INTEGRAZIONE CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE - Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
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INTEGRAZIONE CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE
Di Admin (del 22/07/2011 @ 20:16:02, in Consigli Comunali, linkato 3872 volte)


LA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDÌ 26-07-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM COMUNALE, VIENE INTEGRATA CON IL SEGUENTE PUNTO ALL’ORDINE DEL GIORNO:

12. SURROGA  DI CONSIGLIERE COMUNALE DIMISSIONARIO
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa Invia articolo Invia
 
# 1
Chi sarà quello che si è già stufato?
Di  indovinello  (inviato il 23/07/2011 @ 19:19:32)
# 2
Il Giornale di Erba, 23 luglio 2011
In Consiglio il presidente della Pro loco
LA ROTONDA LASCIA, ARRIVA ARNABOLDI
Sergio La Rotonda ha dato le sue irrevocabili dimissioni.
La lettera adduce motivazioni personali e familiari ed è pervenuta mercoledì mattina al sindaco Rossella Radice che si dice dispiaciuta: «Non è nemmeno venuto a parlare».

Il commento 120 di “surrogato politico”, pubblicato il 22/07/11 fra i commenti all’articolo “lettera aperta al Sindaco Rossella Radice”, concludeva dicendo: «Ci vogliamo scommettere che le dimissioni saranno motivare da “improrogabili impegni familiari”?»

Ha vinto la scommessa.
Di  ha vinto la scommessa  (inviato il 23/07/2011 @ 19:56:45)
# 3
Sulle motivazioni "personali e familiari" ci possiamo anche credere.
Sul fatto di non aver comunicato di persona al Sindaco le proprie dimissioni, prima di formalizzarle come prescritto, non possiamo che dare una sola spiegazione: maleducazione profonda, radicata, congenita.

A imperitura memoria: Sergio Larotonda maleducato. Vergognati!
Di  Sergio Larotonda: vergogna!  (inviato il 23/07/2011 @ 21:50:53)
# 4
Ora arriva in Consiglio Bruno Arnaboldi.
Bene!
Ora potrà più facilmente spiegarci dove sono andati a finire i cinquecentomila euro incassati dalla Pro-loco nei cinque anni di amministrazione Giovanni Rossini e di cui non si è mai avuta notizia.
Di  chi ha intascato i soldini?  (inviato il 24/07/2011 @ 18:26:36)
# 5
Pare che fra i motivi che hanno indotto Sergio Larotonda a mollare prima ancora di aver incominciato il suo mandato di Consigliere ci sia anche il blog che lo ha preso un po’ in giro.
Pare che a lui venga la mosca al naso facilmente.
Se fosse vero, c’è qualcuno a cui dispiace?
A me no!
Di  nessun rimorso, anzi ...  (inviato il 24/07/2011 @ 22:26:52)
# 6
"il potere logora chi non ce l'ha"...
caro andreotti è proprio vero!
se avesse vinto? avrebbe mollato tutto?
allora è vero quello che si dice di lui nell'ambiente coro della chiesa...
Di  se se se  (inviato il 25/07/2011 @ 09:21:31)
# 7
Sergio Larotonda se l’è presa perché lo abbiamo soprannominato moschettiere Ciaparatt, insieme a Muccos e Porcos.
Ci eravamo sbagliati.
Lui non era un moschettiere, ma un calabraghe.
Per rimanere con Dumas: il Visconte di Bracalonne.
Di  non era un moschettiere  (inviato il 25/07/2011 @ 10:07:10)
# 8
Cosa si dice di lui nel coro della chiesa? A me sembrava una brava persona e un buon avversario politico: adesso la minoranza è allo stato brado. I tre moschettieri della sconfitta: cosa ci aspetterà? Vi sarà una trasformazione della mucca in toro impazzito verso il nostro Sindaco. Attendo con piacere.
Di  sindaco matador  (inviato il 25/07/2011 @ 10:12:11)
# 9
#8
Per definire uno “una brava persona” bisogna stabilire da che punto di vista lo si valuta.
Il difetto è che, spesso, uno, conosciuto sotto un certo profilo “una brava persona”, sia ritenuto “una brava persona” in qualunque materia ed in ogni situazione.
Questo non è vero.
Sergio Larotonda può essere benissimo “una brava persona” sotto tanti punti di vista.
Sotto il profilo politico, no.

Politicamente, visto che la sua lista ha perso, dopo aver promesso ai sui elettori di rappresentarli, nella vittoria o nella sconfitta, ha calato vergognosamente le braghe.
Da questo punto di vista “non è una brava persona”.

Umanamente non ha sentito il dovere, così come ogni persona civile, di presentare le proprie dimissioni personalmente al Sindaco e poi formalizzarle per iscritto.
Da questo punto di vista “non è una brava persona”.

Dice Cosimo Prete che Larotonda si è meravigliato dei tempi lunghi della politica e del fatto che in due mesi sono stati convocati solo due Consigli comunali.
Segno evidente che Larotonda non si era mai interessato di politica e non aveva mai seguito la vita amministrativa del Comune.
Segno evidente che Larotonda, come tanti, aveva, e forse ha ancora, la presunzione che per fare politica non occorra competenza ed esperienza, ma basti solo la buona volontà.
Da questo punto di vista “non è una brava persona”.

Forse, quando è nel corso della Chiesa è “una brava persona”.
Che resti lì e lasci fare a chi ha volontà e capacità l’attività politica.
Di  una brava persona  (inviato il 25/07/2011 @ 14:04:35)
# 10
Mi hai convinto, grazie delle delucidazioni. Buona persona ok, ma come politico vale poco. Poteva staccarsi da Nuova Tavernerio targata Rosini e fare lui una sua opposizione dimostrando volontà e coerenza. Così ha proprio calato le barghe
Di  larotonda in mutande  (inviato il 25/07/2011 @ 14:13:54)
# 11
Il Giornale di Erba, 23 luglio 2011
In Consiglio il presidente della Pro loco
LA ROTONDA LASCIA, ARRIVA ARNABOLDI
Sergio La Rotonda ha dato le sue irrevocabili dimissioni. … Cosimo Prete , così ci spiega le dimissioni:
«Non è nulla di particolare, ne avevamo già parlato.
Ero molto contento fosse entrato in questo impegno, era referente per Rovascio e aveva molti progetti sui giovani.
Entrando in minoranza si è meravigliato dei tempi dell'attività politica: in due mesi in un solo Consiglio gli è parso di non combinare niente.
Speravo scegliesse un momento più logico e meno personale, la dimissione scombussola i piani per l'assegnazione delle commissioni nel Consiglio comunale del 26 luglio».

Cosimo Prete, come è ormai noto, con logica, grammatica, sintassi e ortografia non ci azzecca molto.
Prima osservazione.
«Non è nulla di particolare», esordisce, minimizzando il fatto.
Poi, subito dopo: «Speravo scegliesse un momento più logico e meno personale, la dimissione scombussola i piani per l'assegnazione delle commissioni nel Consiglio comunale del 26 luglio».
Quindi altroché «non c’è nulla di particolare» visto che «scombussola i piani».
Se non ci fosse nulla di particolare, non ci sarebbe nessuna conseguenza.
Ma con Mimmo, le parole sono libere.
Libere senza senso.

segue)
Di  Larotonda sbraga 1  (inviato il 25/07/2011 @ 19:44:30)
# 12
#11
(seguito)
Ci spieghi poi Mimmo, se ne è capace, cosa vuol dire «un momento meno personale».
C’è forse un «momento personale» distinto da un «momento collettivo»?
Oppure un «momento personale» e un «momento impersonale»?
Io, francamente, non riesco a capire cosa voglia dire.
Ma capire Mimmo è impossibile.

(segue)
Di  Larotonda sbraga 2  (inviato il 25/07/2011 @ 19:45:23)
# 13
(seguito)
E ci spieghi anche come mai «le dimissioni» si sono trasformate in «la dimissione».
Forse quando il momento è collettivo si danno le dimissioni e quando è personale la dimissione è una sola?
Poi dicono degli extracomunitari!

(segue)
Di  Larotonda sbraga 3  (inviato il 25/07/2011 @ 19:46:06)
# 14
(seguito)
Sergio Larotonda perde, fa i capricci e non gioca più ai tre moschettieri.
Ma come ti sei scelto i compagni di lista?
Non lo sapevi che Larotonda è un calabraghe oltre che un incompetente, politicamente parlando.
Tu spieghi «la sua dimissione» perché «Entrando in minoranza si è meravigliato dei tempi dell'attività politica: in due mesi in un solo Consiglio gli è parso di non combinare niente.»
Ma dove stava Sergio Larotonda quando tu hai fatto il vicesindaco per cinque anni senza combinare niente?
Quanti Consigli ha fatto il deprecato parasindaco Giovanni Rossini?
Avesse anche vinto, cosa pensava di fare Larotonda senza la benché minima esperienza?
Non è così che si fanno le liste, caro Mimmo.
Non è così che si lavora per il bene della Comunità.
Si fa così solo per conquistare la poltrona e scaldarla, senza nulla fare, per cinque anni.

(segue)
Di  Larotonda sbraga 4  (inviato il 25/07/2011 @ 19:47:10)
# 15
(seguito)
Meno male che ha vinto Rossella Radice!!!!

(fine)
Di  Larotonda sbraga 5  (inviato il 25/07/2011 @ 19:47:42)
# 16
Muccos, Porcos e Ciaparatt si separano, ma i tre moschettieri si ricompattano subito.
Esce Ciaparatt ed entra Scià i danee.
E’ sempre un gran bel trio!!
Di  i soldini della pro-loco dove sono?  (inviato il 26/07/2011 @ 15:07:23)
# 17
Pare che il moschettiere Muccos, che legge tanto e capisce poco, una volta letto il commento 7 abbia detto: non capisco.
Abbi pazienza Monica.
Leggi Dumas e capirai.
Vent’anni dopo.

(Nota: Dumas non è una parola dialettale, ma uno scrittore francese dell’ottocento)
Di  Vent'anni dopo  (inviato il 26/07/2011 @ 15:17:05)
# 18
Questa sera, mi raccomando, tutti in Consiglio.
Di  Alessandro Dumas padre  (inviato il 26/07/2011 @ 19:44:03)
# 19
boia chi non viene a vedere il tricolorito della monica messo al contrario....
Di  gilasca fashion night...  (inviato il 26/07/2011 @ 20:05:18)
# 20
Sergio Larotonda se ne è andato.
A dire il vero, nessuno si è strappato i capelli ed ha pianto lacrime amare.
Le pernacchie in Consiglio sono proibite e, per questo motivo, non se ne sono sentite.

Prende il posto di Larotonda, Bruno Arnaboldi, il Presidente della pro-loco.
Lui va dicendo che di questo non ne sapeva nulla.
Il dubbio è se il cifolo è lui o lo sono i suoi due compagni di lista.
O forse lo sono tutti e tre.
Staremo a vedere se rinuncerà al cadreghino di Consigliere, senza prebende, o se resterà in pro-loco a gestire e, possibilmente, incrementare il suo corposo tesoretto.
Una cosa è certa.
Qualunque decisione prenda Arnaboldi, l’Amministrazione del paese non subirà il benché minimo spostamento.
Di  una presenza irrilevante  (inviato il 27/07/2011 @ 20:22:31)
# 21
Le dimissioni di Sergio Larotonda mi ricordano le dimissioni, nella precedente amministrazione, di Marco Trombetta.
In campagna elettorale a cercare voti e, subito dopo, rinuncia all’incarico una volta constatato che non c’è remunerazione.
Umanamente comprensibile, ma decisamente squallido.
Uomini da poco.
Di  omuncoli  (inviato il 28/07/2011 @ 12:00:47)
# 22
#21
Omuncoli che si candidano senza un minimo di coscienza politica.
Omuncoli che li candidando solo per ottenere voti, senza valutare la loro consistenza.
Certo che, per si preoccupa solo dei voti, va bene lo stesso.
Di  omuncoli  (inviato il 29/07/2011 @ 09:56:33)
# 23
#5
Pare anche che il Moschettiere Ciaparatt, oltre ad essergli montata la mosca al naso per i commenti del blog, si sia scontrato pesantemente con il Moschettiere Muccos e Porcos non ha saputo gestire il conflitto.
Staremo a vedere con il Moschettiere Scia i danee.
Di  storie di Moschettieri  (inviato il 29/07/2011 @ 10:07:14)
# 24
#23
Soprattutto bisognerà vedere se “Scia i danee”, una volta accettata la carica di Consigliere, che non prevede compensi, tenterà di mantenere anche la Presidenza della pro-loco, che non PREVEDREBBE compensi.
Di  il Moschettiere Scia i danee  (inviato il 29/07/2011 @ 10:43:08)
# 25
...e sarebbe bello che, prima di ricevere una interpellanza, il Celebrato Tenace Nuovo Sincaco (CTNS),
facesse una ricerca in ragioneria per vedere quante reversali sono state emesse per versamenti del fatti dal neo consigliere Arnaboldi negli ultimi anni per la gestione del bar del CCivico.
Facesse un totale e lo facesse sapere a tutti.
Poi magari anche facesse i conti di quanto è costato il CCivico in riscladamento, corrente elettrica e resto.
Insomma che CTNS cominciasse a fare di conto e occuparsi di problemi generali di politica amministrativa.
Perchè " a balà ben sa fa la murosa",
ma "a balà trop sa fa la smurfiosa".
Di  bala biot  (inviato il 29/07/2011 @ 23:50:58)
# 26
Tante critiche inutili da persone che non hanno gli attributi per metterci la faccia. Troppo facile criticare nascondendosi dietro un falso nome. L'educazione e il buon senso in questo paese scarseggiano e questa ne è la prova; qui non si tratta di persone civili, quali dovrebbero essere coloro che criticano e credono di saper fare politica.
Di  Raffaella Acconcia  (inviato il 04/08/2011 @ 15:30:14)
# 27
E per favore, una cortesia: gli insulti teneteveli per voi, fate più bella figura! Grazie!
Di  Raffaella Acconcia  (inviato il 04/08/2011 @ 15:30:42)
# 28
Gentile Signor Raffaella Acconcia,
una precisazione innanzitutto.
Io ho letto i suoi commento 26 e 27 e io le esprimo il mio parere.
Ho sottolineato “io” perché i pareri di Tavernerio Città sono espressi esclusivamente negli articoli pubblicati o nei commenti che il rappresentante di Tavernerio Città (un tempo il Dr Giovanni Aiani, oggi il Dr Francesco Agostinelli) scrive e firma.
Io, quindi, rappresento solo me stesso.
Ritengo, dai suoi commenti, che le sia sfuggito il carattere del blog di Tavernerio Città che, innanzitutto, è aperto a chiunque voglia scrivere il proprio parere e chiunque è libero di farlo nel modo che preferisce, assumendosi la responsabilità di quello che scrive.
In secondo luogo, ma primo per importanza, molti dei commentatori abituali tentano di esprimersi in chiave satirica.
Ho scritto “tentano” perché la satira è cosa difficile e non sempre riesce.
Anche quando riesce, da molti, non viene apprezzata e questo vale non solo per i commentatori del blog, ma anche per chi, con capacità ben superiori, fa e ha fatto satira con professionalità.
Per rispettare della “par condicio” cito due gloriose testate del passato che hanno rappresentato la satira di sinistra e di destra: “Cuore” e “Candido”.
Testate che hanno suscitato plauso e ire di milioni di persone, ma che, in un paese libero, hanno avuto una caratteristica comune: nessuno era obbligato a leggerle, ma venivano lette per libera scelta.
Così è per il blog di Tavernerio Città.
Di  un parere personale  (inviato il 04/08/2011 @ 19:01:02)
# 29
Tutto corretto a parole, ma penso che certi insulti debbano essere risparmiati. Si chiama "buon senso", e non mi pare che in questo blog, fra questi commenti, ce ne sia la minima traccia. Fortunatamente godiamo delle libertà di parola e pensiero, ma l'educazione è al pari di questi diritti nei paesi civili.
Di  Raffaella Acconcia  (inviato il 04/08/2011 @ 19:31:35)
# 30
La prima sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n. 9246/2006, ha così definito la satira: « È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di “castigare ridendo mores”, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »

“Castigare ridendo mores” non si fa con l’eloquio pacato, ma, lascio la parola a Michele Serra, già direttore di “Cuore”, che in una intervista ad Andrea Curiat disse: «Cuore ha tentato di fotografare, in maniera ovviamente acida e distorta, la vanità sociale di allora. La vera anima di Cuore non se la prendeva solo col palazzo, con i potenti, ma anche con la gente, secondo la filosofia in base alla quale ogni Paese ha la classe dirigente che si merita. Capire questo significa comprendere lo spirito che animava il settimanale. Ce la prendevamo con i tic sociali, con le mode – come quella dei vestiti griffati. Peccato non avere avuto allora Dolce e Gabbana: li avremmo massacrati!».
La satira si esprime, per sua natura, in “maniera acida e distorta”, altrimenti non è satira.
Essa si esprime in una zona comunicativa "di confine" che esprime la sua critica in forma di iperbole.
Quella che lei, come moltissimi, definisce “insulto”.

Non voglio convincerla che così non è (sarebbe, credo, impossibile), ma le ricordo che, per prassi non scritta, ma sempre rispettata, sul blog di Tavernerio Città la satira ha sempre rispettato alcune regole:
• stigmatizzare soltanto i difetti dei personaggi pubblici, mai dei privati;
• non coinvolgere mai i familiari dei personaggi pubblici;
• non raccogliere mai pettegolezzi;
• non fare mai leva su difetti fisici.
Forse questo per lei non sarà molto, ma io credo che sia importante.
Di  con affetto  (inviato il 04/08/2011 @ 20:13:31)
# 31
Caro autore del commento 30,
posso capire la satira sui nomi e su alcuni fatti; ma a me sembra che innanzitutto i primi messaggi non avevano l'intento della satira, ma più della critica. Secondariamente credo che: punto primo, come lei ha detto, essendo questo blog è aperto a tutti, alcune persone possano non capire che si tratti di satira, non essendo quella al livello dei giornali che diceva precedentemente; punto secondo, le persone che sono state prese di mira passi un'immagine negativa (quando, a mio parere, non è così). Capisce, a questi livelli la satira può solo distruggere la reputazione di una persona. Anche perchè, forse non lo sa, ma questi commenti stanno girando in paese e quindi io direi che sarebbe meglio smetterla e pensare piuttosto a fare critiche costruttive, motivo per il quale è stato creato questo sito.
Di  Claudio  (inviato il 04/08/2011 @ 21:26:05)
# 32
raffaella acconcia??e questa chi e??dobbiamo pubblicare le fatture sul sito??mei da no...
Di  il CORAGGIO , il celodurismo  (inviato il 04/08/2011 @ 23:27:44)
# 33
è una persona che a differenza nostra ha le palle di metterci la firma prima di criticare!
Di  Claudio  (inviato il 05/08/2011 @ 10:28:04)
# 34
Caro Claudio,
lei tocca un argomento spinoso.
Lei auspica soltanto critiche costruttive perché, lei dice, questo è il motivo per cui è stato creato questo sito.

Primo punto. Tavernerio Città non ha creato una testata giornalistica, con direttore e redattori che selezionano gli scritti per fare critica costruttiva secondo una precisa linea, ma un blog che, come tale, è aperto a tutti quelli che ci vogliono scrivere. Compresi gli avversari di Tavernerio Città. E se chi scrive non ha voglia o non è in grado di fare critiche costruttive non ci si può fare niente.

Secondo punto. Le critiche, costruttive o no, danno sempre fastidio a qualcuno. Se non si vuol dare fastidio a nessuno si tace.

Terzo punto. Un blog costituito esclusivamente da critiche costruttive sarebbe estremamente noioso e, pertanto, non lo leggerebbe nessuno. Perciò, nel tempo, non ci scriverebbe nessuno. Vedere, per fare un esempio in casa, la pagina morta di “Nuova Tavernerio” o il Forum agonizzante di “Tavernerio … il nostro paese”. Anche se dispiace dirlo, sono le stupidaggini che stimolano il lettore, non le cose serie. Quindi, per far leggere le cose serie (ce ne sono parecchie nel blog) bisogna scrivere e lasciar scrivere anche le stupidaggini.

Quarto punto. La satira (quando riesce, altrimenti diventa una stupidaggine) bisogna capirla. Non tutti la apprezzano. Ma, se uno la capisce e la apprezza, consente di far passere concetti molto seri in modo sintetico e accattivante.

Quinto punto. Il blog esprime critiche severe, a volte acide, esclusivamente su personaggi pubblici (mai sulle persone) che possono rispondere sul blog o con una querela in Tribunale. Forse non è bello, ma c’è di peggio. C’è chi non esprime critiche, ma calunnie, non pubblicamente, ma porta a porta, senza consentire un contraddittorio ai calunniati. E c’è qualcuno che, nella notte, si esprime nell’ombra scrivendo sui muri della chiesa.
Meglio il blog con il suo motto: una stupidaggine al giorno, leva il medico d’intorno!
Di  essere seri, non seriosi  (inviato il 05/08/2011 @ 13:47:43)
# 35
#33
Credo che Raffaella Acconcia sia una persona che ha sentito il desiderio di esprimere il proprio parere firmandolo per esteso.
In certi paesi sì che per esporsi con una firma ci vuole coraggio.
Anche in Italia, e non solo nel profondo sud, ma anche nella ubertosa Padania, per parlare di certe “famiglie” occorre coraggio, mentre non credo che, per firmare sul blog di Tavernerio Città, occorrano particolari palle.
Se così fosse Claudio, visto che lei si firma con il solo nome, vuol forse dire che è monorchide?
Di  affetto da monorchidia?  (inviato il 05/08/2011 @ 15:58:31)
# 36
Il commento 30 riporta la sentenza della Cassazione che ha definito la satira, ricordandone la funzione di castigare “ridendo mores”.
I Giudici hanno ripreso la locuzione in latino del poeta e latinista Jean de Santeul che affermò che la satira “castigat ridendo mores”.
Credo che sia bene, viste le ormai scarse conoscenze del latino, ricordare che “ridendo” in latino non corrisponde all’italiano “ridendo”, ma significa “irridendo” o “deridendo”.
La locuzione va quindi tradotta: la satira corregge i costumi deridendoli o irridendoli.
Ecco perché la satira non può che essere che caustica.
Molti, come Raffaella Acconcia e Claudio senza cognome, leggono nei commenti ineducati insulti.
Forse hanno ragione, ma per castigare “ridendo mores”, non se ne può fare a meno.
Di  castigat ridendo mores  (inviato il 05/08/2011 @ 17:51:59)
# 37
Leggo i commenti originati da Raffaella Acconcia con i suo commenti 26 e 27 e concordo con chi scrive che molti commenti del blog hanno intenti satirici. Aggiungerei anche che, molto spesso, usano il sarcasmo, l’ossimoro, l’ironia, il paradosso e la litote. Figure retoriche che, se non sono capite, suscitano indignazione. Concordo anche che, senza queste tecniche, il blog sarebbe noiosissimo e quindi andrebbe a morire. Meglio quindi continuare così anche se, purtroppo, molti torceranno il naso. Spero solo che, a furia di storcere il naso, prima o poi qualcuno capisca quello che ci sta dietro, che è molto semplice: la verità. E, per rimanere in tema, citiamo il paradosso di Oscar Wilde: “Chi dice la verità prima o poi viene scoperto”.
Di  il paradosso  (inviato il 06/08/2011 @ 20:14:20)
# 38
Primo :io ho scritto a differenza NOSTRA e non vostra includendomi quindi nel gruppo...

Secondo: lei pensa di fare il simpatico dandomi del monarchie, ci sta, ma si ricordi che sempre meglio monarchie che eunuco!

Cordiali saluti...
Di  Claudio  (inviato il 07/08/2011 @ 07:58:51)
# 39
Forse vale la pena anche indicare alcuni riferimenti precisi di critica civica. Cosi da non far passare questo blog come un “acido orpello di gossip”.
Perchè è su questi elementi che il blog e l’impegno a rimane sul territorio di Taverneriocittà si esprime compiutamente. Comunque e come è capace ovviamente.
Sostenere che un milione di euro siano stati spesi dall’Amminsitrazione Fabio Rossini per comprare un valore architettonico ed edilizio come il fabbricato per il nuovo comune, per comprare un “rudere” come ha fatto l’amministrazione Rossini-Redenti-Anzani è irresponsabile e indice di cattiva amministrazione.
Sostenere che la proprietà della rete del metano con una battaglia industriale e legale ha originato “buchi” per comprare un impanto fatiscente, come ha fatto l’amministrazione Rossini-Redenti-Anzani porta danni alla coscienza civica dei cittadini e fa solo il favore dei soli itneressi privati. Per poos coprire ceh rende milioni (di euro).
Non risucire a conservare un Consorzio di Polizia efficace ed efficiente sul territorio significa, come ha fatto l’amministrazione Rossini-Redenti-Anzani, non considerare il problema del controllo e della sicurezza.
Sostenere che Service 24 richiedeva pagamenti di danaro, indicandoli come altri buchi, dimenticando che ha finito a sue spese la piattaforma e, per esempio, costruito completamete la mensa scolastica?
Non interessarsi minimamente del problema degli asili sul territorio (l’Angelo Borella ha più di 100 anni, il Giasone Bagliacca puasi 60) come ha fatto l’amministrazione Rossini-Redenti-Anzani è irresponsabile e pericoloso.
Non capire che un gruppo scalcinato di privati cittadini non possa gestire un patrimonio milionario (in euro) come quello della Fondazione Angelo Borella, sottraendo ricchezza alla comunità, come ha fatto l’amministrazione Rossini-Redenti-Anzani, è da “furbetti del quartierino”.
Dimenticarsi della partecipazione del Comune in Comodepour e dell’attenzione sull’acqua è da borghesucci con il macchinone.
Di  Giovanni Aiani  (inviato il 07/08/2011 @ 10:26:39)
# 40
Volgiamo continuare con la manutenzione delle strade? L’icuria sulle aree verdi? La perdita di un servizo postale decente perchè non si sono messia disposizone spazi alle Poste? La gestione el Centro civico? Del Campo Borella? Sul non rispetto delle convenzioni per i piani di lotizzazione? Sull’indebitamento sprporzionato negli investimenti come ha fatto l’amministrazione Rossini-Redenti-Anzani? Dell’azzereamento du politiche sociali seie e per al terza età? Della conduzione “famigliare” dei contributi economici datti da Cosimo Prete o delle sue malagestioni della cosa pubblica? Tiriamo fuori le delibera di Giunta dove vengono dati contributi ad amici milairdari? Volgiamo parlare degli atteggiamenti da “fascistello rosso” di Renato Olivieri che ha rifioutato iscrizioni di soci in Fondazione? Oppure di una sinistra di “paesana” che ha perso la Coop con milioni ( euro) in cassa e cha ha leccato le terga ad un giunta di destra, per poi farsi infilzare prima vincendo e poi perdendo le elezioni?
Di questo parla il blog. Da anni. In modo preciso costante. Poi se per cercare di ottenere efficacia comunciativa oltre alle analisi si fa anche satira, qualcuno si attacca all’ortografia delle parole e si nasconde alle elezioni per “piantare margherite”?
Troviamoci pure all’aperto con nome e cognome. Sui fatti in modo documentato. Noi l’abbiamo sempre fatto.
Fare distinguo storcendo la bocca da chicchieroni annoiati fa ridere. Stare dalla parte degli ultimi e dell’impegno civico fa semplicemente paura.
Di  Giovanni Aiani  (inviato il 07/08/2011 @ 10:27:14)
# 41
Nessuno e' obbbligato a leggere e tanto meno a scrivere su questo blog, ma meno male che c'e'!
Piaccia o non piaccia e' una voce che urla, magari con toni indisponenti, talvola enigmatici , altre incomprensibili, altri banali, un qualcosa che disturba.
Ci soffermiamo sulla forma ma i contenuti?
Non ci interessano, non sono di nostra competenza, sono al di fuori della nostra realta' quotidiana o forse ci spaventano?

Di  aaa  (inviato il 07/08/2011 @ 16:48:25)
# 42
A volte ho l'mpressione che certi commmenti, dipo il semplice "ciao di aa", siano inseriti appositamente per distogliere lo sguardo di chi entra nel blog sugli ultimi argomenti scottanti.
Sara' una mia impressione?
Beh, in ogni caso ci ritorno!
Di  aaa  (inviato il 07/08/2011 @ 20:36:52)
# 43
#41
Forse è come dice l'antico proverbio cinese: «Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito».
Di  Anonimo  (inviato il 07/08/2011 @ 20:46:23)
# 44
#38
Caro Claudio,
Prendo nota della sua precisazione, ma, le assicuro, che non avevo alcun dubbio che lei facesse parte, firmandosi con il solo nome, del “nostro” gruppo dei “senza firma”.
Noto invece che lei fa parte anche del nostro gruppo che capisce l’ironia e che la usa per esprimersi. Non a caso lei risponde: «meglio monorchide che eunuco!» (Un piccolo dettaglio. Probabilmente, nell’enfasi della risposta, le ha scritto due volte «monarchie» anziché «monorchide». Guardi che c’è una bella differenza!).
Le evidenzio solo una sua incongruenza. Nel commento 31 lei scrive «…essendo questo blog è aperto a tutti, alcune persone possano non capire che si tratti di satira …». Così alcune persone (molte) possono non capire che si tratti di ironia.
E allora?
Provi a riflettere.
Di  E allora?  (inviato il 07/08/2011 @ 21:53:36)
# 45
Raffaella Acconcia nel commento 29, fiera per aver scritto il proprio nome e cognome,
scrive che in questo blog di “buon senso” non ce ne è.
I casi sono due: o Raffaelle Acconcia non segue il blog ed ha letto solo qualche commento oppure ha guardato il dito e non si è accorta della luna (vedi #43).
Tertium non datur.
Di  Tertiun non datur  (inviato il 08/08/2011 @ 23:30:58)
# 46
Raffaella Acconcia, seguita a ruota da Claudio, hanno espresso il proprio parere, sono montati in cattedra e, puntando il dito, hanno insegnato a tutti quelli che scrivono sul blog come si deve scrivere.
Bene.
Si sono sfogati, ed ora stanno bene.
Se volessero, invece, fare qualcosa di utile, incomincerebbero a scrivere i propri commenti con regolarità: Raffaella per controbattere le critiche inutili e gli insulti (per la precisione: quelli che lei vede) e Claudio per illuminare il popolo con critiche costruttive.
Fermo restando che il blog accoglie, senza censure, anche gli sfoghi e le stupidaggini di chiunque.
Di  il blog accoglie tutti  (inviato il 08/08/2011 @ 23:34:11)
# 47
Arruolatosi volontario durante la rivoluzione francese si distinse per valore e fu ferito più volte. Promosso generale di brigata da Napoleone, barone dell’Impero e Legion d’onore, ebbe comandi prestigiosi sino che fu promosso Pari di Francia durante i Cento Giorni.
Ebbe una vita piena sotto Napoleone che proseguì con i Borbone di Francia, dopo la restaurazione.
Eppure pochi, per le sue opere, si ricorderebbero di lui se a Waterloo, agli Inglesi che gli intimavano di arrendersi, non avesse pronunciato la parola che lo ha reso famoso: merde!
Una vita per la patria e il povero Pierre Jacques Étienne visconte di Cambronne è conosciuto da tutti e ricordato in canzonacce da caserma e nella goliardia perché ha detto mer…da (fra l’altro, parola che, molto probabilmente, non ha neppure pronunciato).

Così il blog di Tavernerio Città.
Giovanni Aiani, pur facendo una sintesi, ha avuto bisogno dello spazio di due commenti per ricordare gli argomenti affrontati, in quasi sei anni, dal blog e dai suoi commenti.

Ma per il “popolo” il blog è quello che dice le parolacce e insulta la povera gente!
Di  come Cambronne  (inviato il 09/08/2011 @ 17:04:36)
# 48
Entrando oggi nel blog ho letto in testata, questa frase che reputo di una attualita' strabiliante:

"La maggior parte degli uomini preferirebbe morire piuttosto che riflettere. In fondo e' quello che fanno".
B. Russel 1872

l'umanita' non ha ancora imparato a riflettere. 2011
Di  aaa  (inviato il 09/08/2011 @ 17:12:38)
# 49
La nostra “aaa”, che, pur conoscendola solo attraverso i suoi commenti, sono certo che arriccia un po’ il naso di fronte a certi commenti, sorvola, un po’ indignata su alcuni altri, ma prosegue nella lettura individuando quello che sente e condivide.
Riflette, sorvola sulle stupidate, e scrive i suoi pensieri, sempre profondi ed appropriati.
Contribuisce alla crescita del blog pensante.
“aaa” ha imparato a riflettere.
Una sola domanda, mi viene spontanea, visto che l’umanità non ha ancora imparato a riflettere.
“aaa” tu sei disumana?
Di  sul blog anche da Marte  (inviato il 09/08/2011 @ 19:00:03)
# 50
49
un attimo, devo riflettere sulla sua domanda.
Di  aaa con un po' di umorismo  (inviato il 09/08/2011 @ 21:12:12)
# 51
#50
“aaa” non si smentisce mai!
Visto però il livello medio di comprensione di chi legge il blog di Tavernerio Città (così dice Claudio), propongo di inserire, dopo certi commenti, il rinvio ad una apposita pagina con le spiegazioni.
Un servizio che si verrebbe ad aggiungere a quello per non vedenti e non udenti.
Quello per i non capenti.
Di  una pagina per i non capenti  (inviato il 09/08/2011 @ 21:34:05)
# 52
ben tornata sindaco
Di  Anonimo  (inviato il 09/08/2011 @ 22:23:45)
# 53
cosa vuol dire?
Di  aaaaaaaa  (inviato il 09/08/2011 @ 22:41:38)
# 54
In Brasile sono nate due gemella (ANSA, 9 agosto 2011).
Le hanno chiamate Mara e Dona.
Sono figlie di Cre e Tino.
Di  non solo a Tavernello  (inviato il 09/08/2011 @ 23:14:00)
# 55
54..ma va ca ga
Di  diritto di cronaca  (inviato il 09/08/2011 @ 23:31:09)
# 56
#55
E' bello sapere che la parte intellettuale del blog ci segue anche in agosto!
Di  l'intellettuale  (inviato il 10/08/2011 @ 12:23:08)
# 57
#47
Sulla famosa parola di Cambronne, Victor Hugo ha scritto (I Miserabili, 1862, capitolo XV:

Colui che ha vinto la battaglia di Waterloo non è Napoleone sconfitto, non è Wellington, che alle quattro ripiega e alle cinque si dispera, non è Blücher che non ha proprio combattuto; colui che ha vinto la battaglia di Waterloo è Cambronne. Poiché fulminare con una tale parola il nemico che vi annienta, vuol dire vincere.
Dare questa risposta alla catastrofe, dire questo al destino, dare questa base al futuro leone, gettar questa ultima battuta in faccia alla pioggia della notte, al muro traditore d'Hougomont, alla strada incassata d'Ohain, al ritardo di Grouchy e all'arrivo di Blücher.
Portare l'ironia nel sepolcro, fare in modo di restar levato sulle punte dopo che si sarà caduti, annegare in due sillabe la coalizione europea, offrire ai re le già note latrine dei cesari, fare dell'ultima delle parole la prima, mescolandovi lo splendore della Francia, chiudere insolentemente Waterloo col martedì grasso, completare Leonida con Rabelais, riassumere questa vittoria in una parola impossibile da ripetere, perdere il campo e conquistare la leggenda, aver dalla sua, dopo quel macello, la maggioranza, è una cosa che raggiunge la grandezza di Eschilo.
La parola di Cambronne fa l'effetto d'una frattura: la frattura di un petto per lo sdegno, l'irruzione dell'agonia che esplode!»

A volte, certe parole occorrono.
Di  certe parole  (inviato il 10/08/2011 @ 13:47:14)
# 58
Leggo, con ritardo, la “querelle” accesa da Raffaella Acconcia seguita a ruota da Claudio (perché, come Raffaella, non ha aggiunto anche il cognome? Mica si sarebbe compromesso!).
A mio parere, degli scritti del blog, credo che si possa dire, con Marziale:
«Innocuos censura potest permettere lusus:
Lasciva est nobis pagina, vita proba»
(La censura può permettere la presa in giro: la mia pagina è licenziosa, ma la mia vita è onesta)
Epigrammi, I, 4, 7/8
Di  Lasciva est nobis pagina, vita proba  (inviato il 06/09/2011 @ 19:40:17)
# 59
# 29
orsù...divertiamoci anche un pò...sorridiamo...
cara Raffaella, io credo
non ci si debba indignare per alcune espressioni ironiche, quando il contenuto è vero...
io mi indigno molto di più quando scopro le scorrettezze fatte dai nostri ex amministratori del clan Rossini Giovanni...
Poi, visti gli insulti e le cose pesantissime - comprese le scritte sui muri - dette e fatte nei confronti del dott. Giovanni Aiani e del dott. Fabio Rossini e completamente infondate....
non sono insulti, sono l'espressione di profondo sdegno nei confronti di chi inganna gli elettori.
Grazie
Di  Anonimo  (inviato il 07/09/2011 @ 12:27:21)

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