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In Service 24 non solo le farfalle prendono il volo
Di Admin (del 29/04/2007 @ 14:09:21, in Archivio redazionali, linkato 15920 volte)

Autocarro scarrabile con ragno, in libera uscita...

Operazione “porte aperte” in piattaforma ecologica

Ci è giunta notizia che l’autocarro scarrabile con ragno di Service 24 S.p.A. sia stato rubato. Pur non conoscendo i dettagli, possiamo di certo porci alcune domande seguite da alcune riflessioni.


Vediamo le domande.
· Perché non è stato idoneamente protetto?
· Chi pagherà il danno subito?

Prima domanda.
L’autocarro di Service 24, con il suo allestimento, è un “giochino” che costa intorno ai 300.000,00 euro.
Non era più nuovissimo, ma, considerando che un autocarro, a differenza di un’automobile, può percorrere anche più di un milione di chilometri senza grossi problemi, possiamo sicuramente affermare che era perfettamente efficiente e che avrebbe potuto svolgere il suo compito per moltissimi anni ancora.
Per proteggerlo dal furto e per preservarlo il più a lungo possibile, fu predisposto un idoneo capannone, chiuso e protetto da antifurto.
Per prudenza, inoltre, l’autista, a fine servizio, deve inserire chiavi e telecomando in un’apposita busta, dove si trovano anche i documenti del mezzo e depositarla in ufficio, altrettanto protetto da antifurto.
Nel piazzale furono disposte diverse telecamere, funzionanti giorno e notte, per il controllo dei movimenti.
Con questi accorgimenti, come ha fatto l'autocarro ad essere rubato?
Forse c'è qualcosa che non ha funzionato.
Ci piacerebbe sapere:
1) L'autocarro era parcheggiato all'interno del capannone?
2) Le chiavi e il telecomando per l'apertura dei cancelli erano in ufficio?
3) Come hanno messo in moto l'autocarro i ladri?
4) Come hanno aperto il cancello?
5) Come hanno forzato i portoni del capannone?
6) Come mai il sistema di allarme non ha funzionato?
7) Le telecamere non hanno ripreso nulla?
8) L'autocarro era opportunamente assicurato?

Seconda domanda.
Qui la risposta è semplice.
Il danno subito sarà pagato dagli utenti dei Comuni di (in ordine alfabetico, per non fare torto a nessuno): Albavilla, Albese con Cassano, Capiago Intimiano, Lipomo, Montorfano, Orsenigo e Tavernerio.
Sicuramente il danno lo pagheranno i cittadini.
E quasi sicuramente ingiustamente.
Sarà forse una malignità, ma sino a che non saranno fornite esaurienti risposte alle domande sul come e perché l'autocarro è stato rubato, abbiamo il forte sospetto che il danno sia causato da alcune leggerezze commesse nel custodire un bene pubblico e quindi da incuria da parte degli Amministratori, Presidente del Consiglio di Amministrazione in testa.
Perché i signori Fabio Maria Palmieri, Luca Rossi e Giulio Saruggia, se colpevoli di quanto accaduto, non dovrebbero risponderne minimamente?
In qualsiasi azienda privata verrebbe intentata un’azione di rivalsa e quantomeno, gli Amministratori incapaci sarebbero costretti alle dimissioni.
In una Società le cui azioni sono detenute da Enti Pubblici si applica il criterio del pubblico. La capacità “politica” è quella che conta, la capacità gestionale è un optional.
E quando il manager del “pubblico” sbaglia, il cittadino paga.
Non dimentichiamo il prezioso insegnamento del nostro Renato Olivieri, Presidente della Fondazione Asilo Angelo Borella.
Dopo aver dichiarato in Assemblea di aver governato tre anni “deludenti e inconcludenti”, si è ripresentato candidamente alle elezioni e seppur con un indegno artifizio, è stato rieletto.

E vola vola vola, autocarro mio bello, e vola vola vola e vola e va! *



* da far cantare a Gian Vittorio Redenti con il coro “Amici del lunedì”.