uniche scelte sono di quanto aumentare le tasse per compensare la riduzione dei trasferimenti statali è un bilancio dove non c’è politica, ma semplice esercizio matematico per fare quadrare le partite, alcune delle quali ancora provvisorie.
E per questi motivi che tale bilancio non può essere approvato.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (42)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 24/07/2012 @ 22:21:32, in Consigli Comunali, linkato 2023 volte)
SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDÌ 26-07-2012 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE STRAORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO

1 RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 7261 DEL 29/06/2012
2 RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 7262 DEL 29/06/2012
3 NOMINA REVISORE DEI CONTI PER IL TRIENNIO 2012-2015
4 DECADENZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE SIG. BRUNO ARNABOLDI. ESAME GIUSTIFICAZIONI E ASSUNZIONE PROVVEDIMENTO DEFINITIVO
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Di Admin (del 25/06/2012 @ 10:55:25, in Consigli Comunali, linkato 4497 volte)


SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDÌ 28-06-2012 ALLE ORE 19:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.


ORDINE DEL GIORNO

  1. PROPOSTA DI DECADENZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE SIG. BRUNO ARNABOLDI
  2. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)
  3. DETERMINAZIONE ALIQUOTE PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) ANNO 2012
  4. MODIFICA REGOLAMENTO PER L'ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE
  5. MODIFICA ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E L'APPLICAZIONE DELLA TARIFFA INTEGRATA AMBIENTALE
  6. APPROVAZIONE DEL PIANO DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI
  7. APPROVAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE PER L'ESERCIZIO 2012, DELLA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA, DEL BILANCIO PLURIENNALE 2012-2014 E DEI RELATIVI ALLEGATI. ESAME EVENTUALI EMENDAMENTI
  8. APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2012 - 2014 E DELL'ELENCO ANNUALE DEI LAVORI 2012
  9. CONVENZIONE GESTIONE SERVIZIO IDRICO CON LA SOCIETA' SERVICE 24 S.P.A. APPROVAZIONE PROROGA TECNICA FINO AL 31 DICEMBRE 2012
  10. APPROVAZIONE DEL PIANO CIMITERIALE COMUNALE
  11. APPROVAZIONE REGOLAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI
  12. PROGETTO PER LA COSTRUZIONE NUOVO CORPO DI FABBRICA E RISTRUTTURAZIONE EDIFICIO ESISTENTE ADIBITO A DORMITORIO DEL COMPLESSO "VILLA S. MARIA". APPROVAZIONE.
  13.  RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 4455 DEL 27 APRILE 2012
  14. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 4456 DEL 27 APRILE 2012
  15. RISPOSTA AD INTERROGAZIONE DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 4457 DEL 27 APRILE 2012

In caso di mancato esaurimento degli argomenti iscritti all’O.d.g., la seduta proseguirà in data 29/06/2012 alle ore 21:00
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Di Admin (del 07/06/2012 @ 21:20:25, in Redazionale, linkato 3551 volte)
Al Prefetto di Como
Ufficio Territoriale del Governo di Como
Via Volta 50
22100 Como (CO)

E p.c. Sindaco di Tavernerio
Radice Rossella

Tavernerio, 10 maggio 2012.

Il sottoscritto:

dr. Agostinelli Francesco, domiciliato ai fine della presente pratica in Como alla Via Morazzone 21, (tel. 031 26 10 05) in qualità di Consigliere di minoranza del gruppo Tavernerio Città,

Espone quanto segue:
durante lo svolgimento del Consiglio Comunale in data 26 aprile c.a., nel corso della discussione sulla situazione finanziaria del Comune di Tavernerio, il Vice Sindaco Redenti Giovanni ha affermato che la precedente amministrazione (dal 2006 al 2011), di cui lui stesso faceva parte, aveva ereditato una situazione tale per cui si sarebbero dovuti “...portare i libri in tribunale...”.
Questa affermazione, sia riferita al Comune di Tavernerio, per il quale non è certo competente il Tribunale, sia riferita alle società private partecipate dal Comune (Angelo Borella S.p.A. – Service 24 S.p.A.), è estremamente grave, in quanto la precedente amministrazione è subentrata al periodo di reggenza del Commissario Prefettizio dott. Conforto Galli;
Il dott. Conforto Galli, infatti, ha amministrato il Comune di Tavernerio per il periodo 2005 e 2006, approvando il bilancio comunale ed il bilancio delle società partecipate.
Eventualmente riferita alla situazione delle società partecipate l’espressione “portare i libri in tribunale”, presuppone  uno  stato  di  insolvenza  che  doveva  essere denunciato agli organi competenti.
In ambito societario se sussiste lo stato di insolvenza omettere di richiedere il fallimento può configurare il reato di bancarotta semplice, ai sensi dell’art. 217 comma 4 del R.d. 16 marzo 1942 ai sensi del quale è punito con la reclusione da sei mesi a due anni l’imprenditore che: .... ha aggravato il proprio dissesto astenendosi dal chiedere la dichiarazione del proprio fallimento...”
Ritenendo personalmente che la gestione del commissario sia stata assolutamente ineccepibile e che non abbia lasciato in eredità alcun dissesto finanziario formulo il presente esposto affinché sia valutato se le affermazioni di cui sopra non gettino discredito sul Suo Ufficio, garantendo anche la puntualità dell’informazione sul Suo operato nelle dichiarazioni ufficiali dell’Ente Locale e durante i Consigli Comunali.

Con ossequio.

IL CONSIGLIERE - Francesco Agostinelli
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Di Admin (del 29/04/2012 @ 21:25:18, in Redazionale, linkato 2502 volte)
Nel fine settimana scorsa alla Chiesa di San Giovanni Battista, nella parrocchia di Solzago, nel Comune di Tavernerio, sono stati rubati prima i portombrelli di rame. Poi 12 delle 14 stazioni in rame cesellato. Cosa dire? Esiste ancora spazio per l’analisi? Per la riflessione. Purtroppo è probabile di no.

 

Due superstiti. Valore? Circa duemila euro a formella. Belle si erano belle. Elementi di pietà popolare. Di rispetto e di memoria. E di fede. Un territorio falsamente presidiato il nostro. Falsamente presidiato dalla ragione, falsamente presidiato dalla democrazia. Falsamente presidiato dall’amministrazione pubblica.



 

Perchè le cose si spiegano da sole. Una antenna in comodato d’uso gratuito sul tetto della Chiesa. Una telecamera sul piazzale che potrebbe vedere la porta. Se ci fosse intelligenza. Se ci fosse ragione e democrazia. Se le cose fatte  indicassero strade e significati. Se il Consorzio di Polizia fosse stato mantenuto o adeguatamente aggiornato ai nuovi requisiti normativi.
Ma tutto fluttua: l’intelligenza, la previdenza, l’imbecillità e l’incapacità di capire le cose. Spendere soldi, predisporre organismi e poi smarrirsi per diventare prima distratti e poi ridicoli.
Le cose parlano da sole. Senza dibattiti. I dibattiti li fanno gli sciocchi nei bar, per le strade, sui muretti. Nei Consigli Comunali. Credendo che continuare a dire stupidaggini serva a riempire il ventre vuoto di una comunità.

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Di Admin (del 25/04/2012 @ 22:29:26, in Consigli Comunali, linkato 2723 volte)

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDI' 26-04-2012 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.


ORDINE DEL GIORNO

    1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 2535 DEL 07.03.2012

    2.  ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO ESERCIZIO 2011

    3. REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA.

    4. APPROVAZIONEAPPROVAZIONE NUOVA CONVENZIONE DEL SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLA BRIANZA COMASCA

    5.  AGGIORNAMENTO ONERI DI URBANIZZAZIONE

    6.  NOMINA DIRETTORE RESPONSABILE DEL NOTIZIARIO COMUNALE

    7.  NOMINA DEL COMITATO DI REDAZIONE DEL NOTIZIARIO COMUNALE

    8. COMUNICAZIONI DEL SINDACO IN MERITO A NUOVE ATTIVITA' DI PREVENZIONE PRESSO IL POLIAMBULATORIO E SPORTELLO ASSISTENZA IMU

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Di Admin (del 02/03/2012 @ 15:57:14, in Consigli Comunali, linkato 3142 volte)


SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDÌ 06-03-2012 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.



ORDINE DEL GIORNO

  1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 1386 IN DATA 8 FEBBRAIO 2012.
  2. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 1387 IN DATA 8 FEBBRAIO 2012.
  3. APPROVAZIONE DEL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO PER L'ANNO SCOLASTICO 2011/2012.
  4. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL NOTIZIARIO COMUNALE.
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Di Admin (del 06/02/2012 @ 15:27:14, in Consigli Comunali, linkato 3580 volte)


SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO 07-02-2012 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.



ORDINE DEL GIORNO
    1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 14063 DEL 30/11/2011
    2. CONVENZIONE PER LA GESTIONE SERVIZIO TIA - TARIFFA IGIENE AMBIENTALE - APPROVAZIONE PROROGA
    3. CONVENZIONE GESTIONE SERVIZIO IDRICO CON LA SOCIETA' SERVICE 24 SPA. APPROVAZIONE PROROGA TECNICA
    4. APPROVAZIONE NUOVO STATUTO "SERVICE 24 S.P.A."
    5. APPROVAZIONE DEL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO PER L'ANNO SCOLASTICO 2011/2012
    6. ACQUISIZIONE ALLA PROPRIETA' COMUNALE DI AREE IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI RECUPERO DENOMINATO "BORELLA"
    7. PROROGA DI UN ANNO CONCESSIONE SERVIZIO DEPURAZIONE SCARICHI CIVILI ED INDUSTRIALI DELLA CONVALLE COMASCA ALLA SOCIETA' COMODEPUR SPA
    8. COMUNICAZIONI DEL SINDACO IN MERITO ALLA CONVENZIONE CON VILLA S. MARIA ED AL MANTELLO DI SAN MARTINO
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Di Admin (del 30/01/2012 @ 17:14:55, in Redazionale, linkato 2739 volte)
Stamane ho trovato un dinosauro nell’ufficio postale di Tavernerio. Covava le sue uova dietro il bancone. L’impiegata ogni tanto gli grattava le placche per tenerlo buono. La gente in piedi in fila schiacciata contro il vetro dell’ufficio , affamata mangiava  carne di bisonte per ingannare il tempo. Alcuni si prenotavano il posto gridando il nome della loro tribù poi uscivano per trovare una felce dove legare il brontosauro. Il fortunato che l’aveva trovato davanti all’ufficio combatteva contro i carri in passaggio ad alta velocità cercando di evitare di esserne travolto. Poi è entrato un predatore munito di clava e, approfittando della distrazione dell’impiegata (stava accarezzando il dinosauro) ha portato via tutte le pepite d’oro.
Avete capito che è uno scherzo, con buona dose di anacronismi vari, ma il succo lo sapete perché tutti andiamo in Posta: non se ne può più. Naturalmente non stiamo parlando del personale in servizio ma della sede dell’Ufficio. Non è più accettabile che nel 2012 a Tavernerio (6000 abitanti, uno dei paesi più ricchi d’Italia), le Poste abbiano una sede così impresentabile: angusta per chi ci lavora e per i clienti, deteriorata, senza posteggio, in luogo pericoloso per il traffico e appetibile ai rapinatori (svariati episodi in passato).
E’ tempo di trovare una nuova sede!
E’ li che aspetta, nella nuova piazza di Tavernerio. In fondo alla piazza c’è il Comune nuovo di pacca, e al piano terra c’è il nuovo Ufficio postale. E’ accogliente e spazioso. Sotto la piazza c’è il posteggio e si può approfittarne per fare la spesa (alla COOP che si è spostata sui lati della piazza). Se poi occorre andare in Banca per completare una operazione, basta attraversare la piazza. Ci sta anche un cappuccio con brioche.
E poi l’Ufficio postale paga l’affitto al Comune e questo non è disprezzabile di questi tempi: aiuta a pagare il mutuo del Comune stesso.
I cittadini non aspettano altro.
Le Poste pure.
Ce n’è abbastanza per mettere in cantiere il progetto!

Vedi anche nell’archivio redazionale di questo blog gli articoli precedenti :
Nuovo centro del paese cercasi ( 21/01/2012)
Un mostro a Tavernerio ( 18/07/2011)
Ben trovata sezione aurea a Tavernerio (17/01/2006)
Articolo (p)Link Commenti Commenti (64)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 21/01/2012 @ 14:57:06, in Redazionale, linkato 2156 volte)
Sta per sfumare l’ultima chance per  dotare Tavernerio di un vero centro del paese.



Il terreno dello stabilimento Bagliacca è già stato acquistato da un costruttore che entro qualche mese presumibilmente presenterà un progetto edilizio. Alla presente Amministrazione si aprono due strade: lasciare mano libera all’impresa col pericolo  di vedere una replica di quello che è successo sull’area della Grafica Comense (le case sorte di fianco alla Chiesa nuova: case mediocri con giardinetto privato delimitato da rete metallica), oppure intervenire con un progetto ben chiaro da portare avanti in collaborazione con l’impresa , di alto valore urbanistico e sociale, che verrebbe ricordato come  uno dei più qualificanti interventi dagli ultimi 50 anni.
L’Amministrazione ha pochissimo tempo per decidere: il tempo per scegliere se essere ricordata nella storia del paese o se essere dimenticata come quella che l’ha preceduta.
Per Tavernerio l’importanza strategica di questa area  risiede prima di tutto nel fatto che al suo interno sorge il  rustico acquistato dal Comune come nuova sede del Municipio. E’ naturale che il nuovo Municipio , collocato in fondo all’area, diventi il baricentro di una piazza che sia una piazza vera: l’unica del paese: non vi saranno altre occasioni!
Abbiamo già detto in altre sedi anche su questo blog, che la posizione dell’area è strategica per il paese anche per altri motivi urbanistici: fungendo da cerniera tra la nuova Chiesa dell’Eucaristia, il  Municipio, le Scuole e il Centro civico, diventerebbe parte integrante di un asse continuo pedonale di alto valore sociale. L’unica interruzione su questo asse sarebbe la Provinciale, ostacolo superabile con un sovrappasso pedonale. Da notare che il lungo corridoio all’interno della Scuola Media, era stato pensato proprio come una “strada” che collegasse idealmente la scuola con il paese lungo questo asse (ci sono anche i lampioni !). Ma oltre a queste motivazioni di tipo urbanistico , c’è un'altra serie di interventi  di assoluta importanza sociale che potrebbero gravitare su questa area : la Posta, ora ubicata in una sede a dir poco umiliante, potrebbe trovare la sua nuova sede dignitosa all’interno degli spazi commerciali della piazza o del Municipio stesso. La Coop, ora in una sede angusta e senza futuro, può trovare una sede adeguata nella stessa area: sarebbe forse tra pochi anni l’unico negozio del paese dove ci si potrà recare a piedi , rispondendo a una vocazione diversa da quella dei supermercati della periferia. Le Banche potrebbero trovare sedi più ampie e adeguate rispetto a quelle attuali. Da ultimo sarebbe possibile dotare la piazza di un posteggio sotterraneo tale da evitare ai cittadini le quotidiane acrobazie alla ricerca di un posto macchina per recarsi in Posta in banca o dal Leo.
Inutile prevedere altri sviluppi commerciali una volta che si siano create le condizioni  favorevoli al loro insediamento.
In conclusione: come  sarebbe possibile rinunciare a una tale massa di vantaggi per l’intera comunità?

E, a pensare ad un uomo di domani che nascesse oggi, importerebbe davvero chi ha avuto l’idea?, chi ha lavorato per sostenerla?, quale membro del Consiglio Comunale si è inalberato perché si è sentito scavalcato o non valorizzato?, quale chiacchiera di portineria, malevola e impicciona, aveva preso piede ai tempi della costruzione della piazza?
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Di Admin (del 05/01/2012 @ 19:15:15, in Redazionale, linkato 1912 volte)
Ieri notte don Silvio è rimasto senza  la cara mamma. Don Silvio è stato il nostro parroco per 30 anni: ci ha sposati, ha accompagnato i nostri cari  al campo santo, ci ha richiamato, ci ha insegnato, da ultimo ci ha raccontato le sue storie scoprendo la sua umanita’ che ha cercato a lungo di nascondere nello svolgimento della sua funzione pubblica.
La sua mamma è stata anche la nostra mamma, ma stava sempre un passo indietro, discreta, intelligente, arguta, forte, affettuosa. In dialetto ha detto a chi l’assisteva nelle ultime ore: andate a casa,  so io  quello che devo fare.
A don Silvio non mancano i motivi per  affrontare serenamente un evento che i piu’ vecchi di noi hanno gia’ sperimentato. Noi  come persone, amici, e come gruppo politico che ha fatto un pezzo di strada al suo fianco, ci permettiamo di  sentirci a lui vicini.
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Di Admin (del 02/01/2012 @ 08:42:30, in Redazionale, linkato 1993 volte)
Dopo la bocciatura referendaria dell’utilizzo della energia atomica per la produzione di elettricita’ ,  è diventato ancora piu’ attuale il ricorso alle energie rinnovabili. Tra queste il fotovoltaico è una opzione  fondamentale: è una fonte pulita, non produce  CO2, è accessibile a tutti perché il sole c’è ovunque, e quindi è una fonte di energia “democratica”, produce direttamente elettricita’ . Attualmente non è disponibile  un mezzo per immagazzinare grandi quantita’  di corrente prodotta ( e comuni batterie sono troppo limitate) per cui la corrente prodotta col fotovoltaico puo’ essere utilizzata solo in due modi: o si consuma sul posto nelle ore in cui viene prodotta, cioe’ di giorno, o si mette in rete vendendola all’ENEL. Negli ultimi anni il fotovoltaico si è sviluppato moltissimo grazie agli incentivi statali sulla vendita dell’energia elettrica. Attraverso questi incentivi, l’ENEL per 20 anni acquista l’energia elettrica del privato ad un prezzo superiore a quello previsto dalla bolletta. In tal modo diventa economicamente vantaggioso installare pannelli fotovoltaici per due motivi: non si paga nella bolletta la parte di corrente consumata sul posto, si guadagna sulla corrente venduta. La maggior parte degli impianti fotovoltaici è stata costruita nella pura ottica speculativa di ottenere  guadagni dagli incentivi statali. Non è questa la giusta prospettiva nell’affrontare il problema energetico, ma l’aspetto economico è sicuramente determinante. Alcuni temono che la progressiva riduzione degli incentivi statali finisca col tempo per rendere svantaggioso economicamente il fotovoltaico e quindi scoraggiare la installazione di nuovi impianti. Un recente studio del professor Lorenzoni del dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Universita’ di Padova, in base a diverse considerazioni di natura tecnica, macroeconomica e  politica, prevede che entro due o tre anni sara’ raggiunta la “grid parity”: che cioe’ il prezzo del kW/h per autoconsumo prodotto con pannelli solari sara’ uguale a quello dell’energia acquistabile dalla rete elettrica. Considerando il continuo aumento delle tariffe elettriche e la riduzione del costo dei pannelli fotovoltaici, entro breve la produzione di energia elettrica col fotovoltaico sara’ vantaggiosa anche senza gli incentivi statali.

Riportiamo per intero l’articolo di Andrea Bertaglio da www.ilfattoquotidiano.it del 04/06/2011

Nessuno l’aveva previsto. Eppure, entro due anni, l’energia solare “fai da te” sarà più conveniente, anche senza incentivi: autoprodurre elettricità con pannelli fotovoltaici, specie nel Sud, costerà meno della bolletta dell’Enel. Si avvicina infatti la “grid parity”, la coincidenza tra il costo del chilowattora per autoconsumo, prodotto con panelli da 200 kW di picco (kWp), e quello dell’energia acquistabile dalla rete elettrica. A rivelarlo sono i calcoli eseguiti dal professor Arturo Lorenzoni del dipartimento di Ingegneria elettrica dell’università di Padova. Ma le buone notizie non si fermano qui: per Vishal Shah, analista di Wall Street, il settore solare vedrà nei prossimi anni una riduzione dei costi di un ulteriore 40%.
Nel Sud Italia la grid parity sarà raggiunta già verso la metà del 2013, per gli impianti industriali da 200 kWp. Per gli impianti domestici (più piccoli, da 3 kWp) si dovrà aspettare un anno in più. Per i grandi impianti allo stesso risultato si arriverà nel 2015 al Centro e nel 2016 al Nord. Per quelli piccoli ci vorrà un anno in più. I calcoli sono stati eseguiti stimando una vita media dei moduli di 25 anni e includendo un tasso di interesse del 5,3%, ma concentrandosi appunto sull’autoconsumo, invece che sulla produzione di elettricità da vendere alla rete.
Lo studio di Lorenzoni ed il suo team, commissionato da Conergy Italia, è partito dall’analisi della variazione di prezzo degli impianti prevista per i prossimi anni da European Photovoltaic Association e altre agenzie di ricerca: i moduli fotovoltaici dovrebbero passare dai 1,4 euro/Wp di oggi a circa 1 euro/Wp entro i prossimi due anni. Questo porterebbe i sistemi fotovoltaici a costare molto meno: i piccoli impianti (3 kWp) passerebbero dagli attuali 3.600 euro/kW a 2.800 nel 2014, mentre quelli da 200 kWp da 2.800 euro/kWp a circa 2.000 nel 2014. Queste stime sono state elaborate prima del quarto conto energia, ma “con la riduzione delle tariffe incentivanti i prezzi caleranno anche più rapidamente del previsto”, spiega il professor Lorenzoni (fonte: QualEnergia).
Non solo, le ipotesi del gruppo di ricerca veneto sono approssimate per difetto: si è voluto stimare, ad esempio, un aumento annuale medio delle bollette elettriche del 3-3,28%. Un valore che potrebbe essere sottostimato, se si considera il possibile aumento del prezzo del petrolio. Se i costi legati alla produzione di energia dovessero essere maggiori di quanto stimato e gli impianti dovessero costare meno, la grid parity potrebbe quindi essere raggiunta anche prima di quanto previsto dallo studio dell’Università di Padova.
Fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe azzardato una previsione del genere sull’autonomia energetica familiare, né tanto meno una diminuzione dei prezzi del fotovoltaico che, dal 2008 al 2011, è arrivato a sfiorare il 60%. Margini di riduzione che sono ancora ampi: nei prossimi 3-5 anni, infatti, il fotovoltaico potrà costare negli Usa tra 1,3 e 1,4 dollari per watt, ed è possibile arrivare presto alla soglia del dollaro per Watt. Ad affermarlo è Vishal Shah, analista a Wall Street specializzato nel settore solare.
Negli ultimi quattro anni, i prezzi del fotovoltaico sono scesi tanto da riuscire a superare in convenienza anche l’energia nucleare, secondo uno studio della Duke University in North Carolina. A differenza del professor Lorenzoni, però, Vishal Shah ritiene negativo il fatto che i governi possano rivedere le loro politiche di incentivazione: per l’analista newyorkese, infatti, ciò sarà l’unico freno al boom del solare. Sul prossimo raggiungimento della grid parity in alcune parti dell’Europa meridionale, però, si è tutti concordi. Non solo, per Shah nel vecchio continente l’energia elettrica da fonte solare sostituirà presto quella prodotta con il gas naturale, mentre in altre parti del mondo soppianterà anche quella prodotta con l’inquinante e sempre più costoso gasolio.
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Di Admin (del 12/12/2011 @ 22:28:49, in Redazionale, linkato 2024 volte)
Dieci anni fa, il 1° dicembre 2001, veniva inaugurata la piattaforma ecologica di Tavernerio.
Fu un’opera molto contestata all’inizio: le opposizioni la consideravano una impresa esagerata rispetto alle esigenze del nostro comune, ma soprattutto gridavano all’ennesimo “carrozzone”. In realtà subito dopo l’apertura dell’impianto, la gente ha saputo apprezzare il progetto.
Oggi, dopo 10 anni, non c’è ombra di polemiche e nessuno discute la validità del servizio. La gente semplicemente dà per scontata la sua esistenza e non saprebbe come fare se non ci fosse. Naturalmente  la gente non ricorda o semplicemente non conosce quanti sforzi sia costata questa operazione. Ma questo è il destino degli interventi politici intelligenti: di diventare subito così utili, in quanto appropriati, da farsi considerare “scontati”.
E noi che ne fummo gli artefici, siamo contenti che nessuno pensi di ringraziarci, perché è un segno di buona politica.
Ci permettiamo però di fare alcune riflessioni. Dieci anni fa il progetto era tutt’altro che scontato, anzi, dai più era ritenuto impossibile. Qualcuno ricorderà come era organizzata la raccolta differenziata dei rifiuti sul nostro comune: ricorderà i due o tre cassoni adagiati nel fango, la scaletta che bisognava salire per buttarci dentro i rifiuti, i “collaboratori” anziani che razzolavano nei cassoni, figure che sembravano uscite dal medioevo, che bruciavano alcuni rifiuti sul posto. I rifiuti che non venivano smaltiti in quel luogo, prendevano vie ancora meno ortodosse, come valletti e torrenti.
Eppure la gente non si indignava. La politica sì.
La politica non seguì la gente, ma la precedette individuando l’esigenza e costruendo rapidamente un progetto. La politica non disegnò un progetto di piccolo cabotaggio: si sarebbe potuto costruire una piattaforma simile alla precedente, ma un po’ più grande, senza il fango, con del personale comunale più presente. La politica invece affrontò il problema radicalmente: occorreva raccogliere i rifiuti in modo dignitoso e funzionale, ma occorreva anche gestire il rifiuto , sapere a chi consegnare e per talune frazioni, a quanto venderle (molti, ancora oggi, stupiscono nel sentirsi dire che, per alcuni rifiuti, se ben selezionati, si incassano quattrini): occorreva in poche parole un progetto industriale e un centro direzionale che fosse autonomo rispetto al comune. Solo in questa ottica era pensabile affrontare ad armi pari le tariffe dell’Econord S.p.A., il più forte e, di fatto, unico gestore privato della zona, sempre in aumento per motivi che il  Comune, distratto dalla attività amministrativa di routine e privo di personale tecnico dedicato, non era in grado di controllare.
E questo permise di calmierare le tariffe negli anni seguenti.
Ma per sviluppare un progetto industriale occorreva estendere il progetto a più comuni, per raggiungere una massa critica sufficiente a sostenerne i costi: per questo il progetto iniziale dei tre soci fondatori (Tavernerio, Lipomo e Montorfano) fu esteso ad altri quattro comuni (Albese con Cassano, Capiago Intimiano, Orsenigo e Albavilla,), con un bacino di utenza di 32000 abitanti.
Si fondò una Società per azioni a capitale pubblico, (Service 24 S.p.A) perché allora questa forma societaria sembrava la più adatta per mantenere la “risorsa” rifiuto, all’interno dei nostri comuni, e non cederla al privato.
Per la sua realizzazione, questa idea dovette superare molte perplessità e incertezze dovute, a quel tempo ,alla mancanza di collaudate esperienze nel settore. Ma fu una delle prime e delle migliori strutture sovracomunali nate dal basso nella nostra zona.
E in un tempo come questo in cui si parla di unificare i Comuni e/o i servizi, possiamo dire che dieci anni fa quel progetto era una impresa “profetica”.
A Service 24, organizzata in una Divisione specifica, venne poi affidata la gestione dei servizi comunali di manutenzione, inquadrando anche questi in un’ottica industriale e superando il piccolo cabotaggio dello «stradino/Apecar/baracca» di lamiera al campo sportivo.
A Service 24 fu affidato il servizio idrico integrato, anche in questo caso passando da una gestione “personale” (l’idraulico comunale) ad una gestione  industriale. L’importanza di questo salto è stata enorme anche se è sfuggita ai cittadini. Basti pensare che prima nessuno conosceva la rete dell’acquedotto salvo l’idraulico comunale e che l’unica spia di un eventuale guasto alla rete era la cessazione dell’erogazione dell’acqua: veniva chiamato il Sindaco che di giorno o di notte si recava alla stazione di pompaggio e non sapeva che pesci pigliare perché non era un idraulico e non conosceva gli impianti. Poi si chiamava l’idraulico che magari era in vacanza e dettava per telefono i primi provvedimenti. E così era gestita l’acqua, bene primario.
Oggi l’impianto è sempre sotto tele-controllo e si interviene sulla rete prima che cessi l’erogazione dell’acqua. Il personale tecnico è autosufficiente e non ha più bisogno della memoria storica di una sola persona.
E oggi? La passata Amministrazione ha riaffidato al Comune la gestione dei servizi manutentivi comunali, giudicandone l’affido a S24 troppo oneroso.
Noi crediamo che sarebbe stato sufficiente una buona messa a punto dei costi, visto che Service 24 non deve produrre utili per remunerare il capitale, ma deve servire il Comuni soci recuperando i puri costi, abbinata a una politica di reperimento delle risorse.
Il servizio di raccolta del sacco grigio (ora trasparente), inizialmente affidato all’associata Econord sarebbe dovuto passare in breve tempo a S24, ma il CDA di S24 non ha mai avuto la forza e la determinazione di superare lo sbarramento di Econord, per la quale tale passaggio avrebbe rappresentato un precedente pericoloso di concorrenza.
Il servizio idrico integrato è in deficit e questo non permette nuovi investimenti sulla rete in molti tratti obsoleta, né di operare gli opportuni provvedimenti di salvaguardia delle fonti: sicuramente occorre aumentare le tariffe (da anni studi dell’ATO indicavano come tariffe appropriate al fine di sostenere gli investimenti necessari per una gestione corretta della rete idrica, tariffe 2 o 3 volte quelle attuali).
Ma per attuare questo percorso è necessario un preciso lavoro di ricognizione e progettazione  del piano investimenti in modo da giustificare l’aumento della tariffa presso la Camera di Commercio e secondo i dettami del CIPE.
Al servizio idrico integrato potrebbe essere agganciato il discorso dell’energia sul nostro territorio: infatti il funzionamento dell’acquedotto consuma grandi quantità di energia elettrica per l’alimentazione della numerose stazioni di pompaggio. La produzione di energia elettrica col solare fotovoltaico, potrebbe svolgere un importante ruolo nell’abbattimento di tali costi, considerando anche il fatto che il maggior consumo di energia avviene proprio nelle ore diurne, quando è maggiore la produzione di energia fotovoltaica. Su tale argomento il nostro gruppo ha proposto in campagna elettorale, un abbozzo di progetto che meriterebbe di essere sviluppato .
In conclusione, la gestione industriale dei servizi comunali ha rappresentato un salto di civiltà ormai irreversibile. L’assetto societario potrà cambiare forse anche tra breve, per motivi legislativi o politici, ma l’impostazione industriale della gestione dei servizi rimarrà patrimonio della nostra gente e permetterà sviluppi nuovi e interessanti che non sarebbero altrimenti possibili.
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Di Admin (del 24/11/2011 @ 20:46:07, in Redazionale, linkato 3367 volte)

«Repetita iuvant» (ma che rottura …)

Giovedì 29 settembre 2011, in Consiglio comunale, di fronte ad una semplice domanda del Consigliere di Tavernerio Città, Francesco Agostinelli, il «nostro» Vicesindaco, in un momento di confusione dello stato di coscienza, ha perso il nesso logico nel rispondere. Ci dispiace dover rilevare questo momento di «défaillance», ma è certo meglio rilevare un mancamento, piuttosto che dover affermare che Redenti ha spudoratamente mentito.


Contraddicendo l’elementare constatazione che - come ormai acclarato da tempo, ma mai ammesso da coloro che per cinque anni si sono fatto scudo per la propria insipienza dei famigerati e fantasiosi «buchi» lasciati dall’amministrazione del Dr Fabio Rossini - l’attuale maggioranza si trova cospicue risorse derivanti dai proventi del «gas», il Vicesindaco ha affermato, con una certa supponenza, che i «buchi» c’erano, visto che dall’esito del contenzioso aperto dal Comune verso l’allora gestore della rete metano “Metano Nord” il Comune era sì risultato vincitore, ma aveva dovuto corrispondere gli onorari ai legali e pagare al gestore alcune parti della rete che non erano state ancora ammortizzate. E, di fronte alla comprensibile perplessità di Agostinelli, imbarazzato come ogni uomo normale di fronte agli alienati, ha avuto la spudoratezza di sostenere che quanto da lui affermato era di «comprensione elementare».

Siamo sicuri che il Vicesindaco Redenti, tornato in sé, abbia già ricomposto il proprio pensiero, ma, per chi distrattamente segue le vicende politiche di Tavernerio, ricordiamo, in estrema sintesi i fatti, questi sì veramente «elementari».

Se il Sindaco Fabio Rossini non si fosse opposto alle ingiuste pretese della Metano Nord - che vantava la proprietà della rete, con motivazioni capziose, tant’è che il Tribunale ha riconosciuto, senza ombra di dubbio, la piena proprietà al Comune - la gara vinta da ACSM che ha versato e continuerà a versare per i prossimi dodici anni tanti euro per un ammontare complessivo di seimilioni, non avrebbe avuto luogo.

Il Comune, incassa e incasserà questi soldi, solo ed esclusivamente grazie alla proprietà della rete. Se avesse prevalso l’atteggiamento rinunciatario dei molti, che evitiamo di ricordare per carità cristiana, la Metano Nord, attraverso le sue società, avrebbe continuato a gestire rete e distribuzione del metano tenendosi i seimilioni di euro in tasca.

Ecco perché chiamare «buco» e non «sano investimento» il pagamento dell’importo che ha consentito il riconoscimento della proprietà di un bene destinato a rendere fior di quattrini subito e per il futuro non può che essere frutto di delittuoso mendacio o di momentanea distrazione.

C’è forse qualcuno a cui non piacerebbe pagare un milione di euro per incassarne sei?

Forse il trovarsi come avversari politici quelli che furono per cinque anni compagni di cordata, ha giocato, ai nervi di Gianvittorio, un brutto scherzo.

Compatiamolo.
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Di Admin (del 22/11/2011 @ 19:41:11, in Consigli Comunali, linkato 2744 volte)


SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDÌ 29-11-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.



ORDINE DEL GIORNO
  1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 11766 IN DATA 30.09.2011
  2. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 11767 IN DATA 30.09.2011
  3. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 11768 IN DATA 30.09.2011
  4. VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011
  5. PIANO DI RECUPERO "MALCANTONE" IN VIA DIAZ. APPROVAZIONE DEFINITIVA
  6. ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI AREA DESTINATA A STRADA PUBBLICA IN VIA DIAZ - PRECISAZIONI
  7. COMUNICAZIONI DEL SINDACO IN MERITO ALLE CELEBRAZIONI DEL 60° DELLA FRANA DI TAVERNERIO
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Di Admin (del 03/11/2011 @ 15:17:28, in Redazionale, linkato 3360 volte)

E quando si parla, se fai anche di conto, spesso ma non sempre, ti prendono per visionario. Acc - i - denti! Per gli amici Acc!
Allora proviamo a fare due conti.

Quanti contatti ad Internet ci sono a Tavernerio? Diciamo 1.500? Forse di più. Ma diciamo 1.500.

Quanto costa la disponibilità di avere una connessione? Diciamo 20 euro al mese.
E quanto fa 20 euro per 1.500? 30.000 euro al mese. Quindi 360.000 euro all’anno. Acc!

Conclusione obbligata e fonte di risatine alla Sarkozy: in 10 anni 7 miliardi delle vecchie lire. Doppio Acc!

Magari idee di campagna elettorale mica proprio cosi strampalate. Buffo sto posto in cui passa il Cosia. E mica solo per questo.

Ma in sto affaretto, la comunità potrebbe pensare di gestire in modo a lei conveniente il traffico e i ricavi?

A chi interessa provare a pensare con il cappello del giullare magari interessa leggere questo:

http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/10/28/news/wi-fi_libero-24020130/?ref=HREC2-13

Acc!
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Di Admin (del 12/10/2011 @ 19:26:26, in Redazionale, linkato 2806 volte)


Un esempio lampante di quanto male può fare il privato se manca il controllo pubblico.

La passeggiata dei Bottini è ormai un “servizio” acquisito, usato da molti cittadini di Tavernerio, ma anche dei comuni limitrofi e addirittura dai globe trotter di lontana provenienza.
Chi percorre il tratto della passeggiata che si trova nel territorio del nostro Comune si sarà accorto che le condizioni del percorso negli ultimi mesi sono diventate inaccettabili.
I lavori di costruzione dei un complesso residenziale in Via Como hanno comportato il totale rimodellamento e disboscamento dell’area a valle delle nuove costruzioni.
L’area, posta proprio sul versante a monte della passeggiata, è molto scoscesa e senza le necessarie opere di consolidamento era prevedibilmente soggetta a dilavamento in caso di pioggia.




Risultato previsto: le piogge torrenziali che ormai sono la regola, hanno provocato il dilavamento e lo smottamento del terreno, che è finito nella canaletta di scolo che corre lungo il percorso pedonale, ostruendola completamente in vari tratti.

Dopo i recenti temporali, l’acqua, circa a metà del tratto di passeggiata sul versante di Tavernerio, una volta ostruito il canale da parte dei detriti, ha cambiato percorso scorrendo sulla strada e provocandone il dissesto completo. La strada è ormai ridotta ad un greto di torrente. E si sa che l’acqua non canalizzata non può che aggravare sempre più la situazione.
Questo fenomeno è un esempio tipico del saccheggio eseguito dai privati nel nostro comune. Non sempre il privato è bello. Anche quelli che non sono “comunisti” lo sanno.



Ma fingono di non saperlo. Perché questo scempio è stato eseguito dall’impresa di costruzione, ma è stato permesso dalla insufficienza di controllo da parte dell’Amministrazione Comunale.
Come finisce di solito un caso come questo? Quando la situazione diventa intollerabile, il Comune provvede a bonificare a sue spese la strada, senza rivalersi sull’impresa che ha causato il danno e senza far bonificare il terreno privato che continuerà a scaricare materiale, fino al successivo intervento comunale.



Questo è il meccanismo del saccheggio del nostro territorio da parte dei privati:
1) intervento selvaggio, in totale dispregio dell’interesse pubblico
2) insufficiente controllo comunale
3) danno alle strutture pubbliche
4) riparazione da parte del Comune, con impiego di risorse pubbliche.
Nota bene: molto spesso la riparazione da parte del Comune non avviene neppure e rimane il danno creato sul territorio.
A proposito del punto 2), l’insufficiente controllo comunale si realizza in due tempi: nel primo tempo il Comune non prevede il danno possibile e quindi non predispone gli strumenti legali necessari in sede di rilascio della concessione edilizia: è un problema politico.
Nel secondo tempo il Comune non esercita un sufficiente controllo del territorio, per cui non controlla il rispetto delle clausole contenute nella licenza o nella convenzione (se queste sono state predisposte) o comunque non è al corrente dei problemi che si sono generati o che si stanno sviluppando: è un problema soprattutto organizzativo legato alla mancanza di strumenti operativi in grado di tenere sotto controllo il territorio, specialmente se si tratta di un territorio vasto e impervio come il nostro.
Lungimirante in questo senso la decisione della precedente Amministrazione di eliminare anche lo strumento operativo di controllo del territorio, Service 24, strumento che oltre ad avere costi spropositati, dava molto fastidio alla libera espressione dell’attività privata.
E si è visto alle elezioni.
Ai lettori l’invito di segnalare altri esempi.


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Di Admin (del 26/09/2011 @ 21:08:35, in Consigli Comunali, linkato 2305 volte)


SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDÌ 29-09-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.


ORDINE DEL GIORNO
  1. RISPOSTA AD INTERPELLANZA DEL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA "NUOVA TAVERNERIO" PROT. 11095 DEL 14/09/2011
  2. SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO E STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI (ART. 193 D.LGS. 267 DEL 18/08/2000)
  3. VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011
  4. RINNOVO CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI BIBLIOTECA COMUNALE TRA I COMUNI DI TAVERNERIO ED ALBESE CON CASSANO
  5. ADOZIONE PIANO DI RECUPERO "MALCANTONE" IN VIA DIAZ
  6. MODIFICA CONVENZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO CA' FRANCA IN COMUNE DI TAVERNERIO
  7. COMUNICAZIONI DEL SINDACO
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Di Admin (del 22/07/2011 @ 20:16:02, in Consigli Comunali, linkato 3626 volte)


LA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDÌ 26-07-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE, VIENE INTEGRATA CON IL SEGUENTE PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO:

12. SURROGA  DI CONSIGLIERE COMUNALE DIMISSIONARIO
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Di Admin (del 22/07/2011 @ 20:09:21, in Consigli Comunali, linkato 2317 volte)


SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDÌ 26-07-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO
  1. NOMINA COMPONENTI DELLA I° COMMISSIONE CONSILIARE PERMAMENTE STATUTO, REGOLAMENTI, PARTECIPAZIONE POPOLARE.
  2. NOMINA COMPONENTI DELLA II° COMMISSIONE CONSILIARE PERMAMENTE BILANCIO, PROGRAMMAZIONE, TRIBUTI, PERSONALE.
  3. NOMINA COMPONENTI DELLA III° COMMISSIONE CONSILIARE PERMAMENTE URBANISTICA, AMBIENTE, VIABILITA', TRASPORTI, LAVORI PUBBLICI.
  4. NOMINA COMPONENTI DELLA IV° COMMISSIONE CONSILIARE PERMAMENTE PUBBLICA ISTRUZIONE, CULTURA, TEMPO LIBERO, SPORT.
  5. NOMINA COMPONENTI DELLA V° COMMISSIONE CONSILIARE PERMAMENTE SANITA' ED ASSISTENZA SOCIALE.
  6. NOMINA COMPONENTI DELLA COMMISSIONE BIBLIOTECA.
  7. NOMINA COMPONENTI DELLA COMMISSIONE PER LA FORMAZIONE DELL'ALBO DEI GIUDICI POPOLARI.
  8. VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011.
  9. ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI AREA DESTINATA A MARCIAPIEDE E ALLARGAMENTO STRADA SITA IN VIA IV NOVEMBRE.
  10. ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI AREA DESTINATA A STRADA PUBBLICA IN VIA DIAZ.
  11. COMUNICAZIONI DEL SINDACO.
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Di Admin (del 18/07/2011 @ 20:08:50, in Redazionale, linkato 9216 volte)


Definito rudere mostruoso solo perché non finito, fa ancora parlare di sé la futura sede del Municipio di Tavernerio



Durante l’ultima campagna elettorale dal pubblico è di nuovo emersa la questione del “rudere” del nuovo Comune. Ma è anche emerso che la maggior parte della popolazione non è al corrente di questo problema. E’ questo il motivo per cui , cogliendo l’occasione del cambiamento di Amministrazione, proponiamo una nuova valutazione del vecchio progetto e una utile ridiscussione su di un’opera che non puo’ essere ignorata ancora a lungo.

Si tratta del rustico in cemento armato che si affaccia sulla via Giorgio Perlasca, di fianco alla Chiesa Nuova. Questo rustico venne acquistato dalla Amministrazione Fabio Rossini nel 2001 nell’ambito del progetto per la nuova sede municipale.
La superficie dell’immobile è così suddivisa:
Piano seminterrato: 702 mq
Piano terreno: 702 mq
Primo piano 702 mq
Terreno di pertinenza: 2247 mq.
I motivi e le riflessioni che portarono alla decisione di acquisire l’immobile, furono molteplici.

UN NUOVO MUNICIPIO

Si trattava di dotare il Comune di Tavernerio di una nuova sede municipale che possedesse spazi adeguati dal punto di vista quantitativo e normativo. Il municipio attuale, di vecchia data, è troppo piccolo : non ha spazi per ospitare un archivio comunale, ora in parte trasferito in altra sede, con i prevedibili problemi di gestione e di sicurezza (l’archivio comunale è un tesoro che va custodito gelosamente, non una accozzaglia di documenti che possono essere asportati per motivi piu’ o meno interessati e quindi dispersi), non ha spazi per l’aula consiliare .
Ma anche dal punto di vista organizzativo e normativo gli spazi comunali attuali non sono adeguati: l’accesso al piano terra e quello al piano superiore sono ostacolati da barriere architettoniche la cui eliminazione comporterebbe spese non indifferenti.
Il Comune non è dotato di un ufficio per le relazioni col pubblico (URP), che dovrebbe costituire il primo gradino nell’accoglienza del pubblico e nella risposta alle richieste degli utenti.
In ogni caso gli spazi sono angusti , avvilenti, in molte parti ricavati da superfetazioni avvenute negli anni.

UN INTERESSANTE INTERVENTO URBANISTICO



In quel tempo si presentava alla Amministrazione un’occasione unica: la chiusura della ditta Bagliacca liberava quegli spazi che avrebbero permesso un intervento urbanistico di portata storica: costruire finalmente un centro del paese, con una piazza dignitosa che non fosse solo un parcheggio, dominata dal palazzo comunale e collegata da un lato con la Chiesa dell’Eucarestia e dall’altro con il polo scolastico e il Centro civico: si sarebbe formato un asse pedonale Chiesa-Municipio-Scuole-Centro civico.
Un sovrappasso pedonale avrebbe permesso di scavalcare la Provinciale.

UN INTERVENTO DI POLITICA SOCIALE

Ma non si trattava solo di un discorso urbanistico: il progetto prevedeva l’inserimento della Coop , ormai gravemente insofferente della angustia degli spazi da essa occupati a Tavernerio. Solo l’ampliamento dell’offerta di spazi e servizi e quindi del fatturato avrebbe potuto salvare la Coop dalla chiusura o dal venire assorbita da altre Coop di maggiori dimensioni, come di fatto è nel frattempo avvenuto.
Questa operazione faceva parte dell’intervento che il Comune intendeva portare avanti sull’intero comparto del cibo nel nostro Comune , comparto fondamentale per la vita di un comune , che non deve essere appiattita , come altri comparti , sulla sola iniziativa privata ( vedi i supermercati della periferia, dove si arriva solo con l’automobile).
Non è un caso che , in un’ottica opposta, la passata Amministrazione si sia disinteressata non solo della Coop, ma anche della mensa scolastica, riaffidandola ad una impresa esterna e quindi perdendo la possibilita’ di gestire questo servizio fondamentale. Come non a caso è stata sospesa la fornitura dei cibi non utilizzati dalla scuola, alla mensa dei poveri di Via Tomaso Grossi.
Nell’edificio comunale avrebbe poi trovato sede la Posta, da anni in attesa di un nuovo Ufficio Postale adeguato negli spazi e nella sicurezza. Contatti con i responsabili di zona avevano portato ad un accordo di massima sulla proposta, che prevedeva il pagamento di un affitto consistente al Comune. Si sarebbe risolto il problema dell’Ufficio postale, con le ricadute sul benessere dei cittadini, e si sarebbe trovato un gettito economico , nel quadro della valorizzazione del patrimonio pubblico.
Lo stesso significato avrebbe avuto l’inserimento di una Banca nel nuovo complesso. Con quest’ultima si era gia’ definito un accordo preciso: anche in questo caso accanto alla fornitura di un servizio ai cittadini, si assicurava al Comune un gettito economico non indifferente. Anche qui valorizzazione del patrimonio.
Si stava valutando la possibilita’ per il Comune di acquisire l’area e gestire in proprio l’operazione: questo sarebbe stato possibile attraverso la Societa’ Angelo Borella, di fatto braccio immobiliare del Comune di Tavernerio.
La precedente Amministrazione non ha compreso l’importanza di questo percorso, ha contratto il suo interesse politico al contingente e si è disfatta degli strumenti operativi creati per realizzare il progetto.



LA QUALITA’ DELLA STRUTTURA

Rustico significa non finito, non “rudere”. Il rudere è la rovina di antichi edifici e per questo la parola ha un connotato negativo. In questo caso invece si tratta di una struttura in cemento armato non ancora compiuta, in buone condizioni generali.
Il progetto, citato dalla rivista “Schweizer Architektur”, risale agli anni 1992-1995 ed è firmato da Alberto Sartoris, che l’ha realizzato con la collaborazione dell’arch. Alfredo Lazzaroni: l’illustrazione in alto è tratta dal n17 del periodico di informazione comunale “Il Paese” ed è un’assonometria del progetto originale: doveva diventare una palazzina multifunzionale per conto della “Tessitura Serica Bagliacca S.p.A.”
Si riconoscono chiaramente gli stilemi dell’architettura razionalista, corrente il cui influsso ha largamente improntato la architettura del novecento e continua a ispirare quella contemporanea.
Sartoris, (1901-1998), torinese di nascita, a partire dagli anni ’20 del secolo scorso svolse in Italia ma anche all’estero, un’intensa attivita’ teorico propagandistica della cultura razionalista legata al neoplasticismo olandese di “De Stijl” , contribuendo a diffonderla nel nostro paese in un periodo, quello fascista, in cui i principi di modernita’ e di internazionalismo non erano visti di buon occhio. Ha lavorato molto anche nella nostra citta’, a fianco di Giuseppe Terragni, autore della Casa del Fascio , ora sede della Guardia di Finanza di Piazza del Popolo. Ci sembrava che questi elementi fossero meritevoli di attenzione e che un intervento di completamento intelligente, cioe’ di integrazione del progetto originale con elementi suggeriti dalla nuova destinazione funzionale e dalle attuali correnti architettoniche, avrebbe potuto portare ad un risultato di grande prestigio.
Alla luce delle poche e sommarie osservazioni che abbiamo fatto, piu’ che di “mostro” si dovrebbe parlare di “gioiellino” degno di un’attenzione e di un rispetto particolari. Sarebbe un vero peccato se qualche ignorante decidesse di abbatterlo.


Alberto Sartoris. N.S. del Faro. Cattedrale in cemento armato, vetro e acciaio. 1931. Progetto


Fotografia del rustico di Via Giorgio Perlasca

LA SITUAZIONE ATTUALE

La Amministrazione Giovanni Rossini abbandono’ il progetto di acquisire l’area Bagliacca e sciolse la Societa’ Angelo Borella. L’area Bagliacca nel frattempo è stata acquistata da un privato . All’interno di questa area di proprieta’ privata , è presente l’area di 2949 mq di proprieta’ comunale sulla quale insiste la struttura al rustico di 2100 mq di proprieta’ del Comune.
I tempi dunque sono cambiati e la gestione dell’intero comparto da parte del Comune non è piu’ possibile. Rimane pero’ il problema che un privato possiede l’area edificabile Bagliacca con al suo interno il terreno e la struttura comunale di cui abbiamo parlato. Non è quindi un problema “vecchio” che quattro nostalgici ripropongono perché hanno perso le elezioni: l’impresa edile sta pagando alcune migliaia di euro all’anno di ICI e presto si vedra’ costretta a proporre alla nuova Amministrazione un progetto di sistemazione dell’area.
In questo caso è assolutamente importante che l’Amministrazione abbia pronto un progetto chiaro , con precisi obiettivi da perseguire per il bene comune. Solo così sara’ possibile evitare che il costruttore realizzi le solite case con mansarda/giardinetto con recinzione metallica/cortile parcheggio.
Solo così si potra’ cogliere l’ultima occasione di ricercare /negoziare un progetto che “salvi” il concetto di pubblica piazza con il Municipio come protagonista e con annessi i sevizi fondamentali. Solo cosi’ l’Amministrazione sara’ in grado di impiegare in modo ottimale gli oneri di urbanizzazione.
Senza un progetto chiaro infatti un’Amministrazione finisce per fare il gioco del costruttore: si fanno eseguire opere spesso inutili o non mirate ad ottenere un valore sociale aggiunto alla opera in costruzione, per non parlare di opere con valore effettivo inferiore alle somme dovute: come il sovrappasso sulla Provinciale Briantea, che verra’ costruito a scorporo oneri del PL Ca’Franca, opera che nessuno vuole e che probabilmente costa al costruttore, che la esegue in proprio, molto meno del valore dichiarato.
Dopo tutto all’Amministrazione non mancano potenti strumenti (basti pensare a quelli urbanistici) per “negoziare” con l’impresa un progetto ben definito.




Per ulteriori dati sull’argomento consultare i N 13 e 17 dell’informatore “Il Paese” e l’articolo “Ben trovata sezione aurea a Tavernerio” su questo blog. (17/12/2006)
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Di Admin (del 20/06/2011 @ 12:11:14, in Lettere al Sindaco, linkato 50993 volte)
Egregio Signor Sindaco,

Jean-Baptiste Colbert, nominato nel 1665 Controllore generale delle Finanze, si trovò a servire un paese alla soglia della bancarotta ed un Re proteso a portare la potenza bellica, economica ed artistica della Francia allo splendore, tanto da renderla ammirata ed invidiata in tutta Europa. Per questo, Luigi XIV, passato alla storia come “il Re Sole”, aveva bisogno di una sempre crescente quantità di denaro.
Per soddisfare il suo Re senza indebolire la sua Patria indebitandola, Colbert pensò di reperire in altro modo le risorse necessarie, attivando il sistema produttivo interno e favorendo le esportazioni, per portare la bilancia commerciale in attivo e, con l’avanzo, comprare le navi necessarie per assicurarsi il dominio dei mari e la ricchezza nelle arti. Nacque il mercantilismo, che consentì alla Francia di raggiungere il pareggio del Bilancio dello Stato, nonostante le ingenti spese di Luigi XIV. Fabio Rossini, Sindaco di Tavernerio dal 1995 al 2005, si trovò ad affrontare una rivoluzione della vita economica di un Comune costretto dalla nuova normativa a dipendere economicamente sempre meno dallo Stato e sempre più dalle proprie risorse.

Fra le molte iniziative adottate in questo senso, ricordiamo la più significativa: nella redazione del Piano Regolatore Comunale fu posta attenzione a favorire la valorizzazione dei terreni di proprietà comunale e dell’allora IPAB “Asilo Rag. Angelo Borella”, terreni confluiti poi nella società a capitale pubblico “Angelo Borella S.p.A.”, nata per la costruzione e la gestione del “Villaggio della Terza Età”, ma anche preposta alla gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, sia proprio sia dell’IPAB, trasformatasi nel frattempo in Fondazione. Tavernerio, nella redazione del P.R.G., fece allora quello che moltissimi Comuni hanno sempre fatto, ma con una importante differenza: le scelte del P.R.G. non erano mirate a favorire interessi privati, ma pubblici: gli interessi del Comune e della Fondazione.
Ora, Signor Sindaco, non vogliamo di certo insegnarle nulla, né reintrodurre “mercantilismo” o “Rossinismo”. Ci permettiamo soltanto di ricordarle che nel Comune di Tavernerio le risorse ci sono.
Occorrono Amministratori capaci e coraggiosi che sappiano utilizzarle onestamente. Evitare, per paura, di liberare le risorse pubbliche dimenticate (come lo erano l'“area Sanguinetti” per fare un solo esempio) vuol dire perdere l'occasione di valorizzare il patrimonio pubblico. Evitare di lavorare, anche patrimonialmente, per il pareggio nella gestione dell'acquedotto significa favorire la miopia qualunquista e disperdere il danaro dei cittadini. L'attenzione strategica sulla rete del metano si legge oggi chiaramente nei bilanci comunali.
Si legge chiaramente oggi, mentre, fino a qualche mese fa, l’ex sindaco Giovanni Rossini, unitamente al suo assessore al bilancio ed all’intera maggioranza piangevano sui costi legali della difesa di un bene patrimoniale pubblico e “pontificavano” sulla inconsistenza del valore della proprietà della rete. Accontentarsi della piccola manutenzione, di qualche patrocinio a qualche festicciola o di "parcheggiare dove c'è posto" una Polizia Locale sottodimensionata e senza "mission" significa tradire la responsabilità e il coraggio di amministrare."
Noi crediamo che Lei, anche se di idee politiche non convergenti con le nostre, sia un Amministratore onesto, coraggioso e con indubbie capacità personali. E, aggiungiamo, con l’intelligenza di reperire anche all’esterno le competenze necessarie, ove occorrenti, per il bene del nostro Paese.
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Di Admin (del 24/05/2011 @ 22:11:18, in Consigli Comunali, linkato 5214 volte)
SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO GIOVEDI' 26-05-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE  STRAORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM  COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO

1. INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE. ESAME DELLA CONDIZIONE DEGLI ELETTI.
2. GIURAMENTO DEL SINDACO. COMUNICAZIONE DELLA NOMINA DELLA GIUNTA COMUNALE E DEL VICESINDACO. PRESENTAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO.
3. ELEZIONE DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE.
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