IL FUNZIONAMENTO DEMOCRATICO DELLA VITA AMMINISTRATIVA - Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
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asilo borella Rischio chiusura. Spero che il sindaco si dimetta
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Di via sindaco
EffettivamenteUltimamente Non si vede niente...
23/02/2019 @ 19:54:21
Di Anonimo
assolutamente sì. Torna Rossella salvaci da questo pantano!!!
21/02/2019 @ 11:08:47
Di aiuto
rossella radice sindaco
05/02/2019 @ 16:09:42
Di i rosseliani
SILENZIO TOTALE DI INCAPACITA' AMMINISTRATIVA E PROGETTUALE. UN VERO FLOP Q...
13/11/2018 @ 08:48:49
Di FLOP
Ma esistete ancora?
09/11/2018 @ 10:51:55
Di Anonimo
andate a casaa
01/09/2018 @ 16:36:24
Di un costruttore
Niente di che , un colpo di caldo. Tutto rientrato.
16/08/2018 @ 22:45:12
Di Anonimo
C'è qualcuno che mi può spiegare cortesemente cos'è successo al consiglio? ...
07/08/2018 @ 16:54:22
Di Mi spiegate?

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mag11mer
IL FUNZIONAMENTO DEMOCRATICO DELLA VITA AMMINISTRATIVA
Di Admin (del 11/05/2011 @ 21:46:25, in Redazionale, linkato 1582 volte)
Incontro pubblico 10 maggio 2011 - Auditorium
Intervento di Fabio Rossini


In questo momento , che vede in campagna elettorale tre candidati sindaci, vorrei proporre loro un tema  molto importante che riguarda il rispetto della democrazia nella vita amministrativa del comune. Il tema è molto importante soprattutto per le minoranze, per le quali è vitale poter  utilizzare i canali istituzionali di partecipazione alla vita amministrativa. Quando si parla di partecipazione democratica delle minoranze,  qualcuno ( in  particolare, naturalmente, chi si trova in maggioranza)  potrà pensare che ciò significhi aprire  le porte ad una opposizione precostituita, al boicottaggio, alla perdita di tempo, in ultima analisi al rallentamento e all’insabbiamento del progetto politico della maggioranza pro tempore. Se in qualche occasione  partecipazione minoritaria può avere avuto solo questo significato, è invece da sottolineare con forza l’importanza anche della critica nel buon svolgimento della vita democratica. Ma  soprattutto è importante l’apporto costruttivo che le minoranze possono dare alla buona gestione della cosa comune: chi ha detto che la minoranza può solo criticare la maggioranza? E’ davvero inconcepibile che la minoranza  possa anche fare proposte intelligenti e concordare con la maggioranza percorsi di lavoro perfettamente compatibili con le esigenze della maggioranza? Nel pieno rispetto  dei rispettivi ruoli istituzionali.
L’atteggiamento della amministrazione uscente è stato improntato ad una sostanziale chiusura alla partecipazione democratica delle minoranze. Lo si è visto a vari livelli tra i quali  sottolineiamo:
1)  la mancata convocazione dei capigruppo.
La riunione periodica dei capigruppo ha lo scopo di mettere al corrente i capigruppo dei progetti in corso di sviluppo all’interno della Amministrazione, e recepirne i commenti e le proposte, oltre alle critiche. Durante questo mandato elettorale,  tali convocazioni, dopo la prima per altro male organizzata e inconcludente, non si sono mai verificate.
Vorremmo  a tal proposito conoscere quale tipo di impegno sarà preso in tale senso dai candidati Sindaci.
2) la censura operata sugli organi  di divulgazione istituzionale del Comune. 
In occasione della consultazione dei  portatori di interesse ( rappresentanti di associazioni, parrocchie, scuole o enti di rilevanza sociale) nella stesura del Bilancio Sociale di Mandato, il parere espresso da Taverneriocittà non venne pubblicato in quanto giudicato non pertinente. Esso conteneva un giudizio ampiamente documentato,negativo, ma che diritto ha il Sindaco di giudicare un parere di una minoranza e soprattutto di  censurarlo?
3) la  discriminazione nella composizione della Assemblea dei soci della Fondazione Angelo Borella
La Fondazione Angelo Borella gestisce la Scuola dell’Infanzia di Solzago. Essa era socio della Società Angelo Borella (ora liquidata dalla Amministrazione uscente), ed è dotata di un capitale sociale importante di circa 5 milioni. E’ amministrata da un consiglio di amministrazione di quattro persone e da un’assemblea dei soci che lo elegge. Nel 2006 l’entrata di numerosi soci nella Assemblea, molti facenti capo a Taverneriocittà, fu bloccata con ogni mezzo ricorrendo a espedienti legali. Il Sindaco partecipo’ alla farsa per poi chiedere la esclusione delle sua figura dal Consiglio di Amministrazione, di cui il Sindaco fa parte per statuto come  membro di diritto. Non è questa la sede di ricostruire tutti gli umilianti passaggi di questa esclusione “politica” di persone di Solzago che potevano cambiare col loro voto la composizione del CDA della Fondazione. Basta però ricordare che al loro posto vennero accolte le domande di adesione di molte altre persone  della cerchia degli amministratori uscenti.
Ai candidati Sindaci sottoponiamo questo episodio non per riproporre delle persone  e neppure per rivendicare le discriminazioni subite. Vogliamo invece che essi siano ben consapevoli delle problematiche  connesse con la Fondazione Angelo Borella: sebbene la Fondazione sia infatti un Ente privato giuridicamente, essa di fatto è per Statuto un Ente di interesse pubblico .
Infatti essa
1)  gestisce una Scuola di Infanzia non alternativa alla Scuola comunale (L’asilo comunale non è in grado di ospitare tutti i bambini del Comune di Tavernerio),
2) possiede un patrimonio ingente  derivante dalla liquidazione della Società Angelo Borella (che era composta da due soci: il Comune di Tavernerio e la Fondazione Angelo Borella)
3) riceve  contributi sostanziosi annuali dal Comune di Tavernerio.

Chiediamo  pertanto  al futuro Sindaco di riconsiderare l’intero comparto tenendone presente la valenza pubblica e quindi il suo pensiero sulla correttezza democratica della gestione e sul  suo ruolo istituzionale all’interno del CDA.
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# 1
ma è proprio vero che il sindaco ha rinunciato al suo posto nel consiglio della fondazione? mi sembra una cosa che non sta né i cielo né in terra.
Di  non ci credo  (inviato il 12/05/2011 @ 12:40:50)
# 2
Il sindco Giovanni Rossini ci ha abituati a tutto.
Ma che abbia riunciato al suo posto nel consiglio della Fondazione, mi sembra veramente incredibile.
Di  chiedo conferme  (inviato il 12/05/2011 @ 18:51:27)
# 3
Se questo fosse sarebbe veramente veramente paradossale:
in un momento di così profonda crisi finanziaria si rinuncia a collaborare con una fondazione il cui patrimonio e' di provenienza pubblica ed ammonta a svariati milioni di euro?
Di  fragola  (inviato il 13/05/2011 @ 17:27:22)
# 4
Poiché la trasparenza usata dall’amministrazione Giovanni Rossini è quella propria delle lastre di piombo, io ho solo delle voci.
Le voci dicono che fu il sindaco a chiedere che venisse modificato lo statuto che prevede, di diritto, il posto di Consigliere per il sindaco di Tavernerio.
Le voci non sanno se tale richiesta è stata soddisfatta, soprattutto dalla ratifica della Regione che è l’Ente preposto al controllo delle Fondazioni.
Purtroppo non ho che voci.
Di  Giovanna d'Arco  (inviato il 13/05/2011 @ 17:48:12)
# 5
Ho recuperato il commento 615 all’articolo “Occasione persa per il sindaco”.
Lo riproduco pari pari.

# 615
Il Giornale di Erba, 11 luglio 2009
CONFLITTO D'INTERESSI, LA GIUNTA DECIDE DI LASCIARE IL POSTO IN
FONDAZIONE
La Giunta comunale rinuncia alla propria rappresentanza in seno al Consiglio
d'Amministrazione della Fondazione «Angelo Borella». Nella riunione convocata nella
sede dell'ente mercoledì 8 luglio, l'assemblea dei soci ha votato e reso esecutiva la
variazione di statuto promossa dal sindaco Giovanni Rossini , delegato unico del
governo di Tavernerio. «Abbiamo preso una decisione che probabilmente andava presa
già da qualche tempo - precisa il primo cittadino - In questo modo poniamo termine a un
evidente conflitto d'interessi».
Lo Psicopompo colpisce ancora.
E accampa stron…zate per giustificare la propria inettitudine che lo porta al disimpegno ad oltranza ed alla distruzione di tutto quello che è stato fatto in passato.
Conflitto d’interessi?
E quando mai!!
Di Psicopompo "distructor" (inviato il 11/07/2009 @ 22:09:55)

Ripeto la domanda: conflitto di interessi?
Ma sa il sindaco Giovanni Rossini cosa vuole dire?
Provi a spiegarlo anche a noi!
Di  conflitto di interessi?  (inviato il 13/05/2011 @ 18:18:49)
# 6
Ho reperito numerosi commenti sull’iniziativa del sindaco Giovanni Rossini.
Ne riporto due per il contento e due per il “cretinismo” che caratterizza diversi commentatori del blog che riescono, talvolta, attraverso la satira, ad avvicinarci alla verità.
Ricordo che, è soprattutto in questo periodo, che iniziamo a leggere commenti firmati da “il guerriero padano” successivamente uscito in chiaro con il nome di Lorenzo Pozzi.
Ad elezioni finite, invito tutti a rileggere sia l’articolo sia i commenti.

# 618
O parasindaco Giovanni Psicopompo Rossini, si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.
Ci sai dire quale conflitto d’interessi può avere il Sindaco di Tavernerio con la Fondazione Angelo Borella?
O forse c’è un tuo conflitto personale che non conosciamo?
Di retroscena nascosti? (inviato il 13/07/2009 @ 00:18:41)
Di  storia di paese  (inviato il 13/05/2011 @ 18:40:37)
# 7
# 640
Commento 616.
Attenzione a capire bene e valutare correttamente quello che ha fatto il parasindaco incapace Giovanni Rossini.
Non si è limitato a riconoscere i propri limiti dimettendosi.
Avrebbe fatto bene.
Ha avallato, accampando una inesistente “incompatibilità, la modifica dello statuto che vieterà, IN FUTURO E PER SEMPRE, a tutti i sindaci e a tutti i componenti della giunta di far parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Una decisione cretina che graverà sui posteri.
Ecco un’ulteriore riprova che non basta essere una persona “nuova”, come il sindaco Rossini è, ma è importante essere capace.
“Cave stultum” (visto che oggi si viaggia con il latino)
Attenzione al cretino (per chi ha difficoltà di traduzione)
Di cave stultum (inviato il 18/07/2009 @ 23:28:41)
Di  storia di paese  (inviato il 13/05/2011 @ 18:41:03)
# 8
# 641
#640
Fuori i sindaci dalla Fondazione!
Così ha deciso il sindaco.
Da solo, forse per il troppo sole e dopo essersi fatto

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito pera
Di chiedendo scusa a Quasimodo (inviato il 18/07/2009 @ 23:49:30)
Di  storia di paese  (inviato il 13/05/2011 @ 18:41:31)
# 9
642
Fuori i sindaci dalla Fondazione!
Così il sindaco ha decretato.
De…cretino!
Di piccolo decreto (inviato il 18/07/2009 @ 23:52:04)
Di  storia di paese  (inviato il 13/05/2011 @ 18:42:16)
# 10
Dai commenti che leggo, pare che Giovanni Rossini abbia cancellato il diritto del Sindaco di Tavernerio di fare parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione Asilo Borella.
Manlio Cantaluppi ha ripetuto più volte che al Comune occorreva una cura e, per questo, è arrivato il ragioniere.
La cura l’ha completata, ma ha lasciato una pesante terapia ai suoi successori.
Una terapia a base di supposte.
Di  infermiere, non ragioniere  (inviato il 13/05/2011 @ 18:56:07)

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