Re-denti: nel torbido si pesca meglio! - Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
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    Papa Giovanni XXIII

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lug26gio
Re-denti: nel torbido si pesca meglio!
Di Admin (del 26/07/2007 @ 19:57:56, in Redazionale, linkato 3835 volte)

 

Apprendiamo dal Giornale di Erba del 21 luglio 2007 che, a detta dell’Assessore (a che cosa?) Gianni Redenti, l’incuria dei bordi strade e delle aree verdi di Tavernerio è un retaggio della precedente amministrazione.

Peccato che sia già passato più di un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di cui fa parte e che in tale arco di tempo non abbia neanche capito che esistono delle società di proprietà comunale e gli stessi cantonieri comunali da utilizzarsi per tali scopi.

L’assessore dov’era quando nella precedente amministrazione le strade, le aree verdi e le aiuole erano ben curate?

Ma adesso che se ne dovrebbe occupare dov’è?
Sa forse cosa fanno i cantonieri comunali? 
Sa forse che la manutenzione delle aree verdi comunali non è più di competenza di Service 24 e che questa scelta “non” operativa è di questa amministrazione e non della precedente?
Forse la cooperativa di Ponzate lavorerebbe gratis? 
E come verrebbero gestite le manutenzioni?
Si rende conto che le risorse umane e logistiche sono già esistenti e basterebbe solamente farle funzionare in modo professionale?

Almeno che si faccia un giro per il paese con il suo autoveicolo, aria condizionata ON, non si fermi alle chiacchiere e alle lamentele da bar dando retta solo a quelli che gridano di più!

Ma l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianni Redenti una cosa l’ha già fatta...

...con i suoi amici del lunedì organizza feste nelle frazioni e contribuisce per primo alla trascuratezza e all’incuria tappezzando le strade con svolazzanti locandine!

Conclude l’articolo l’assessore: “il primo intervento di pulizia il prossimo settembre, per i Taverneriesi serve quindi ancora un po’ di pazienza”.

Taverneriesi, con questi amministratori, abbiate ancora 4 anni di pazienza!!!

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# 1
Dice Gian Vittorio Redenti nell’intervista: «La trascuratezza lasciata in eredità dai predecessori ha imposto programmazione e un ordine di priorità, con gli immobili e le strade in testa alla graduatoria. Ora che i lavori sono avviati, e nel giro di qualche mese prevediamo giungeranno a conclusione - continua - abbiamo cominciato ad occuparci del verde».
Forse l’Assessore Pippo, dopo aver letto le storie del Principe Rigolò si è fatto una presina come il Priore.
Mica si deve tagliare la Foresta di Sherwood, con Robin Hood che ti ficca le frecce nel sedere!
Basta togliersi la pipa di bocca, sputacchiare possibilmente a lato gli avanzi di tabacco, e dire a Service 24 di provvedere.
Tutto qui.
Certo che si deve considerare che Service 24 non ha più la funzionalità di quando a dirigerla tecnicamente c’era Giovanni Aiani.
Ora, dopo la cura Luca Rossi e compari, è un po’ scalcagnata, ma, volendo, è ancora perfettamente efficiente.
Ma forse è la parola efficienza che spaventa Giovanni Rossini e la sua congrega.
Di  impenetrabili come fili d'erba  (inviato il 26/07/2007 @ 22:52:04)
# 2
Capito?
Le erbacce sono un retaggio della vecchia amministrazione.
Beh, visto quello che cresce, Gian Vittorio Redenti non può dire di non aver ereditato un fico!
Di  eredità  (inviato il 26/07/2007 @ 23:17:08)
# 3
ma sicuramente adesso il pipa ci strabiglierà: un pò di qua un pò di là troverà il modo per far risplendere il nostro paese. già stamattina stavano bagnando l'aiuola in piazza: dopo che è bruciata completamente l'erba. il metodo è lo stesso: inesistente
Di  sprogrammati  (inviato il 27/07/2007 @ 09:38:32)
# 4
Si chiama consequenzialità la capacità di attivare un processo logico ove ogni singola azione trova collocazione funzionale.
Esempi.
Innaffio la pianta affinché non muoia. Consequenzialità corretta. Sono una persona intelligente.
Lascio seccare la pianta poi la innaffio. Consequenzialità non corretta. Sono uno stupidotto.
Di  consequenzialità  (inviato il 27/07/2007 @ 19:16:55)
# 5
L’Assessore Gina Vittorio Redenti sta incominciando a capire.
I veri problemi scaturiscono dalla vecchia amministrazione.
Giovanni Aiani, oltre ad aver avuto la diabolica capacità di creare quegli enormi buchi che nessuno ha trovato, nessuno trova e nessuno troverà, ha avuto anche la capacità di far crescere proditoriamente l’erba sui muri, sul ciglio delle strade, sui sentieri pedonali per mettere in difficoltà l’attuale Amministrazione.
Amministrazione che non potrà tagliare l’erba e poi stare tranquilla per quattro anni.
No, per colpa di Aiani, l’erba ricrescerà ancora, pervicacemente, ad ogni stagione.
Gian Vittorio Redenti sta incominciando a capire anche questo.
Piano piano.
Di  cresce e ricresce  (inviato il 27/07/2007 @ 20:10:50)
# 6
Ha ragione Monica Citeroni.
Voi di Tavernerio Città siete proprio delle iene.
Far ricrescere l'erba per mettere il difficoltà l'Amministrazione!
Vergogna!!
Di  iene in libertà  (inviato il 28/07/2007 @ 14:20:38)
# 7
risp a #5
Mi viene da pensare che i buchi sono stati ben "occultati" per non averli trovati...
Di  caio tizio  (inviato il 28/07/2007 @ 22:01:18)
# 8
Peccato che l'erba non sia come i buchi.
Di  cresce e ricresce  (inviato il 28/07/2007 @ 23:02:29)
# 9
C'è un ritorno al passato. Noi di due amministrazioni fa addirittura andavamo a tagliare l'erba nel parco della scuola. Poi facevamo contratti con associazioni di semivolontariato perchè non sapevamo come cavarcela per risolvere il problema. Esempi di fulgida buona volontà? no: esempi di insipienza e incapacità amministrativa. Poi costruimmo una società che aveva il compito di risolvere questi problemi, cioè di risolvere il problema delle manutenzioni.Per i prossimi 20 anni. Questo fu il cambiamento più importante degli ultimi 20 anni della amministrazione. La gente non capì, redenti e i suoi amici tanto meno. Anche ora non capiscono, tornano indietro , miseramente e pietosamente indietro puntando sul volontariato: credono di essere ancora all'oratorio, ma quello peggiore delle sacrestie, non quello dove si discuteva su come deve essere una società giusta e efficiente. Consoliamoci coi canti del lunedì: un po' di buon umore in cambio del più completo menefreghismo politico amministrativo: se ci va bene, teniamocelo.
Di  Fabio Rossini  (inviato il 29/07/2007 @ 11:33:37)
# 10
Segue commento 5.
L’Assessore Gian Vittorio Redenti continua a capire.
I veri problemi scaturiscono dalla vecchia amministrazione.
Sono quelli di Tavernerio Città che sono andati in giro ad affiggere i volantini della manifestazione di giovedì 19/07/07 contribuendo a fare del paese un merdaio.
Mica sono stati “Gli amici del lunedì”.
Ma pazienza.
Dopo aver programmato il taglio dell’erba, si programmerà anche la raccolta delle cartacce.
Maggio del 2008, quando gli asini vanno in amore, non prima.
(a proposito: come stiamo con le norme che regolano l’affissione?)
Di  cresce e ricresce  (inviato il 29/07/2007 @ 21:42:53)
# 11
Voi di Tavernerio Cità non capite nulla!
I volantini sono stati sparpagliati in paese con uno scopo preciso.
I cani fanno la cacca, i proprietari la raccolgono e con i volantini puliscono il sedere.
Di  funzionalità recuperata  (inviato il 30/07/2007 @ 10:08:49)
# 12
Commento 9.
Lei Dr Rossini, è un medico internista e quindi non può capire.
Per capire occorre uno pschiatra.
Di  difficile compensione  (inviato il 30/07/2007 @ 12:35:53)
# 13
Commento 12.
C'è anche un altro motivo per cui il Dr Rossini non può capire.
Lui è una persona onesta.
Se così non fosse capirebbe.
Se affido i servizi a Service 24, Service 24 li esegue.
Se affido i servizi ad altri, altri li eseguono.
Poi gli altri vengono a casa mia a fare servizietti diversi.
Gratis, naturalmente, per pura gratitudine.
Naturalmente questo in via del tutto generale.
Non è certo il caso di Gian Vittorio Redenti.
Di  difficililissima compensione  (inviato il 30/07/2007 @ 13:16:17)
# 14
risp. a # 9
Caro Fabio, ma pensi che la "professionalità" sia davvero più efficente della volontarietà di chi, a suo tempo, faceva quello che si fece per la scuola (io dipinsi interni ed armadietti) o per l'oratorio, senza chiedere mai nulla...
Un'Impresa che non produce o che non rende è da biasimare tanto quanto chi la creò, possibile che in tutti questi anni la S24 non sappia muoversi in modo indipendente?
Ciao Fabio, alla prossima.
Di  caio tizio  (inviato il 30/07/2007 @ 16:06:03)
# 15
in buona sostanza, possibile che un ente o società debba dipendere dall'assessore di turno per avere gl'input o non debba avere, invece una catena di comando indipendente e professionale che abbia a seguire dei target ben precisi?
Cavoli, se così non fosse sarebbe un ente o società ridicola e destinata a morire appena nata.
Di  caio tizio  (inviato il 30/07/2007 @ 16:23:02)
# 16
Caro Caio e Tizio, solo un'osservazione.
Niente di quello che l'uomo crea può vivere senza la sua volontà. E' la volontà degli uomini a scegliere cosa fare delle strade, del danaro, delle scoperte, delle forme societarie.
Ciò che entra nel corpo non lo contamina, ma quello che esce dall'animo degli uomini dà forma al mondo.
Non basta dire è una società privata. Neppure serve dire è un società pubblica.
E nemmedo dire è volontariato.
Sono solo forme. Come il colore delle camice della politica.Che conta è il cuore degli uomini. Lì è stato messo il potere. E la sua custodia.
Se il cuore soffoca tutto soffoca. Se il cuore è generoso tutto è generoso. Se il cuore ha paura tutto muore.
Le fontane con l'acqua, le vie con i fiori, le aiule verdi, le strade pulite, l'acqua nelle case non sono un fine.
Sono la casa dell'uomo. E le società per il lavoro, il volontariato, la casa comune sono i mezzi per costruire la casa dell'uomo.
Se funzionano male, se non danno acqua, se muoiono con il troppo sole spesso non è un porblema di organizzazione.
E' un indice, una cartina di tornasole, un segnale di allarme: il cuore degli uomini è schiacciato dalla paura.
Di  consigliere di Taverneriocittà  (inviato il 31/07/2007 @ 09:50:21)
# 17
Ora si scopre che il Generale della GdF Speciale stava li a fare il”guardiano” dei potenti.
Che dietro il gioro di soldi Telecom - Tronchetti Provera – Gnutti c’era Hopa spa.
Così definita oggi dal quotidiano Repubblica:
“La controlla "Hopa spa", la finanziaria di Gnutti, la "bicamerale della finanza", in cui siedono tra gli altri il Montepaschi di Siena, Fininvest e l'Unipol di Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti.”
Quando ci sono di mezzo i soldi i colori non contano.
A Tavernerio hanno mischiato i colori. Risono di mezzo spa che gestiscono servizi pubblici e molto danaro pubblico.
Visco ha mandato la Guardia di Finanza, dopo averla cambiata. Perché giocasse per lo Stato non per i furbi.
Col tempo le cose emergono. Gianni Rossini, ti hanno messo a fare il Sindaco: poni attenzione a chi fai da “guardiano”.
Di  consigliere di Taverneriocittà  (inviato il 31/07/2007 @ 09:53:03)
# 18
Giovanni, posso presumere che sia anche farina del tuo sacco ma, cuore ed organizzazione difficilmente fanno rima con efficienza e professionalità;
il cuore lascia che pulsi al suo tempo, che si prenda il suo tempo;
se devo fare quello per cui sono pagato lo faccio, non aspetto che qualcuno mi dica di farlo!
ciao giuan, alla prossima.
E buona estate a tutti.
Di  caio tizio  (inviato il 31/07/2007 @ 15:38:29)
# 19
La pioggia bagna anche il lavoro senza salario, e alla giusta paga per un lavoro fatto bene preferirò sempre il ritmo del tempo del cuore.
Inshallah
Di  consigliere di Taverneriocittà  (inviato il 31/07/2007 @ 21:40:08)
# 20
Egr. Signor Caio Tizio, anche se si rivolge a Giovanni con il tu,segno di una seppur minima conoscenza, credo non lo conosca affatto:ha un cuore grande così che ben coniuga con intelligenza, efficenza e professionalità.
Di  Amici  (inviato il 31/07/2007 @ 23:56:54)
# 21
Béh, finchè il cuore va a tempo nulla da eccepire.
ciao Giovanni.
p.s. AMICI, puoi anche evitare di chiamarmi Egr. Signor
Di  caio tizio  (inviato il 01/08/2007 @ 17:26:39)
# 22
Commento 7, “caio tizio”.
I casi sono due: o i buchi sono stati ben “occultati” o i buchi non ci sono mai stati.
E’ bene prendere in considerazione anche questa seconda ipotesi.
Di  la ricerca continua  (inviato il 02/08/2007 @ 20:00:04)
# 23
commento 19
scusi caio tizio, va bene il volontariato...ci mancherebbe...pensiamo ai koalini in ab...ma non si puòpensare di amministrare una fondazione, un comune delle società senza professionalità! lei pensa che si possa affrontare un problema con i minori senza l'aiuto di uno psicologo affiancato da un team competente? siamo nel 2007...ma del resto con questi aministratori siamo tornati indietro indietro indietro...come si amministrava 20 anni fa...con la differenza che lì c'erano persone del calibro del prof. rossini a fare il sindaco ora ci sono altri amminisratori
Di  minus  (inviato il 03/08/2007 @ 10:13:33)
# 24
errore: la risposta era ovviamente al commento 14.
Di  minus  (inviato il 03/08/2007 @ 10:14:47)
# 25
Commento 9.
C’è un ritorno al passato. C’è la volontà di non abbandonare il passato. C’è la comodità di non abbandonare il passato.
Un quinquennio di regresso firmato Giovanni Rossini.
Le conquiste della nostra civiltà sono impagabili, ma hanno un prezzo: non consentono momenti di sosta. Basta fermarsi un attimo e si è fuori giro. Bisogna correre, essere aggiornati, essere vincenti. Nel lavoro bisogna essere competitivi, nella società bisogna essere i primi, mostrare sempre il proprio “status”.
Ogni tanto occorre un momento di pausa. E molti lo ricercano facendo politica. Nella politica si può ritornare “fanciulli”. Un recupero di quello che non si può fare in ambito lavorativo. Si parla e si riparla, senza fare nulla. Si apre la bocca senza preoccuparsi del senso delle parole. Si prendono decisioni senza valutarne le conseguenze. Si gestiscono patrimoni di grandi dimensioni senza preoccuparsi dei risultati. Si dicono le bugie. E così di seguito.
Il modello di chi cerca questo dalla politica è Peter Pan, l’adolescente che non vuole crescere, l’eterno fanciullo.
Il Consiglio comunale diventa “l’isola che non c’è”. Lì si torna fanciulli.
Atti amministrativi surreali: la compatibilità degli eletti messa ai voti, le ordinanze sulle cacche, i numeri che volano, i buchi che si dilatano, le ATO che non si sa ancora cosa sono, le iene, gli spaghetti alla carbonara, l’erba che si ostina a crescere, gli ombrelli alle finestre, gli amministratori marginalmente coscienti, i progetti che non servono, le pubblicazioni fuori legge e così via.
Questa è l’attuale amministrazione: Pippo, Pluto, Paperino, Il Fantasma, La mucca Carolina.
Gli Amministratori “Peter Pan” vivono questa seconda fanciullezza sereni.
I cittadini un po’ meno.
Di  L'isola che non c'è  (inviato il 09/08/2007 @ 15:52:26)
# 26
Oltre a Pippo, Pluto, Paperino, Il Fantasma, La mucac Carolina c'è anche il Pinguino.
Per completare il panorama degli amministratori dell'Isola che non c'è
Di  avanti un'altro  (inviato il 10/08/2007 @ 19:49:55)
# 27
Commento 7.
Forse i buchi sono sotto l’erba.
Di  buchi coperti  (inviato il 10/08/2007 @ 20:32:09)
# 28
Commento 13.
Vediamo se ho capito bene: se affido il taglio dell’erba alla Cooperativa, la Cooperativa viene a casa mia a sistemare il giardino.
Se compro degli automezzi per i Comune, chi me li vende mette a posto la macchina di mio figlio.
E’ così, o mi sbaglio?
Naturalmente Gian Vittorio Redenti non c’entra niente.
Di  test di comprensione  (inviato il 11/08/2007 @ 00:57:08)
# 29
Commento 14.
La “professionalità” (quella vera, s’intende) è sicuramente più efficiente della “volontarietà”.
Non perché i professionisti siano più bravi dei volontari. Anzi, ci sono alcuni volontari che sono molto più bravi dei professionisti, soprattutto perché ci mettono la passione.
La maggiore efficienza dei professionisti non è data dalla maggior bravura, ma dalla possibilità di esercitare una funzione in maniera programmata e costante. Un’attività è sistematica. L’attività del volontariato è, per natura, occasionale. Magari costante anche per lunghi periodi grazie alla disponibilità di molti ottimi volontari, ma, nel tempo occasionale. Basta spesso che un solo volontario, il “leader” del gruppo, abbia impegni o, più semplicemente e naturalmente, per l’età che avanza non abbia più la disponibilità fisica di svolgere il suo ruolo e il gruppo si spegne.
Lo testimoniano un’infinità di gruppi che, senza ricambi, sono scomparsi.
Di  volere non sempre è potere  (inviato il 12/08/2007 @ 01:46:19)
# 30
Commento 14.
Caio Tizio dice: «Un'Impresa che non produce o che non rende è da biasimare tanto quanto chi la creò, …»
Non capisco il senso di questa affermazione.
Un’impresa che non produce o che non rende è da biasimare, questo è verissimo, ma non capisco perché sia da biasimare «tanto quanto chi la creò».
Se chi l’ha creata l’ha creata in grado di produrre e rendere, l’ha dotata di uomini e mezzi idonei ad un buon funzionamento, perché è da biasimare?
Sono gli imbecilli che non la fanno funzionare da biasimare, non chi l’ha creata!
O no?
Di  biasimare chi?  (inviato il 13/08/2007 @ 19:30:18)
# 31
commento #30:
NO
Di  caio tizio  (inviato il 14/08/2007 @ 20:41:55)
# 32
Non posso che apprezzare la capacità di sintesi di Caio Tizio.
Non condivido il suo pensiero, ma ne invidio la concinnità.
Di  biasimare chi?  (inviato il 14/08/2007 @ 21:16:57)
# 33
commento #32:
grazie (concisione)
Di  caio tizio  (inviato il 14/08/2007 @ 21:48:54)
# 34
#33
prego
Di  biasimare chi?  (inviato il 14/08/2007 @ 22:03:16)
# 35
comunque vada,ovunque siate...
bun feragust a tuch.
Di  caio tizio  (inviato il 14/08/2007 @ 22:52:05)
# 36
Ancora sul commento 14, commento breve, ma ricco di spunti.
Dice Caio Tizio: «possibile che in tutti questi anni la S24 non sappia muoversi in modo indipendente?»
Beh, tutte le Società dipendono dalla proprietà azionaria e dai clienti.
Service 24 ha una caratteristica anomala: i proprietari sono anche i clienti. Il capitale sociale della Società, infatti, è detenuto dai Comuni e gli stessi Comuni usufruiscono dei servizi di S24.
Quindi la dipendenza è fisiologica. Se poi aggiungiamo che il secondo e il terzo CdA sono stati nominati dai Comuni per meriti “politici” e non “per competenza” ben si comprende come la dipendenza oltre che fisiologia sia divenuta anche patologica.
Nonostante ciò la Divisione Ambiente, cioè quella che si occupa di rifiuti, pur non essendo ancora riuscita (per ragioni politiche “patologiche”) a gestire anche la raccolta dei rifiuti sul territorio, ma continui ad avvalersi di Econord, gode di una buona autonomia.
Nessuno pensa più a chiuderla, nessuno pensa più ad “un carrozzone”, nessuno pensa più che non funziona.
Nessuno è in grado di condizionarla, per i servizi erogati, più di tanto.
Se anche la Divisione Servizi avesse avuto modo di sviluppare le proprie potenzialità come la Divisione Ambiente, si troverebbe nella stessa situazione.
Ma la Divisione Servizi è stata fermata prima.
Faceva paura.
Per ragioni politiche.
Biecamente politiche.
[Nota per Caio Tizio: per esprimere il suo dissenso, basta scrivere N]
Di  lotta per l'idipendenza  (inviato il 15/08/2007 @ 18:44:16)
# 37
lotta per l'idipendenza:
se lo dici tu...
Di  caio tizio  (inviato il 15/08/2007 @ 22:07:40)
# 38
Lo dico io.
(poi lo dimostro)
Di  lotta per l'idipendenza  (inviato il 15/08/2007 @ 23:22:26)
# 39
Ma al buon Gian Vittorio Redenti, detto Pippo, non hanno spiegato che ci sono i computer con i quali fare dei volantini decenti?
Va bene che lui ha l’orecchio per la musica, ma anche l’occhio per l’estetica vuole la sua parte!
Di  estetica  (inviato il 17/08/2007 @ 17:57:25)
# 40
Al buon Gian Vittorio Redenti, detto Pippo, non ha nemmeno spiegato che dopo aver appiccicato volantini a destra e a manca sarebbe opportuno passare anche a raccoglierli per evitare che il paese diventi un merdaio.
Di  estetica e pulizia  (inviato il 17/08/2007 @ 19:50:04)
# 41
A Pippo Gian Vittorio Redenti hanno provato a spiegare che le locandine è meglio metterle all’interno dei negozi, così il negoziante, a manifestazione finita, provvede al loro ritiro.
Pippo ha fatto osservare che se i negozianti lo vedono entrare con un foglio di carta in mano gli indicano subito la porta del gabinetto.
Di  la porta giusta  (inviato il 18/08/2007 @ 21:16:14)
# 42
E’ vero. Quando Gian Vittorio Redenti entra in un negozio, anche se non ha una carta in mano, gli indicano subito la porta del gabinetto.
Ma lui, vero animo musicale, conosce a memoria tutta la parte di Turiddu ed esce cantando: «vado fuori all’aperto …».
[Pietro Mascagni, Cavalleria rusticana, Melodramma in un atto, Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci tratto dalla novella di Giovanni Verga dallo stesso titolo]
Di  vera cavalleria  (inviato il 19/08/2007 @ 17:55:53)
# 43
La Provincia, 3 agosto 2007.
Moltrasio. A causa dell'apposizione all'imbocco di via Recchi di un cartello con scritto «Qui c'è una perdita dell'acquedotto datata da anni che attualmente è pari a 51.840 litri al giorno», l'albergatore Italo Taroni si è trovato con in mano un verbale di contravvenzione di 370 euro, notificatogli dal consorzio di polizia locale Breggia Lario.
La contravvenzione è stata elevata «per posa di pubblicazione abusiva».
Chissà se Gian Vittorio Redenti ha pagato i il Diritto sulle Pubbliche Affissioni, che è comprensivo dell'Imposta sulla Pubblicità e del Diritto versato per il Servizio.
Di  equità fiscale  (inviato il 21/08/2007 @ 20:02:48)
# 44
Commento 11.
Certo che se è vero che a Tavernerio passeranno anche le vacche (vedi articolo “Occasione persa per il Sindaco”, commenti 69, 70, 71) sarà bene che oltre ai volantini vengano sparpagliati anche dei manifesti.
Di  pulizia in grande  (inviato il 22/08/2007 @ 22:24:54)
# 45
# 36, 37, 38. 1° parte di 3.
Prima di dimostrare quanto affermato nel commento 36, sono opportune due precisazioni:
a) crediamo che “Caio Tizio” - che pur non conosciamo - abbia idee molto chiare e perciò, per lui, ogni spiegazione non sia necessaria. Di alcune cose è già convinto, di altre non si convincerà mai.
b) il nostro “blog” soffre di scarsità di interlocutori “dell’altra parte”. Spesso si riduce ad essere una voce monocorde per mancanza di contraddittorio. Caio Tizio è una delle poche voci “dell’altra parte” o forse meglio “di un’altra parte”. E’ sicuramente il più costante e il più “dissacrante”. Poiché il contraddittorio è fondamento della democrazia, preoccupiamoci della salvaguardia di Caio Tizio che, per noi, è come il Panda per il WWF.
Cerchiamo di non convincerlo e lasciamogli fare “l’opposizione”.
Ciò premesso, vediamo i contenuti del commento 36.
Si sviluppano in quattro punti.
1) Service 24 è una società anomala a causa della identità tra azionisti e clienti. Di conseguenza l’attività della Società è fortemente condizionabile da parte dei Soci/Clienti.
2) Il secondo e il terzo CdA sono stati nominati per meriti politici, non per capacità amministrative (o non solo, a voler essere generosi).
3) La Divisione Ambiente funziona egregiamente e gode di buona autonomia, salvo alcuni limiti generati dall’appartenenza “politica” degli Amministratori e, in particolare, di due di essi.
4) La Divisione Servizi funzionò egregiamente. Poi fu fermata. Per volontà politica. Ora funziona a “scartamento ridotto”, sempre per volontà politica e non tecnica.
Di  lotta per l'indipendenza  (inviato il 25/08/2007 @ 19:08:27)
# 46
# 36, 37, 38. 2° parte di 3.
Punto 1) – Che Soci e Clienti siano i medesimi è un fatto che non chiede dimostrazioni. E’ verità assiomatica.
Punto 2) – Che secondo e terzo CdA siano di nomina “politica” è comprovato, in particolare, da due fatti.
Uno riguarda sia il secondo sia il terzo CdA. Il bacino di utenza di Service24 consentirebbe di passare alla gestione della raccolta diretta dei RSU in maniera più che conveniente, ma prevale la pressione politica di Econord che ne impedisce l’attuazione. In particolare, nell’attuale CdA il Presidente Fabio Maria Palmieri e il Vicepresidente Luca Rossi hanno legami di lavoro con ACSM (professionali, il primo, di dipendenza, il secondo) e ACSM ha stretti legami con Econord.
Per l’altro fatto si rinvia alla dimostrazione del punto 4.
Punto 3) – La funzionalità della Divisione Ambiente (furto del camion parte), è dimostrata, in particolare, dalla funzionalità e velocità del conferimento nelle piazzole con conseguente incremento delle quantità del conferimento e dalla qualità nella separazione dei rifiuti che consente il conseguimento dei ristorni da parte dei consorzi di filiera.
Ulteriore dimostrazione di efficacia ed efficienza della Società è venuta da parte “tecnica” neutra (il Commissario Prefettizio) con l’affidamento a S24 della gestione della TIA.
Di  lotta per l'indipendenza  (inviato il 25/08/2007 @ 19:09:37)
# 47
# 36, 37, 38. 3° parte di 3.
Punto 4 – La Divisione Servizi, nel suo periodo funzionale, ha realizzato una quantità di opere che dimostrano da sole l’efficienza della struttura. Proprio questa efficacia ed efficienza, sulla scorta di quanto già visto per la Divisione Ambiente, ha fatto capire che anche la Divisione Servizi avrebbe, nel giro di poco tempo, assunto una notevole autonomia e, da parte dei politici, sarebbe stato sempre più difficile interferire.
Per questo motivo fu creata la favola metropolitana dei “buchi” e, proprio perché “favola”, non fu messa sotto accusa la Società ed in particolare il Consigliere Luca Rossi, il solo ad avere poteri di firma sugli atti della Divisione Servizi, ma fu messo sotto accusa ed allontanato il Responsabile Tecnico, privo di poteri di spesa, Giovanni Aiani sulla base di vuote calunnie, visto che nessuna azione fu intentata nei suoi confronti.
La dimostrazione che si trattò di “processo politico” basato sulla “favola” e non di azione aziendale razionale, fu che nessuna azione fu intentata nei confronti degli Amministratori della Società e, in particolare, del Consigliere Delegato dal Comune di Tavernerio per la Divisione Servizi, il solo, ripetiamo, con poteri decisionali e di firma, che, a rigor di logica, avrebbe dovuto quantomeno essere chiamato in correo per gli atti contestati.
La passiva “docilità” dimostrata dal CdA nell’allontanare il proprio Responsabile Tecnico soltanto su richiesta dell’organo politico, senza richiedere motivazione alcuna, dimostra inequivocabilmente l’asservimento del secondo CdA alla politica.
Di  lotta per l'indipendenza  (inviato il 25/08/2007 @ 19:10:26)
# 48
Ho l'impressione che le tensioni sono cominciate a presentarsi quando S24 divisione servizi ha cominciato a lavorare per altri comuni. Novajra e Vigano' volevano controllare personalmente le cose, come se la società fosse il proprio ufficio tecnico, e la divisione forse era sbilanciata su tavernerio che era anche il comune che metteva la maggior parte dei soldi. Si è pagata quella che è stata la storia della Divisione servizi, cioè il fatto che è nata contro il parere degli altri comuni, blindata per solo Tavernerio, poi si è allargata senza che questo fatto sia stato metabolizzato correttamente dagli altri comuni.
Di  storia sofferta  (inviato il 26/08/2007 @ 21:43:34)
# 49
Concordo con “storia sofferta” del commento 48 ed aggiungo: le tensioni sono iniziate quando “i politici”, di Tavernerio, di Lipomo e di Orsenigo hanno incominciato a capire che la Società offriva mille vantaggi, ma aveva un grave difetto.
Mentre lasciava intatto per i Comuni ogni potere decisionale, toglieva ai politici la possibilità di fare i propri paciughi.
C’è voluto del tempo per capirlo, poi l’hanno capito.
A quel punto la struttura societaria è diventata la struttura da abbattere o da ridimensionare.
Di  non l'avevo capito  (inviato il 05/09/2007 @ 20:08:07)
# 50
Amici del blog,
l'Assessore Pippo Gian Vittorio Redenti disse: taglieremo l'erba in settembre.
In settembre hanno incominciato a tagliare l'erba.
Non vi pare strano?
Di  stranezze  (inviato il 08/09/2007 @ 19:03:10)
# 51
Scusate, ma non capisco. Cosa c'è di strano?
Di  perché strano?  (inviato il 09/09/2007 @ 00:42:46)
# 52
# 51.
Di strano c'è che l'Assessore Gian Vittorio Redenti abbia rispettato una promessa.
Di  stranezze  (inviato il 09/09/2007 @ 16:12:18)
# 53
perchè voi pensate che sia merito suo???
Di  miracoli  (inviato il 10/09/2007 @ 20:11:44)
# 54
Per una cultura sulle divinità che presiedono "caso" o "fortuna".
Mitologia greca: Tiche
Mitologia romana: Fortuna
Induismo: Laxmi
Shintoismo: Buddai Hotei o Budda Felice

Di  il caso  (inviato il 10/09/2007 @ 21:12:35)
# 55
l'assessore redenti va qualche volta in piazza? per intenderci dove ci sono banche, negozi, bar. il sendaco sicuramente visto che ha gli immobili nella zona. allora non vi accorgete che fa schifo. che ci sono erbacce ovunque? che l'incuria dilaga? che le aiuole non ci sono più? che è sporca? in via roma non pulite da secoli...ma in piazza...almeno in piazza...cos'è siete esperti solo di bei giardini in casa vostra? il paese fa schifo, semplicemente schifo, come...
Di  erboso  (inviato il 28/09/2007 @ 10:27:39)
# 56
Regolamento dei servizi sociali.
Chi eroga i contributi: la società AB.
Chi decide gli aventi diritto : l'assistente sociale con la supervisione dell'assessore competente.
Domanda : ma se venisse fuori qualche magagna (con l'ISEE autocertificato non mi sembra impossibile), chi paga?
Temo, per loro, che saranno gli amministratori di AB, con la loro bella firma sotto l'atto di erogazione dei contributi, non chi ha deciso l'operazione senza interpellarli.
Oppure ho capito male????
Di  chi paga l'assistenza?  (inviato il 29/09/2007 @ 18:41:55)

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