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I MOTIVI DELL’ASTENSIONE DI TAVERNERIO CITTA’ AL P.G.T.
Di Admin (del 19/01/2013 @ 11:37:14, in Redazionale, linkato 3481 volte)

Il Piano di Governo del Territorio (di seguito P.G.T) ha  sostituito, in Lombardia, il Piano Regolatore Generale, ed ha la funzione di definire l’assetto del territorio a livello comunale.
Esso è pertanto uno degli atti amministrativi più rilevanti dell’amministrazione comunale, essendo destinato ad incidere profondamente sulla fisionomia urbanistica del paese e sulle sue prospettive di sviluppo.

E’ lo strumento con cui vengono fatte scelte strategiche sul futuro urbanistico delle aree pubbliche e private.
L’attuale amministrazione ha ereditato il P.G.T in una fase già avanzata di perfezionamento, erano infatti già state fatte due pratiche di Valutazione Ambientale Strategica (di seguito V.A.S.).
Lo stato di fatto del P.G.T. mostrava una evidente mancata valorizzazione delle aree a vocazione pubblica, soprattutto per l’area “Lessi” che era stata acquisita dalla liquidazione della società Angelo Borella S.p.A.
Su questa area semplicemente non è stato sviluppato alcun progetto.
Un anno fa c’era ancora tempo per rimediare, anche se un tale tipo di variazione avrebbe richiesto una ulteriore VAS e probabilmente avrebbe creato preoccupazioni per la ristrettezza dei tempi di approvazione, ma avrebbe portato un valore importante aggiunto per il Comune ed il paese.
Si è optato  invece di non fare alcuna scelta e di lasciare che le cose seguissero la strada già segnata.
Senza una decisione  politica il destino di questa area è rimasto in balia degli eventi e di scelte estemporanee ed improbabili: inizialmente nel bilancio di previsione 2012 ne era prevista la cessione, successivamente, nelle rettifiche di bilancio 2012, si è rinunciato alla cessione, poi nell’ultima sessione di Consiglio Comunale di dicembre 2012 il Sindaco ha comunicato che una delle ipotesi di valorizzazione dell’area Lessi potrebbe essere quello di costruirci una casa di riposo.
E’ veramente sorprendente che a poco tempo dalla chiusura della società partecipata Angelo Borella S.p.A., il cui scopo era quello di costruire e gestire il Villaggio della Terza Età, venga riproposta la stessa idea.
Vi sono poi forti preoccupazioni sulle proprietà della Fondazione Borella, che, con il PGT approvato, hanno subito importanti svalutazioni e, visto lo stato in cui si trova la Fondazione, oggetto già di interpellanza comunale, si corre il rischio di manovre di carattere speculativo sui suoi beni patrimoniali, oltreché il possibile venir meno della capacità finanziaria della stessa.
E’ per queste mancate scelte che non si può condividere il lavoro fatto.