Consiglio Comunale del 3 maggio 2011 - Taverneriocittà - dBlog piattaforma CMS Open Source per Blog
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apr29ven
Consiglio Comunale del 3 maggio 2011
Di Admin (del 29/04/2011 @ 14:55:47, in Consigli Comunali, linkato 2803 volte)

COMUNE DI TAVERNERIO

PROVINCIA DI COMO

AVVISO

SI DA’ NOTIZIA DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE SI TERRA’ IL GIORNO MARTEDI' 3-05-2011 ALLE ORE 21:00 IN SEDUTA PUBBLICA DI PRIMA CONVOCAZIONE – SESSIONE  ORDINARIA, PRESSO L’AUDITORIUM  COMUNALE.

ORDINE DEL GIORNO


1. ESAME ED APPROVAZIONE RENDICONTO ESERCIZIO 2010.
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa Invia articolo Invia
 
# 1
Questo è l’ultimo Consiglio del sindaco Giovanni Rossini.
Il primo fu caretterizzato dalla buffonata del voto sull’incompatibilità.
Come si caretterizzerà l’ultimo?
Staremo a vedere.
Certo che, se il sindaco avesse un benché minimo senso di dignità, si scuserebbe per aver bollato d’infamia, in apertura di campagna elettorale, dichiarando spudoratamente, nella sua veste di sindaco «Mi spiacerebbe che tornassero coloro che in passato hanno causato delle difficoltà» (vedi La Provincia del 4 febbraio 2011).
Affermazione, peraltro, subdola e perversa perché, di fatto, quelli che avevano fatto parte della precedente amministrazione, condividendone sino al giorno della crisi tutte le decisioni, lui li ha imbarcati nella sua giunta: Cosimo Prete, Pierluigi Invernizzi e Roberto Brambilla attraverso Monica Citeroni, Domenico Di Gregorio.
Ci dica, quindi, con chiarezza, nel suo ultimo Consiglio, chi sono “coloro che in passato hanno causato difficoltà”.
Forse Giovanni Aiani?
Se è così, è bene ricordare, non al sindaco che lo sa benissimo, ma ai giovani ed a coloro che non conoscono il passato che Giovanni Aiani non ha mai fatto parte della precedente amministrazione.
Fatto incontrovertibile che, ciò nonostante, non gli ha impedito di diventare il capro espiatorio degli assessori della Giunta Giovanni Rossini.
Di  c'è un residuo di dignità? vedremo  (inviato il 01/05/2011 @ 15:51:26)
# 2
Un tempo, i Politici in campagna elettorale, invitavano gli elettori a votare per la propria lista, ma concludevano dicendo: comunque vinca il migliore.

Oggi, i parapolitici, non invitano gli elettori a votare per la propria lista, che peraltro non c’è e quello che ne è rimasto si è miseramente squagliato, ma invitano a non votare per “quelli di prima”.
Uomini e quaquaraqua.
Di  omuncoli  (inviato il 01/05/2011 @ 16:28:40)
# 3
Un invito a Giovanni Rossini per chiudere in bellezza.
Perché non presenta in Consiglio il primo bilancio del suo mandato, evidenziando i “grossi problemi” da lei trovati?
Quando si parla di “grossi problemi” di natura economica, perché è di questo che lei ed i suoi epigoni continuate a parlare, si deve essere in grado di mostrarli attraverso la scrittura contabile “principe” che è il bilancio.
Noi sosteniamo che, dalla lettura dei bilanci, lei ha ereditato dal Commissario prefettizio e, quindi, dalla passata amministrazione, un cospicuo avanzo, non buchi o perdite.
Nessun “grosso problema”, ma un patrimonio da cui lei ha attinto a piene mani.
Noi sosteniamo, perciò, che lei è un bugiardo, ma siamo pronti a ricrederci di fronte ad una adeguata documentazione o, se preferisce, in un’aula di Tribunale.
Di  Giovanni Rossini bugiardo  (inviato il 03/05/2011 @ 18:28:26)
# 4
Questa sera, in Consiglio, vedremo il gruppo di Giovanni Rossini sereno, coeso e compatto.
Dopo i saluti, mano alle armi.
Di  chiamate l'ambulanza  (inviato il 03/05/2011 @ 19:05:38)
# 5
3 maggio 2011, ultimo consiglio del sindaco Giovanni Rossini.
Nel primo suo Consiglio, dove l’incompatibilità dei consiglieri fu messa ai voti, ci si chiese: inesperienza o stupidita?
Il dubbio si è man mano risolto nel quinquennio ed ha avuto il sigillo inconfutabile ieri 3 maggio: stupidità integrale.
Il sindaco voleva togliersi un sassolino dalla scarpa.
Si è tolto la scarpa, la razionalità è scomparsa, ha avuto il sopravvento l’emotività e non è uscito un sassolino, ma una tonnellata di concime.
Concime riversato sul suo vicesindaco.
Giovanni Rossini ha comunicato, bello bello, che Cosimo Prete è stato condannato per un reato penale e che lui, generosamente, si addossato parte della colpa, per sollevarlo dall’accusa che, altrimenti, avrebbe potuto avere gravi ripercussioni sul suo lavoro.
Di cosa si tratta?
Gravi ripercussioni sul lavoro?
Omicidio, stupro, frode?
Silenzio di tomba.
Non avremmo mai creduto di dover intervenire sul blog a tutelare la dignità di Cosimo Prete, personaggio che, come politico, abbiamo sempre violentemente contestato, ma, anche se si tratta di un avversario, non possiamo accettare che venga infangato per la stupidità del sindaco.
Conosciamo il reato commesso.
Ne parleremo dettagliatamente.
E’ però doveroso affermare subito, visto che il sindaco si è dimenticato di farlo, CHE NON SI TRATTA DI UN REATO INFAMANTE.
E’ un reato che consente agli elettori di votare, se lo ritengono opportuno, per Cosimo Prete.
Noi non lo riteniamo opportuno ed invitiamo tutti a votare Francesco Agostinelli, ma non certo a causa del reato commesso da Mimmo.
Di  il boccalone 1  (inviato il 04/05/2011 @ 09:49:40)
# 6
Prima di procedere nell’informazione della cittadinanza (un dovere di cui il sindaco Giovanni Rossini si è spesso dimenticato) è bene ricordare un principio.
Quando siamo di fronte ad una condanna penale, dobbiamo ricordare che il colpevole è colui che ha commesso il reato, non colui che lo ha denunciato.
In uno stato di diritto i reati non devono essere commessi e chi ne viene a conoscenza ha l’obbligo di denunciarli.
Stupido e penoso è il tentativo del sindaco di colpevolizzare chi ha sporto denuncia.
La denuncia è un dovere, così come è un dovere non commettere reati.
Di  il boccalone 2  (inviato il 04/05/2011 @ 12:40:34)
# 7
Cosimo Prete è stato condannato per contravvenzione alla legge con chiamata di correo (accusa di concorso in un reato) per Giovanni Rossini per la irregolare pubblicazione dell’«Informa famiglie».
Rossini, in qualità di sindaco e, di conseguenza, di responsabile dell’amministrazione, si è accollato “generosamente” la maggior responsabilità, sollevando, almeno in parte, la responsabilità di Prete.
Un reato, quindi, non «infamante», ma, teniamo a sottolineare, sempre un reato.
Un reato commesso per superficialità unita ad arroganza.
Superficialità perché sarebbe bastato poco, infatti, pubblicare l’«Informa famiglie» come prescritto dalla legge, ciò come supplemento del notiziario comunale.
Un po’ di burocrazia, costo zero.
Arroganza perché Mimmo è stato ripetutamente avvisato che stava commettendo un reato.
Ma l’avviso veniva dal nostro blog e quindi …
Per informazione riproduciamo di seguito, fra le tante, la segnalazione più diretta “postata” sul forum del 2 aprile 2007.
Molto tempo prima della denuncia.
Di  il boccalone 3  (inviato il 05/05/2011 @ 10:48:34)
# 8
Forum, 2 aprile 2007: Cosimo Prete, Vicesindaco. Professione: dilettante.

Ci vuole una vocazione, una tecnica collaudata ed una perseveranza per essere sempre e puntualmente dilettanti. Insomma, essere dilettanti è una vera professione.
Dopo l’esibizione di Cosimo Prete nell’organizzare i prelievi del sangue per la moglie (ultima performance di una lunga serie) ecco l’«Informa famiglie», periodico a cura dei servizi sociali del Comune di Tavernerio, n. 1 del 14 marzo 2007.
Viene così presentato:
“Esce oggi il primo numero di questo notiziario sulla vita sociale del nostro Paese”.
Seguono le indicazione su come sarà il Notiziario.
Firma: Cosimo Prete.
E’ fuori dubbio che si tratta di un notiziario periodico.
Nome della testata, numero, data, nome del direttore responsabile.
Specifica indicazione: esce il primo numero. Quindi ne seguiranno periodicamente altri.
(segue)
Di  il boccalone 4  (inviato il 05/05/2011 @ 10:50:10)
# 9
Forum, 2 aprile 2007: Cosimo Prete, Vicesindaco. Professione: dilettante.
Vediamo ora la Legge 8 febbraio 1948, n. 47 «Disposizioni sulla stampa», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 20 febbraio 1948, n. 43.
Articolo 1. Definizione di stampa o stampato.
Sono considerate stampe o stampati, ai fini di questa legge, tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici, in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione.
Articolo 2. Indicazioni obbligatorie sugli stampati.
Ogni stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore.

Articolo 3. Direttore responsabile.
Ogni giornale o altro periodico deve avere un direttore responsabile

Articolo 5. Registrazione.
Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.
Per la registrazione occorre che siano depositati nella cancelleria:
1) una dichiarazione, con le firme autenticate del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile, dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e della persona che esercita l'impresa giornalistica, se questa è diversa dal proprietario, nonché il titolo e la natura della pubblicazione;
2) i documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati negli artt. 3 e 4;
3) un documento da cui risulti l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle leggi sull'ordinamento professionale;
4) copia dell'atto di costituzione o dello statuto, se proprietario è una persona giuridica.
Il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato, verificata la regolarità dei documenti presentati, ordina, entro quindici giorni, l'iscrizione del giornale o periodico in apposito registro tenuto dalla cancelleria.
Il registro è pubblico.
(segue)
Di  il boccalone 5  (inviato il 05/05/2011 @ 10:51:30)
# 10
Forum, 2 aprile 2007: Cosimo Prete, Vicesindaco. Professione: dilettante.
Riassumendo.
Il Notiziario periodico “Informa famiglie” avrebbe dovuto:
1) indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore.
2) essere stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.
3) avere un Direttore iscritto nell'albo dei giornalisti - Elenco speciale annesso all’Albo dei Giornalisti.
Ricordiamo che il Comune di Tavernerio ha avuto, in passato, il proprio Notiziario, regolarmente registrato presso il Tribunale di Como, con il Direttore iscritto all’Albo (Fausta Fumei) e riportante tutte le indicazioni prescritte dalla legge.
Cosimo Prete avrebbe dovuto quindi essere informato e sarebbe stato facile per lui seguire le procedure già attuate.
Ecco perché occorre professionalità per essere dilettanti.
Dilettanti in dispregio delle leggi, per il gusto di esserlo, per apparire: tossicodipendenti del potere.
(fine)
Di  il boccalone 6  (inviato il 05/05/2011 @ 10:52:23)
# 11
Ricordiamo al sindaco Giovanni Rossini che il “blog” ha sempre rispettato e fatto rispettare un principio: critica, anche feroce, ai personaggi pubblici, ma senza MAI utilizzare fatti personali.
Satira politica rivolta a politici per atti politici.
Nessun riferimento a fatti personali, a figli, mogli e parenti vari.
Nessun riferimento a pettegolezzi che, a Tavernerio così come in ogni paese, circolano abbondanti.
Nessuna critica a persone “non politiche” o con incarichi di derivazione politica.
Il sindaco avrebbe fatto bene a rispettare questo principio.
Il “blog” era al corrente da molto tempo della condanna penale di Cosimo Prete, ma non ne aveva mai parlato ed avrebbe continuato a non parlarne.
Poi è arrivato il boccalone ed ha cagato fuori dal vaso.
Di  il boccalone 7  (inviato il 05/05/2011 @ 11:20:09)
# 12
Commento 9 alla foto del cartello stradale indicante Tavernello.

# 9
Giovanno Rossini
Un Re travicello
Che regna sovrano
Soltanto a Tavernello
Giovanni Rossini
Travicello e citrullo
Che trova elettori
Nel popolo grullo

Di contagio poetico (inviato il 29/02/2008 @ 21:40:47)
Di  il citrullo  (inviato il 05/05/2011 @ 12:17:45)
# 13
E’ fuori dubbio che Giovanni Rossini sia un citrullo, ma la domanda è: e soltanto un citrullo o ha giocato sporco?
Ricordiamoci che Rossini aveva “sponsorizzato” Monica Citeroni Sindaco.
Poi è arrivato Cosimo Prete che si è imposto sparigliando le carte.
Voi vedere che Rossini si è voluto vendicare?
Infatti, perché parlare della condanna penale di Mimmo e, soprattutto, perché parlarne in modo così ambiguo da lasciare spazio ad ogni tipo di dubbio?
Dire: è stato condannato penalmente, senza dire il perché, significa o citrulleria macroscopica o pronunciare una seconda condanna per il già condannato.
Un po’ citrullo e un po’ figlio di …
Di  non solo citrullo  (inviato il 05/05/2011 @ 12:43:53)
# 14
Già.
Un po' citrullo e un po' figlio di ...
Credo un po' tanto figlio di ...
Di  ebbene sì!!  (inviato il 05/05/2011 @ 15:03:40)
# 15
allora sono avvezzi...
che dire del dott. casartelli enrico che è stato denunciato per gli animaletti che teneva imprigiobati in un garage in pessime condizioni....
che mimmuzzo abbia un garage con qualcuno, ops qualcosa, tenuto prigioniero...medico stesse passioni!!!!
Di  uccellacci  (inviato il 05/05/2011 @ 15:06:07)
# 16
#6
Una volta era così: quando uno veniva condannato penalmente voleva dire che era colpevole.
Oggi vuol dire che i giudici sono comunisti.
La sola cosa strana, nel caso delle condanne penali di Cosimo Prete e Giovanni Rossini (notare: entrambi sono stati condannati penalmente la contravvenzione alla legge sulla stampa, non, come si dice in giro, Rossini si è accollato la condanna di Prete) è che Prete è di sinistra e Rossini di destra.
Quindi i giudici che li hanno condannati, di che genere sono?
Forse sono transgender.
Di  cose strane  (inviato il 06/05/2011 @ 18:56:21)
# 17
Credo opportuno far notare che il sindaco Giovanni Rossini, oltre all’azione delinquenziale di parlare della condanna penale del vicesindaco Cosimo Prete, senza specificarne la natura, esponendolo, per questo motivo, al pubblico ludibrio, abbia commesso un’ulteriore infamia parlando di una denuncia fatta da “un amico”.
Quale amico?
Fai nome e cognome e non coinvolgere tutti gli amici che, ora, sono potenzialmente “denunciatori”.

Considerato che, come già scritto su questo blog, in uno stato civile chi denuncia un reato è solo da encomiare e non da colpevolizzare, le parole del sindaco denotano un pensiero di puro stile mafioso: “un amico” infame che non ha coperto il reato, ha commesso lo sgarro, non coprendo, omertosamente, con il proprio silenzio, il reato commesso!!
Ma dove siamo, sindaco Rossini?

Un’ultima considerazione.
Visto che, sin’ora, tutto ciò che è accaduto, accade ed accadrà di negativo in Tavernerio è imputabile al Consigliere di minoranza Giovanni Aiani, possiamo dedurre che, almeno in questo caso, Aiani non c’entra, visto che non credo proprio che il sindaco lo consideri un amico.
Di  Aiani è innocente!!!  (inviato il 06/05/2011 @ 19:22:55)
# 18
#13
Sta prendendo sempre più corpo l’ipotesi del “colpo gobbo” a Cosimo Prete, non tanto perché egli si sarebbe imposto facendo escludere Monica Citeroni quale candidato sindaco, ma perché avrebbe impedito allo stesso Giovanni Rossini di capeggiare la lista.
Di  hai capito!!!  (inviato il 06/05/2011 @ 19:29:14)
# 19
Ancora un’osservazione sulla stupidità del sindaco.
A chiusura della “perorazione” a difesa (o contro?) del vicesindaco Cosimo Prete, Giovanni Rossini ha “auspicato” che tali fatti (la denuncia di un reato) non debbano più avvenire perché bisogna “fare” non “distruggere”.
A parte il chiaro invito all’omertà, ci sembra veramente ridicola la condanna della “voglia di distruggere” da parte di uno che, sin dal primo giorno del suo mandato, non ha fatto altro che distruggere tutto quello che era stato fatto dagli «ufficialmente» pericolosi sui predecessori.

Ricordo solo due fatti minuti, ma, proprio perché minuti, significativi della “voglia di distruggere” infame e stupida.

Infame: a servizio ristorazione terminato, AB portava alle suore di Como i pasti avanzati e non più somministrabili il giorno dopo.
Ordine del sindaco: buttarli nella spazzatura!

Stupida: c’era un sito del Comune chiamato Tavernerio Polis.
Ordine del sindaco: chiuderlo immediatamente.
Per poi rifarlo, faticosamente dopo lungo tempo, spendendo una barca di soldi.
Sindaco, se non ti piaceva il nome, perché non cambiarlo?

Dicono che l’uomo sia un essere razionale.
Vedendo Giovanni Rossini non si direbbe.
Di  altro che boccalone!  (inviato il 06/05/2011 @ 20:31:24)
# 20
signori la materia griggia non è . euguale a tutti.
Di  boccalone si  (inviato il 07/05/2011 @ 14:48:20)
# 21
Il sindaco Giovanni Rossini non legge mai il nostro blog blasfemo, ma, ricorrendo a pratiche rituali, per divinazione, ne conosce il contenuto, tant’è vero che, con lettera aperta ai cittadini datata “maggio 2011” risponde puntualmente ai nostri commenti al Consiglio comunale del 3 maggio 2011.
Il commento 3 firmava “Giovanni Rossini bugiardo” invitandolo a sporgere querela per diffamazione.
Ma la cultura omertosa di Rossini (vedi la questione della condanna penale di Cosimo Prete) non prende in considerazione i Tribunali, dove occorre esibire prove e dire la verità.
Egli preferisce una lettera aperta piena di bugie, alimento principe della calunnia e, in questo momento, ottimo strumento di campagna elettorale contro gli «ufficialmente» pericolosi.
Una sola verità c’è nella lettera, là dove ammette «di aver avuto parecchia incoscienza nell’accettare l’incarico [di Sindaco] in quanto ero preparato e motivato ad affrontare le diverse situazioni, ma assolutamente all’oscuro del quanto si doveva sistemare».
Su questo il blog non aveva dubbi.
Anzi, più volte, dopo l’elezione di Rossini, si era scritto che glielo avevano messo in un posto che, vista la pausa autoimposta per campagna elettorale, non possiamo nominare.
Rispondiamo ora, punto per punto, alle bugie del sindaco.
Non qui, ma riprendendo il vecchio articolo del blog del 18 marzo 2005 «Rilanciare “Tavernerio Città”», per consentire, a chi non si accontenta delle leggende metropolitane, di esaminare una sintesi dell’attività amministrativa svolta dagli «ufficialmente» pericolosi.
Di  il bugiardo ha risposto  (inviato il 08/05/2011 @ 15:01:14)
# 22
giovanni rossini bugiardo e pure mafioso.
Di  non l'avrei mai detto  (inviato il 09/05/2011 @ 15:53:43)

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