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IL NO DI TAVERNERIO CITTA’ AL BILANCIO DI PREVISIONE 2012
Di Admin (del 28/07/2012 @ 08:57:14, in Redazionale, linkato 3667 volte)
Il bilancio di previsione è, da sempre, lo strumento principale con cui una amministrazione progetta le opere e reperisce le risorse.
Tutto lo sforzo di questo bilancio 2012, dell’amministrazione Rossella Radice, è rivolto a compensare con aumenti di imposte la presunta riduzione dei contributi statali, senza introdurre nessuna nuova opera di rilevo.
Due gli strumenti utilizzati per aumentare le imposte: la nuova IMU e l’aumento dell’addizionale Comunale Irpef.
Due sistemi semplici da applicare al costo di accettare inevitabili situazioni di disuguaglianza.
L’IMU ad esempio, nel tassare il patrimonio pone sullo stesso piano una famiglia che è piena proprietaria di un immobile con un’altra famiglia che l’immobile lo ha appena comprato con un mutuo, entrambe sono proprietarie, ma la seconda ha una capacità contributiva molto inferiore alla prima.
Ancora più evidente è l’effetto negativo dell’addizionale Comunale Irpef, aumentata al 7,5 per mille su tutte le categorie di reddito (il valore massimo consentito è l’8 per mille).
Senza alcun correttivo di progressività essa colpisce allo stesso modo coloro che a guadagnano più di 100 mila euro all’anno e quelli, la maggior parte, che guadagnano tra i 7.500 e 33.500 annui.
Completa il quadro del reperimento delle risorse l’ipotesi di cessione dell’area su cui insiste la Cascina San Bartolomeo.
Un’area ricevuta dal comune al valore di perizia di 834.072,00 e che si prevede di cedere, se tutto va bene, allo stesso prezzo di acquisizione.
Se veramente si concludesse in questo modo si otterrebbe un duplice risultato negativo: rivendere allo stesso prezzo un bene ricevuto sul quale si sta lavorando con il Piano di Governo del Territorio con buona probabilità di vedere aumentare il valore del bene e perdere un’occasione di sviluppo di servizi per la comunità.
Nulla infine per quanto riguarda il recupero di evasione. Certo non potranno essere grandi cifre, ma indicare uno zero assoluto sembra quasi una resa ancora prima di cominciare.
Il tema di fondo è sempre lo stesso: il patto di stabilità come giustificazione per la mancanza di risorse e per non fare le opere anche se ci sono i soldi.
Le opere sono sempre state fatte, basta essere attenti alle possibilità che il sistema giuridico legittimamente mette a disposizione.
Nell’ultimo decennio sono state utilizzate le società partecipate ed i contratti di leasing, oggi, che questi strumenti sono legislativamente in parte superati, se ne presentano altri come, ad esempio, il Project Financing.
Un bilancio dove le uniche scelte sono di quanto aumentare le tasse per compensare la riduzione dei trasferimenti statali è un bilancio dove non c’è politica, ma semplice esercizio matematico per fare quadrare le partite, alcune delle quali ancora provvisorie.
E per questi motivi che tale bilancio non può essere approvato.