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Di aiuto
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05/02/2019 @ 16:09:42
Di i rosseliani
SILENZIO TOTALE DI INCAPACITA' AMMINISTRATIVA E PROGETTUALE. UN VERO FLOP Q...
13/11/2018 @ 08:48:49
Di FLOP
Ma esistete ancora?
09/11/2018 @ 10:51:55
Di Anonimo
andate a casaa
01/09/2018 @ 16:36:24
Di un costruttore
Niente di che , un colpo di caldo. Tutto rientrato.
16/08/2018 @ 22:45:12
Di Anonimo
C'è qualcuno che mi può spiegare cortesemente cos'è successo al consiglio? ...
07/08/2018 @ 16:54:22
Di Mi spiegate?

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mar15lun
Bilancio sociale - intervento Taverneriocittà - terza parte
Di Admin (del 15/03/2010 @ 15:41:06, in Redazionale, linkato 2018 volte)
protocollo Comunale 10580 del 1 ottobre 2009

Trasmissione via mail a bilanciosociale@comunetavernerio.co.it

3. Involuzione della presenza nel tessuto sociale ed educativo


Incapacità di gestione del Angelo Borella Spa:
la gestione della spa di servizi alla persona rappresenta il marchio di scarsa sensibilità e incapacità progettuale di questa amministrazione.
4 anni per non riuscire a capire cosa e come fare con le risorse precedentemente  messe a disposizione, eliminando servizi ai più deboli, senza comprenderne le potenzialità economiche, di servizio civico e di creazione di posti di lavoro.
La recentissima difficoltà dei comuni vicini di dare risposte accettabili in ambiti specifici dei servizi sociali avrebbe dato, come già stato per i rifiuti, e in parte per la sicurezza e l’acqua, la possibilità di cominciare a costruire i contorni di un quadro contabile sostenibile.
Per un Ente locale Il punto non è ovviamente dare servizi ai cittadini se questi servizi sono “economicamente possibili”, ma creare condizioni patrimoniali che permettano una conto economico che “crei servizio”, soprattutto a favore di chi ha più bisogno.
Oltre a questa critica di fondo che marchia questo bilancio sociale come un risultato poco “civile” e sicuramente “molto superficiale”, c’è anche il peggiorativo di non essere in un lustro riusciti comunque  a sistemare  l’insieme  della società dandogli nuovi e definitivi equilibri, anche nella sua liquidazione. Incapacità di comprensione unita a incapacità amministrativa e societaria.

Nodo irrisolto scuola dell’infanzia e nido:
si riportano asetticamente i numeri dei frequentanti le strutture della scuola d’infanzia e del nido.
Come accennato nelle premesse non si tratta tanto di riempire dei fogli con numeri, ne tanto meno di avere comunque qualcosa da dire sull’argomento.
In questo campo nulla è stato fatto, ne una riflessione seria, ne uno studio di fattibilità neppure una lettura ragionata di due strutture che hanno secoli di vita, privi della possibilità di essere messi a norma, privi di sicurezza nel controllo degli accessi, privi della possibilità di un reale piano di offerta formativa dedicata.
Questo tema, decisamente prioritario, dimostra ulteriormente il carattere anoressico di questa conduzione amministrativa.

Ritorno ad una politica autoreferenziale dell’Assessorato:
il ritorno all’interpretazione dell’assessorato ai servizi sociali come espressione personale dell’Assessore con strumenti come le delibere di Giunta per rispondere ai problemi della comunità e un assistente sociale che dovrebbe riassumere competenze amministrative, legali, educative, riabilitative, cliniche, sindacali, in tema di integrazione e accoglienza, di lotta all’alcolismo, di mediazione famigliare, di assegnazione di contributi, di gestione delle dinamiche legata agli alloggi. Competenze che ovviamente non può possedere.
Il risultato è un ritorno ad una politica sociale del tutto marginale per i cittadini, fatta di riflettori puntati sulla discrezionalità personale, che ha anche avuto qualche inciampo penale e molti li rischia continuamente.


Il giudizio che viene dai dati e dagli atti amministrativi, dalla Corte dei Conti, dai Revisori dei Conti e dall’analisi dei servizi appare improntato a rilevare una scarsissima capacità propositiva, una superficialità nello sviluppo delle dinamiche esistenti e nella proposta di un paino d’insieme organico, incisivo, contabilmente corretto e legittimo.
L’incremento di beni e servizi appare davvero complessivamente vicino allo zero, quando non addirittura negativo.

Il Consigliere di Taverneriocittà
Giovanni Aiani
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# 1
Hanno fatto come chi non capendo un quadro di raffinata bellezza, lo butta nel camino. Avevate davanti una macchina complessa, piena di contenuti umanitari, con prospettive entusiasmanti, ben strutturata, con persone fortemente motivate e con grandi potenzialita’ e non avete capito nulla: avete messo davanti a tutto una grossolana non conoscenza dei problemi sociali del nostro comune, lo spirito di rivalsa politica e il bisogno di togliersi di dosso i problemi economici ed organizzativi che il proseguire la strada imboccata comportava. Ma così facendo avete distrutto un organismo che era stato costruito per affrontare i problemi con mezzi adeguati, e siete tornati alla situazione di totale paralisi ed impotenza di 15 anni fa. Cancellata la casa di riposo, forse in futuro comunque non più fattibile per sopraggiunti vincoli ambientali sull’area che la doveva ospitare, Angelo Borella SpA rimane una Societa’ senz’anima, con un capitale spolpato per quanto ancora ragguardevole, in difficile se non impossibile disarmo, che non ha adempiuto alla sua missione statutaria. Treni che sono passati e che sono stati persi. Ma allora e’ stato veramente utile alla comunita’ buttare il quadro nel camino?
Di  fabio rossini  (inviato il 07/04/2010 @ 22:58:18)
# 2
“Guardandoci intorno, è facile constatare come nel nostro tempo il concetto di coraggio non goda, in termini generali, di troppa considerazione.
Ciò che più sembra contare oggi, al contrario, è il concetto di sicurezza. Spesso ci viene consigliato di non rischiare, di non fare mosse azzardate. Rimanere in una posizione di confort, non esporci, stare attenti , sospettosi del prossimo. Restare al sicuro e non correre rischi non necessari.

C’è, tuttavia, un effetto secondario non irrilevante in tutto ciò: riconoscere alla stabilità e alla sicurezza personale un’importanza eccessiva nella tua vita può, infatti, indurti a condurre un’esistenza di mera reazione, improntata al mantenimento piuttosto che allo sviluppo attivo. Invece di pianificare i tuoi obiettivi e perseguirli nel modo da te stabilito, assumendo un ruolo di assoluta responsabilità nelle tue scelte e nelle tue azioni, finisci al contrario per giocare in difesa, rimanendo al sicuro e cercando di respingere gli attacchi al guscio che ti sei creato.
Preferisci seguire il flusso degli eventi, anziché cercare di assumerti le tue responsabilità e determinarne il corso.
Il passo fondamentale per assumere la piena responsabilità della nostra esistenza è acquistare coraggio, vivere senza paura..
Tutti noi abbiamo delle paure, nessuno escluso. Ciò che ci differenzia, però, è la volontà di riconoscerle, accettarle e affrontarle.
Coloro che mancano di coraggio, hanno la tendenza a sentirsi sollevati e come liberati da un peso quando riescono ad evitare le loro paure.

Questi atteggiamenti volti a evitare la paura producono nel lungo termine effetti permanenti. Invecchi e cominci a dare le tue paure per scontate, i tuoi timori finiscono per appartenerti e divengono parte integrante della tua personalità. Allora cerchi di razionalizzare i tuoi comportamenti e giustificare le tue paure. Hai una famiglia da mantenere e non puoi prendere rischi, sei troppo in là con gli anni per poter cercare un nuovo lavoro, non puoi smettere di fumare perché ormai hai preso il vizio, non puoi dimagrire per via dei tuoi geni. Allora trascorrono cinque anni, poi dieci, poi venti... e realizzi che in fondo in questo arco di tempo la tua vita non è cambiata poi molto. Affiorano rimpianti e le insoddisfazioni si fanno strada. Cerchi allora
Di  aaa  (inviato il 08/04/2010 @ 09:44:07)
# 3
continua
Affiorano rimpianti e le insoddisfazioni si fanno strada. Cerchi allora di convincerti che devi solamente vivere gli anni che ti restano nel modo più tranquillo e normale possibile fino a quando non ti troverai sotto terra, dove finalmente raggiungerai la totale sicurezza e la completa stabilità. Potrai dire di aver vissuto veramente? Temo di no.
Dove ti porterà il tuo coraggio? La risposta è che ti consentirà di condurre un’esistenza estremamente più intensa e colma di significato. Inizierai a vivere in pienezza, come individuo responsabile e autentico.”

fabio
Il coraggio non è l’assenza di paura, ma la consapevolezza che nella tua vita c’è qualcosa di più importante della paura - Ambrose Redmoon


Di  aaa  (inviato il 08/04/2010 @ 09:45:35)
# 4
3
Fabio e' la firma di colui che ha scritto il testo.
Di  aaa  (inviato il 08/04/2010 @ 09:51:27)
# 5
Mi hanno particolarmente colpita e fatto riflettere le parole di Fabio Rossini, e leggendole mi sono ricordata di aver letto un testo altrettanto profondo che ho voluto condividere con chi ne fosse interessato.
Mi sono sempre chiesta perche' fosse stato cosi' bruscamente attaccato il progetto" rivoluzionario" presentato da Tavernerio Citta', e in quella lettura ho trovato un parte di risposta.
La paura, la mancanza di coraggio.
Ho avuto di fronte chi, avendo finalmente cancellato il progetto di Tavernerio Citta', ha potuto tirare un sospiro di sollievo, come liberato da un peso.
Ma, rimane sempre un ma...
Di  aaa  (inviato il 09/04/2010 @ 10:31:59)
# 6
è stato cancellato tutto non tanto per non validità del progetto, ma per la stoltezza e non solo,di persone tanto ignoranti quanto ipocrite! l'importante è cancellare tutto ciò che di valido e costruttivo aveva costruito la precedente amministrazione
non valutando minimamente la validità dei progetti. L'importante è eliminare! IGNORANTI!!!!
Di  beati i miti- neanke per idea !  (inviato il 09/04/2010 @ 16:40:33)
# 7
Oggi al cimitero sono sobbalzata quando ho sentito l'allarme che avvisava la chiusura dei cancelli.
Mi sembrava l' allarme che nelle ditte segnala la fine giornata.
Mi e ' sembrato improprio, fuori luogo, irrispettoso.
E' una mia senzazione di disagio, magari agli altri non fa ne' caldo ne' freddo.
Non c'e' alernativa?























Di  aaa  (inviato il 09/04/2010 @ 22:58:13)
# 8
scusate lo spazio bianco
Di  aaa  (inviato il 09/04/2010 @ 22:58:41)
# 9
A proposito di cimitero.
Molte persone si lamentano per la chiusura estiva del cimitero alle ore 18.
Effettivamente mi sembra un po' prestino considerando il fatto che le visite vengono per lo piu' effettuate da persone anziane.
D'estate, le 18 sarebbero l'orario ideale per una visita ai ns cari.
E aggiungo anche io che non sono anziana, non ci penso nemmeno ad andare a cimiero d'estate, prima delle 18.
Bisognrebbe posticiparlo per lo meno alle 19,30
Di  con un po' di buon senso  (inviato il 10/04/2010 @ 15:08:01)
# 10
Commento 8.
Dalle tue scuse, capisco che lo spazio bianco è dovuto ad errore.
Pensavo che fosse l'encefalogramma del sindaco
Di  encefalogramma piatto  (inviato il 13/04/2010 @ 18:36:58)
# 11
@4 aaa:
Fabio chi ha scritto quel testo?
Grazie.
Di  Fabio chi?  (inviato il 14/04/2010 @ 11:31:42)
# 12
11
ho scaricato il testo, togliendo alcuni pezzi xche' troppo lungo, da internet.
E il testo era firmato semplicemete Fabio.
Creca in internet "il coraggio di vivere" troverai il testo origimnale.
: - ))
Di  aaa  (inviato il 14/04/2010 @ 19:14:33)
# 13
10
ahahahahaha
: - ))
Di  aaa  (inviato il 14/04/2010 @ 19:16:43)
# 14
Che sorpresa!
Hanno cambiato l'orario di apertura e chiusura del cimitero.
Meno male.
Sara' stata una coincidenza o avranno letto il mess sul bolg e riflettuto?
Nooo..ma dai, sara' sicuramente una coincidenza.
Pero' mi rimane il dubbio.
In ogni caso cosa ben fatta,.... almeno una.
E le donnette di paese ringraziano.
Di  aaa  (inviato il 18/04/2010 @ 16:10:38)
# 15
troppe aaa per un po' non "parlero'" piu'.
Di  aaa  (inviato il 18/04/2010 @ 16:12:43)
# 16
aaa, continua a "parlare".
Non si tu che parli troppo.
Sono gli altri che parlano troppo poco.
Vero che siamo solo in 351, ma leggendo il blog, si direbbe che siamo in 3,51 (tre normali ed uno magro).
Di  pochi e poco buoni  (inviato il 18/04/2010 @ 20:50:18)
# 17
16
Non sono magra e non sono normale.
oh! oh! dove mi metto?
Capito sono lo 0,51
ahahaha

Di  aaa  (inviato il 18/04/2010 @ 23:26:23)
# 18
xo' i conti non tornano.
lo 0,51 e' gia' occupato dal magro.
Facciamo 3,51 piu' 1.
Di  aaa  (inviato il 18/04/2010 @ 23:31:59)
# 19
Caro Aiani, di che cosa si lamenta?
Lei ha dato una chiara lettura del bilancio sociale, ne ha individuato le incongruenze e un certo disordine, ed è stato censurato.
Il suo testo ha dato fastidio ai “potenti” i quali, ignominiosamente, hanno ignorato il suo testo calpestando i suoi diritti di Cittadino e di Consigliere comunale.
Ma le è andata bene.
Pensi al povero Giacomo Matteotti.
Si preparava a fare quello che lei ha fatto ed è stato ammazzato!

Veda Carlo Silvestri «Matteotti, Mussolini», pag. 71
«Il discorso di Matteotti sarebbe stato il discorso di un uomo che leggeva il bilancio dello Stato così come io leggo un romanzo. Dalla lettura, Matteotti aveva tirato fuori delle costatazioni orripilanti dal punto delle spese, del disordine e così via. Egli aveva una sua linea, un suo programma finanziario, considerava la finanza di Mussolini rovinosa e trovava in essa una gran quantità di elementi di accusa. …»
Sostituiamo Matteotti con Aiani e Mussolini con Rossini e il discorso funziona.
Di  è andata bene!  (inviato il 27/06/2010 @ 20:57:10)
# 20
Bilancio sociale.
Il bilancio fa acqua da tutte le parti. Il sindaco si arrampica sui vetri. Il Consigliere Aiani lo bacchetta. Il Sindaco censura illegittimamente le bacchettate.
Nessuno ha niente da dire.
La stampa locale tace.
Buche nelle strade.
Il Giornale di Erba del 26/06/10 intervista il sindaco Giovanni Rossini, l’Assessore Monica Citeroni, l’Assessore Gianvittorio Redenti e sente il parere del Consigliere di minoranza Giovanni Aiani.
Tutti protestano.
La stampa locale si dà da fare.
Di  i veri problemi  (inviato il 27/06/2010 @ 21:14:48)
# 21
E' proprio vero!
A Tavernerio fanno notizia soltanto i "buchi"!!!
Di  i buchi  (inviato il 27/06/2010 @ 23:45:14)

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