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  • Ora vedo che la pace corrompe non meno di quanto la guerra distrugga.

    John Milton

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Di aiuto
rossella radice sindaco
05/02/2019 @ 16:09:42
Di i rosseliani
SILENZIO TOTALE DI INCAPACITA' AMMINISTRATIVA E PROGETTUALE. UN VERO FLOP Q...
13/11/2018 @ 08:48:49
Di FLOP

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BUONE NOTIZIE PER IL FOTOVOLTAICO
Di Admin (del 02/01/2012 @ 08:42:30, in Redazionale, linkato 2077 volte)
Dopo la bocciatura referendaria dell’utilizzo della energia atomica per la produzione di elettricita’ ,  è diventato ancora piu’ attuale il ricorso alle energie rinnovabili. Tra queste il fotovoltaico è una opzione  fondamentale: è una fonte pulita, non produce  CO2, è accessibile a tutti perché il sole c’è ovunque, e quindi è una fonte di energia “democratica”, produce direttamente elettricita’ . Attualmente non è disponibile  un mezzo per immagazzinare grandi quantita’  di corrente prodotta ( e comuni batterie sono troppo limitate) per cui la corrente prodotta col fotovoltaico puo’ essere utilizzata solo in due modi: o si consuma sul posto nelle ore in cui viene prodotta, cioe’ di giorno, o si mette in rete vendendola all’ENEL. Negli ultimi anni il fotovoltaico si è sviluppato moltissimo grazie agli incentivi statali sulla vendita dell’energia elettrica. Attraverso questi incentivi, l’ENEL per 20 anni acquista l’energia elettrica del privato ad un prezzo superiore a quello previsto dalla bolletta. In tal modo diventa economicamente vantaggioso installare pannelli fotovoltaici per due motivi: non si paga nella bolletta la parte di corrente consumata sul posto, si guadagna sulla corrente venduta. La maggior parte degli impianti fotovoltaici è stata costruita nella pura ottica speculativa di ottenere  guadagni dagli incentivi statali. Non è questa la giusta prospettiva nell’affrontare il problema energetico, ma l’aspetto economico è sicuramente determinante. Alcuni temono che la progressiva riduzione degli incentivi statali finisca col tempo per rendere svantaggioso economicamente il fotovoltaico e quindi scoraggiare la installazione di nuovi impianti. Un recente studio del professor Lorenzoni del dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Universita’ di Padova, in base a diverse considerazioni di natura tecnica, macroeconomica e  politica, prevede che entro due o tre anni sara’ raggiunta la “grid parity”: che cioe’ il prezzo del kW/h per autoconsumo prodotto con pannelli solari sara’ uguale a quello dell’energia acquistabile dalla rete elettrica. Considerando il continuo aumento delle tariffe elettriche e la riduzione del costo dei pannelli fotovoltaici, entro breve la produzione di energia elettrica col fotovoltaico sara’ vantaggiosa anche senza gli incentivi statali.

Riportiamo per intero l’articolo di Andrea Bertaglio da www.ilfattoquotidiano.it del 04/06/2011

Nessuno l’aveva previsto. Eppure, entro due anni, l’energia solare “fai da te” sarà più conveniente, anche senza incentivi: autoprodurre elettricità con pannelli fotovoltaici, specie nel Sud, costerà meno della bolletta dell’Enel. Si avvicina infatti la “grid parity”, la coincidenza tra il costo del chilowattora per autoconsumo, prodotto con panelli da 200 kW di picco (kWp), e quello dell’energia acquistabile dalla rete elettrica. A rivelarlo sono i calcoli eseguiti dal professor Arturo Lorenzoni del dipartimento di Ingegneria elettrica dell’università di Padova. Ma le buone notizie non si fermano qui: per Vishal Shah, analista di Wall Street, il settore solare vedrà nei prossimi anni una riduzione dei costi di un ulteriore 40%.
Nel Sud Italia la grid parity sarà raggiunta già verso la metà del 2013, per gli impianti industriali da 200 kWp. Per gli impianti domestici (più piccoli, da 3 kWp) si dovrà aspettare un anno in più. Per i grandi impianti allo stesso risultato si arriverà nel 2015 al Centro e nel 2016 al Nord. Per quelli piccoli ci vorrà un anno in più. I calcoli sono stati eseguiti stimando una vita media dei moduli di 25 anni e includendo un tasso di interesse del 5,3%, ma concentrandosi appunto sull’autoconsumo, invece che sulla produzione di elettricità da vendere alla rete.
Lo studio di Lorenzoni ed il suo team, commissionato da Conergy Italia, è partito dall’analisi della variazione di prezzo degli impianti prevista per i prossimi anni da European Photovoltaic Association e altre agenzie di ricerca: i moduli fotovoltaici dovrebbero passare dai 1,4 euro/Wp di oggi a circa 1 euro/Wp entro i prossimi due anni. Questo porterebbe i sistemi fotovoltaici a costare molto meno: i piccoli impianti (3 kWp) passerebbero dagli attuali 3.600 euro/kW a 2.800 nel 2014, mentre quelli da 200 kWp da 2.800 euro/kWp a circa 2.000 nel 2014. Queste stime sono state elaborate prima del quarto conto energia, ma “con la riduzione delle tariffe incentivanti i prezzi caleranno anche più rapidamente del previsto”, spiega il professor Lorenzoni (fonte: QualEnergia).
Non solo, le ipotesi del gruppo di ricerca veneto sono approssimate per difetto: si è voluto stimare, ad esempio, un aumento annuale medio delle bollette elettriche del 3-3,28%. Un valore che potrebbe essere sottostimato, se si considera il possibile aumento del prezzo del petrolio. Se i costi legati alla produzione di energia dovessero essere maggiori di quanto stimato e gli impianti dovessero costare meno, la grid parity potrebbe quindi essere raggiunta anche prima di quanto previsto dallo studio dell’Università di Padova.
Fino a pochi anni fa, nessuno avrebbe azzardato una previsione del genere sull’autonomia energetica familiare, né tanto meno una diminuzione dei prezzi del fotovoltaico che, dal 2008 al 2011, è arrivato a sfiorare il 60%. Margini di riduzione che sono ancora ampi: nei prossimi 3-5 anni, infatti, il fotovoltaico potrà costare negli Usa tra 1,3 e 1,4 dollari per watt, ed è possibile arrivare presto alla soglia del dollaro per Watt. Ad affermarlo è Vishal Shah, analista a Wall Street specializzato nel settore solare.
Negli ultimi quattro anni, i prezzi del fotovoltaico sono scesi tanto da riuscire a superare in convenienza anche l’energia nucleare, secondo uno studio della Duke University in North Carolina. A differenza del professor Lorenzoni, però, Vishal Shah ritiene negativo il fatto che i governi possano rivedere le loro politiche di incentivazione: per l’analista newyorkese, infatti, ciò sarà l’unico freno al boom del solare. Sul prossimo raggiungimento della grid parity in alcune parti dell’Europa meridionale, però, si è tutti concordi. Non solo, per Shah nel vecchio continente l’energia elettrica da fonte solare sostituirà presto quella prodotta con il gas naturale, mentre in altre parti del mondo soppianterà anche quella prodotta con l’inquinante e sempre più costoso gasolio.
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# 1
Riprendo il commento #5 all'articolo sulla piattaforma "Questo vuol dire amministrare! Percepire in tempo le esigenze della popolazione ed affrontarle. Non rincorrere le emergenze." Amministrare vuol dire percepire in tempo le occasioni... questo è il momento di partire con uno studio serio sull'opportunità del fotovoltaico per il nostro comune, non quando tutti faranno la corsa fra 2 o 3 anni
Di  alfa1  (inviato il 04/01/2012 @ 17:46:28)
# 2
Corriere della Sera, 9 gennaio 2012
RINNOVABILI: MILIARDI IN TUTTO IL MONDO, NEL 2014 CINA PRIMA.

Il ruolo delle energie da fonti rinnovabili sarà sempre più grande nel mondo nei prossimi decenni, arrivando nel 2030 a costituire almeno il 15,7% dell'energia globale. Per allora, gli investimenti nel campo raggiungeranno la somma di 7 triliardi di dollari, secondo il rapporto Bloomberg New Energy Finance che predice, nel dettaglio, cifre che continuano a raddoppiare : dal record del 2010 di 195 miliardi di dollari ai 395 nel 2020, per toccare i 460 miliardi annui entro il 2030. Una crescita trainata da America Latina, Asia, Medio Oriente e Africa, regioni la cui capacità energetica installata potrebbe crescere dal 10 al 18% annuo da qui al 2020. Geograficamente, l'Europa rimarrà il maggiore mercato per progetti sulle energie rinnovabili per i prossimi tre anni, ma nel 2014 sarà la Cina a salire al primo posto al mondo.

Di  notizie dal mondo  (inviato il 09/01/2012 @ 10:12:32)
# 3
RINNOVABILI: FOTOVOLTAICO, CLINI, INCENTIVI CONTINUERANNO.
Aiutare maggiormente tecnologie più efficienti

(ANSA) - PADOVA, 25 GENNAIO 2012 - Il ministro dell'ambiente, Corrado Clini conferma, che gli incentivi per il fotovoltaico ''continueranno fino alla grid parity (il punto in cui l'energia elettrica prodotta con metodi alternativi ha lo stesso prezzo di quella tradizionale). Il fotovoltaico - ha aggiunto - e' prodotto sia in Italia che all'estero. Stiamo ponendoci il problema di incentivare maggiormente la produzione di tecnologie più efficienti''. L'utopia, ha osservato Clini, a margine di un incontro del Rotary a Padova, ''e' quella di catturare l'88% di energia che non viene attualmente utilizzata, riducendo contestualmente le dimensioni degli impianti. Chi riesce a fare una operazione del genere avrà fatto Bingo''. (ANSA).
Di  notizie dall'ANSA  (inviato il 27/01/2012 @ 17:44:39)
# 4
La Repubblica, 8 maggio 2012
NON SI FERMA IL BOOM DEL FOTOVOLTAICO. L'ITALIA COPRE IL 33% DELLA DOMANDA MONDIALE.
Il nostro paese nel 2011 ha raggiunto il primo posto per potenza installata. La Germania rimane al top per la potenza cumulata con 24.700 megawatt contro i 12.700 della penisola.

Soltanto un decennio fa, energie rinnovabili in Italia faceva rima soltanto con idroelettrico. Dighe grandi e piccole, secondo i dati che si riferiscono al 2000, garantivano il 91 per cento dell'energia "verde", pari a 18 gigawatt di potenza. Ora l'energia che arriva dall'acqua copre poco più del 43 per cento del totale, che nel 2011 ha raggiunto i 41,3 gigawatt di potenza, con un incremento del 125 per cento. Un boom che per lo più è attribuibile al successo dell'industria del fotovoltaico in Italia, che alla fine dell'anno scorso è salita al 31 per cento della potenza rinnovabile installata. Risultati che fanno dell'Italia il primo paese al mondo per potenza fotovoltaica allacciata alla rete, davanti alla Germania.

A Tavernerio, di fotovoltaico parlano i “Soloni della politica”, così come definisce il gruppo di Tavernerio Città il vicesindaco Ginavittorio Redenti.
Intano l’Italia batte anche la Germania.
Di  a Tavernerio si resta indietro  (inviato il 08/05/2012 @ 19:51:32)
# 5
La Repubblica, 28 maggio 2012
GERMANIA, UN WEEKEND DA RECORD METÀ PAESE HA FUNZIONATO CON IL SOLE.
Grazie alla straordinaria produzione di 22 GWh e ai consumi ridotti, sabato scorso è stato possibile soddisfare ben il 50% del fabbisogno. La stessa quantità venerdì ha coperto il 30%

La Germania del fotovoltaico continua a macinare record. Questa volta si tratta di un primato tutto sommato effimero in quanto legato a circostanze particolari, ma dall'enorme valore simbolico. Venerdì e sabato scorsi, secondo i dati della European Energy Exchange comunicati dalla Iwr, l'istituto di ricerca dell'industria rinnovabile, gli impianti tedeschi hanno immesso in rete la straordinaria quantità di 22 GWh di elettricità. "Un primato assoluto che in nessun altro momento in nessun altro posto al mondo era mai stato centrato", ha spiegato alla Reuters il deirettore della Iwr Norbert Allnoch.

Ancora più signifcativo del valore assoluto dell'elettricità fotovoltaica prodotta, è però forse il valore percentuale. Esclusivamente con il sole la Germania nel corso della giornata di venerdì ha soddisfatto ben il 30% del suo fabbisogno, mentre sabato, grazie al forte calo della domanda dovuta alla chiusura delle fabbriche, la quota è balzata addirittura al 50%.
Di  a Tavernerio si resta indietro  (inviato il 28/05/2012 @ 22:58:49)

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