1° DICEMBRE 2001/1° DICEMBRE 2011: UNA SCELTA DI CIVILTA’ - Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
HOME | FORUM | ATTI PUBBLICI | FILMATI | CONTATTI
  •  
  • La città è maestra dell'uomo.

    Simonide Di Ceo

< luglio 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Titolo
Appuntamenti (3)
Archivio redazionali (40)
Consigli Comunali (85)
Interpellanze (8)
Lettere al Sindaco (2)
Redazionale (63)
Terzi (23)

Ultimi commenti:
post muto
17/05/2020 @ 16:44:18
Di bs
sul blog non scrive più nessuno.. nessuno fa più niente.. come il pugile .....
22/02/2020 @ 21:42:57
Di tutti zitti
merito di questa fantastica amministrazione da voi appoggiata!!!! Complimen...
16/10/2019 @ 12:59:13
Di abomini
Il Bagliacca è pieno d'acqua e in parte inagibileIl Borella é pieno di debi...
10/10/2019 @ 06:25:26
Di I due asili...
Le anime belle son riuscite a portare al centro civico gli schiavi negri ar...
25/07/2019 @ 13:23:03
Di Plagiati dai media
Bianchi si è comportato male in consiglio comunale (non al bar) e non dovre...
08/06/2019 @ 22:45:37
Di in alternativa Paulon dimettiti tu..
Non capisco come mai non si sia ancora dimesso.....ma si puo' essere così a...
03/06/2019 @ 09:47:49
Di ottimo bianchi
Bianchi come assessore al bilancio non vale niente.. Ma questo si sapeva......
02/06/2019 @ 14:38:54
Di Avrà successo.. Dimissione.. Il minimo
Dopo quello che è successo, un passo indietro l'assessore Bianchi lo DEVE f...
28/05/2019 @ 14:40:20
Di la cacciata
Credo sia ora di staccare la spina a questa amministrazione
27/05/2019 @ 08:52:05
Di stop
Sorprende l'evidente enorme difficoltà degli amministratori locali a compor...
26/05/2019 @ 11:24:20
Di Maggio. Il mese del cucu'
BRAVE PERSONE NON FA RIMA CON BRAVO POLITICO
21/05/2019 @ 14:48:58
Di RIMEE
Paulon é una brava persona. L'ho votato però..Non capisco il suo percorso p...
19/05/2019 @ 16:07:32
Di Perché?
imbarazzante direi....
06/05/2019 @ 10:15:50
Di che imbarazzo
Sindaco che usa la responsabilità territoriale come sgabello per i suoi lib...
20/04/2019 @ 14:14:21
Di mobiliere
Mirko Paulon candidato alle europee con il partito +europa quello della bon...
20/04/2019 @ 10:45:01
Di Z
Maggioranza a pezzi.. Chi rimane?Qualcuno mi aggiorna?
30/03/2019 @ 10:17:45
Di Domanda?
Uno degli obbiettivi del gruppo di tavereriocittà era proprio la garanzia c...
28/02/2019 @ 11:24:57
Di ardua sentenza
ero alla riunione dei genitori ieri sera all'asilo. Ci è stato promesso che...
27/02/2019 @ 13:06:45
Di tutti in consiglio
SE L'ASILO BORELLA CHIUDE, IL SINDACO SI DEVE DIMETTERE. ALTRIMENTI SARA' F...
26/02/2019 @ 09:58:52
Di SINDACO DIMETTITI
Le responsabilità di questo sindaco e questa giunta sono enormi.Se L'Asilo ...
25/02/2019 @ 21:21:01
Di Editore deluso
asilo borella Rischio chiusura. Spero che il sindaco si dimetta
25/02/2019 @ 15:33:15
Di via sindaco
EffettivamenteUltimamente Non si vede niente...
23/02/2019 @ 19:54:21
Di Anonimo
assolutamente sì. Torna Rossella salvaci da questo pantano!!!
21/02/2019 @ 11:08:47
Di aiuto
rossella radice sindaco
05/02/2019 @ 16:09:42
Di i rosseliani

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati



//

\\ : Articolo
dic12lun
1° DICEMBRE 2001/1° DICEMBRE 2011: UNA SCELTA DI CIVILTA’
Di Admin (del 12/12/2011 @ 22:28:49, in Redazionale, linkato 2127 volte)
Dieci anni fa, il 1° dicembre 2001, veniva inaugurata la piattaforma ecologica di Tavernerio.
Fu un’opera molto contestata all’inizio: le opposizioni la consideravano una impresa esagerata rispetto alle esigenze del nostro comune, ma soprattutto gridavano all’ennesimo “carrozzone”. In realtà subito dopo l’apertura dell’impianto, la gente ha saputo apprezzare il progetto.
Oggi, dopo 10 anni, non c’è ombra di polemiche e nessuno discute la validità del servizio. La gente semplicemente dà per scontata la sua esistenza e non saprebbe come fare se non ci fosse. Naturalmente  la gente non ricorda o semplicemente non conosce quanti sforzi sia costata questa operazione. Ma questo è il destino degli interventi politici intelligenti: di diventare subito così utili, in quanto appropriati, da farsi considerare “scontati”.
E noi che ne fummo gli artefici, siamo contenti che nessuno pensi di ringraziarci, perché è un segno di buona politica.
Ci permettiamo però di fare alcune riflessioni. Dieci anni fa il progetto era tutt’altro che scontato, anzi, dai più era ritenuto impossibile. Qualcuno ricorderà come era organizzata la raccolta differenziata dei rifiuti sul nostro comune: ricorderà i due o tre cassoni adagiati nel fango, la scaletta che bisognava salire per buttarci dentro i rifiuti, i “collaboratori” anziani che razzolavano nei cassoni, figure che sembravano uscite dal medioevo, che bruciavano alcuni rifiuti sul posto. I rifiuti che non venivano smaltiti in quel luogo, prendevano vie ancora meno ortodosse, come valletti e torrenti.
Eppure la gente non si indignava. La politica sì.
La politica non seguì la gente, ma la precedette individuando l’esigenza e costruendo rapidamente un progetto. La politica non disegnò un progetto di piccolo cabotaggio: si sarebbe potuto costruire una piattaforma simile alla precedente, ma un po’ più grande, senza il fango, con del personale comunale più presente. La politica invece affrontò il problema radicalmente: occorreva raccogliere i rifiuti in modo dignitoso e funzionale, ma occorreva anche gestire il rifiuto , sapere a chi consegnare e per talune frazioni, a quanto venderle (molti, ancora oggi, stupiscono nel sentirsi dire che, per alcuni rifiuti, se ben selezionati, si incassano quattrini): occorreva in poche parole un progetto industriale e un centro direzionale che fosse autonomo rispetto al comune. Solo in questa ottica era pensabile affrontare ad armi pari le tariffe dell’Econord S.p.A., il più forte e, di fatto, unico gestore privato della zona, sempre in aumento per motivi che il  Comune, distratto dalla attività amministrativa di routine e privo di personale tecnico dedicato, non era in grado di controllare.
E questo permise di calmierare le tariffe negli anni seguenti.
Ma per sviluppare un progetto industriale occorreva estendere il progetto a più comuni, per raggiungere una massa critica sufficiente a sostenerne i costi: per questo il progetto iniziale dei tre soci fondatori (Tavernerio, Lipomo e Montorfano) fu esteso ad altri quattro comuni (Albese con Cassano, Capiago Intimiano, Orsenigo e Albavilla,), con un bacino di utenza di 32000 abitanti.
Si fondò una Società per azioni a capitale pubblico, (Service 24 S.p.A) perché allora questa forma societaria sembrava la più adatta per mantenere la “risorsa” rifiuto, all’interno dei nostri comuni, e non cederla al privato.
Per la sua realizzazione, questa idea dovette superare molte perplessità e incertezze dovute, a quel tempo ,alla mancanza di collaudate esperienze nel settore. Ma fu una delle prime e delle migliori strutture sovracomunali nate dal basso nella nostra zona.
E in un tempo come questo in cui si parla di unificare i Comuni e/o i servizi, possiamo dire che dieci anni fa quel progetto era una impresa “profetica”.
A Service 24, organizzata in una Divisione specifica, venne poi affidata la gestione dei servizi comunali di manutenzione, inquadrando anche questi in un’ottica industriale e superando il piccolo cabotaggio dello «stradino/Apecar/baracca» di lamiera al campo sportivo.
A Service 24 fu affidato il servizio idrico integrato, anche in questo caso passando da una gestione “personale” (l’idraulico comunale) ad una gestione  industriale. L’importanza di questo salto è stata enorme anche se è sfuggita ai cittadini. Basti pensare che prima nessuno conosceva la rete dell’acquedotto salvo l’idraulico comunale e che l’unica spia di un eventuale guasto alla rete era la cessazione dell’erogazione dell’acqua: veniva chiamato il Sindaco che di giorno o di notte si recava alla stazione di pompaggio e non sapeva che pesci pigliare perché non era un idraulico e non conosceva gli impianti. Poi si chiamava l’idraulico che magari era in vacanza e dettava per telefono i primi provvedimenti. E così era gestita l’acqua, bene primario.
Oggi l’impianto è sempre sotto tele-controllo e si interviene sulla rete prima che cessi l’erogazione dell’acqua. Il personale tecnico è autosufficiente e non ha più bisogno della memoria storica di una sola persona.
E oggi? La passata Amministrazione ha riaffidato al Comune la gestione dei servizi manutentivi comunali, giudicandone l’affido a S24 troppo oneroso.
Noi crediamo che sarebbe stato sufficiente una buona messa a punto dei costi, visto che Service 24 non deve produrre utili per remunerare il capitale, ma deve servire il Comuni soci recuperando i puri costi, abbinata a una politica di reperimento delle risorse.
Il servizio di raccolta del sacco grigio (ora trasparente), inizialmente affidato all’associata Econord sarebbe dovuto passare in breve tempo a S24, ma il CDA di S24 non ha mai avuto la forza e la determinazione di superare lo sbarramento di Econord, per la quale tale passaggio avrebbe rappresentato un precedente pericoloso di concorrenza.
Il servizio idrico integrato è in deficit e questo non permette nuovi investimenti sulla rete in molti tratti obsoleta, né di operare gli opportuni provvedimenti di salvaguardia delle fonti: sicuramente occorre aumentare le tariffe (da anni studi dell’ATO indicavano come tariffe appropriate al fine di sostenere gli investimenti necessari per una gestione corretta della rete idrica, tariffe 2 o 3 volte quelle attuali).
Ma per attuare questo percorso è necessario un preciso lavoro di ricognizione e progettazione  del piano investimenti in modo da giustificare l’aumento della tariffa presso la Camera di Commercio e secondo i dettami del CIPE.
Al servizio idrico integrato potrebbe essere agganciato il discorso dell’energia sul nostro territorio: infatti il funzionamento dell’acquedotto consuma grandi quantità di energia elettrica per l’alimentazione della numerose stazioni di pompaggio. La produzione di energia elettrica col solare fotovoltaico, potrebbe svolgere un importante ruolo nell’abbattimento di tali costi, considerando anche il fatto che il maggior consumo di energia avviene proprio nelle ore diurne, quando è maggiore la produzione di energia fotovoltaica. Su tale argomento il nostro gruppo ha proposto in campagna elettorale, un abbozzo di progetto che meriterebbe di essere sviluppato .
In conclusione, la gestione industriale dei servizi comunali ha rappresentato un salto di civiltà ormai irreversibile. L’assetto societario potrà cambiare forse anche tra breve, per motivi legislativi o politici, ma l’impostazione industriale della gestione dei servizi rimarrà patrimonio della nostra gente e permetterà sviluppi nuovi e interessanti che non sarebbero altrimenti possibili.
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa Invia articolo Invia
 
# 1
Come i cervi volanti.

L’inventore dell’elicottero, ai suoi esordi, fu preso in giro dai più quotati ingegneri aeronautici che sostenevano che un’ala rotante non avrebbe mai consentito ad un mezzo di volare.
Egli non si scompose e, illustrando il suo progetto in una manifestazione pubblica, esordì dicendo: «Io ho studiato a lungo il volo del Cervo volante. Secondo le più moderne conoscenze aeronautiche sostenute dai miei illustri colleghi, che per il loro valore scientifico non posso certo confutare, non potrebbe mai volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso».

Così fu per Service 24. Una moltitudine di uomini di varia cultura e profonda esperienza, ebbero a dimostrare che una società per azioni a capitale pubblico non avrebbe mai potuto essere costituita né mai avrebbe potuto funzionare, ma coloro che la pensarono non lo sapevano.
E nacque Service 24 S.p.A.
Di  i Cervi volanti  (inviato il 14/12/2011 @ 22:55:41)
# 2
Come i Piagnoni.

I Cervi volanti che avevano costituito Service 24, avevano creato le premesse per proseguire virtuosamente la strada intrapresa: azienda di tipo privatistico, quindi senza le pastoie tipiche del pubblico, ma con il controllo del pubblico e nell’interesse del pubblico. Non quindi finalità di elevare il lucro, ma di offrire ai propri Soci e utilizzatori dei servizi svolti dalla Società, i servizi migliori al miglior prezzo.
La strada aperta, avrebbe dovuto portare alla gestione in autonomia, con un notevole risparmio per la collettività, dei servizi “Rifiuti”, urbani e non urbani, nonché la prestazione di servizi di interesse collettivo per i Comuni soci.

Ma dopo il primo Consiglio di amministrazione, scelto per competenza, si sono susseguito Consigli scelti su logiche di spartizione politica che si sono limitati alla gestione ordinaria della Società, non valorizzando ed utilizzando le potenzialità esprimibili dalla Società, impiegando e accrescendo le professionalità create e fatte crescere nella Società.
Come i Piagnoni.
Piagnoni non come i seguaci del Savonarola, un po’ fanatici e bigotti, ma pervasi di fervore mistico, ma Piagnoni come quelli che, invocando la mancanza di risorse, si siedono, si limitano alla gestione dell’ordinario, piangono e non fanno nulla.
Di  i Piagnoni  (inviato il 17/12/2011 @ 16:14:14)
# 3
piangono e non fanno nulla??
se la ridono e ingrassano
Di  big rabbish  (inviato il 17/12/2011 @ 20:09:37)
# 4
Corriere della Sera, 3 gennaio 2012
GLI EFFETTI SULL'AMBIENTE DEL DECRETO SALVA-ITALIA
Stop alle vecchie lampadine di 25-45 W, 65% di differenziata, certificazione energetica sugli annunci, etichette «fur free»

RACCOLTA DIFFERENZIATA - Entro la fine dell'anno in corso deve essere raggiunto il 65% di raccolta differenziata di rifiuti urbani in ogni «ambito territoriale ottimale» (Ato), se l'obiettivo non viene raggiunto i Comuni possono chiedere una deroga al ministero dell'Ambiente. Ma la Finanziaria 2007 prevedeva che se entro la fine dell'anno appena trascorso i singoli Ato non arrivavano al 60% di differenziata, le Regioni di appartenenza degli Ato nominano un commissario ad acta per la gestione dei rifiuti dell'Ato in questione.

Tavernerio è come Pic Indolor: già fatto!!
Di  già fatto!!!!  (inviato il 03/01/2012 @ 13:59:42)
# 5
Questo vuol dire amministrare! Percepire in tempo le esigenze della popolazione ed affrontarle. Non rincorrere le emergenze.
Di  essere avanti non dietro  (inviato il 03/01/2012 @ 15:04:52)

Inserisci un commento









 

Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Cerca per parola chiave
 



Titolo


Ultime notizie


03/07/2020 @ 12:04:48
script eseguito in 282 ms

info@taverneriocitta.it

 

 Taverneriocittà © Copyright 2003 - 2020 Tutti i diritti riservati. powered by dBlog CMS ® Open Source