Tavernello, in vino veritas - Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
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  • La funzione principale di una citta’ è di trasformare il potere in strutture, l’energia in cultura, elementi morti in simboli viventi di arte, e la riproduzione biologica in creativita’ sociale.

    Lewis Mumford

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Di sindaco si o no?

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Di Admin (pubblicato @ 20:08:02 in Amore per il territorio)
Tavernello, in vino veritas
Immagine
 
# 1
a l'è propi un paees de ciucatee
Di  hic haec hoc  (inviato il 27/02/2008 @ 00:00:59)
# 2
ma perchè adesso hanno coperto il cartello che era così pittoresco?
Di  censura  (inviato il 27/02/2008 @ 00:01:41)
# 3
visto il trombetta marco, giocatore di briscola...non si è limitato a portare la birra agli alcolizzati, ha fatto ubriacare tutti!!!!!!!!!!! anche quelli del calcio a cui ha promesso l'universo x i voti e che poi ha bellamente scaricato...poi in service 24 hanno scaricato lui, e di scarica in scarica...il sindaco ha fatto l'ordinanza sulla cacca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
Di  ubriachi  (inviato il 27/02/2008 @ 10:17:38)
# 4
w marco trombetta sindaco di tavernello.
Di  tavernellocittà  (inviato il 27/02/2008 @ 19:55:35)
# 5
Questa è la forza inesorabile del destino.
Dalla distrazione di un grafico l’anima di un paese.
Di  la forza del destino  (inviato il 27/02/2008 @ 20:34:19)
# 6
E fu eletto sindaco Giovanni Rossini.
E il paese divento Tavernello.
Di  coerenza  (inviato il 27/02/2008 @ 20:53:09)
# 7
Vuoi vedere che il sindaco ha cambiato gusto?
Invece di bere il té con le mamme al Livatino, si fa qualche cartone.
Di  evoluzione del gusto  (inviato il 27/02/2008 @ 23:46:19)
# 8
Che spasso!!!!!
A spasso spesso.
Spesso passa.
Passa passa.
Moscia moscia.
Per chi?
Ma per chi poscia.
Poscia l'ascia.
E accetta l'accetta.
Accetta che è bello.
Sei arrivato!
Dove?
Ehh bhe!

Di  Siamo tutti poeti  (inviato il 28/02/2008 @ 17:18:56)
# 9
Giovanno Rossini
Un Re travicello
Che regna sovrano
Soltanto a Tavernello
Giovanni Rossini
Travicello e citrullo
Che trova elettori
Nel popolo grullo
Di  contagio poetico  (inviato il 29/02/2008 @ 21:40:47)
# 10
Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;

lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso?»

(s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:

sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».

Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato

non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo

la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.

Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,

o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!

Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.

Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!
Di  Giuseppe Giusti  (inviato il 29/02/2008 @ 23:35:13)
# 11
Se la poesia «Il Re Travicello» non l'avvesse scritta Giuseppe Giusti nel 1841, traendo ispirazione da Esopo, si direbbe scritta apposta per il sindaco Boccalone, ottimo Re dello stagno.
Di  Il Re Travicello  (inviato il 01/03/2008 @ 11:54:39)
# 12
L'appetito del sindaco Boccalone e della sua congrega ci riporta sicuramente al serpente mandato da Giove.
«Postquam immoderata libertas Atheniensium mores corrùpit et licentià legum frenum solvit, Pisistràtus tyrannus arcem occupavit. Tum Atheniensibus tristem servitutem flentibus, non quod tyrrannus crudelis esset, sed quia civibus dominazioni insuètis omne onus grave erat, Aesopus hanc fabulam narravit.
Olim ranae errantes liberae in paludibus magno cum clamore ab Iove petivèrunt regem ut dissolutos mores vi compescéret. Pater deorum risit atque ranis dedit tigillum, quod magno strepitu in stagnum cecìdit. Dum ranae, metu perterrìtae, in limo latent, una tacìte e stagno caput protulit et, explorato rege, cunctas evocavit. Aliae ranae, timore deposito, supra lignum insiluèrunt et inutile tigillum omni contumelia laesèrunt, postea ad Iovem nonnullas miserunt ut alium regem petérent.
Tum Iuppiter misit horribilem hydrum, qui ingentem ranarum caedem fecit.
Frusta miserae ranae per totam paludem currebant ut mortem vitarent; denìque furtim ad Iovem Mercurium misèrunt petiturum ut ille rursus infelices adiuvaret. Tunc contra deorum rex dixit: "Quia noluistis vestrum bonum ferre, nunc malum vestrum perferte!".
Etiam Aesopus Athenienses ita admonuit: "Vos quoque, cives, servitutem ferte, ne malum maius vobis veniat."»
Di  Tum Iuppiter misit horribilem hydrum  (inviato il 01/03/2008 @ 18:20:33)
# 13
Provare a scrivere in una lingua viva??? Magari in italiano??? Grazie
Di  latino lingua morta  (inviato il 02/03/2008 @ 16:59:34)
# 14
Come da desiderio del commento 13.
Nel tempo in cui leggi egualitarie facevano prosperare Atene, la libertà sfrenata sconvolse lo stato e l'anarchia sciolse i freni di un tempo.
A questo punto, in seguito a un accordo tra le fazioni politiche, Pisistrato occupò l'acropoli e si fece tiranno.
Gli Ateniesi iniziarono a piangere la loro dolorosa schiavitù, non perché il tiranno fosse crudele, ma perché è gravoso ogni peso per chi non è abituato e fu allora che Esopo narrò questa storiella.
Un tempo, le rane, abituate a girare liberamente nei loro stagni, con gran chiasso domandarono a Giove un re che con la forza reprimesse la maniera sregolata di vivere.
Il padre degli dei rise e diede loro un travicello che, appena gettato, atterrì con il suo tonfo e con il movimento improvviso dell'acqua la pavida genia.
Le rane rimasero immerse nel pantano per un bel po' di tempo; quand'ecco che una, senza fare rumore, tira su la testa dallo stagno e dopo avere esaminato il re, chiama fuori tutte le altre.
Quelle, lasciato ogni timore, a gara si precipitano nuotando e in massa, sfacciatamente, saltano sopra il pezzo di legno.
Dopo averlo insozzato con ogni tipo di oltraggio, alcune di loro inviarono un'ambasceria a Giove per avere un altro re, perché quello che era stato dato era una nullità.
Allora Giove mandò loro un serpente che con i suoi denti aguzzi cominciò ad afferrare le rane a una a una.
Incapaci di difendersi, le rane cercano invano di sfuggire alla morte; la paura toglie loro la voce. Infine, di nascosto, affidano a Mercurio l'incarico di pregare Giove che le soccorra nella calamità.
Ma il Re degli dei rispose: "Poiché non avete voluto sopportare il vostro bene, rassegnatevi a sopportare questo male".
"Anche voi, cittadini", disse Esopo, "tollerate questo male, perché non ne venga uno più grande".

Di  Allora Giove mandò loro un serpente  (inviato il 02/03/2008 @ 19:12:04)
# 15
Commento 13, hai mai sentito come si parla in Consiglio comunale nell’era del Boccalone Giovanni Rossini detto Pluto?
E tu dici che il latino è una lingua “morta”?
Di  parlare in Italiano, grazie  (inviato il 02/03/2008 @ 20:13:15)
# 16
Commento 13+15.
Se si legge con calma il latino, anche senza averlo studiato, qualcosa si capisce.
Quello che dicono certi assessori, anche se si ascoltano con calma, è incomprensibile.
Anzi, più ci si ripensa con calma e più sono incomprensibili.
Di  comprensibilità  (inviato il 02/03/2008 @ 21:00:39)
# 17
Riflettendoci bene ha ragione il commento 5.
E’ solo la forza del destino che ha consentito di segnalare Tavernello ai passanti.
Perché se è comprensibile l’errore del grafiche che non conosce Tavernerio è incomprensibile che i quattro addetti a montare il cartello, tutti della zona, non si siano accorti di nulla.
E dire che fra i quattro c’era anche Giovanni Muscionico che dovrebbe ben conoscere la differenza tra Tavernerio e Tavernello.
Forse.
Di  il Fato  (inviato il 27/03/2008 @ 13:53:53)
# 18
Grazie della traduzione.
Di  comm. 13  (inviato il 27/03/2008 @ 14:12:16)
# 19
Calando il commento 17 nella mitologia greca, possiamo dire che le Moire, le Dee del destino, coadiuvate dalle Eris, la Dea della discordia, ha mandato Bacco, il Dio del vino e dei vizi, dal compositore del cartello e Ipno, il Dio del sonno, ha accolto nelle sue braccia i Quattro dell’Ave Maria, fra cui Giovanni Muscionico, che hanno lo hanno posato.
Omero ci avrebbe cantato un poema epico: la Boccalonide.
Di  Erinni, Dee dell'ordine morale e della vendetta  (inviato il 27/03/2008 @ 21:47:03)
# 20
Beh, certo che Ipno ha proprio fatto un buon lavoro.
Ma cosa mai avrà svegliato i quattro addormentati nel bosco?
Il morso di Tarantola!
E che morso!!!
Di  brusco risveglio  (inviato il 27/03/2008 @ 22:01:12)
# 21
Vorrei un chiarimento al commento 20: perché "il morso di Tarantola" e non "il morso della Tarantola"?
C'è un motivo, o è del tutto casuale?
Di  il morso  (inviato il 29/03/2008 @ 14:20:54)
# 22
# 19.
Incipit della Boccalonide.
Cantami o Diva del sindaco Giovanni
L’ira funesta che infiniti addusse
Guai a Tavernerio per lunghi cinque anni.
Generose travolse alme d’eroi
Mai l’avremmo votato con il senno di poi.
Di  Boccalonide  (inviato il 29/03/2008 @ 14:45:00)
# 23
Commento 21.
Non è affatto casuale
C'è un motivo preciso.
Di  nulla al caso  (inviato il 29/03/2008 @ 16:37:32)
# 24
Si può sapere qual'è?
Di  curiosa  (inviato il 30/03/2008 @ 22:02:34)
# 25
No.
Di  non si può  (inviato il 31/03/2008 @ 21:18:47)
# 26
Almeno si può sapere perché no?
Di  mi accontento di poco  (inviato il 02/04/2008 @ 21:50:21)
# 27
Perché Tarantola è il nome di una persona.
Regola non scritta, ma sempre rispettata dai commentatori di questo blog, è quella di non tirare in ballo persone che non siano personaggi pubblici.
Non vogliamo di certo fare eccezione ad una regola che speriamo sia sempre rispettata.
Di  non si può ... e più non dimandare  (inviato il 06/04/2008 @ 23:20:08)
# 28
Tavernello non si smentisce.
Due titolo, uno dopo l’altro, del Giornale di Erba del 1° maggio 2009.
BENE LA RACCOLTA FONDI PRO-ABRUZZO DELLA LEGA
UN FLOP LA RACCOLTA PRO-ABRUZZO
Grande la delusione all'auditorium, nonostante le numerose iniziative proposte
I cittadini disertano il pomeriggio solidale promosso da Pro loco …
Di  cose di Tavernello  (inviato il 02/05/2009 @ 14:41:52)
# 29
Forse la Pro loco si è talmente sputt..nata con le tristi vicende del Centro Civico Livatino che ha perso ogni credibilità
Di  chi è causa del suo mal ...  (inviato il 02/05/2009 @ 16:29:43)
# 30
#29
e solo il Gatto con gli stivali che an cora non la capito,vi assicuro che è stato avvisato,si svegliera?
Di  dormi dormi  (inviato il 02/05/2009 @ 17:06:12)
# 31
Il Gatti dei miei stivali capisce solo quello che gli ordinano di capire.
Cioè niente.
Di  il sonno dell'ingiusto  (inviato il 02/05/2009 @ 21:38:11)
# 32
pero il mozzarella se la ride.
Di  il pizzaiolo  (inviato il 03/05/2009 @ 10:01:34)
# 33
Certo che "il mozzarella" se la ride.
E sappiamo perché.
Di  gratta, gratta ...  (inviato il 03/05/2009 @ 16:25:26)
# 34
Il Giornale di Erba del 1° maggio 2009.
BENE LA RACCOLTA FONDI PRO-ABRUZZO DELLA LEGA
UN FLOP LA RACCOLTA PRO-ABRUZZO DELLA PRO-LOCO
Dice Bruno Arnaboldi , presidente della Pro loco: «evidentemente l'invito non ha funzionato, di certo fa specie pensare che un Comune di 6 mila abitanti non riesca a riempire un teatro da 200 posti. Soprattutto quando di mezzo abbiamo il richiamo forte garantito da un'iniziativa di aiuto per dei connazionali in difficoltà.»
Certo che fa specie pensare che un Comune di 6 mila abitanti non abbia voluto rispondere all’invito della Pro-loco e fa ancora più specie quando lo stesso Comune ha risposto alla grande all’invito della lega e non solo a quello.
Di certo non è colpa della validissima formazione musicale del Baule.
Vuoi vedere Bruno, che la gente ha incominciato a dare un giudizio sull’operato della Pro-loco e dell’Amministrazione comunale che la copre ed appoggia?
Guarda che non basta avere le coperture politiche per non pagare dazio sulle porcherie.
O pensate di essere tutti “redenti” dalle colpe?
Di  condannato o redenti?  (inviato il 03/05/2009 @ 16:39:19)
# 35
Commenti 32, 33.
Strane associazioni.
Nel ’25, di ritorno dalle spedizioni punitive, cantavano i fascisti:
Il sol dell’avvenire tramonta il primo maggio
la sede comunista puzzava di formaggio!
...
(ci si riferiva ad uno scandalo avvenuto in una Cooperativa socialista)
Vuoi vedere che …
Di  tutto ritorna  (inviato il 03/05/2009 @ 16:49:49)
# 36
Rileggiamo insieme.
Il Giornale di Erba, 15 settembre 2007
CENTRO CIVICO LASCIATO A SE STESSO
«Via il gestore, per il centro civico «Rosario Livatino» torna a riproporsi la spinosa questione del bar sito al suo interno. Saltato l'accordo per il rinnovo del contratto di affitto, il Comune è costretto di nuovo a partire da capo, come precisa l'assessore ai Rapporti con le associazioni Fabio Gatti: «Rispetto la loro scelta, dal canto nostro non possiamo fare altro che indire un nuovo bando di assegnazione. Nel frattempo la Pro loco ha offerto disponibilità a continuare pro tempore l'attività». Gli uomini di Bruno Arnaboldi sono già dietro al bancone, pronti a servire caffè, bianchino e Campari ai membri delle varie associazioni che stanno di casa nell'ex-scuola di via Risorgimento.»
Claudio Gatti, del gruppo Radici del domani, commenta: «Non esiste a oggi un progetto che permetta di valorizzare questo patrimonio innanzitutto umano che Tavernerio ha la fortuna di possedere».
Le responsabilità sarebbero in gran parte da addossare alla Giunta Rossini che in un anno e mezzo di governo «non ha mai fornito risposte concrete ai problemi sollevati dai vari gruppi, nonostante si fosse predisposto un assessorato responsabile. A queste condizioni il rischio è di rovinare tutto, le conseguenze sarebbero molto gravi».
Sulla stessa linea si pone il collega di «Taverneriocittà» Giovanni Aiani : «L'episodio del Livatino rappresenta la dimostrazione che la rete sociale deve essere alimentata, amministrata e potenziata, altrimenti scompare».
Di  e arrivano i "flop"  (inviato il 03/05/2009 @ 17:50:22)
# 37
#35
«Il socialismo puzza di formaggio», disse un giorno il nostro professore alludendo agli scandali delle cooperative rosse.
Leo Longanesi, «In piedi e seduti», Longanesi & C., Milano 1968. Pag. 46.
Di  dedicata a Pippo Gianvittorio  (inviato il 03/05/2009 @ 18:03:10)
# 38
Il Giornale di Erba del 1° maggio 2009.
BENE LA RACCOLTA FONDI PRO-ABRUZZO DELLA LEGA
UN FLOP LA RACCOLTA PRO-ABRUZZO DELLA PRO-LOCO
Tiziana Butti: «Così proprio non va. E’ vero, anche la parrocchia ha promosso delle sottoscrizioni analoghe, ma un risultato così deludente proprio non lo prevedevamo. Provo un grande dispiacere per l'indifferenza mostrata dalle persone, sempre numerose a gite e feste e purtroppo assenti quando c'è da mettersi in gioco, e offrire un aiuto. Non serviva molto, solo una piccola azione.»
Tiziana, forse non serviva molto.
Serviva la fiducia nella Pro-loco.
Di  quando manca la fiducia ...  (inviato il 03/05/2009 @ 18:12:11)
# 39
Forse sarebbe opportuno aggiornare il titolo del Giornale di Erba del 1° maggio 2009.
BENE LA RACCOLTA DI FONDI PRO-ABRUZZO IN TUTTA ITALIA
BENE LA RACCOLTA DI FONDI PRO-ABRUZZO DELLA PARROCCHIA
BENE LA RACCOLTA FONDI PRO-ABRUZZO DELLA LEGA
UN FLOP LA RACCOLTA PRO-ABRUZZO DELLA PRO-LOCO
UN FLOP LA PRO-LOCO E L'AMMINISTRAZIONE LOCALE CHE LA PROTEGGE

Di  si incomincia a capire  (inviato il 03/05/2009 @ 20:10:48)
# 40
Il Giornale di Erba, 1° maggio 2009
«Per la cronaca, l'esiguo saldo della raccolta verrà integrato da contributi diretti dei due sodalizi.»
Meno male.
Visti i tipi, pensavo che chiedessero soldi ai terremotati per pagare il flop.
Di  visti i tipi  (inviato il 03/05/2009 @ 22:19:03)
# 41
Il Giornale di Erba, 1° maggio 2009
«l'evento ha radunato poche decine di persone, individuabili nella cerchia di amici e parenti dei promotori, per buona parte provenienti da fuori paese.»
E’ evidente.
Il “paese” ha detto basta.
Basta a questa Pro-loco “pasticciona”.
Basta a questa amministrazione di incapaci.
Basta ai “pastrocchi” e ai “pastrocchioni”.
Di  basta  (inviato il 04/05/2009 @ 09:30:05)
# 42
Il Giornale di Erba, 1° maggio 2009
«C'è delusione in paese per la scarsa risposta alle chiamate di solidarietà»
Non è vero.
Non c'è affatto delusione "in paese".
Il paese ha risposto alla grande alla chiamata di solidarietà.
Solo che ha privilegiato canali più credibili.
La delusione non è "in paese", ma negli organizzatori ormai sputt...anati.
Di  i soli delusi  (inviato il 04/05/2009 @ 10:10:58)
# 43
#42#
siamo in tanti che la pensano cosi ma loro se ne fregano, del paese reale, loro sono una casta ben cosolidata,ma l'ASSESSORE cè NON cé.
Di  molti  (inviato il 04/05/2009 @ 14:54:13)
# 44

Commento 43
E’ vero che la casta se ne frega.
E’ vero che il parasindaco Giovanni Rossini ed i suoi accoliti fanno parte della casta.
E’ vero che la gente, spesso, non si accorge della casta e dei suoi privilegi.
E’ vero che la casta, contando sulla disattenzione della gente, infrange le leggi morali e civili.
E’ vero, però, che è successo qualcosa che la casta non prevedeva.
Il flop non è un semplice incidente di percorso.
E’ un segnale molto significativo.
Molti, anzi moltissimi, hanno finalmente percepito che qualcosa non va.
Forse non hanno percepito ancora la presenza della casta, ma ci siamo vicini.
Il flop della Pro-loco è la cartina di tornasole che segnala il flop dell’amministrazione.
Era ora.
Di  molti, anzi moltissimi  (inviato il 04/05/2009 @ 20:22:02)
# 45
Dispiace solo che Tiziana ed i ragazzi del "Baule dei suoni" si siano lasciato coinvolgere dalla sputt...nata Pro-loco.
Di  Loro non c'entrano  (inviato il 06/05/2009 @ 13:04:42)
# 46
ma io mi chiedo come si fa ad appogiare le proposte della PRO-LOCO quando i suoi "capi" trattano a pesci in faccia gli avventori e "se ci vai fai un piacese se stai a casa sìne fai due" pensate voi a vhe il piùbel complesso ricreativo e agregativo è fatto gestire forse solo per puro lucro????????? mi domando SAREBBE TROPPO BELLO CHE I CAPI DELLA PRO LOCO ABBIANO IL CORAGGIO DI DIRE QUALCOSA TROPO CODARDIIIIIIIIIIIII
Di  CO DE DARDI  (inviato il 06/05/2009 @ 13:22:58)
# 47
TIZIANA brava ragazza++++
BAUKE DEI SUONI stupendi
ma ragazzi di BOCCALONE C'E' GIA' SUA "MAESTA" IL PRIMO CITTADINO non imitatelo per piacere non vorrete rubagli il primato
Di  boccalone  (inviato il 06/05/2009 @ 13:26:17)
# 48
44#
spero proprio che tu amìbbia ragione e che il FLOP pro-loco sia la punta dell'ice-berg della MALA Amministrazione della triade A cui fa capo il pseudo sindaco altrimenti mi rendo conto di risiedere in un paese di "CECHI"
Di  speranza  (inviato il 06/05/2009 @ 13:30:46)
# 49
Cara “speranza” del commento 48, non posso essere certo di avere ragione, ma alcune considerazioni mi inducono a sperare.
Prima considerazione di carattere generale.
L’Italia intera ha risposto, con generosità, al cataclisma. Perché mai proprio Tavernerio avrebbe dovuto fare eccezione?
Seconda considerazione più specifica.
Tavernerio ha risposto brillantemente alle sollecitazioni della Parrocchia e della Lega.
Per quale misteriosa ragione avrebbe dovuto disertare la raccolta della Pro-loco se non per un motivo ben preciso.
Sfiducia nelle Pro-loco dunque?
Ma ci sta dietro la Pro-loco se non la troika composta da Pluto, Pippo e Paperino (in arte: Giovanni Rossini, Gian Vittorio Redenti e Giuseppe Anzani)?
Ormai lo sanno tutti, così come tutti sanno che l’assessore Fabio Gatti è tenuto in non cale.
Può essere un puro caso, ma la logica mi porta a pensare che la cittadinanza (o, come piace al sindaco, i “paesani”) abbia dato un chiaro segnale.
Anche i “paesani” più distratti incominciano a vedere montare il fango.
E s’incazzano.
Di  anche i paesani, nel lor piccolo, s'incazzano  (inviato il 07/05/2009 @ 20:07:06)
# 50
#49
Tu dici che l'assessore Fabio Gatti è tenuto in non cale.
Vuoi dire che non conta un c...zzo?
Di  per chiarezza  (inviato il 07/05/2009 @ 22:10:53)
# 51
Sì, voglio dire proprio così.
Vi ricordate la manfrina del sindaco sulla Provincia dopo aver portato il numero degli assessori da 4 a 6?
(«aver previsto la possibilità di 6 assessori non vuol dire nominarli, anzi potrei anche togliere la delega a quelli che ci sono» e via con pistolate del genere).
Il ritardo nell’affidare le deleghe fu dovuto soltanto alla definizione degli accordi: io do due assessori alla “sinistra”, ma gli assessori non devono MAI rompere i c…
“Usi a obbedir tacendo”, come i Carabinieri.
Domenico Di Gregorio, a un certo punto, non ha rispettato la regola ed ha espresso il suo parere.
Come si trovato?
Senza più delega e cacciato, con ignominia, da Consiglio comunale.
Fabio Gatti, pago del cadreghino e, soprattutto, dell’ambulatorio QUASI GRATIS, se ne guarda bene da fare, dire, pensare.
La troika fa quello che vuole al Centro Civico?
E chi se ne frega!
Di  me ne frego  (inviato il 08/05/2009 @ 19:44:20)
# 52
vedete la troika fa quello che vuole, anche perche non trova ostacoli dinanzi a se,e con un grasso rammarico la minoranza non cé,almeno x rompere le scatole a questi gaglioffi.
Di  che pena  (inviato il 08/05/2009 @ 22:18:29)
# 53
Beh, per il vero il Consigliere Aiani le scatole le rompe eccome.
E'che la troika, non essendo grado in di intendere e di volere, di fronte a qualsiasi sollecitazione, resta amorfa
Potenza del cretinismo!
Di  inamovibili  (inviato il 09/05/2009 @ 19:20:39)
# 54
Il Giornale di Erba, 16 maggio 2009
SI RACCOGLIE MATERIALE PER L'ARGENTINA
Tavernerio - Proseguendo un percorso avviato con proficui risultati nel 2006, la parrocchia di Solzago propone una nuova iniziativa di solidarietà a favore dell'Argentina. Sino al 7 giugno sarà possibile recapitare in oratorio lenzuola, asciugamani, coperte, lana, stoffe, passeggini e culle, indumenti e scarpe, biciclette, e strumentazione scolastica che verrà poi caricato su un container e inviato a Santiago del Estero, nel nord povero del paese sudamericano. Le operazioni di consegna si possono effettuare al termine delle funzioni religiose, e il sabato, dalle 14.30 alle 18. Ai solzaghesi si chiede anche un piccolo contributo alla copertura delle spese di spedizione, bastano 25 centesimi di euro per ogni chilo di materiale imballato dai volontari che abbiano a disposizione del tempo da dedicare alla causa. Per informazioni è possibile far riferimento a don Umberto Gosparini (031-420227), Perry (031-360157) e Norberto (031-421122).
Di  occorre credibilità  (inviato il 16/05/2009 @ 11:32:29)
# 55
Commento 48
Aiuti all'Argentina
«Prosegue un percorso avviato con proficui risultati.» (commento 54)
Don Umberto, Perry, Norberto.
Tre nomi, una garanzia per un successo.
Aiuti per l'Abruzzo
Bruno Arnaboldi: «Evidentemente l'invito non ha funzionato» (commento 34)
Giovanni Rossini, Gian Vittorio Redenti, Giuseppe Anzani.
Tre nomi, una garanzia per un flop.
Di  Pluto, Pippo, Paperino  (inviato il 16/05/2009 @ 18:23:58)
# 56
tagli erba nel comparto intorno a s. fereolo, in previsione della festa di domenica prossima. bene, meglio che il fieno che c'era prima senza dubbio. ma nella mia ormai lunga vita non avevo mai visto tagliare l'erba al bordo strada senza raccoglierla. sono 4 giorni che la paglia contorna tutto il bordo delle vie s. fereolo, benedetto croce e giovanni perlasca. ci sono passati sopra il vento e due temporali, ma nessun rastrello. certo alla lunga l'erba se ne va da sola, ma forse era meglio service 24 di questi improvvisati. appena appena.
Di  paglia e fieno  (inviato il 01/06/2009 @ 22:11:20)
# 57
Il commento 56 “paglia e fieno” va letto insieme al commento 55 “parking zone” all’articolo “Segni, sintomi, collassi”.
Il problema è il medesimo.
Essere o non essere amministratori.
La differenza si vede nel completamento delle opere, nelle finiture, nella cura di tutti i particolari.
Di  essere o non essere  (inviato il 02/06/2009 @ 15:34:41)
# 58
I paesi sottosviluppati, per soddisfare l’orgoglio nazionale, fanno costruire, da grandi architetti, grandi opere che possono gareggiare con quelle dei pesi più evoluti.
E’ nella manutenzione dove i sottosviluppati mostrano la loro incapacità di stare al passo con gli altri.
Così a Tavernello.
Solo che non è il paese ad essere sottosviluppato, ma i suoi amministratori.
Di  amministratori sottosviluppati  (inviato il 02/06/2009 @ 20:16:33)
# 59
anche nella via che porta al cimitero l'erba non è stata raccolta...
e via roma è un bosco!
vergogna
Di  vergogna  (inviato il 03/06/2009 @ 11:59:59)
# 60
anche nella via che porta al cimitero l'erba non è stata raccolta...
e via roma è un bosco!
vergogna
Di  vergogna  (inviato il 03/06/2009 @ 12:00:13)
# 61
ma è mai possibile che la fontanella di via I° maggio perda acqua da ottobre? sarà potabile, no?
Di  H2O  (inviato il 03/06/2009 @ 22:28:11)
# 62
#56 - sono sei giorni che la paglia resta lì.
Di  biodegradabile  (inviato il 03/06/2009 @ 22:30:18)
# 63
si vede anche dalla pulizia del paese x san fereolo (per fortuna una volta l'anno c'é la festa!): è solo una parvenza di pulizia. direi che il paese è UN PO' SPORCO. rispecchierà chi è lì a gestire la pulizia?
Di  un pò sporchi?  (inviato il 04/06/2009 @ 14:51:56)
# 64
le sozze sozzerie del sindacuzzo sozzone
Di  sozzeggiando per la via  (inviato il 04/06/2009 @ 20:41:06)
# 65
e della riva di fronte al prato di via I° maggio a solzago (dopo il ponte di san fereolo) cosa mi dite?
erba alta...
Di  pasticcioni  (inviato il 05/06/2009 @ 10:18:18)
# 66
Visto il rientro nell’agone politico, anche se solo in Commissione biblioteca, di Giovanni Muscionico, riteniamo opportuno ricordare, a titolo dimostrativo, un esempio di capacità dirigenziale del Nostro.
Operativamente, visto il suo ruolo di “capo”, sulle strade non si dà certo da fare, ma dirige, controlla, verifica, con solerzia e diligenza.
E così la sua squadra monta il cartello stradale con l’indicazione di “Tavernello”, senza che nessuno se ne accorga.
A cosa pensava Giovannone?
Non lo sappiamo, ma abbiamo la prova che a lui non interessa l’immanenza, ma solo la trascendenza.
Ecco perché lui non lo ha visto, mentre se ne è accorto un amico del blog che lo ha fotografato e pubblicato.
Solo allora Giovannone è sceso dal pero e su Tavernello si è stesa una riga nera.
Di  il nostro Giovannone  (inviato il 03/08/2011 @ 17:50:46)

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