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  • Bisogna stare attenti a non passare dal diritto alla diversità alla diversità dei diritti.

    Pascal Bruckner

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dic13gio
Storie d’altri tempi. Di prima del motore.
Di Admin (del 13/12/2012 @ 07:18:48, in Redazionale, linkato 3067 volte)
Oggi la Guardia di Finanza controlla più di prima le attività produttive e commerciali. I comuni aumentano le addizionali I.r.p.e.f. e calcano la mano sull’I.M.U..
L’esazione delle somme dovute è affidata a sistemi costosi che usano il pignoramento. Forse si ridiscuterà delle fasce di esenzione del cittadino nella sanità. Insomma correttamente si cerca di eliminare disfunzioni e furberie.
E alla Fondazione Borella? Ci sono comunicazioni? Qualcuno controlla? Come vanno le cose?
Se un cittadino avesse una società, anche solo per gestire il suo patrimonio di diversi milioni di euro, la chiuderebbe per intestarsi i beni personalmente?
Bhe, ognuno fa quello che preferisce. Si ma con la roba sua non con quella di tutti, si potrebbe osservare subito. Ma stiamo sul pezzo, nel merito delle cose.
La prima domanda che si dovrebbe fare è: mi conviene? Perchè se non mi conviene, e lo faccio, sono un pessimo amministratore e forse dovrei farmi dare una mano o affidare la conduzione ad altri.
Per farla breve e diretta: la Fondazione Angelo Borella, Via Cesare Battisti, 22 Tavernerio, possedeva una sua società Angelo Borella S.p.a. Alla fine era rimasto nella S.p.a. solo il patrimonio di diversi milioni di euro. La Fondazione controllando la S.p.a. poteva benissimo gestirlo direttamente: vendere, comprare, costruire. Poteva fare tutto liberamente con il solo costo di un amministratore unico che poteva anche solo fare il minimo vitale in attesa di un progetto di valorizzazione.
Ebbene cosa è avvenuto? Storie d’altri tempi. Di prima del motore.
Metti insieme due geni della finanza come l’ex Sindaco Gianni Rossini e l’onnipresente Presidente Renato Olivieri (presidente da 9 anni ininterrottamente: punta il record di Formigoni?)e cosa ti fanno?
Chiudono la società e intestano i beni al Comune e alla Fondazione. Geniale.  Si dirà hanno risparmiato i soldini per tenere la società aperta. Non per risparmiare l’I.M.U. quella la fondazione deve continuare a pagarla.
Va bene, ma quanto hanno speso dei soldi della fondazione per farlo? Avranno valutato per il meglio si direbbe.
Insomma spesi per l’operazione di liquidazione (a giudicare dal valore dei terreni assegnati) 300.000 euro, 600 milioni del vecchie lire. Per una azione inutile.
Spettacolare!!! E nessuno dice nulla su questo modo di amministrare? E continuano ad amministrare ancora? Si sussurra che si ricandideranno a gennaio 2013 per altri 3 anni (dopo averne già fatti 9). Scommettiamo che lo faranno?
Ah ci si dimenticava: ogni anno si dividono quasi 20.000 euro di compensi.
Storie d’altri tempi. Di prima del motore.
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# 1
Sintetizzo: La Fondazione Angelo Borella possedeva il 50% della Angelo Borella S.p.A. e del suo patrimonio.
Dopo la messa il liquidazione della Angelo Borella S.p.A., la Fondazione possiede esattamente quello che possedeva prima, ma ha 600.000,00 euro in meno.
Ho capito bene?
Di  forse mi sbaglio  (inviato il 13/12/2012 @ 10:06:32)
# 2
#1 purtroppo ti sbagli solo nella cifra: sono 300.000 in meno (seicentomilioni di vecchie lire). Per il resto è proprio così.
Anzi, per la precisione, sin’ora sono stati buttai al vento 300.000,00 euro, ma c’è il rischio che l’Agenzia delle Entrate avanzi pretese e, se le avanza, saranno dolori.
Di  sono dolori  (inviato il 13/12/2012 @ 12:13:19)
# 3
ma il presidenti Olivieri, dopo lo scorso mandato inconcludente, come dallo stesso definito, ora cosa dice?
o il giovannone come lo chiamano tutti...dov'é l'asilo Borella nuovo?
stendiamo un velo pietoso!!!
Di  vergognatevi  (inviato il 13/12/2012 @ 15:26:27)
# 4
Olivieri dice: ciaaaaooooo
Di  ti fa ciao con la manina  (inviato il 13/12/2012 @ 18:28:23)
# 5
Ricordo che, nell’ultima campagna elettorale, l’Ing. Manlio Cantaluppi, presentando il candidato Sindaco Rossella Radice, disse: fu eletto Giovanni Rossini perché allora occorreva una ragioniere, ora …
No Ing. Cantaluppi, no.
Mai come allora fu fatto errore più grosso.
Occorreva una persona capace, ragioniere o no, non un inetto come Giovanni Rossini che ha distrutto buona parte delle risorse del Comune e, in associazione a delinquere con Renato Olivieri, ha depauperato il patrimonio della Fondazione Angelo Borella.
Azioni non già da ragioniere, ma da cialtrone.
Di  no Ing. Cantaluppi, ha sbagliato tutto  (inviato il 13/12/2012 @ 18:50:54)
# 6
queste sono storie d'altri tempi, ma non prima del motore, ma prima dell'«homo sapiens».
Di  regressione a livello scimmia  (inviato il 13/12/2012 @ 18:59:49)
# 7
Dedicato all’Ing. Manlio Cantaluppi a proposito del suo «protetto» Giovanni Rossini.

«Nun prophetae tui viderunt tibi falsa et stulta nec aperiebant iniquitatem tuam ut te ad paenitentiam provocarent viderunt autem tibi adsumptiones falsas et eiectione»
Lamentazioni, 2.14

(I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità per cambiare la tua sorte; ma ti han vaticinato lusinghe, vanità e illusioni)
Di  Giovanni Rossini: homo insulsus  (inviato il 13/12/2012 @ 19:24:52)
# 8
La cosa che mi stupisce di più è che in occasione della manifestazione finanziata dal Comune «Emergenza Rock» si ebbe una mezza sollevazione popolare.
Sono stati spesi 3.250 euro, no erano 3.200, no erano 2.800, sì erano 2.800 ma poi si sono raccolti soldi dagli sponsor e così via.
Gli amministratori della Fondazione Angelo Borella, Renato Olivieri in testa con l’ausilio dell’inetto ex sindaco Giovanni Rossini, hanno buttato al vento 300.000 euro e nessuno si indigna.
E, molto probabilmente, i soci sostenitori della Fondazione, ignari, continueranno a votare gli stessi cialtroni incapaci.
Di  cose da pazzi!  (inviato il 13/12/2012 @ 19:32:21)
# 9
E i Consiglieri Porcos e Muccos si fanno le seghe mentali con la passerella mancata e tutte le più stupide p*****ate del paese.
Della distruzione della Fondazione Angelo Borella, patrimonio della cittadinanza, soprattutto della cittadinanza meno abbiente, se ne impippano.
Di  minoranza indegna  (inviato il 13/12/2012 @ 19:38:54)
# 10
Denaro buttato da incapaci € 300,000,00
Residenti (ultimo censimento) 5.823
Denaro buttato per cittadino residente € 51,52
Di  a Tavernerio si sciala  (inviato il 13/12/2012 @ 19:49:01)
# 11
la vicenda è paradossale o c'è sotto altro?
si tratta di stupidità del ragionier rossini e siamo passato dalla parte del ragionieri casoria?
Di  il ragionier casoria  (inviato il 13/12/2012 @ 21:01:27)
# 12
colpa del ragioniere che vergogna che il sindaco prenda posizione
Di  rossini,vergogna  (inviato il 13/12/2012 @ 23:11:13)
# 13
L’insediamento della Giunta Giovanni Rossini avvenne al grido di «Delenda Carthago», dove la Cartagine da distruggere era qualsiasi opera della precedente amministrazione.
Molti hanno pensato e tuttora pensano: Giovanni Rossini ha chiuso, finalmente, i famosi “buchi”.
Bene!
I primissimi atti della Angelo Borella S.p.A. portarono alla eliminazioni degli utili derivanti dalle convenzioni stipulate con altri Comuni e dalla fornitura di pasti (a pagamento, non gratis, come taluno dice) alla struttura Hospice San Martino di Como.
Fra i primissimi atti del Comune la chiusura del sito web Tavernerio Polis, sito poi rifatto con un costo notevolmente superiore.
E potremmo continuare.
La Angelo Borella S.p.A., società di proprietà del Comune e della Fondazione Angelo Borella, trascinata dalla foga del «Delenda Carthago» rappresenta un raro esempio di malafede e di imbecillità.
Privata della sua funzione primaria (costruire e gestire il Villaggio della Terza Età e far rendere il consistente patrimonio immobiliare sia di proprietà della Società sia di proprietà del Comune e della Fondazione) pagò, per ben tre anni, un pletorico ed inutile Consiglio di Amministrazione di 5 membri (parenti e amici del Sindaco), più un Collegio sindacale di 3 sindaci effettivi, 2 supplenti e 1 Revisore dei conti.
Dopo tre anni di emolumenti pagati la demenziale decisione di mettere in liquidazione la Società senza assolutamente valutarne le conseguenze.
Morale: quasi un milione di euro persi dalla Società (in parte recuperati dall’incremento del valore dei beni patrimoniali) e 300.000,00 euro versati allo Stato dalla Fondazione.
E potrebbe non essere finita!
Di  Carthago delenda est  (inviato il 14/12/2012 @ 10:20:29)
# 14
Occorre davvero non smettere di produrre impegno e idee. Non importa se la polvere sembra tornare dove è stata sollevata. Occorre benedire i batteri che metabolizzano le forme delle cose. Occorre indicarli come batteri e imparare. La forma delle cose appartiene agli uomini. La Vita degli uomini no.
Di  g. aiani  (inviato il 14/12/2012 @ 10:31:45)
# 15
#13
Sintetizzando: Giovanni Rossini e Renato Olivieri in associazione «a deficere» (libera traduzione: associazione di deficienti), hanno buttato al vento complessivamente unmilionetrecentomila euro (due miliardi e seicento milioni delle vecchie lire) della collettività.
Ho capito bene?
Di  forse mi sbaglio  (inviato il 14/12/2012 @ 12:37:42)
# 16
#14
«Occorre benedire i batteri che metabolizzano le forme delle cose», cioè i batteri positivi come, ad esempio, i batteri lattici.
I batteri patogeni, invece, bisogna combatterli con ogni mezzo.
Di  morte ai batteri patogeni  (inviato il 14/12/2012 @ 12:42:43)
# 17
Giovanni Rossini e Renato Olivieri sono batteri colifecali.
Altamente patogeni.
Di  batteri patogeni  (inviato il 14/12/2012 @ 15:12:50)
# 18
#13
La locuzione latina «Carthago delenda est» (Cartagine deve essere distrutta) è una subordinata perifrastica passiva.
Di  Marco Porcio Catone  (inviato il 14/12/2012 @ 18:14:13)
# 19
Sig sindaco non si preoccupi, dimetere il sale al centro civico, domani mattina ci penso io, eventualmente se qualche vecchietto dovesse cadere di posti vicino alla FONTE PLINIA ce ne sono ancora,quardi sono anche suo suoi elettori,altrimenti eliminiamoli, cosi almeno riusciteha risolvere ilproblema del centro civico, cosi L'ASSESSORE eil suo vice saranno soddisfatti.
Di  strano é  (inviato il 14/12/2012 @ 22:19:54)
# 20
allo sgrammaticato commento 19: sono uno dei frequentatori del centro civico: la neve era spalata e non vi era motivo di insicurezza per i pedoni. Vale anche per il paese: è il primo anno che i marciapiedi sono puliti e si puo' camminare con tranquillità. Se dovete mettere notizie, almeno siano vere!
Di  pinocchi  (inviato il 15/12/2012 @ 11:09:50)
# 21
Riporto il commento all’articolo “Fondazione Asilo Angelo Borella” n. 7 , vista l’importanza del suo contenuto ed il caldo invito: Rossella per agire bene, bisogna agire nei tempi adatti.
Nel nostro caso BISGONA AGIRE SUBITO!!!

# 7
PRO MEMORIA PER IL SINDACO ROSSELLA RADICE

Nell’Albo Pretorio, dal 30/11/2012, è pubblicato l’avviso per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Angelo Borella.

Con le nuove regole introdotte in Fondazione che hanno visto l’estromissione dal Consiglio del Sindaco di Tavernerio e la possibilità di indicare un proprio rappresentante, Renato Olivieri si prepara all’ennesimo rinnovo delle cariche di persone che, con la propria inerzia e con decisioni demenziali, hanno depauperato e si apprestano a depauperare il patrimonio delle Fondazione.

Per avere un ordine di grandezza delle perdite accumulate parliamo, solo per effetto di errore, di oltre 300.000,00 euro.

Contrariamente al parere del Vicesindaco riteniamo che la Fondazione non rappresenti un interesse “privato”, ma “pubblico” e che il Comune non possa trascurare, per quanto possibile, un’attenta attività di controllo.

E’ stato detto in Consiglio che si provvederà alla valutazione del rinnovo dei contributi che il Comune vera alla Fondazione per l’attività svolta dall’asilo allo scadere della convenzione, cioè verso febbraio dell’anno prossimo, quando i “giochi” elettorali saranno fatti.
Se il Sindaco tiene veramente alla Fondazione deve muoversi SUBITO, prima che le elezioni si svolgano.

Ad elezioni avvenute, le possibilità di intervento saranno ridotte al minimo e si continuerà per altri tre anni (nove in totale) a pagare gli emolumenti a cinque inutili personaggi che, alla bisogna, non sapranno affrontare imprenditorialmente i problemi che dovessero in futuro presentarsi.
Di Alla D.ssa Rossella Radice (inviato il 11/12/2012 @ 18:29:57)
Di  Rossella, datti da fare  (inviato il 15/12/2012 @ 16:40:34)
# 22
Il blog è letto da non molte perone e ritenuto poco credibile dai più perché di parte. I 273.000 euro (questo è l’importo esatto) versati allo stato a causa dell’errata messa in liquidazione della Angelo Borella S.p.A. sono un fatto incontrovertibile, risultante dal bilancio della Fondazione. Diamoci da fare per far conoscere questa verità alla maggior parte delle persone interessate al bene comune affinché Renato Olivieri e i suoi compari che, insieme all’ex sindaco Giovanni Rossini, hanno commesso questo madornale errore, non vengano più rieletti.
Di  a casa gli incapaci  (inviato il 15/12/2012 @ 17:11:28)
# 23
Un minuto dopo l'elezione del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Borella, si avrà il primo argomento di rilievo con cui valutare questa amministrazione. Se saranno rielette le stesse persone che hanno gestito in modo così deficitario la fondazione ( da 6 anni ) sarà il momento di pensare ad azioni coraggiose ( e forti ) per salvaguadare i beni e il bene dei cittadini di Tavernerio.

Amministratori di Tavernerio non perdete questa occasione per recuperare credibilità!
Di  barbaro sognante  (inviato il 15/12/2012 @ 20:15:36)
# 24
facciamo tutti i nomi degli attuali amministratori..
Di  nomi  (inviato il 15/12/2012 @ 21:40:09)
# 25
del Borella intendo..
Di  nomi..  (inviato il 15/12/2012 @ 21:41:11)
# 26
Complimenti per la gestione neve!!! Brava Rossella!!
Di  Ottimo sindaco  (inviato il 15/12/2012 @ 21:42:37)
# 27
per il barbaro sognante: come al solito sei poco sulla terra. Grazie al vecchio rossini, cosa c...puo' fare l'attuale amministrazione ????ne è uscito completamente !!!!inoltre la sett scorsa girava un foglio per raccolta firme per tenere aperto il centro civico la domenica. Ho firmato, in buona fede. Poi scopro che era una lamentela senza fine sulla sua gestione eci puo' stare, ma denigrava le cene del sindaco definendole elitarie. Io vi sono stato: hanno raccolto fondi per una associazione che mantiene due ragazzi disabili senza famiglia di tavernerio. La raccolta firme è stata una presa ingiro: si vergogni chi l'ha proposta in un modo e denigra cose utili fatte dal sindaco!!!!Mi dissocio da tale raccolta: lo faro' presente al sindaco ho già preso appuntamento e cancellero' il mio nome insieme ad altre 20 persone che si sentono come me
Di  raccolta firme bufala  (inviato il 16/12/2012 @ 09:28:08)
# 28
#27
ABBI IL CORAGGIO DI QUELLO CHE AFFERMI FIRMATI
Di  bravo anonimo  (inviato il 16/12/2012 @ 12:00:11)
# 29
#24
La prima regola degli attuali amministratori della Fondazione Angelo Borella è: operare nell’ombra.
Nell’ombra si consumano i reati contro il patrimonio, nell’ombra si consumano i reati contro la logica che vorrebbe cacciati gli incapaci. Nell’ombra si percepiscono gli emolumenti mentre, sempre nell’ombra, si pagano in ritardo dipendenti e fornitori dell’asilo.
Fuori il sindaco dalla Fondazione, per delittuosa e demenziale decisione del vecchio Consiglio con il beneplacito di Giovanni Rossini, allora sindaco e, allora come per sempre, grande cialtrone.
Per questo operare nell’ombra, non sono in grado di indicare con certezza gli attuali amministratori.
Ti posso dire che le decisioni criminali furono prese quando in Consiglio, presieduto e dominato da Renato Olivieri c’erano Giovanni Muscionico (vicepresidente), Pantaleone Musumeci detto Leo, Giovanni Rossini (in quanto sindaco) e Luca Rossi, indicato dal Comune.
Oggi credo che il consiglio sia molto simile: Olivieri, Muscionico, Musumeci, Rossi e, al posto del sindaco, Alessandro Pozzoli.
Se qualcuno ha informazioni più precise, lo scriva.
Grazie.
Di  il consiglio dei criminali  (inviato il 16/12/2012 @ 21:01:56)
# 30
#27
A parte il fatto che l’amministrazione attuale può fare tante cose (alcune le fa, altre no), mi sembra cosa folle la tua affermazione: «Ho firmato in buona fede».
Capisco un tempo, quando la più parte era analfabeta o quasi e per un paio di scarpe o un pranzo si metteva una croce o una tremolante firma su qualsiasi foglio, ma che nel 2012 si arrivi a firmare un foglio senza leggerlo non sta né in cielo né in terra.
Non è la raccolta firme ad essere una presa in giro, ma le firme messe senza leggere sono una presa in giro.
Farai bene a far cancellare il tuo nome fra i firmatari della petizione.
Falla mettere nella lista degli scemi.
Di  la lista degli scemi  (inviato il 16/12/2012 @ 21:40:31)
# 31
Caro barbaro sognante, non è un minuto dopo l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione che si potrà valutare questa amministrazione, ma un minuto prima.
La situazione assurda della Fondazione fu segnala al sindaco pochissimi giorni dopo il suo insediamento.
Temo che, come per molte alte cose, l’amministrazione non abbia valutato o non si sia stata capace di valutare il problema nei tempi giusti.
Arrivare troppo tardi, anche se pieni di buona volontà, vuol dire essere perdenti.
Di  un'amministrazione di ritardatari  (inviato il 16/12/2012 @ 21:47:03)
# 32
#9 i consiglieri porcos e muccos devono limitarsi a farsi seghe mentali con le stupidaggini perché quando furono prese le criminali decisioni di far uscire dal consiglio della fondazione il sindaco e il suo rappresentante e quando fu decisa la liquidazione della angelo borella spa senza valutarne le pesanti conseguenze, erano in maggioranza e condivisero la psicopatia generale di distruggere tutto il passato, anche a costo di far perdere alla cittadinanza centinaia di migliaia di euro.
Di  porcos e muccos alla sbarra  (inviato il 16/12/2012 @ 22:30:33)
# 33
Caro #29, leggendo chi siede in consiglio di amministrazione della Fondazione Borella ( non conoscevo tutti i componenti ) ho visto un nome che mi ha permesso di inserire un altro pezzo nel puzzle che disegna gli intrecci e gli interessi a Tavernerio.
Devo ammettere che non conosco perfettamente la storia politica del paese degli ultimi 10 anni ma un pezzo alla volta la sto ricostruendo con l'aiuto di persone per bene che me la raccontano o vivendo direttamente alcuni fatti.
Il quadro che sta emergendo è desolante.
Caro #27, le iniziative di solidarietà sono assolutamente apprezzabili, ma non sono le poche sere all'anno in cui il centro civico si riempie di vita che possono cancellare la situazione di inadeguatezza in cui si trova oggi il Centro Civico.
Non conosco la situazione diurna , ma la sera è diventato un triste ritrovo per ragazzi disagiati ( e con qualche problema con l’alcool ) e qualche anziano annoiato.
Sinceramente rispetto alla precedente gestione mi sembra ci sia stato un oggettivo peggioramento ed è tutto dire perché la gestione della Proloco era assolutamente deficitaria anche per altri motivi ( non ha pagato per mesi l’affitto e i cittadini di Tavernerio hanno pagato luce e gas per tenerlo aperto ndr) .
Comunque il Centro Civico è un problema assolutamente irrisolto anzi si è aggravato per quanto possibile.
Di  bs  (inviato il 16/12/2012 @ 22:39:31)
# 34
Il commento 32 ha messo il dito in una piaga che tocca anche l’attuale amministrazione che, con grandi difficoltà, potrà intervenire per la salvaguardia del patrimonio della Fondazione cioè del patrimonio che appartiene alla cittadinanza.
Quando furono prese le decisioni che solo dei folli in malafede avrebbero potuto prendere (togliere la partecipazione e il controllo del Comune sugli atti della fondazione e liquidare la Società per azioni), non solo Cosimo Prete e Monica Citeroni, ma anche Gianvittorio Redenti, Fabio Gatti ed Eliano Noseda, che oggi siedono con Rossella Radice, si alimentavano al trogolo di Giovanni Rossini condividendone pasto e atti da maiali.
Di  il branco di maiali si allarga  (inviato il 16/12/2012 @ 22:44:24)
# 35
Rossella, tira fuori gli attributi e fai vedere chi sei.
Di  subito  (inviato il 17/12/2012 @ 10:27:49)
# 36
Rileggiamo alcuni punti della relazione del Presidente della Fondazione Renato Olivieri relativa all’assemblea dei soci del 26 gennaio 2007.
Esordio: «Permettetemi un brevissimo riepilogo di questi tre anni deludenti e inconcludenti».
Poi di seguito: «…mi auspico che il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione ed il nuovo Consiglio di Amministrazione delle Spa, possano finalmente cooperare ed iniziare davvero a muoversi».

Conclusioni: il nuovo Consiglio della Fondazione e il nuovo Consiglio della Angelo Borella S.p.A. hanno saputo fare una sola cosa: perdere soldi.

La S.p.A. ha accumulato quasi un milione di perdite.
La Fondazione, oltre a perdite varie, ha regalato allo Stato, per stupidità e insipienza, € 273.000,00.
Fondazione e S.p.A., dal 2007 ad oggi, hanno erogato emolumenti ai membri dei due Consigli di amministrazione per circa 200.000 euro, oltre ai compensi per Collegi sindacali, revisori dei conti e liquidatore.
Di  sei anni deludenti e inconcludenti  (inviato il 17/12/2012 @ 11:09:55)
# 37
Elezioni in Fondazione, dicembre 2012.
Il Presidente: «Permettetemi un brevissimo riepilogo di questi sei anni deludenti e inconcludenti: nei primi tre anni avevamo la m…rda a mezza gamba, nei tre successivi la m…rda è arrivata al collo.
Invitiamo, pertanto, tutti i nostri beneamati Soci a votarci nuovamente per poter giungere così ai nove anni di inerzia, inettitudine e immobilità assoluta. D’altronde ci dovete capire: quando si è con la m…rda è al collo, bisogna stare fermi per non fare l’onda.»
Di  Dichiarazione del Presidente  (inviato il 17/12/2012 @ 11:20:50)
# 38
«…mi auspico che il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione ed il nuovo Consiglio di Amministrazione delle Spa, possano finalmente cooperare ed iniziare davvero a muoversi».
Si sono mossi sì: tra tutti e due hanno fatto fuori unmilioetrentomilaeuro.
Di  Olivieri dixit  (inviato il 17/12/2012 @ 16:26:17)
# 39
#38
Nel 2007 Renato Olivieri ha fatto un auspicio.
Nel 2012, dopo aver dato dimostrazione di insipienza, è rimasto un picio.
Di  il picio  (inviato il 17/12/2012 @ 17:48:47)
# 40
Fondazione Asilo Angelo Borella
FATTI DELITTUOSI

Vecchio Statuto.
Art. 10 - Consiglio di Amministrazione della Fondazione
1. La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, composto da 5 (cinque) membri, compreso il Presidente.
2. Il Consiglio di Amministrazione è composto:
A) DAL SINDACO PRO-TEMPORE DEL COMUNE DI TAVERNERIO;
b) da quattro Consiglieri nominati dai Sostenitori della Fondazione iscritti all’Albo di cui all’art.8, comma 1, del presente Statuto.


Nuovo Statuto approvato con Decreto Regione Lombardia n. 13932 del 14/12/2009.
Art. 9 - Consiglio di Amministrazione della Fondazione
1. La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, composto da 5 (cinque) membri, compreso il Presidente.
2. Non possono far parte del C.d.A. …
a) …
B) I COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE DEL COMUNE DI TAVERNERIO


Non solo il Sindaco non è più Consigliere di diritto, ma nemmeno un componente della giunta può farne parte.

Modifica dello Statuto da delinquenti, capeggiati del delinquente Renato Olivieri e con il beneplacito del delinquente Giovanni Rossini.
Di  fatti delittuosi  (inviato il 17/12/2012 @ 19:32:12)
# 41
Caro “bs” del commento 33, visto che stai ricostruendo la storia politica del paese degli ultimi due anni con l’aiuto di persone “perbene”, ti sarà stato detto che l’Associazione Tavernerio Città non è costituita da persone “perbene”, ma da persone “permale”.
Essendo perciò sufficientemente vaccinato contro il virus di Tavernerio Città, ti do un consiglio: se vuoi conoscere la vita politica del paese leggi, da adulto e vaccinato, ANCHE gli articoli del blog e, se ne avrai voglia, i commenti, che provengono da tutte le parti.
Poi senti le altre campane.
Per la Fondazione, argomento del giorno visto l’incombente papocchio, ti consiglio di iniziare con l’articolo “Occasione persa per il Sindaco” postato il 09/05/2007.
Lo trovi nell’archivio redazionali all’ottavo posto oppure vai su “gli interventi più cliccati”. Lo troverai al secondo posto, aperto, ad oggi, 41.250 volte.
Poi fammi sapere il tuo parere.
Di  per conoscere la Fondazione  (inviato il 17/12/2012 @ 19:56:22)
# 42
#41
Caro “bs”, per conoscere la Fondazione, leggi anche i commenti 15 e 16 all’articolo «Fondazione Asilo Angelo Borella».
Troverai, riportati tra virgolette, brani tratti dal verbale dell’assemblea dei soci Sostenitori del 2008.
Ti sottolineo soltanto l’impegno a costruire, con risorse proprie, l’asilo nuovo «entro la fine 2008» ed il finale del commento 16, sicuramente un po’ brutale, ma assolutamente vero: questi personaggi non sanno fare un beneamato c…zzo.
Di  per conoscere la Fondazione  (inviato il 18/12/2012 @ 11:15:37)
# 43
Pochi giorni ancora per intervenire sulla Fondazione, poi ci si troverà con la rielezione, per un triennio, dei medesimi personaggi che da sei anni la “governano” impoverendola.
Troppo poco tempo per intervenire, dice Rossella.
Ci permettiamo di ricordare al Signor Sindaco che su questo blog il problema “Fondazione” fu posto subito dopo le elezioni.
L’articolo «Lettera aperta al Sindaco Rossella Radice» è del 20 giugno 2011 e, a partire da quella data, innumerevoli commenti hanno evidenziato l’importanza per il Paese della Fondazione segnalando il suo deplorevole degrado.
Ripetiamo quanto già detto in altri commenti: non neghiamo che il Sindaco abbia fatto cose considerevoli e anche gradevoli, ma non possiamo non sottolineare che su temi importanti, come quello della Fondazione, non si sia applicato, nei tempi dovuti, con la dovuta diligenza.
Di  un vero peccato  (inviato il 18/12/2012 @ 11:34:50)
# 44
Il Sindaco, nell’intervista rilasciata alla Provincia di oggi, 18 dicembre 2012, dice: «…non vorrei trovarmi a dialogare sempre con le medesime persone».
Auspicio sacrosanto, ma perché Signor Sindaco, non si è mosso in tempo?
Oggi, per fare qualcosa, ha le ore contate.
Ed ha a che fare con un muro di gomma come Renato Olivieri.
Le auguriamo di verla vincere, esibendosi in un triplo salto mortale.
Di  tifiamo per Rossella vincente  (inviato il 18/12/2012 @ 16:53:44)
# 45
Olivieri sta già dicendo in giro che lui non avrebbe voluto chiudere la Angelo Borella S.p.A., ma che è stato Giovanni Rossini a tirarsi indietro.
Premesso che Renato mente spudoratamente perché i due ciucci si trovarono perfettamente d’accordo nel distruggere la società in quanto residuo contaminato della famigerata amministrazione Fabio Rossini, resta il fatto che, se anche fosse vero quello che dice, egli avrebbe potuto benissimo rilevare le azioni del Comune, rimanendo socio unico, risparmiando € 273.000,00 di spese per il trasferimento, circa € 30.000,00 per il liquidatore e altri 10.000,00 euro circa di spese varie per la liquidazione.
Mica poco!
Di  lo squallido si difende  (inviato il 20/12/2012 @ 09:46:17)
# 46
#45
E’ bene ricordare che la Angelo Borella S.p.A. ha erogato compensi a 5 amministratori (parenti e amici del sindaco), 5 membri del Collegio Sindacale (3 effettivi e 2 supplenti) e 1 Revisore dei conti per tre anni per essere messa in liquidazione con un costo di circa 300.000,00 euro.
Amministratori onesti ed intelligenti, vista la volontà di non far funzionare la società, avrebbero immediatamente fatto nominare un amministratore unico, scelto tra uno dei membri del consiglio di amministrazione della fondazione, al quale, vista l’inattività della società, erogare al massimo € 1.000,00 all’anno per indennità di carica.
La società non avrebbe avuto altre spese e sarebbe restata a disposizione, per il futuro, di amministratori intelligenti e capaci.
Di  se fossero stati onesti e intelligenti  (inviato il 20/12/2012 @ 11:59:18)
# 47
Si può osservare che, visto quanto suggerito dal commento 46, tenendo aperta, ma inattiva la società si sarebbero comunque spesi 1.000,00 euro all’anno.
Per questo motivo l’accoppiata di furboni Oliveri-Rossini ha deciso di liquidare la società
Vero.
Lo hanno fatto ed hanno buttato al vento, se tutto va bene, 300.000,00 euro.
Se l’avessero tenuta aperta avrebbero, nel tempo, speso la stessa cifra.
Esattamente in 300 anni.
Di  300 anni  (inviato il 20/12/2012 @ 13:18:49)
# 48
Renato, tu cosa dici, è meglio spendere trecentomila euro subito o in trecento anni?
Giovanni, io direi si spenderli subito, così non ci pensiamo più!
Di  sinergia di intelligenze  (inviato il 20/12/2012 @ 14:30:06)
# 49
Il Sindaco ha incontrato Renato Olivieri e Luca Rossi, Presidente e Consigliere della Fondazione Angelo Borella.
Non sappiamo cosa si sono detti e cosa hanno concluso.
Ci piacerebbe saperlo, ma credo niente di buono.
La tecnica del muro di gomma di Renato è ormai assodata ed affinata da lungo esercizio e non credo che Rossella sia riuscita ad ottenere se non parole.
Speriamo bene.
Di  incontro segreto?  (inviato il 22/12/2012 @ 15:56:14)
# 50
#49 il sindaco ha incontrato i due co... della fondazione
Di  vanno sempre in coppia  (inviato il 22/12/2012 @ 16:50:45)
# 51
#50 dicendo i due co... intendi i due consiglieri, vero?
Di  i due co...  (inviato il 22/12/2012 @ 18:10:11)
# 52
#51 certo, i due membri del consiglio di amministrazione.
Per chli li conosce: i due membri.
Di  i due membri del cda  (inviato il 22/12/2012 @ 19:38:32)
# 53
che inettitudine quel consiglio fatto di beceri inconcludenti. Spero che il sindaco li metta con le spalle al muro
Di  Anonimo  (inviato il 23/12/2012 @ 10:06:05)
# 54
credo che un consiglio brutto come quello del 20 dicembre 2012 neanche giovanni rossini era riuscito a farcelo vedere ... si è salvato soltanto il consigliere agostinelli
Di  il trionfo della bruttezza  (inviato il 23/12/2012 @ 21:34:10)
# 55
scusami, non so da quanto vivi qui e da quando appartieni al gruppo taverneriocittà (comm 54) ma io c'ero quando rossini chiuse la borella spa e votarono tutti quelli che la costituirono. Quello fu il peggio, grazie a cio' ci troviamo nella sotuazione diffcile di fondazione borella. L'ultimo consiglio? un semplice incompreso fra assessore e sindaco, ma il piano è stato votato dalla maggioranza, nessuno astenuto. Porcospinos ha sfruttato il momento per dare il peggio di se, ma ha vinto muccos con la bacchettata che si è beccata da redaelli!!!!Non vi siete accorti? Leggete cio' che ho scritto e ricordate il giorno del disastro: quando il parasindaco chiuse per sempre quelli che erano i ostri sogni. E ora ne paghiamo tutti le conseguenze
Di  riflettete  (inviato il 24/12/2012 @ 07:08:19)
# 56
Per 54 i commenti precedenti si riferiscono al consiglio del Borella.. mi sembri un po' fuori tema.. almeno in questo post..
Di  fuori tema..  (inviato il 24/12/2012 @ 09:03:07)
# 57
no no il 20 dicembre era il consiglio comunale controllae rileggi
Di  controlla  (inviato il 24/12/2012 @ 12:51:25)
# 58
#55
#55 il mio commento 54 mi è uscito di getto ed ha generato una comprensibile confusione. Ne chiedo venia.
Giovanni Rossini ha fatto passare cose abominevoli fra cui, forse la peggiore, la messa in liquidazione della Angelo Borella S.p.A. senza valutarne le disastrose conseguenze immediate e future. Ma questo abominio non è stato il primo né l’ultimo. Ricordo perfettamente i risolini ebeti del Consiglio, e, in particolare, dello stesso Giovanni Rossini, di Giuseppe Anzani e di Anna Antonacci, in merito ai famosi “buchi”, buchi che, in cinque anni di governo nessuno ha mai trovato e denunciato agli organi preposti. Ricordo la isteria della “perfomance” della Mucca Carolina, compiuta senza il benché minimo richiamo da parte del parasindaco. Ricordo il mancato intervento (anche se non in Consiglio) del parasindaco Boccalone nella vicenda delle iscrizioni alla Fondazione Angelo Borella e la cialtronesca approvazione all’uscita del Sindaco di Tavernerio dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Pensandoci bene, credo che nessun consiglio e nessun atto del parasindaco Giovanni Rossini sia stato meno che abominevole.
Abominevoli, criminali, insulsi, demenziali, frutto della sindrome del “distruggere il passato” a tutti i costi.
Definirli “brutti” mi sembrerebbe un complimento.
E’ a questo che ho pensato quando ho scritto che mai avevamo viso un Consiglio così brutto. Brutto perché gestito male, sviluppato male, concluso male, ma nei limiti della decenza.
I Consigli di Giovanni Rossini non erano brutti, ma indecenti.
Di  ho riflettuto  (inviato il 24/12/2012 @ 15:42:21)
# 59
grazie, mi fai passare un buon natale hai riflettuto e hai compreso, hai ricordato quando in un consiglio hanno distrutto sogni che sarebbero diventati realtà come ora lo è la service 24 ma nessuno si ricorda chi e come l'ha creata e chi l'ha distrutta toglendo a tavernerio un'opportunità vera adesso paghiamo tutto
Di  grazie hai capito  (inviato il 24/12/2012 @ 16:22:10)
# 60
Le motivazioni addotte dal commento 55 mi sembrano un po’ deboline, ma sviluppano una riflessione.
Rossella Radice Sindaco è, a mio parere, troppo attenta al quotidiano e troppo poco attenta alle cose essenziali che condizionano la vita del paese. Riprendendo quanto già scritto in un commento precedente, Rossella è un “Sindaco dell’effimero”, ma è un Sindaco.
Giovanni Rossini no.
Giovanni Rossini, fattosi paladino della lotta contro il “male”, ha continuato a menar fendenti ottusi anche quando si è accorto che “il male” non c’era.
Partito, lancia in resta, per risanare economicamente e moralmente il Comune, ha sviluppato una sottocultura dominata dal radicale cinismo e dall’assuefazione al malaffare, diventata ambiente per i più deboli, costringendo molte persone oneste e civili ad una ammutolita paralisi.
Giovanni Rossini, supportato da degni compari, ha privato per sempre il comune di possibilità di sviluppo di servizi essenziali per il cittadino, dominati da principi etici e di sussidiarietà, che le risorse proprie del Comune e quelle destinate allo scopo dal Comm. Borella attraverso l’attuale Fondazione Angelo Borella, in memoria del figlio morto in guerra avrebbero consentito.
Giovanni Rossini non è stato un Sindaco, ma l’artefice di una sottocultura basata sulla generale putrefazione morale, sulla calunnia, sull’indifferenza e sulla vigliaccheria.
Per questo l’errore del commento 54 nel paragonare il tragico quinquennio di Giovanni Rossini con l’attuale governo (pur inquinato da mortiferi residui Rossiniani) di Rossella Radice.
Di  ulteriore biasimo per il 54  (inviato il 24/12/2012 @ 17:35:17)
# 61
L’autore del commento 59, manifestando l’animo del buon cattolico, perdona il 54. Io, manifestando l’animo di un cattivo luterano, no.
Paragonare Rossella con Giovanni Rossini è peccato mortale non perdonabile.
Di  colpevole senza perdono  (inviato il 24/12/2012 @ 18:51:33)
# 62
#61
Sono l’autore del commento 54.
Riconosco l’errore non perdonabile di aver paragonato Rossella con Giovanni Rossini.
Riconosco di meritare una giusta punizione.
Passerò le feste senza mangiare, indossando il cilicio.
Quando, attraverso la sofferenza, avrà raggiunto la κἁθαρσις, per completare la purificazione studierò a memoria tutte le interpellanze dei due Moschettieri.
Di  con il capo cosparso di cenere  (inviato il 25/12/2012 @ 15:34:29)
# 63
muccos e porcos sulla provincia--...ragazzi un mare di risate grazie
Di  regali di natale  (inviato il 25/12/2012 @ 18:47:25)
# 64
Brisotto talmente assente che non si accorge della passerella riesumata, Redenti troppo impegnato nei suoi interessi, Gatti non pervenuto, Riccardi troppo impegnato a litigare con le associazioni,Radice troppo impegnata a rilasciare interviste.ma chi sta amministrando il paese?
Di  domanda  (inviato il 25/12/2012 @ 19:03:28)
# 65
63 io sono via e non riesco a comprare la Provincia.
Riporta l'articolo, così potremo ridere tutti.
Di  grazie  (inviato il 25/12/2012 @ 20:39:21)
# 66
#62
Bene passare le feste senza mangiare indossando il cilicio.
Bene aggiungere qualche flagellazione con il gatto a nove code.
No alla lettura delle interpellanze dei due Moschettieri: da Cesare Beccaria in poi la tortura è stata eliminata.
Oltretutto rischieresti di rimbambire.
Di  la punizione deve essere proporzionata alla colpa  (inviato il 25/12/2012 @ 20:49:02)
# 67
Un dovuto ringrazziamento, prima al sindaco x il felice natale che ha fatto passare al paese di Tavernerio, il secondo all'assessore alle associazioni, per l'impegno profuso con le 20 asociazioni presenti in paese,e l'organizzazione del centro civico, nel'oganizzare delle feste meravigliose, del santo natele, il tutto, sotto la regia , del PIPA. Rossella apri gli occhi, forse sei ancora in tempo. Auguri
Di  babbo natale  (inviato il 25/12/2012 @ 21:52:21)
# 68
59# buffone incompetente.punto
Di  IL nuovo che avanza  (inviato il 26/12/2012 @ 01:08:45)
# 69
68# cretino integrale. punto.
Di  il pirla che scrive  (inviato il 26/12/2012 @ 17:03:28)
# 70
Caro 59, noi siamo un popolo senza memoria e, quindi, senza cultura. Uomini privi di cultura ci hanno tolto un sogno e nessuno se lo ricorda. A nessuno interessa ricordare.
Ricordati “Il canto di Ulisse” del romanzo di Primo Levi “Se questo è un uomo”. Qui il ruolo della memoria assume un’importanza fondamentale, forse vitale, per i prigionieri del campo di sterminio. Primo Levi e Pikolo, mentre portano la zuppa dei compagni provano a richiamare alla memoria alcuni versi dell’Inferno di Dante. “Considerate la vostra semenza”… Che cos’è questa semenza? Forse la consapevolezza che quel luogo quasi irreale fondato sulla miseria e la barbarie è stato creato e voluto dalla stessa specie che può raggiungere livelli elevatissimi di astrazione con l’arte e la letteratura. “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. Questo, in sintesi, lo scopo della vita umana: elevarsi per raggiungere la saggezza. Ma intanto i due giovani sono in lager, in condizioni disumane, nel freddo e nel fango. Ecco allora che ricordare diventa uno strumento di salvezza.
In un momento storico politicamente confuso e privo di certezze come quello che stiamo vivendo, quello di Levi è un esempio fondamentale, di cui fare tesoro. La memoria degli eventi passati deve creare cultura, essere tramandata e ammonirci a non commettere nuovamente errori di cui poi saremmo responsabili e vittime allo stesso tempo. Potrà sembrare scontato, ma è tutto ciò che abbiamo. Questo, in sintesi, il messaggio del giovane Levi che, privato di tutto, può aggrapparsi unicamente alla propria memoria per mantenere la lucidità mentale in un luogo allucinante. Questa l’eredità dello scrittore torinese: ricordare per noi non dev’essere solo uno strumento culturale, ma un dovere morale: ne va della nostra salvezza.
Di  un popolo privo di memoria  (inviato il 26/12/2012 @ 19:14:17)
# 71
Siamo un popolo privo di memoria e di logica. Dopo poco più di un anno arriva Berlusconi e ci dice di votarlo. E molti sono ben disposti. Non ci ricordiamo più che Berlusconi ci ha trascinati al Governo Monti e che in 17 anni di governo Pdl-Lega l’Italia è sprofondata nella m…rda?
Di  come le galline  (inviato il 26/12/2012 @ 19:39:46)
# 72
Il mio commento non c’entra niente con Tavernerio, ma con una pericolosa confusione dominante anche ad alti vertici che dovrebbero esserci d’esempio per equilibrio e raziocinio.
Il Papa che afferma che essere omosessuali vuol dire essere contro la pace, don Piero Corsi che scrive "Le donne e il femminicidio, facciano sana autocritica, quante volte provocano?".
Un omosessuale è contro la pace? Una donna stuprata è una donna che ha provocato?
E noi ci meravigliamo che in paese non c’è memoria e non si ragiona!
Di  siamo esseri sragionanti  (inviato il 26/12/2012 @ 19:52:09)
# 73
Diceva Antonio Gramsci che ci sono situazioni in cui il vecchio non vuole morire e il giovane stenta a nascere.
Il periodo dell’utopia Fabio Rossini è ancora troppo vivo per far posto ad una analisi storica che ne metta in evidenza fasti e nefasti. Il governo dei vermi di Giovanni Rossini fa ancora massa ed ha ampie propaggini che si insinuano nel periodo ancora in gestazione (e forse già abortito) di Rossella Radice. Forse neppure il prossimo quinquennio consentirà il recupero sereno degli atti che hanno contraddistinto questi governi, ma sicuramente arriverà il momento della verità.
E allora …
Di  ai posteri l'ardua sentenza  (inviato il 27/12/2012 @ 00:39:54)
# 74
Noterelle di storia.
Roberto Farinacci, conosciuto come “il porcospino del fascismo”, fu descritto “dal dente amaro e gli aculei forti come chiodi ruspanti e rumorosi”. Di lui il giornale satirico il “Becco Giallo” scrisse: "Non studiò in nessun luogo, ma in sei mesi conseguì licenza elementare, ginnasiale, liceale e laurea …scrive cocomero con la q".
Il nostro Porcospinos casereccio non ha niente a che vedere con il fascismo, ma, sentendolo parlare, per acrimonia e disprezzo per la sintassi, ci azzecca in pieno.
Anche lui scrive Cosimo con la q.
Di  Cosimo con la q  (inviato il 27/12/2012 @ 15:18:27)
# 75
#74 Seguono “Noterelle di storia”.
Per assicurare a Muccos e Porcospinos la “par conditio”.
«Il clima era dunque particolarmente critico, tanto che la decisione dei popolari di far benedire la bandiera della sezione del Sindacato dei contadini del Lazio nella Chiesa parrocchiale, posta sulla stessa strada della sezione del Partito repubblicano, fu interpretata come una provocazione. Al tempo stesso l’uso dell’appellativo “mucco nero” da parte dei repubblicani all’indirizzo di monsignor Grassi, ritenuto l’artefice della riunificazione di tutte le associazioni cattoliche e monarchiche, fu inteso come una gravissima provocazione. …»

Ugo Mancini, Lotte contadine e avvento del fascismo nei Colli Romani, Armando Editore, 2002.
Di  anche Citeroni con la q  (inviato il 27/12/2012 @ 16:10:14)
# 76
Il 25 gennaio 2013, in seconda seduta, la Fondazione Asilo Angelo Borella eleggerà, per il prossimo triennio, il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Questi sono gli amministratori uscenti che da sei anni governano, percependo lucrosi emolumenti, la Fondazione: Renato Olivieri (presidente), Giovanni Muscionico (Vicepresidente), Pantaleone Musumeci, Luca Rossi, Alessandro Pozzoli, (Consiglieri).
I primi tre anni di governo furono, come dichiarato dallo stesso Presidente (vedi commento 36), «deludenti e inconcludenti».
I secondi tre anni furono «demenziali e criminali» come dimostrano le mostruose perdite accumulate per errori macroscopici e la estromissione dal Consiglio del Sindaco del Comune di Tavernerio (in precedenza membro di diritto) e di qualsiasi membro di Gita e Consiglio (vedi commento 40).
Con le elezioni, verranno elette persone oneste e capaci?
Vana speranza.
Questi sono i nomi del nuovo Consiglio: Renato Olivieri, Pantaleone Musumeci, Luca Rossi, Alessandeo Pozzoli e Alfonso Sorrentini che prenderà il posto di Giovanni Muscionico.
Muscionico, dotato di scarso intelletto, ma con un certo senso morale, non ha accettato di ricandidarsi vergognandosi delle proprie azioni.
Fantasie del blog?
Lo vedremo dopo le elezioni.
Di  immersi nel guano  (inviato il 18/01/2013 @ 15:29:19)
# 77
#76 come fai a saperlo, hai la sfera di cristallo?
Di  il mago merlino?  (inviato il 18/01/2013 @ 16:26:10)
# 78
Qualcuno mi può dire se l'assemblea è aperta al pubblico o solo ai soci?
Dove si svolgerà?
Di  bs  (inviato il 18/01/2013 @ 17:32:19)
# 79
Solo ai soci
Di  cosa nostra è  (inviato il 19/01/2013 @ 18:32:19)
# 80
non c'é pudore
non c'é fine al peggio
che vergogna!
manca il nome di qualcuno che ultimamente si accompagna spesso ad Olivieri...
uno che...
ehhhh
Di  a me viene in mente schifo  (inviato il 22/01/2013 @ 10:18:33)

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